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CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERSANNO XVIII - Numero 9/2000 - SETTEMBRE 2000

Trasporto marittimo

I 30 anni della MSC

Gianluigi Aponte e la MSC (Mediterranean Shipping Co) hanno fatto molta strada negli ultimi 30 anni. Fondata nel 1970 da Aponte con 5.000 dollari ed una sola nave portarinfuse di 3.000 tonnellate s.l., la MSC con sede a Ginevra è ora il quarto vettore di contenitori a livello mondiale in termini di capacità in spazi-containers impiegata. E, dall'iniziale attenzione ai traffici nord/sud, la MSC è emersa quale vero e proprio soggetto globale.

Aponte è stato, e continua ad essere, l'elemento di spinta che sta dietro alla compagnia di navigazione, la sua cultura che la contraddistingue ed il modo in cui essa è cresciuta. Anche se nel suo cuore è ancora un armatore, egli è orgoglioso del fatto che, oltre a gestire il suo impero globale - ed a differenza di molti dei suoi pari - è in grado (ed in effetti lo fa) di fornire consigli pratici ai comandanti delle navi della MSC, quando gli viene richiesto.

Come Aponte ha confidato alla rivista Containerisation International, "io sono il presidente ed il primo dirigente, ma una cosa è sicura e cioè che sono un professionista del ramo, dal momento che sono stato un comandante di nave. Ne capisco di motori, ne capisco di cose commerciali. Di certo sono molto creativo e sono in gamba. Tutti i sistemi della nostra compagnia sono stati realizzati da me, sistemi di controllo od altro, e - di conseguenza - io ritengo che, una volta che si possegga tale background (che la maggior parte dei miei dirigenti possiede), certamente si possa sempre fare il meglio di quello che va fatto nel proprio settore. Non penso che potremo riuscire a cambiare il mondo marittimo od ottenere risultati migliori di quelli dei nostri colleghi, ma di sicuro facciamo il meglio possibile".

Come le statistiche selezionate della MSC indicano, fare "il meglio possibile" significa che la MSC ha movimentato circa 1,8 milioni di TEU nel 1999. Essa gestisce 128 portacontainers con una capacità complessiva di spazi-containers pari a 225.000 TEU, oltre il 60% dei quali sono navi di proprietà, mentre il resto viene noleggiato a tempo determinato. Inoltre, per conto della MSC sono sotto ordinazione altri 76.000 TEU di capacità, con consegna prevista nei prossimi due anni.

Inizialmente la MSC è cresciuta mediante l'accorta acquisizione di tonnellaggio di seconda mano, ma poi ha infranto questa tradizione nel 1994 allorquando ha ordinato due nuove costruzioni da 3.500 TEU per i traffici Europa/Asia, sebbene la compagnia sia pronta a tornare sul mercato di seconda mano nel caso se ne presenti la necessità.

Ci sono poche zone che la MSC non serve. Essa scala 174 porti che essa definisce in questo modo: "81 servizi primari di linea diretti e 55 servizi settimanali combinati". Questa diffusione è stata resa possibile dall'uso di una serie di centri di snodo strategici, che Aponte elenca così: Freeport (Bahamas), New York, Anversa, Felixtowe, Las Palmas, Valencia, La Spezia, Pireo, Durban, Abidjan, Jebel Ali (Dubai), Chiwan e Sidney. Inoltre, recentemente si è aggiunto alla lista il porto di Salalah, nell'Oman. E' significativo il fatto che il vettore sia forte specialmente nei traffici nord/sud. E, a differenza di molti dei suoi rivali globali, dispone solamente di allacciamenti singoli e settimanali nei traffici Asia/Europa e transpacifici.

Il successo finanziario della MSC non può essere quantificato poiché si tratta di una società privata, appartenente ad Aponte, che ha intenzione di farla restare tale. Alla richiesta da parte di un intervistatore di una qualche indicazione in merito ad introiti e profitti, la riposta è stato un cortese ma fermo "no" da parte sua. Tuttavia, è stato anche pronto a commentare: "Ciò che posso dirle, è che abbiamo cominciato da zero investendo 5.000 dollari al momento della costituzione della società e che siamo dove siamo solamente grazie al reinvestimento dei nostri profitti".

La precisazione di Aponte è significativa, in quanto sottolinea ciò che distingue la MSC da molti dei suoi principali concorrenti: essa è arrivata dov'è solamente mediante una crescita organica, e non attraverso fusioni e/o acquisizioni. Alla richiesta di spiegare come abbia fatto la MSC a crescere con tanto successo, Aponte ha risposto semplicemente: "Penso che sia dovuto all'amore per il lavoro che faccio e ad un sacco di dedizione e di lavoro duro".

Sollecitato ad entrare nei dettagli, Aponte aggiunge: "La rapidità della crescita penso che sia dovuta in gran parte all'avere preso le decisioni giuste, perché, se di tanto in tanto si commettono errori, la crescita rallenta. Ritengo che la pressione su di noi fosse tale che non potevamo permetterci di commettere errori… A dire la verità, non ricordo di avere mai fatto degli sbagli e questo è qualcosa che alla fine accelera la velocità di crescita".

