
Alla luce delle sempre più frequenti crisi geopolitiche e
dell'impatto che queste possono avere sugli approvvigionamenti della
Germania, l'associazione degli armatori tedeschi VDR ha proposto di
introdurre nell'ambito del servizio militare la possibilità
di svolgere in alternativa il servizio in mare nel settore della
navigazione mercantile. Annunciando oggi la proposta, l'associazione
ha spiegato che il suo obiettivo è anche quello di creare una
riserva marittima civile che possa contribuire al mantenimento
dell'approvvigionamento marittimo della nazione in caso di
emergenza, una volta terminato il servizio militare. Nel contempo -
ha precisato VDR - il servizio in mare offrirebbe ai giovani una
porta di accesso al settore marittimo acquisendo esperienza pratica
a bordo e conseguendo qualifiche formative che potrebbero essere
riconosciute per un successivo apprendistato, abbreviandone così
la durata. Il servizio marittimo - ha sottolineato l'associazione -
rappresenterebbe un'opzione civile nell'ambito del servizio militare
e contribuirebbe al contempo a sviluppare ulteriormente le
competenze marittime, indispensabili per l'approvvigionamento e il
trasporto marittimo della Germania.
Inoltre, la proposta di VDR prevede che, qualora in futuro
venisse reintrodotta l'obbligatorietà del servizio militare
che è stata sospesa nel 2011, il servizio marittimo potrebbe
essere svolto anche come alternativa civile, basandosi inoltre su
una pratica collaudata in quanto fino alla sospensione della
coscrizione i marittimi in servizio attivo potevano essere esentati
dal servizio militare in virtù del loro ruolo essenziale,
essendo indispensabili per l'approvvigionamento e il trasporto
marittimo.
«La guerra con l'Iran - ha spiegato il presidente della
VDR, Gaby Bornheim - dimostra quanto siano strettamente
interconnessi i conflitti geopolitici e le catene di
approvvigionamento globali. Circa due terzi del nostro commercio
estero si svolge via mare. Per una nazione esportatrice come la
Germania, la protezione della flotta mercantile è quindi di
importanza strategica. Il nostro pensiero va ai marittimi che
attualmente prestano servizio in condizioni difficili.
Comprensibilmente - ha proseguito Bornheim - il governo tedesco sta
valutando attentamente le possibili misure da adottare nella
situazione attuale. Con tutto ciò, per la Germania resta
fondamentale la questione dell'importanza di proteggere rotte
commerciali marittime libere e sicure, nonché il trasporto
marittimo e i suoi equipaggi. Per noi è chiaro: ciò è
di primaria importanza».
«A lungo termine - ha aggiunto il direttore generale della
VDR, Martin Kröger - abbiamo bisogno di una base di personale
nazionale ancora più ampia. In caso di vera crisi, non
dobbiamo farci trovare impreparati, ma essere pronti. Il servizio
marittimo rappresenta quindi un'offerta da parte del settore ai
decisori politici al fine di rafforzare le competenze marittime. Ora
si tratta di plasmare il futuro, non solo di gestire lo status quo.
Perché una nazione resiliente ha bisogno non solo di soldati,
ma anche di marittimi che assicurano i rifornimenti, dando un
contributo alla resilienza nazionale».
L'associazione ha ricordato che la Germania continua ad essere
una delle principali nazioni marittime al mondo e che la flotta
mercantile tedesca conta attualmente 1.716 navi con una stazza lorda
complessiva di 46,7 milioni di tonnellate, il che la rende la
settima flotta mercantile più grande al mondo dopo paesi come
la Grecia e la Cina. Inoltre, la Germania è tradizionalmente
particolarmente forte nel segmento del trasporto marittimo
containerizzato avendo una flotta di 30,4 milioni di tonnellate di
stazza lorda che è passata dal terzo al secondo posto a
livello globale superando la Cina che ha una flotta di 30,2 milioni
di tsl. Solo la Svizzera, con 41,2 milioni di tsl, rimane davanti.