
La storia del Santierul Naval Mangalia, il cantiere navale più
grande della Romania, sembra essere giunta al termine. Oggi,
infatti, l'assemblea dei creditori del cantiere, chiamata
sostanzialmente a decidere per il salvataggio o il fallimento
dell'azienda, non ha approvato il piano di riorganizzazione proposto
dall'amministratore giudiziario della società che gestisce il
cantiere. Il principale creditore, la Damen Holding, la società
madre del gruppo navalmeccanico olandese Damen che è
diventato azionista del cantiere rumeno nel 2018 acquisendone il 49%
del capitale
(
dell'
11
gennaio,
23
marzo e
23
luglio 2018), ha evidenziato come il piano di riorganizzazione
escluda il rimborso di investimenti e prestiti concessi dal gruppo
olandese al cantiere navale di Mangalia generando un notevole danno
per Damen. Le aziende del gruppo olandese reclamano infatti oltre
200 milioni di euro, sui quasi 390 milioni pretesi complessivamente
dai creditori, che avrebbero immesso sia come investimenti che come
prestiti nella società rumena, di cui Damen aveva abbandonato
la gestione operativa nel 2023 per poi chiederne il fallimento
(
del
7
agosto 2023 e
5
giugno 2024).
Tuttavia Damen si è dichiarata tuttora impegnata a
sostenere il futuro e la possibile prosecuzione dell'attività
operativa del cantiere di Mangalia, precisando però che tale
sostegno può essere fornito solo in un quadro equo che
rifletta pienamente il contributo di tutte le parti coinvolte. Damen
ha specificato che il piano di riorganizzazione presentato non
soddisfa questi criteri.