Secondo Aponte, gli errori possono essere evitati se si è sotto pressione. "Io credo tantissimo nella pressione e penso che maggiore è la pressione, meno sbagli si fanno. Nella nostra società cerchiamo di ingenerare una pressione su di noi e questo stimola, come dire, lo spirito e ci aiuta a non commettere errori… La mia filosofia è che la gente deve essere indaffarata e che quando non lo è non produce risultati, perché io penso che l'essere umano lavori bene solo quando è sotto pressione ed indaffarato". Per Aponte e la sua squadra dirigenziale ciò significa giornate lavorative standard di almeno 10-11 ore ed oltre se necessario.

L'etica del lavoro duro di Aponte senza dubbio spiega perché, date le dimensioni delle sue operazioni, la MSC sia ancora una società relativamente piccola. Ci sono solo 200 persone a Ginevra ed a livello mondiale il personale ammonta a 10.000 unità (equipaggi delle navi compresi). Secondo Aponte, il 90% circa dei 350 uffici della MSC in tutto il mondo viene controllato da lì.

L'appartenere ad una squadra così relativamente piccola e sotto pressione non ha comportato un massiccio ricambio del personale; piuttosto, il contrario. L'esperienza di Aponte, condivisa da molti dei suoi dirigenti anziani, vale a dire le origini nella cittadina di Sorrento nell'Italia meridionale, i periodi di tempo passati in mare, seguiti da turni di lavoro in una serie di uffici a terra, ha creato una cultura distintiva nella MSC ed una lealtà aziendale di cui Aponte ovviamente è assai orgoglioso.

"Sapete, i dirigenti di cui dispongo ed il personale alle mie dipendenze sono proprio la gente che mi piace avere e non penso che lo stesso personale potrebbe adattarsi ad una compagnia di navigazione diversa dalla MSC, dandole tanto quanto dà nella MSC" spiega Aponte, il quale poi aggiunge: "La mia sensazione è che la gente deve stare in questa compagnia perché gli piaccio io, gli piace la compagnia, mi rispettano e rispettano la compagnia. A loro piace ciò che la compagnia gli dà in termini di professionalità e personalità ed io penso che a questo riguardo la compagnia dia tanto; e si tratta di cosa di grande valore per loro. Io non penso che possano andare da qualche altra parte poiché altrove non possono trovare le stesse cose, dato che in una grande compagnia è molto difficile alla fin fine avere contatti con il primo dirigente, mentre io parlo con chiunque".

La chiara identità della MSC, l'istinto di direzione ed il desiderio di restare flessibili sono le ragioni fornite da Aponte a giustificazione della ferma volontà della compagnia di navigazione di non entrare a far parte di alleanze. Ad esempio, si rammenterà che la MSC inizialmente aveva partecipato ai traffici Europa/Asia nel 1996 con la Norasia Line e la HMM (Hyundai Merchant Marine). Due anni dopo essa decise di fare da sola. Ora, secondo Aponte, la cooperazione con altre linee di navigazione è limitata ad uno scambio di spazi-containers e ad un accordo di partenze coordinate con la Maersk SeaLand in ordine al traffico Australia/Asia, alla cooperazione con la Beacon sulla rotta Europa/Africa Orientale e ad un accordo con il Lloyd Triestino (Evergreen) e la Delmas per l'Africa Occidentale. Nell'ambito degli attuali mutamenti in atto nel settore dell'Atlantico, sarà abbandonato il noleggio di spazi-containers transatlantico con la HMM.

"Abbiamo iniziato in quel modo ed ora è troppo tardi per cambiare" spiega Aponte, aggiungendo: "Ma io, se appena fosse possibile, non cambierei proprio nulla. Finché è possibile farlo, ci piace restare indipendenti e far sì che i nostri servizi non debbano dipendere dalla politica dei consorzi, dai continui cambiamenti e così via. Ciò ci consente altresì di progettare una identità maggiormente distinta per i nostri clienti". Aponte sottolinea che, se la MSC fosse stata in un consorzio, allora forse avrebbe dovuto avere più personale "appunto per far fronte alle riunioni, alle regole, ai regolamenti ed alla complessità" che accompagnano la partecipazione a tali consorzi.

La MSC adesso fa parte di almeno sette conferenze ed accordi di discussione, ma non è sempre stato così. Tradizionalmente, la compagnia si è sempre defilata da tali patti. Secondo Aponte, la ragione è di tipo puramente storico. "Al momento della nostra costituzione nel 1970, c'erano varie conferenze. Erano molto ben affermate ed era difficile entrare a farne parte. Le conferenze trattavano con la gente o permettevano alla gente di aggregarsi a loro solamente se si trattava di gente affermata oppure che aveva un ruolo importante nel contesto dei traffici in cui esse operavano. All'inizio, noi non eravamo conosciuti, né costituivamo una minaccia per alcuno, e di conseguenza nessuno ci invitava ad aggregarci ad una conferenza. Questa è la vera ragione per cui non siamo tanto assidui alle conferenze".

