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INDUSTRIA
Nel 2025 in Italia i consumi di GNL sono cresciuti del +11% trainati da industria e nuovi usi, con il debutto nel segmento navale
Amadei (Gruppo GNL di Federchimica): usare i proventi ETS e FuelEU per sostenere investimenti e diffusione di combustibili a minore intensità carbonica
Roma
17 giugno 2026
Assogasliquidi-Federchimica ha presentato oggi il report “Il
mercato del GNL nel 2025: stato dell'arte e prospettive di
sviluppo”, realizzato da BIP per conto dell'associazione, che
evidenzia una stabilizzazione del mercato italiano che nel 2025 ha
registrato un consumo complessivo di gas naturale liquefatto che ha
raggiunto circa 231mila tonnellate (+11% rispetto al 2024), con il
segmento dell'autotrazione in assestamento, quello industriale in
crescita e con un comparto navale che è stato contraddistinto
dall'avvio a fine anno delle prime operazioni di bunkeraggio. «I
dati BIP - ha spiegato il presidente di Assogasliquidi, Matteo
Cimenti - rilevano una stabilizzazione dei consumi, sebbene si
registrino una significativa crescita nel settore industriale e
prospettive eccellenti nel navale. Il settore del trasporto stradale
risulta invece stabile sui consumi dell'anno precedente ma con un
trend di crescita rallentato, nonostante le prospettive di sviluppo
di assoluto rilievo».
Nel dettaglio, nel 2025 il comparto dell'autotrazione ha
continuato a rappresentare il principale mercato del GNL, con circa
il 75% dei consumi complessivi, ma ha registrato un rallentamento
nella crescita (+3%) legato a dinamiche di rinnovo delle flotte e
fine vita dei veicoli esistenti. Nel corso del 2025 le
immatricolazioni di veicoli industriali a GNL si sono attestate a
326 unità, segnalando una ripresa limitata e non sufficiente
a sostenere una domanda strutturale. Il comparto industriale ha
invece confermato una traiettoria espansiva, con consumi pari a
circa 50mila tonnellate, quota crescente sul totale (circa 22%). Il
rapporto evidenzia che il 2025 ha segnato l'avvio delle prime
operazioni di bunkeraggio navale ship-to-ship, con il comparto
ancora in fase iniziale ma caratterizzato da un elevato potenziale
di crescita. Sul fronte infrastrutturale sono operative tre navi
bunker, con una quarta prevista nel 2026. Inoltre, è in
crescita la flotta a GNL nei mari italiani e, a livello mondiale,
nel 2025 le navi alimentate a GNL hanno raggiunto le 894 unità,
con prospettive di superare le 1.600 entro il 2030.
Il report individua nel settore marittimo il principale driver
di domanda futura, potenzialmente in grado di passare in tre anni da
meno di 6mila tonnellate nel 2025 a 190mila nel 2028 nello scenario
più favorevole.
Soffermandosi sulle prospettive offerte dal comparto marittimo,
il presidente Gruppo GNL di Federchimica-Assogasliquidi, Costantino
Amadei, ha evidenziato «come l'Italia, grazie alla sua
posizione geografica e alla centralità dei propri porti, ha
tutte le potenzialità per diventare un hub strategico per i
carburanti alternativi nel Mediterraneo. Per raggiungere questo
obiettivo - ha rilevato - è necessario facilitare le
operazioni di bunkeraggio marittimo di GNL, semplificando e
velocizzando le procedure autorizzative e operative. È quindi
essenziale dare piena e uniforme attuazione, in tutti i porti
nazionali, alle linee guida diffuse nel maggio 2025 dal Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal Comando Generale delle
Capitanerie di Porto e dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Regole chiare, omogenee e applicate in modo coerente - ha
sottolineato Amadei - rappresentano un fattore decisivo per
aumentare l'attrattività dei nostri scali e accompagnare la
crescita attesa del settore navale».
Riferendosi poi al bio-GNL, Amadei ha osservato che «oggi
il mercato necessita di un quadro normativo e certificativo chiaro,
stabile e coerente. È indispensabile - ha spiegato -
armonizzare gli strumenti di tracciabilità e certificazione -
dalle Garanzie di Origine ai Proof of Sustainability e ai sistemi di
certificazione della catena di custodia - superando le incertezze
che ancora ostacolano lo sviluppo del settore. Solo attraverso
regole certe sarà possibile valorizzare pienamente il
contributo del bio-GNL alla decarbonizzazione non solo dei
trasporti, ma anche di numerosi comparti industriali ad alta
intensità energetica. In questa prospettiva, particolare
attenzione dovrà essere dedicata alla fase attuativa del
decreto legislativo 5/2026 di recepimento della RED III».
Amadei si è soffermato anche sull'utilizzo delle risorse
generate dai sistemi ETS e FuelEU dell'UE. «Questi strumenti -
ha affermato - rappresentano una leva importante per accompagnare la
transizione energetica e devono essere impiegati per sostenere
concretamente la decarbonizzazione dei settori interessati.
Destinare tali risorse a investimenti infrastrutturali, innovazione
tecnologica e promozione dei combustibili a minore intensità
carbonica - quali il GNL e, ancor più il bio-GNL - è
una strada vincente per accelerare il raggiungimento degli obiettivi
climatici, con particolare beneficio per il comparto navale,
dell'autotrasporto e per quello industriale».
L'Autorità del Canale di Suez ha annunciato
l'applicazione di supplementi alle tariffe di transito nel canale
egiziano per la gran parte delle principali tipologie di navi che
trasportano merci, che entreranno in vigore dal prossimo 15 luglio.
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