
L'intelligenza artificiale sta prendendo piede nel settore della
logistica inserendosi sempre più a fondo nella gestione delle
operazioni. Lo rileva il “Transportation Pulse Report 2026 “
realizzato dalla piattaforma digitale per i trasporti Transporeon
del gruppo statunitense Trimble, rapporto che è stato
realizzato intervistando oltre 230 dirigenti della supply chain e
della logistica in Europa e Nord America. Il documento osserva che
il settore dei trasporti ha raggiunto un punto di svolta
nell'adozione dell'IA e che il suo utilizzo nella gestione delle
operazioni sta accelerando, anche se la maggior parte delle aziende
si trova ancora nelle fasi iniziali di questo processo. In
particolare, gli shipper (caricatori) stanno sperimentando in più
di un ambito e il 44% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare
già l'IA nella pianificazione e ottimizzazione dei trasporti,
con ulteriori applicazioni nel freight procurement e nella
visibilità in tempo reale, mentre i carrier (vettori) si
concentrano su pricing e tracking, con il 42% che sta implementando
soluzioni di IA per la definizione dei prezzi e l'ottimizzazione
delle tratte, mentre il 39% la utilizza per il monitoraggio in tempo
reale.
Il rapporto spiega che il fattore limitante resta la qualità
dei dati, con la loro disomogeneità che continua a
rappresentare il principale ostacolo al successo dell'IA: sia gli
shippers che i carriers lo indicano come il principale impedimento
all'adozione.
Secondo entrambe le categorie di intervistati, tuttavia,
l'intelligenza artificiale nei prossimi 3-5 anni sarà
determinante per affinare pianificazione, pricing ed execution dei
trasporti, con gli shipper che danno priorità alla
pianificazione e all'ottimizzazione dei trasporti (l'86% si aspetta
che l'IA influenzi in modo significativo quest'area), mentre i
carrier puntano su pricing e ottimizzazione delle tratte (il 59%
identifica questo ambito come principale driver di valore dell'IA).
Inoltre, sono state rilevate opportunità precise legate
alla Agentic AI, sistemi software autonomi in grado di monitorare i
dati, prendere decisioni ed eseguire attività entro limiti
predefiniti: per gli shipper le maggiori opportunità per
migliorare i flussi operativi tramite l'utilizzo della Agentic AI
risiedono nel monitoraggio in tempo reale degli Estimated Time of
Arrival (52%), con focus sull'ottimizzazione delle tratte e del
network, oltre alla selezione e al tendering dei carrier; per i
carrier le principali aree di applicazione includono il calcolo
degli ETA e i sistemi di alerting (59%), seguiti da ottimizzazione
di rotte e consumo carburante e dalla negoziazione di tariffe spot.
Nonostante il potenziale dell'automazione, due terzi degli
shipper e oltre la metà dei carrier continuano a considerare
il ruolo principale dell'IA più come un supporto al processo
decisionale umano, che come un sostituto, preferendo approcci
human-in-the-loop.
Il report sottolinea infine come il pieno potenziale dell'IA
emerga all'interno di ecosistemi connessi, che consentono uno
scambio di dati fluido e quindi privo di strutture a silos: il 43%
degli shipper indica il potenziamento delle capacità
predittive (accuratezza degli ETA, gestione dei rischi di
disruption) come principale beneficio derivante dalla combinazione
tra IA e Transportation Management System basati su network; il 55%
dei carrier identifica invece nel load matching più
intelligente il vantaggio più rilevante.