Tuttavia, dal momento che la MSC è diventata un nome nel suo settore, l'atteggiamento di Aponte nei confronti di tali accordi è diventato più morbido ed ora egli ritiene sempre più che "sia molto importante essere in una conferenza" se "si vuole avere un ruolo nel settore marittimo" ed essere in grado di "discutere i problemi con i colleghi". Opina Aponte: "Non si può stare da soli e seguire quello che fa la conferenza. E' facile stare fuori dalla conferenza, ma io credo che arrivi un momento nella vita in cui la gente deve assumersi le proprie responsabilità, specialmente quando si riveste un ruolo molto importante nel mondo marittimo. Perciò, io penso che sia venuto il momento per noi di partecipare sempre più alla vita dello shipping e, quindi, di partecipare alle conferenze laddove sia possibile". In tale contesto ha indicato che la MSC "nel prossimo futuro" potrebbe entrare a far parte della conferenza dall'Europa al Medio Oriente.

Un motivo che potrebbe spiegare questa nuova simpatia di Aponte nei confronti delle conferenze è rappresentato dalle sue preoccupazioni in ordine al livello generale delle tariffe di nolo. Pur non volendo fare commenti circa la possibilità che le tariffe siano o meno troppo basse per assicurare profitti ai vettori, egli tuttavia ha detto spontaneamente: "Qui non si fanno miracoli. Se la nave ha un costo ed il rifornimento ha un costo e la gestione ha un costo, questi costi devono essere recuperati sulla tariffa di nolo, a meno che non ci sia una crisi com'è avvenuto negli ultimi anni, allorquando c'è stato un eccesso di tonnellaggio, ed allora questi parametri non hanno importanza; in questo caso bisogna proprio scegliere. Ma se i parametri dell'offerta e della domanda di spazio sulle navi restano quelli che sono, in altre parole non c'è eccesso di tonnellaggio per il futuro, ovvero il tonnellaggio crescerà insieme alla crescita dei traffici a livello mondiale, io penso che le tariffe di nolo debbano aumentare".

La sua preoccupazione consiste nel fatto che quelle sopra citate continuino ad essere le basi dell'attività e che, soprattutto, qualcuno regolamenti adeguatamente gli accordi della MSC con i propri clienti. Così, per Aponte, l'OSRA (la legge statunitense di riforma del settore marittimo del 1998), entrata in vigore a maggio del 1999, ha avuto un impatto trascurabile sulle relazioni della MSC con i caricatori: "Non è cambiato nulla, poiché tutto ciò di cui abbiamo bisogno è che una certa tariffa di nolo sopravviva. Tutti quanti abbiamo i nostri costi e la legge può anche aver modificato qualcosa nel senso desiderato dai caricatori, ma alla fin fine noi abbiamo bisogno di ottenere quella tariffa di nolo che ci consenta di operare con profitto".

E pertanto, come reagiranno i clienti della MSC all'aumento delle tariffe? Aponte ci ha pensato su prima di rispondere: "I clienti capiranno il problema… Se il mercato è forte e noi possiamo mettere in atto l'aumento, lo accetteranno. Se il mercato è debole, non potremo dar corso agli aumenti… Noi dovremo abbassare le tariffe e loro faranno il possibile per spremerci fino all'ultimo dollaro… E' una prassi triste per la mia mentalità. Io preferirei un approccio diverso, ma, sfortunatamente, oggi le cose stanno così".

Che cosa significa questo per le relazioni a lungo termine con i principali clienti che desiderano discutere tutta una serie di argomenti, quali i servizi a valore aggiunto nonché le tariffe? Aponte si lamenta: "Sfortunatamente, tutte queste cose vengono date per scontate. Il servizio, tutto quanto, dev'essere di prima classe: è ciò che si aspettano. In più, si aspettano la tariffa migliore". Per Aponte, la fornitura di ciò che lui definisce "infrastrutture" per i clienti (vale a dire, servizi quali il collegamento via computer con la MSC od il tracking dei containers) rappresenta un qualcosa da perseguire se si vuole che la MSC resti competitiva. Come dice lui: "Non vi è dubbio che nel nostro settore non si possa dire: fornisco solo il 90% di quello che il settore richiede. Se si è una compagnia professionale bisogna fornire il 100%. Qualsiasi cosa i nostri concorrenti forniscano, anche noi lo facciamo".

Ad esempio, l'intero argomento dell'informatica viene considerato da Aponte (che, detto per inciso, non ha un p.c. sulla scrivania) come "uno strumento, e nient'altro", sebbene riconosca che si tratti di un'area molto importante in cui la MSC, come chiunque altro, sta investendo in misura notevole. Ma quanto? "Preferirei non fornire queste cifre" è stata la sua risposta.

