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CANTIERI NAVALI
Fincantieri segna risultati finanziari e commerciali annuali record
Nel 2025 i ricavi sono cresciuti del +13,1% e il valore delle nuove commesse è aumentato del +32,4%
Trieste
25 marzo 2026
Nel 2025 la società italiana di cantieristica navale
Fincantieri ha registrato performance finanziarie record a partire
dai ricavi che, con 9,19 miliardi di euro, hanno segnato una
crescita del +13,1% sull'esercizio annuale precedente. In
particolare, i ricavi nel segmento Shipbuilding sono ammontati a
6,59 miliardi (+15,1%), di cui 4,40 miliardi per la costruzione di
navi da crociera (+12,5%), 2,12 miliardi per la costruzione di navi
militari (+20,7%) e 72 milioni per la progettazione e realizzazione
di interni per terzi (+16,1%). Nel segmento Offshore e navi speciali
i ricavi sono stati pari a 1,36 miliardi (-1,8%), in quello Sistemi,
componenti e infrastrutture a 1,32 miliardi (-1,9%) e nel segmento
Underwater a 667 milioni di euro (+88,2%). L'EBITDA si è
attestato a 681 milioni (+33,9%), con un apporto di 72 milioni dalla
divisione Shipbuilding (+1,8%), di 72 milioni da quella Offshore e
navi speciali (+1,8%), di 109 milioni da quella Sistemi, componenti
e infrastrutture (+33,0%) e di 117 milioni dalla divisione
Underwater (+81,7%). L'EBIT è stato pari a 368 milioni
(+49,6%) e il risultato d'esercizio ha raggiunto la quota record di
117 milioni di euro (+333,3%).
Lo scorso anno anche il valore dei nuovi ordini acquisiti dal
gruppo hanno raggiunto un valore record pari a 20,33 miliardi
(+32,4%), di cui 17,77 miliardi per la costruzione di navi (+42,0%),
1,29 miliardi nel segmento Offshore e navi speciali (-17,2%), 1,34
miliardi in quello Sistemi, componenti e infrastrutture (+4,6%) e
581 milioni nel segmento Underwater (-26,0%).
Nel solo quarto trimestre del 2025 i ricavi del gruppo sono
ammontati a 2,47 miliardi, con un calo del -3,0% sullo stesso
periodo del 2024 quando era stato segnato il record storico
trimestrale. In calo è risultato anche il valore dei nuovi
ordini che nel periodo ottobre-dicembre dello scorso anno è
stato pari a 4,31 miliardi (-37,1%), di cui 3,21 miliardi nel
segmento Shipbuilding (-48,1%), 327 milioni in quello Offshore e
navi speciali (-21,2%) e 591 milioni nel segmento Sistemi,
componenti e infrastrutture (+17,5%).
Relativamente alle previsioni dell'andamento dell'attività
operativa e commerciale nei principali mercati in cui opera
Fincantieri, l'azienda ha osservato che «nel 2025 il mercato
crocieristico ha registrato una crescita significativa, con circa
37,7 milioni di passeggeri e tassi di occupazione superiori al 100%,
sostenuti dall'aumento della domanda, delle prenotazioni e dei
ricavi di bordo. Il settore delle navi da crociera - ha rilevato il
gruppo - continua a registrare una importante espansione, con una
crescita degli ordini che interessa tutte le tipologie di prodotto.
