
La compagnia di navigazione containerizzata israeliana ZIM, che
lo scorso mese ha siglato un accordo di fusione con la tedesca
Hapag-Lloyd
(
del
16
febbraio 2026), ha concluso il 2025 con una notevole flessione
dei risultati economici derivante dal notevole calo dell'importo dei
noli marittimi a cui si è sommata una lieve diminuzione dei
volumi di merci trasportati dalla flotta. Lo scorso anno i ricavi
della società sono ammontati a 6,90 miliardi di dollari, in
calo del -18,1% sul 2024, di cui 5,68 miliardi generati dalle
spedizioni marittime containerizzate (-19,8%). In particolare, i

trasporti di container sulle rotte transpacifiche hanno generato
ricavi pari a 2,92 miliardi (-25,5%) a fronte di un totale di
contenitori trasportati su queste rotte pari a 1,58 milioni di teu
(-1,6%), con un valore medio dei noli che in questo mercato è
stato di 1.852 dollari/teu (-24,2%). I ricavi prodotti dai servizi
marittimi con l'America Latina sono stati pari a 784,0 milioni
(-7,3%) e in questo mercato i volumi trasportati hanno totalizzato
526mila teu (+2,3%) con un valore medio dei noli che è
risultato di 1.490 dollari/teu (-9,5%). I ricavi dei servizi
intra-asiatici sono stati pari a 747,1 milioni (-6,1%) e i volumi
trasportati su queste rotte sono ammontati a 778mila teu (+4,3%),
con un valore medio dei noli pari a 960 dollari/teu (-6,1%). I
servizi transatlantici hanno generato ricavi pari a 665,0 milioni di
dollari (-3,3%) e hanno trasportato 494mila teu (-11,0%), con un
valore medio dei noli di 1.343 dollari/teu (+8,3%). I ricavi
derivanti dai servizi Asia-Europa sono stati pari a 563,9 milioni di
dollari (-34,8%) e i volumi trasportati su queste rotte sono stati
pari a 287mila teu (-13,6%), con un valore medio dei noli di 1.965
dollari/teu (-24,6%). Complessivamente nel 2025 la flotta di
portacontainer della ZIM ha trasportato 3,66 milioni di teu (-2,3%)
e il valore medio globale dei noli è stato di 1.551
dollari/teu (-17,8%).
Il conto economico del 2025 della compagnia mostra un margine
operativo lordo di 2,30 miliardi (-37,3%), un utile operativo di
1,02 miliardi (-59,8%) e un utile netto di 482 milioni di dollari
(-77,6%).
Commentando i risultati annuali e la progettata fusione con la
Hapag-Lloyd, il presidente e amministratore delegato della ZIM, Eli
Glickman, ha sottolineato che dall'offerta pubblica iniziale
avvenuta a gennaio 2021 la società israeliana ha distribuito
agli azionisti un eccezionale importo di 5,8 miliardi di dollari di
dividendi e ha evidenziato che al completamento della fusione con la
compagnia tedesca la somma complessiva distribuita agli azionisti
raggiungerà circa dieci miliardi di dollari.
Nel solo quarto trimestre del 2025 i ricavi della ZIM si sono
attestati a 1,48 miliardi di dollari, con una diminuzione del -31,5%
sullo stesso periodo dell'anno precedente. Il margine operativo
lordo trimestrale è stato di 458 milioni (-52,6%), l'utile
operativo di 143,1 milioni (-78,2%) e l'utile netto di 38,3 milioni
di dollari (-93,2%). Nel periodo la flotta ha trasportato 898mila
teu (-8,6%) e il valore medio dei noli è risultato di 1.333
dollari/teu (-29,3%).