Allo stesso modo, i contratti globali sono un altro sviluppo sulla cresta dell'onda del mercato cui la MSC dovrà far fronte, sebbene Aponte abbia delle evidenti riserve al riguardo. "E' un incubo dover trattare sulla base di contratti globali, ma, poiché essi esistono, non possiamo evitarli. Dobbiamo adeguarci a loro. E sono un incubo perché i clienti ci mandano un volume spesso così (e fa il gesto con la mano) con 3.000 destinazioni e noi dobbiamo segnare una tariffa di nolo vicino a ciascuna destinazione… Per noi, però, un impegno è un impegno: se dobbiamo avere a che fare con le loro esigenze, lo facciamo" ha dichiarato. A suo giudizio, inoltre, tali contratti sono un altro fattore che ha comportato il ribasso delle tariffe.

Quest'atteggiamento "da duri" dei caricatori è stato recentemente sperimentato dalla MSC quando essa ha perso un contratto per il trasporto della produzione della Volkswagen dal Mediterraneo alla Costa Orientale del Sudamerica. Questa attività per conto del produttore tedesco di autoveicoli era stata una delle ragioni principali per cui la MSC era entrata in tale mercato. Come conferma Aponte, "ci siamo serviti dei carichi della Volkswagen per dare inizio al servizio. Quando siamo partiti, ci avevano promesso 500 TEU ad ogni partenza, ma questi TEU non si sono mai materializzati: alla fine, trasportavamo dai 120 ai 150 TEU per viaggio. In seguito, siamo stati semplicemente sostituiti con un altro vettore che ha praticato una tariffa più bassa; come ho detto prima, i nostri clienti non tengono mai conto del servizio che gli viene fornito, dei sacrifici che si fanno, del contributo che gli viene dato: si limitano giusto a scegliere il vettore meno caro. Dal momento che non potevamo adeguare il nostro servizio alle loro richieste, abbiamo finito per perdere il carico".

I prezzi sono sempre stati attentamente controllati da Ginevra ed Aponte si è servito dell'esperienza con la Volkswagen quale esempio per sottolineare come la MSC non sia pronta ad abbassare le tariffe solamente per tenersi il carico. Precisa infatti: "Quando ci imbattiamo in caricatori che richiedono tariffe antieconomiche, preferiamo non prendere il carico e ridurre le dimensioni delle navi che utilizziamo in un dato traffico, il che per noi conduce allo stesso risultato". Nel contesto dei traffici Europa/Costa Orientale del Sudamerica, la MSC non ha dovuto impiegare navi più piccole perché la perdita di 150 TEU per viaggio "non è stata così significativa".

Anche il modo in cui la Volkswagen opera, con organizzazione in proprio della logistica, è stato citato da Aponte al fine di illustrare quello che a suo giudizio rappresenta un'altra tendenza del settore. Contrariamente a quanto si ritiene diffusamente tra gli spedizionieri ed alcuni vettori marittimi, egli è convinto che, man mano che le multinazionali diventeranno più grandi mediante fusioni, acquisizioni e crescita organica, esse avranno bisogno di sviluppare capacità proprie di logistica al fine di far fronte ai problemi logistici giorno per giorno. "Stando così le cose, non vi è alcun vantaggio per loro nel servirsi di un terzo, poiché i terzi non possono offrire loro niente di meglio" prevede.

Tale scenario pone in rilievo quello che egli considera il ruolo decisivo della MSC nella catena dell'offerta: l'essere un vettore marittimo efficiente e dai costi razionali. Si tratta di un'attività che continuerà ad essere al centro di quello che fa la MSC. Al fine di ottenere questo risultato, si continuerà ad investire in navi, come dimostra l'attuale registro delle ordinazioni della compagnia di navigazione.

La MSC non è stato il primo vettore marittimo a servirsi di grosse portacontenitori; essa, infatti, si è attenuta alle navi "minori" per più tempo di molti dei suoi rivali, ma ora dispone di 10 unità da 6.730 TEU (cinque delle quali sono state acquisite mediante noleggio a lungo termine) la cui consegna inizierà a giugno del 2001 e verrà completata l'anno successivo. Inoltre, è prevista la consegna di due navi da 4.350 TEU (rispettivamente, ad agosto 2000 e giugno 2001).

Tutto questo nuovo tonnellaggio, comprese le navi da 6.730 TEU, saranno impiegate nei traffici Asia/Europa, laddove la MSC attualmente effettua un singolo servizio settimanale con 10 navi da 3.400 a 4.100 TEU. Le nuove navi saranno utilizzate dalla MSC per dare inizio ad un nuovo collegamento su questa rotta? Aponte ribatte: "No, no e no" ma aggiunge "naturalmente, non posso dire ciò che andremo a fare con quelle navi. Tuttavia, le navi più piccole (quelle dell'Asia/Europa) rimpiazzeranno certe navi nel transpacifico ed altre unità in altri traffici in cui avremo bisogno di navi più grandi". In altre parole, le navi defluiranno da un traffico all'altro a seconda delle esigenze della domanda, com'è tradizione alla MSC.

