
Il Registro Navale di Palau continuerà ad operare
normalmente. Lo ha sottolineato il Ministero delle Infrastrutture
Pubbliche e dell'Industria dopo che a metà dello scorso mese
il governo della Repubblica di Palau ne aveva rilevato la gestione
avendo verificato che il registro aperto non soddisfaceva più
gli standard operativi richiesti e aveva denunciato la
responsabilità della precedente gestione privata del registro
circa controlli inadeguati del naviglio classificato, con
l'inserimento di navi battenti bandiera di Palau in una lista nera,
ritardi nei pagamenti e congelamento di conti bancari per effetto di
sanzioni applicate dagli USA. Sabato il dicastero ha specificato che
il registro navale continua a funzionare regolarmente sotto
l'autorità del governo, con tutti i servizi di registrazione
delle navi, certificazione statutaria, supervisione normativa e
amministrazione dello Stato di bandiera forniti senza interruzioni
tramite il Bureau of Marine Transportation.
Inoltre, il ministero ha precisato che le recenti azioni
amministrative intraprese dal governo riguardano questioni aziendali
e di governance associate alla precedente struttura operativa del
registro e non compromettono l'integrità professionale o
l'esperienza di Panos Kirnidis, ex amministratore delegato del Palau
International Ship Registry.
Evidenziando che quella di Palau
continua ad essere una bandiera rispettata e affidabile scelta
dall'industria marittima mondiale, e che la sua reputazione,
validità e operatività non ne hanno risentito, il
direttore del Bureau of Marine Transportation, Hayes Moses, ha
spiegato che la priorità del suo ufficio è quella di
«garantire la continuità del servizio e l'efficace
gestione della bandiera di Palau. Tutti i servizi di registrazione -
ha sottolineato - continuano a essere erogati in conformità
con le procedure stabilite e gli standard internazionali».