
Dopo aver designato la scorsa settimana il Golfo Persico come
“High Risk Area”, attivando le tutele per i marittimi a
bordo delle navi, tra cui il diritto di rifiutarsi di navigare
nell'area, salari e indennizzi maggiorati, oltre a una decisa
raccomandazione ai datori di lavoro di rafforzare le misure di sicurezza
(
del
3
marzo 2026), oggi l'International Bargaining Forum (IBF),
l'organismo nell'ambito del quale il sindacato internazionale ITF e
il Joint Negotiating Group in rappresentanza dei datori di lavoro
negoziano le condizioni di lavoro dei marittimi, ha concordato di
aumentare le tutele per i marittimi designando l'area che si estende
per 12 miglia al largo della costa israeliana nel Mediterraneo
orientale, comprese le aree portuali e di ancoraggio, come “Extended
Risk Zone”. Ciò significa che i marittimi hanno diritto
a tutele aggiuntive, tra cui un bonus pari al loro salario base in
caso di attacco alla nave e un risarcimento raddoppiato in caso di
morte o invalidità.