La MSC come intende riempire la propria capacità in più nel traffico Asia/Europa? "Abbiamo dei programmi al riguardo, ma non posso dire in che modo lo faremo; peraltro, la riempiremo" replica Aponte. E che dire del Sud-Est asiatico, che la MSC non copre così ampiamente come alcuni dei suoi rivali? "Certamente, potremo coprirlo in modo un po' più estensivo allorquando avremo a disposizione navi più grandi" ha detto Aponte "ma io penso che la crescita dei traffici dell'Estremo Oriente continuerà al punto tale da assorbire non solo il nostro tonnellaggio aggiuntivo ma tutto quanto il tonnellaggio aggiuntivo che giungerà sul mercato. Pertanto, non credo che dovremo fare sforzi particolari per riempire le navi… Non si dimentichi che fisicamente si tratta di 6.700 containers, il che significa in pratica 6.000 TEU, e che già riempiamo completamente 4.100 TEU".

La MSC ha cominciato un servizio settimanale transpacifico lo scorso anno, che a giudizio di Aponte "ha avuto un debutto assai riuscito, come ci aspettavamo", ma poi ha ammesso che "il successo toccherà a tutti". Si è trattato dell'ultima importante connessione della rete globale della linea di navigazione nonché la prova - se ve ne fosse bisogno - del crescente interesse della MSC nel mercato asiatico in generale ed in Cina in particolare. "Penso che la futura espansione della nostra compagnia avverrà certamente in questa parte del mondo, che è poi la zona dove stanno i containers ed i volumi" conferma.

Essendo riluttante a rivelare qualsiasi cosa che possa procurare vantaggi ai propri concorrenti, Aponte si è rifiutato di fornire altre notizie in ordine ai nuovi servizi sulla rampa di lancio, salvo spiegare che alcuni sono in programma e che al momento dell'intervista (metà maggio) un nuovo servizio settimanale intra-mediterraneo era pronto per l'inaugurazione a giugno. Servendosi di navi di seconda mano da circa 750 TEU, esso avrebbe dovuto toccare Valencia, Alessandria ed uno o più israeliani, nonché Limassol. L'intento è quello di mescolare i carichi locali mediterranei con il traffico degli altri servizi della MSC correlati a Valencia.

Aponte è convinto che la MSC, al fine di conservare il proprio stato di vettore marittimo di punta, dovrà investire in terminals. Il processo è già cominciato, dal momento che il vettore è socio dello stivatore Hessenatie di Anversa nello sviluppo di un'infrastruttura da 1,25 milioni di TEU/anno presso il porto belga, del quale la MSC costituisce il maggior cliente singolo. Questo progetto, il cui completamento è previsto per il 2002, rappresenta il volto futuro della MSC. Spiega Aponte: "La nostra attività ci richiede di avere interessi nei principali porti in cui facciamo scalo e la tendenza è che in futuro dovremo sempre tentare di scegliere quale nostro centro di snodo ovvero quali porti principali quegli scali in cui abbiamo una partecipazione azionaria".

Quanto ai programmi per nuovi centri di snodo in futuro, Aponte ha assicurato che la rete attuale è sufficiente per le necessità del momento della MSC, sebbene egli abbia altresì fatto notare che "se la crescita dovesse continuare, forse dovremmo cercarci qualche altro centro di snodo". Dove? Replica Aponte: "Anche se lo sapessi non lo direi, ma in tutta onestà non lo so… ad ogni modo non è prudente dire in quale hub si vuole andare, perché in quel caso le tariffe crescono".

La MSC è davvero una creatura di Aponte. E' lui che l'ha resa ciò che è; pertanto, chi la rileverà quando alla fine deciderà di ritirarsi? "Ci sono i miei ragazzi. Ho una figlia di 27 anni, Alexa, e poi c'è mio figlio Diego di 24. Tutti e due lavorano nella compagnia e sono già stati addestrati. Sono molto, molto professionali. Penso che siano in grado di assicurare il futuro… Non mi sono mai sognato, nemmeno per un secondo, che i miei ragazzi potessero fare qualcosa d'altro, ma per loro sarà un fardello assai pesante perché questa è un'attività davvero difficile" ha dichiarato.

Guardando al futuro, Aponte ha concluso: "Sono ottimista, ma si sa che il problema di questa attività è che c'è uno scenario in continuo mutamento in cui bisogna migliorare le proprie navi tutti i momenti, e lo stesso vale per i propri computers, le proprie agenzie, i propri containers. Si sa che è una corsa continua. Non ci si può mai fermare, non ci si può mai rilassare e dire: abbiamo ottenuto quello che volevamo, ora riposiamoci". Sembra che per Aponte e la MSC la pressione sarà sempre una costante.
(da: Containerisation International, luglio 2000)