Nel 2025, a livello globale, sono stati finalizzati ordini per 23
navi, oltre a contratti e opzioni per ulteriori 16 unità,
rafforzando l'orderbook e la visibilità produttiva di lungo
periodo fino al 2036. L'attuale complesso contesto geopolitico - ha
rilevato inoltre Fincantieri - genera una domanda incrementale di
asset per la difesa, con un budget globale allocato dai governi che
è atteso raggiungere oltre 2,9 trilioni di dollari nel 2030,
in incremento del 18,6% rispetto al 2025 (circa 2,5 trilioni di
dollari), e con una spesa per unità navali prevista crescere
in linea con tale trend. In tale contesto il Gruppo ha individuato
opportunità commerciali nel periodo 2026-2030 per oltre euro
56 miliardi di cui circa euro 23 miliardi con probabilità
medio-alta di successo. La domanda sarà supportata dagli
obiettivi NATO di incremento della spesa fino al 5% del Pil entro il
2035 e dal programma europeo SAFE (Security Action for Europe), che
prevede fino a euro 150 miliardi di finanziamenti per investimenti
comuni nella Difesa, che possono contribuire a sostenere
ulteriormente la domanda nel breve-medio periodo. Nel corso
dell'esercizio - ha ricordato l'azienda - il gruppo ha rafforzato il
proprio posizionamento competitivo nel mercato della difesa tramite
accordi industriali e collaborazioni strategiche, tra cui la joint
venture con Edge negli Emirati Arabi Uniti, Maestral, e programmi
navali nel sud-est asiatico. In Indonesia, in particolare,
Fincantieri ha completato la fornitura di due unità PPA -
Multipurpose Combat Ship, destinate a rappresentare le unità
combattenti di maggiore rilievo della Marina Indonesiana. Sul
mercato nazionale si evidenziano la costruzione di due unità
PPA per la Marina Militare italiana, il contratto di supporto TLSM 2
per le unità FREMM e l'avvio del programma AGS per due unità
navali, con un valore complessivo di circa 1,6 miliardi di euro e
durata di 21 anni. È inoltre attesa nei prossimi mesi la
contrattualizzazione di alcuni ordini per la Marina Militare
Italiana (tra cui le DDX e le navi del programma J3MS Clara), oltre
alla finalizzazione di importanti contratti con alcune marine
estere, sia per la fornitura di navi che per la fornitura di
servizi».
Relativamente al segmento dell'Underwater, Fincantieri ha
evidenziato che «prosegue la strategia di rafforzamento della
presenza del gruppo nei settori della protezione delle
infrastrutture subacquee e delle soluzioni unmanned dual-use ad alto
contenuto tecnologico, con l'accordo strategico concluso con Defcomm
Defense Communications S.r.l., startup italiana specializzata nelle
soluzioni unmanned per il settore marittimo, e il lancio del primo
sistema di droni subacquei “DEEP” di Fincantieri. La
controllata WASS Submarine Systems ha acquisito un ordine superiore
a 200 milioni di euro dalla Marina Indiana per la fornitura di
siluri pesanti Black Shark Advanced e, a febbraio 2026, ha acquisito
un ulteriore ordine dal Ministero della Difesa del Regno dell'Arabia
Saudita per la fornitura di siluri leggeri MU90 per un valore
superiore ai 200 milioni di euro. Il gruppo fornirà inoltre
una Supply Vessel per operazioni subacquee alla Marina Militare
italiana».
Infine, relativamente al comparto offshore è stato
sottolineato «un solido sviluppo della pipeline commerciale,
con ordini finalizzati nel 2025 per cinque unità SOV/CSOV,
una OSCV (Offshore Subsea Construction Vessel) e una unità da
ricerca. Il gruppo ha inoltre firmato un contratto con Ocean
Infinity per quattro Multi-Purpose Robotic Vessels, per un valore
superiore a 200 milioni di euro, e mantiene una presenza rilevante
nel segmento subsea e cablelayer, caratterizzato da una domanda
solida e crescente interesse per unità multifunzionali».
Per il 2026 il gruppo prevede, al netto di impatti ad oggi non
prevedibili legati alle possibili evoluzioni del conflitto in Medio
Oriente, ricavi pari a euro 9,2-9,3 miliardi, un EBITDA in aumento a
circa euro 700 milioni, un EBITDA margin pari a circa il 7,5% e un
utile netto superiore al dato registrato a fine 2025.
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