
«Le condizioni sono ora altamente favorevoli al ritorno di
tutte le compagnie di navigazione, dati gli indicatori positivi che
incoraggiano la ripresa della navigazione attraverso una delle più
importanti rotte marittime internazionali, lo Stretto di Bab
el-Mandeb e il canale di Suez, considerata la rotta ottimale per
sostenere il commercio globale tra Oriente e Occidente». Lo ha
sottolineato ieri l'ammiraglio Osama Rabie, presidente dell'Autorità
del Canale di Suez, nel corso di una riunione con i rappresentanti
di 20 compagnie di navigazione e agenzie marittime. Rabie ha
evidenziato che il summit per la pace dello scorso ottobre a Sharm
El-Sheikh è riuscito a ripristinare la sicurezza e la
stabilità nella regione e a inviare messaggi rassicuranti
alla comunità marittima globale in merito alla libertà
di navigazione nel Mar Rosso e nella regione di Bab el-Mandeb.
Rabie ha specificato che questo ripristino della fiducia si è
riscontrato nelle statistiche del traffico navale nel canale durante
la prima metà dell'anno fiscale 2025/2026, periodo che si è
concluso lo scorso 31 dicembre e nel quale è stato registrato
un aumento del +5,8% del numero di navi in transito, una crescita
del +16% del tonnellaggio e un incremento del +18,5% dei ricavi
generati dai transiti rispetto alla prima metà dell'anno
fiscale precedente. Inoltre, il presidente della Suez Canal
Authority (SCA) ha aggiunto che un'ulteriore svolta è
imminente dato che diverse importanti compagnie di navigazione
stanno effettuando transiti di prova nel canale dopo la
stabilizzazione della situazione nella regione del Mar Rosso e dato
che non esiste un'alternativa sostenibile al canale di Suez in
considerazione degli elevati costi del transito attraverso il Capo
di Buona Speranza. Un ripristino dei transiti attraverso Suez - ha
sottolineato - è inevitabile, anche se variazioni e
disposizioni logistiche per deviare i viaggi potrebbero richiedere
del tempo.
Ricordando, infine, che per stimolare la ripresa dei transiti
nel canale egiziano la SCA ha già introdotti incentivi, tra
cui uno che offre uno sconto del 15% per le navi portacontenitori
con una stazza di almeno 130.000 tonnellate sia cariche che vuote,
ha reso noto che l'authority egiziana sta attualmente valutando la
possibilità di prevedere misure e incentivi aggiuntivi per
alcune altre tipologie di navi.
Tra gli interventi dei rappresentanti degli operatori marittimi,
Amr El Shafei, direttore operativo per l'Egitto e il Sudan del
gruppo francese CMA CGM, ha suggerito di valutare la possibilità
di offrire ulteriori incentivi legati al numero di navi in transito,
per incoraggiare le compagnie di navigazione a ripristinare più
consistenti volumi di traffico attraverso il canale. Anche altri
rappresentanti di società di navigazione, tra cui la ONE e la
MSC, hanno invitato ad introdurre ulteriori incentivi per
incoraggiare la ripresa dei transiti nel canale, mentre Aziz Nabil
dell'agenzia marittima Inchcape Shipping Services ha affermato la
necessità di ridurre i premi assicurativi per le navi in
transito nella regione del Mar Rosso al fine di incentivare il
ritorno delle principali compagnie di navigazione e ha sostenuto
anche la proposta di offrire incentivi legati al numero di navi per
accelerare il ritorno delle compagnie.