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Nel primo semestre di quest'anno il totale è stato di 3,93 milioni di tonnellate (+1,5%)
Lo scorso mese il porto di Singapore ha movimentato quattro milioni di container (+3,1%)
Singapore/Hong Kong
Nel porto di Hong Kong registrata una flessione del -1,6%
A.P. Moller Capital acquisirà una quota di maggioranza della Globex Investissement
Copenaghen/Casablanca
Colpita una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
Morto un membro dell'equipaggio della “Minoan Dignity”
Lo scorso mese il traffico delle merci nel porto di Barcellona è diminuito del -6,5%
Barcellona
A luglio sono stati movimentati 300.961 container (-13,2%)
Offerta del fondo sovrano di Abu Dhabi per acquisire l'intero capitale di AD Ports
Abu Dhabi
Attualmente ne possiede una quota pari al 75,42%
Nel primo semestre del 2026 il traffico delle merci nel porto della Spezia è cresciuto del +2,0%
La Spezia
In decisa crescita il traffico delle merci nei porti tunisini
Nel trimestre aprile-giugno è stato di 7,4 milioni di tonnellate (+8,8%)
Il porto di Koper accusa una diminuzione del -5,6% del traffico trimestrale delle merci
Lubiana
A giugno la flessione è stata del -18,9%
La crisi dello Stretto di Hormuz ha un forte impatto sulle performance finanziarie e operative di DP World
Dubai
Nei primi sei mesi del 2026 il traffico dei container nei terminal di CK Hutchison è calato del -1%
Hong Kong
Con l'esclusione delle operazioni a Panama, i volumi sono aumentati del +5%
Nella prima metà del 2026 il traffico delle merci nel porto di Amburgo è calato del -3,1%
Amburgo
I container sono stati pari a quattro milioni di teu (-3,7%)
Nel secondo trimestre i ricavi della HMM sono aumentati del +29,7%
Seul
Utile netto in calo appesantito da minori proventi finanziari
Nel trimestre aprile-giugno l'utile netto di Evergreen ha registrato una crescita del +43,9%
Taipei
Maersk e Hapag-Lloyd beneficiano della ripresa del mercato del trasporto marittimo containerizzato
Maersk e Hapag-Lloyd beneficiano della ripresa del mercato del trasporto marittimo containerizzato
Copenaghen/Amburgo
La compagnia danese segna performance trimestrali migliori rispetto a quelle del partner tedesco della Gemini Cooperation
Stabile il traffico delle merci nei porti di Genova e di Savona-Vado nel secondo trimestre
Genova
Calo dei passeggeri in entrambi gli scali portuali
Nel secondo trimestre Yang Ming ha registrato un utile netto in crescita del +610,7%
Keelung
Stabili i ricavi nella prima metà del 2026
Attaccate due navi nel Golfo di Oman e al largo dello Yemen
Southampton
Una portacontainer sarebbe stata colpita da un elicottero americano
Il prossimo mese a Piacenza si terrà AGV Expo, nuova fiera europea dedicata ai veicoli a guida automatica
Genova
L'evento ospiterà anche un ricco programma di conferenze
Scoperta maxi-frode transnazionale nel settore dell'autotrasporto
Chieti
Impiego irregolare di manodopera extra-unionale
Ad agosto il traffico delle merci nel porto di Singapore è diminuito del -4,9%
Singapore
Nei primi otto mesi del 2026 lo scalo ha movimentato 30,7 milioni di contenitori (+4,2%)
Joint venture di Cochin Shipyard e Drydocks World per il nuovo centro internazionale di riparazioni navali di Cochin
Mumbai
Una nave commerciale iraniana è stata colpita nello Stretto di Hormuz
Teheran/Southampton
Morto un marittimo e feriti altri quattro membri dell'equipaggio
A luglio il traffico delle merci nel porto di Ravenna è cresciuto del +6,7%
Ravenna
Per agosto è atteso un deciso calo del -21,2%
Giulio Stoppa è il nuovo segretario generale di Trasportounito
Roma
Una scelta di continuità che segna al tempo stesso l'avvio di una nuova fase
Meyer Werft inizia la costruzione della nave da crociera Carnival Tropicale
Papenburg
Con stazza lorda di 180.000 tonnellate, potrà ospitare oltre 6.000 passeggeri
Nel cantiere di Ancona della Fincantieri si è svolta la cerimonia di varo di Viking Astrea
Ancona/Los Angeles
Il Board della Viking ha autorizzato un programma di riacquisto di azioni proprie fino ad un miliardo di dollari
VTG cede la filiale britannica VTG Rail UK al fondo pensione USS
Amburgo
L'azienda opera nel settore del leasing di carri merci ferroviari
La Guardia Costiera di Genova raggiunge la centesima ispezione di Port State Control del 2026
Genova
Sinora sono state rilevate oltre 250 carenze
Collaborazione di ABB e Oceanly per integrare e ottimizzare le prestazioni e le operazioni navali
Genova
Accordo strategico fra Federlogistica e il porto di Xiamen
Genova
Studio di fattibilità per un collegamento marittimo fra lo scalo cinese e Genova
Ad agosto il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è risultato stabile
Los Angeles
L'aumento dei box vuoti ha compensato il calo di quelli pieni
Gulftainer acquisirà una partecipazione nel terminal fluviale thailandese Suksawat Terminal
Sharjah/Bangkok
È situato sul fiume Chao Phraya, a Bangkok
