
Oggi il Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema
Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha approvato
l'assegnazione di una nuova concessione demaniale alla piemontese
Vezzani che è relativa al complesso di beni situati
all'interno della darsena terminale del Canale Industriale Sud a
Marghera, costituiti dall'accosto Sirma e dalla fascia demaniale
retrostante per lo svolgimento di operazioni portuali conto terzi di
imbarco e sbarco da navi car carrier di veicoli rotabili in
generale, in particolare autovetture, nuove o usate, ed
eventualmente di veicoli commerciali, industriali ed agricoli
(
del
22
novembre 2024).
La nuova concessione della durata complessiva di 25 anni
decorrerà dalla messa a disposizione dei beni demaniali alla
società, prevista la fine de prossimo mese, e prevede il
pagamento di un canone annuo di 173.563 euro, come previsto dal
vigente regolamento delle concessioni demaniali marittime. Sull'area
oggetto della concessione la Vezzani si è impegnata a
realizzare interventi per 5,1 milioni di euro, includendo il
rinforzo strutturale e l'ampliamento del pontile Sirma,
l'installazione di mooring dolphin per la protezione del pontile e
l'attracco delle navi, l'escavo del fondale in prossimità
dell'accosto per garantire un pescaggio omogeneo in banchina, la
posa di bitte d'ormeggio lungo la fascia demaniale e la sistemazione
della pavimentazione e del piano di calpestio della fascia
demaniale.
«Il rilascio della concessione a Vezzani - ha spiegato il
presidente dell'ente portuale, Fulvio Lino Di Blasio - ha seguito la
procedura prevista in ambito ZLS e ciò si traduce in termini
cronologici notevolmente ridotti rispetto all'ordinario. La
Conferenza di servizi unica e il ricorso allo Sportello Unico
Amministrativo ha consentito infatti di raccogliere in tempi rapidi
i pareri urbanistici e demaniali di tutti gli enti competenti e
definire una proposta imprenditoriale, approvata nelle sedi
opportune ed oggi dal Comitato di gestione, utile allo sviluppo di
un settore, quello automotive, previsto in forte crescita nel porto
di Venezia. Porto Marghera dimostra ancora una volta la grande
attrattività che la contraddistingue nel mercato
riconducibile anche alla valorizzazione di aree private retrostanti
le banchine, come avvenuto in questo caso, in funzione delle
attività portuali. Ciò permette, come in questo caso,
di riconoscere positivamente quei programmi industriali, presentati
dalle aziende, che propongono investimenti e progetti volti alla
sostenibilità ambientale, all'innovazione tecnologica,
all'incremento dei traffici, allo sviluppo della modalità
ferroviaria, alla crescita dell'occupazione e della produttività
del porto e del tessuto produttivo veneto. Quello di Vezzani - ha
affermato Di Blasio - è un importante investimento che
riguarda un mercato in forte crescita e si inserisce nel più
ampio progetto di riconversione produttiva di un'area industriale di
27 ettari dismessa, servita peraltro da un raccordo ferroviario; una
soluzione logistica che consentirà al sistema portuale veneto
di rafforzare la propria relazione commerciale anche con l'Europa
centro-orientale».