
«Con la conclusione dell'iter istitutivo della Zona
Logistica Semplificata, avvenuta in questi giorni, si concretizza un
progetto che riveste, per lo sviluppo del porto della Spezia e
l'area vasta di cui fa parte, una grande valenza strategica».
Lo ha sottolineato il presidente dell'Autorità di Sistema
Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, commentando la
conclusione dell'iter per l'istituzione della ZLS spezzina che sarà
operativa per sette anni più eventuali altri sette. «Ritengo
sia fondamentale, per tutta una serie di logiche, sia operative sia
commerciali - ha aggiunto Pisano - che la zona retroportuale di
Santo Stefano sia estesa anche a un'area più vasta rispetto
agli ambiti di competenza del nostro scalo. È importante che
all'interno della ZLS del porto della Spezia siano ricomprese sia
infrastrutture a vocazione logistica, e quindi il retroporto di
Santo Stefano Magra, sia aree a
vocazione squisitamente industriale che insistono in particolar modo
sul territorio emiliano. In questo modo è possibile creare un
progetto ampio di servizi di logistica integrata che possa, da una
parte, potenziare il valore di questi territori e, dall'altra, far
sì che aumentino sensibilmente le opportunità e il
livello dei volumi gestiti dal porto».
«La ZLS - ha proseguito il presidente dell'AdSP - va
nell'ottica di integrazione porto-retroporto che ci spinge a
considerare lo scalo non più solo come la somma di moli e
banchine, ma come un grande polmone logistico che include tutte le
aree dedicate al suo servizio, le vie di afflusso e di accesso, i
mercati e le loro aree di competenza. Si tratta di un progetto
complessivo, incluso nei programmi dell'AdSP per i prossimi quattro
anni, e di cui la ZLS, ovviamente, ne diventa un tassello
estremamente importante, al fine di valorizzare, semplificare e
attirare nuovi operatori sul nostro territorio. L'asse che si va a
costituire, su cui lavoreremo assieme a tutti i soggetti
interessati, è fondamentale per rendere efficace la ZLS. A
Marina di Carrara - ha ricordato Pisano - esiste già, ed è
lì che abbiamo iniziato a lavorare con la prospettiva, oggi,
di poter effettuare anche delle integrazioni fra la ZLS toscana e
quella ligure, una volta che saranno entrambe attivate».
«In un'ottica di visione “ampia” - ha concluso
Pisano - elemento irrinunciabile risulta poi essere la Pontremolese,
che preferisco sempre chiamare Tirreno-Brennero. Gli sforzi per
ottenere il suo completamento non devono essere abbandonati, e
l'ente che presiedo intende fare la propria parte, assieme agli
operatori e alle istituzioni che da anni lottano per questa
infrastruttura strategica per il porto e i territori interessati».