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Robo.ai istituisce una società specializzata in sicurezza marittima e sottomarina
Abu Dhabi
Al-Mansory: produrremo in loco e forniremo soluzioni per i mercati di tutto il mondo
Kombiverkehr ha assunto l'intero controllo della spagnola Combiberia
Francoforte sul Meno
Rilevate le quote dagli altri 20 soci
Le forze armate americane hanno colpito cinque petroliere iraniane
Tampa
Attacchi nel Golfo di Oman e nei pressi dell'isola di Kharg
Soddisfatte le condizioni per l'acquisizione di AD Ports da parte del del fondo sovrano di Abu Dhabi
Abu Dhabi
Avviata la costruzione della parte emersa della nuova diga foranea di Genova
Milano
In corso la realizzazione del muro paraonde
Per la prima volta una donna guida l'Autorità del Canale di Panama
Balboa
Il mandato dell'ingegnere Ilya Espino de Marotta scadrà nel 2033
Blu Navy ha acquisito una partecipazione azionaria in Banca dell'Elba
Portoferraio
Schenone: siamo realtà accomunate dalla volontà di contribuire allo sviluppo economico e sociale dell'isola
HMM sigla un contratto del valore di circa 3,5 miliardi di dollari con Vale
Seul
Prevede il trasporto marittimo di minerale di ferro per conto dell'azienda brasiliana
Kongsberg Maritime sigla un accordo per comprare la finlandese Steerprop
Oslo
L'azienda di Rauma progetta e produce sistemi di propulsione navale
Nuovo sequestro di stupefacenti nel porto di Livorno
Livorno
53 chilogrammi di cocaina purissima in un container proveniente dal Perù
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico delle merci nei porti belgi è calato del -4,0%
Bruxelles
Sbarchi e imbarchi in diminuzione rispettivamente del -2,0% e -6,4%
Al via un programma di incontri sul nuovo Piano Regolatore Portuale di Sistema dei porti di Genova e Savona-Vado
Genova
Definito il nuovo atto concessorio con la Amico & Co Spa
Porto di Ravenna, approvata la manutenzione straordinaria del tratto “camionabile” di via Baiona
Ravenna
MacGregor celebrerà a Genova il 65° anniversario della sua filiale italiana
Genova
L'azienda ha sede nell'area delle Riparazioni Navali del porto genovese
Un sistema di propulsione eolica della Anemoi verrà installato su una portacontainer della Maersk
Londra
L'obiettivo è di incrementare l'efficienza energetica della nave e di ridurre le sue emissioni
Avviata la fase di selezione del nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centro Settentrionale
Ravenna
Manifestazioni di interesse da inviare entro il 21 settembre
MacGregor inaugura un nuovo centro di assistenza tecnica a Trieste
Stoccolma
Focus principale sarà l'area europea, compreso il settore specializzato dei megayacht
Una nave cisterna colpita da tre proiettili nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un incidente anche nell'Oceano Indiano
Floriana Gallucci è il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mar Ionio
Taranto
Il Comitato di gestione dell'ente ha approvato la nomina
Arrestato l'equipaggio del traghetto affondato a Cipro Nord
Nicosia
Otto persone morte nell'incidente. Altri 17 passeggeri risultano dispersi
Singamas, utile dimezzato nel primo semestre del 2026
Hong Kong
L'azienda cinese punta sui container per l'energia. Nel periodo il fatturato dei contenitori specializzati supera per la prima volta quello dei box standard
CIMC vende più container, ma i profitti crollano
Hong Kong
L'utile semestrale in questo segmento d'attività è calato del -81,2%
Nel primo semestre di quest'anno la cinese China
COSCO Shipping Ports registra ricavi trimestrali e semestrali record
Hong Kong
L'utile netto dei primi sei mesi del 2026 è stato di 276,6 milioni di dollari (+23,2%)
Nei primi sei mesi del 2026 i ricavi di CMPort sono cresciuti del +13%
Hong Kong
Utile netto in aumento del +7,4%
Nel 2025 i ricavi di Meyer Werft sono cresciuti del +107%
Papenburg
L'esercizio annuale è stato archiviato con una perdita netta di -383,8 milioni di euro
A settembre Messina avvierà il nuovo servizio di linea West Med Line
Genova
Riunirà i servizi esistenti per Algeria e Libia
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il prossimo mese a Piacenza si terrà AGV Expo, nuova fiera europea dedicata ai veicoli a guida automatica
Genova
L'evento ospiterà anche un ricco programma di conferenze
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
È organizzata da Fondazione Casa America ETS e dall'AdSP della Liguria occidentale
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RASSEGNA STAMPA
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
A Marghera è stato celebrato il varo della nave da crociera di lusso Oceania Sonata
Trieste
La consegna dell'unità è prevista per il 2027
Tarros includerà il porto di Salerno nel servizio Italy Libya Express
La Spezia
Sulla rotta verrà immessa la nave “Vento di Zefiro”
MPCC registra risultati trimestrali in calo nel quadro del piano di rinnovamento della flotta
Oslo
È morto il presidente onorario della Kuehne+Nagel
Schindellegi
