
Il gruppo terminalista DP World di Dubai ha concordato lo
svolgimento di trattative in esclusiva con il porto texano di Corpus
Christi al fine di realizzare e gestire un container terminal nello
scalo statunitense nell'ambito di un contratto del tipo Design,
Build and Operate. L'amministratore delegato della Port of Corpus
Christi, Kent Britton, ha evidenziato che l'estensione al settore
dei container dell'attività del porto, che sinora è
incentrata sulle rinfuse liquide e solide, è dovuta «al
completamento a giugno 2025 dell'importante progetto per il
miglioramento del canale navigabile di Corpus Christi, grazie in
gran parte agli investimenti del governo federale, che ha aperto
nuove prospettive per gli attuali clienti del porto consentendo loro
di soddisfare la crescente domanda del mercato globale e nel
contempo di diversificare ulteriormente le tipologie di merci
movimentate».
Intanto, così come avvenuto nel porto di Long Beach
(
del 15
giugno 2026), a maggio 2026 anche il traffico dei contenitori
nel porto di Los Angeles ha registrato un sensibile incremento sullo
stesso mese dello scorso anno essendo ammontato a 840mila teu
(+17,2%). La crescita è stata generata sia dal rialzo dei
container pieni allo sbarco, che sono risultati pari a 449mial teu
(+26,2%), sia dei container vuoti, attestatisi a 283mila teu
(+17,7%). I container pieni all'imbarco sono diminuiti del -10,4% a
108mila teu.
Nei primi cinque mesi del 2026 lo scalo portuale californiano ha
movimentato complessivamente 4,12 milioni di teu, con una
progressione del +1,4% sul corrispondente periodo dello scorso anno,
di cui 2,14 milioni di teu pieni allo sbarco (+3,3%), 588mila teu
pieni all'imbarco (-1,1%) e 1,39 milioni di teu vuoti (-0,4%).