
La riforma della governance portuale tenga conto della
specificità delle infrastrutture energetiche strategiche
presenti nei porti italiani, elementi essenziali per garantire
sicurezza degli approvvigionamenti, continuità operativa
delle filiere energetiche e sviluppo della transizione energetica.
Lo ha evidenziato, nel corso dell'audizione odierna presso la IX
Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei
deputati, Dario Soria, direttore generale di Assocostieri,
l'associazione che rappresenta aziende che operano nel settore della
logistica energetica gestendo depositi costieri di prodotti
petroliferi, impianti di stoccaggio, terminali e depositi di GNL e
infrastrutture dedicate ai nuovi combustibili per il trasporto
marittimo.
«Condividiamo pienamente gli obiettivi della riforma e la
volontà di rendere il sistema portuale italiano più
efficiente, attrattivo e competitivo - ha spiegato Soria - al tempo
stesso riteniamo fondamentale che il nuovo quadro normativo eviti
fughe in avanti, come la previsione di una procedura
ultra-semplificata per le varianti ai Piani Regolatori Portuali,
applicabile non soltanto - come è corretto che sia - alle
opere destinate alla realizzazione di infrastrutture strategiche per
il trasporto marittimo di rilevanza nazionale e internazionale ma
anche a opere urgenti non meglio definite da realizzare in porti
ancora dotati di un Piano Regolatore Portuale previgente».
«È inoltre necessario - ha aggiunto il direttore
generale di Assocostieri - superare definitivamente l'equivoco
interpretativo secondo cui i principi di contendibilità e di
selezione concorrenziale delle concessioni di cui all'art. 18 della
legge n.84/1994 e del decreto interministeriale n. 202/2022
troverebbero applicazione anche alle infrastrutture strategiche dei
settori petrolifero, del GNL e del bunkeraggio marittimo
rappresentati da Assocostieri».
Nel corso dell'audizione l'associazione ha evidenziato anche
l'opportunità di rafforzare il coordinamento tra la riforma
della governance portuale e la normativa che disciplina le
infrastrutture energetiche strategiche, al fine di garantire
certezza regolatoria, continuità degli investimenti e piena
operatività di asset che svolgono una funzione di interesse
nazionale.
«I porti - ha affermato Soria - sono sempre più hub
energetici oltre che logistici. Per questo è importante che
l'evoluzione della governance portuale proceda in armonia con gli
obiettivi di sicurezza energetica e di decarbonizzazione. Le
proposte presentate da Assocostieri vanno in questa direzione:
contribuire a una riforma efficace, capace di sostenere sia la
crescita del sistema portuale sia lo sviluppo delle infrastrutture
energetiche necessarie al futuro del Paese».