Klaus-Michael Kühne era entrato a far parte dell'azienda di famiglia nel 1958
A luglio i porti spagnoli hanno movimentato 47,7 milioni di tonnellate di merci (-1,8%)
Madrid
I container sono stati pari a 1.581.071 teu (-5,6%)
Nel porto di Livorno è stato sequestrato un carico di 65 chilogrammi di cocaina
Livorno
Avrebbe fruttato alla criminalità circa 20 milioni di euro
Assoporti al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione
Roma
Partecipazione nell'ambito dell'area espositiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Porto di Ravenna, al via il progetto esecutivo per il recupero dell'area “Ex Carni”
Ravenna
L'obiettivo è di dare piena funzionalità ad un nuovo comparto logistico e industriale in ambito portuale
A luglio il traffico dei container nel porto di Algeciras è diminuito del -11,4%
Algeciras
Nei primi sette mesi del 2026 il calo è stato del -3,3%
Hupac potenzierà il servizio intermodale tra Basilea e Busto Arsizio
Chiasso
Dal 7 settembre sarà introdotta un'ottava rotazione settimanale
Sallaum crea una società per la logistica terrestre delle auto in Europa
Vilnius
Inizialmente sarà dotata di 50 bisarche e la flotta raggiungerà i 300 veicoli entro il 2029
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Taranto è cresciuto del +6,7%
Taranto
A luglio registrato un incremento del +104,9%
Il gruppo crocieristico Viking Holdings registra ricavi trimestrali record
Los Angeles
Utile netto a 587,7 milioni di dollari (+33,8%)
Lo scorso mese il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è calato del -5,8%
Los Angeles
Nei primi sette mesi del 2026 è stata registrata una crescita del +1,8%
A luglio il traffico dei container nel porto di Long Beach è calato del -1,7%
Long Beach
Nei primi sette mesi di quest'anno il traffico complessivo è di 5.758.086 teu (+1,2%)
Nel secondo trimestre RCL ha registrato un aumento dei ricavi che è stato sopravanzato dal rialzo dei costi operativi
Bangkok
Utile netto in calo del -1,1%
In crescita le performance finanziarie trimestrali della danese DFDS
Copenaghen
Nel trimestre aprile-giugno i rotabili trasportati dalla flotta sono aumentati del +1,1%. Calo del -8,9% dei passeggeri
Nel secondo trimestre il traffico dei container nei terminal di HHLA è diminuito del -8,0%
Amburgo
Ricavi in aumento del +2,5%. Costi operativi in crescita del +5,7%
L'AdSP di Livorno crea una task force interna per la Darsena Europa
Livorno
L'obiettivo è di assicurare un raccordo unitario con la struttura commissariale che segue il progetto
Costa Crociere, cambio ai vertici della direzione per la regione delle Americhe
Genova
Jorge Serrano Martín de Vidales subentrerà a Dario Rustico
MSC installa il sistema proattivo di pulizia dello scafo della Jotun sulla MSC Daniela
Sandefjord
Combina una tecnologia antivegetativa avanzata con un'ispezione e pulizia robotizzata
Wan Hai Lines registra un aumento del +965,6% dell'utile trimestrale
Taipei
La compagnia ordina sei nuove portacontainer da 11.000 teu
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nei porti montenegrini è diminuito del -5,8%
Podgorica
I carichi da e per l'Italia sono calati del -40,6%
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la Grande Pacifico
Napoli
La nave è la prima di cinque nuove PCTC gemelle della capacità di 9.800 ceu
Nel 2025 i ricavi del gruppo Fratelli Cosulich sono ammontati a 1,9 miliardi di euro (-11,5%)
Genova
Utile netto a 20,0 milioni di euro (-3,0%)
È deceduto il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo
Roma
Si è spento a Roma dopo una lunga malattia
Terminal Investment Limited rinuncia all'acquisizione di Tercat
Bruxelles
Prevedeva il controllo congiunto con Hutchison Ports del terminal di Barcellona
Completati lavori connessi all'attivazione del cold ironing al terminal crociere di Porto Corsini, a Ravenna
Ravenna
Accelerazione del percorso per la riqualificazione dell'area dell'ex CIVAM nel porto di Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
L'area sarà trasformata in nuovi piazzali per la logistica commerciale
Il gruppo Maersk cede Maersk Training e Maersk H2S Safety Services
Copenaghen
Saranno vendute alla statunitense Open Gate Capital, specializzata in operazioni di carve-out industriale
Nel trimestre aprile-giugno il porto di Venezia ha movimentato 6,3 milioni di tonnellate di merci (-1,2%)
Venezia
Crocieristi in calo del -15,3%
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Ravenna ha segnato un deciso rialzo del +10,9%
Ravenna
Nei primi sei mesi del 2026 l'aumento è stato del +5,9%
DP World rileva sei siti logistici GXO nel Regno Unito
Dubai
186mila metri quadri e 2.000 dipendenti passano di mano: è la cessione imposta dall'Antitrust britannico per l'acquisizione di Wincanton
DHL vola nel secondo trimestre, ma non ovunque
Bonn
Ricavi ed EBIT in doppia cifra. Bene Express, meno bene Supply Chain e Post & Parcel Germania
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
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