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PORTI
Il porto di Trieste chiude il 2025 con una crescita del +0,7% del traffico delle merci grazie all'aumento del greggio
Lo scalo portuale di Monfalcone ha movimentato oltre quattro milioni di tonnellate (+19,4%)
Trieste
13 gennaio 2026
Nel 2025, con 60,0 milioni di tonnellate di merci movimentate,
il porto di Trieste ha registrato una lieve crescita del +0,7%
rispetto al traffico movimentato nell'anno precedente. L'incremento
è stato prodotto dal rialzo del +4,4% del traffico delle
rinfuse liquide che è ammontato a quasi 43,1 milioni di
tonnellate, di cui 42,0 milioni di tonnellate di petrolio greggio
sbarcato al terminal marino SIOT (+4,4%). L'Autorità di
Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha reso noto che
l'aumento è dovuto in larga parte alla maggiore domanda di
approvvigionamento petrolifero della Repubblica Ceca a seguito
dell'interruzione nel 2025 delle forniture tramite l'oleodotto russo
Druzhba, per garantire la sicurezza energetica del Paese.
Marcato, invece, il calo delle merci varie attestatesi a 16,8
milioni di tonnellate (-7,4%), con un solo traffico containerizzato
che, con 681.733 teu movimentati, ha accusato una flessione del
-19,0% a causa - ha specificato l'ente portuale - di una marcata
contrazione dei traffici avviatasi dal secondo semestre dell'anno e
legata alla rimodulazione dei servizi dopo la cessazione
dell'alleanza 2M tra le compagnie di navigazione MSC e Maersk. La
riduzione del traffico dei contenitori è stata esclusivamente
prodotta dalla contrazione dei volumi in trasbordo che sono stati
pari a 144.803teu (-52,8%), mentre i container in import-export sono
rimasti stabili a 536.930 teu (+0,4%), di cui 405.015 container
pieni (+4,9%). «Questo andamento, pur in presenza di un dato
complessivo negativo - ha osservato il presidente dell'Autorità
di Sistema Portuale, Marco Consalvo - conferma la natura di Trieste
come porto gateway, orientato ai flussi reali di import-export e non
al puro trasbordo. Il calo dei teu non segnala quindi una perdita di
competitività, ma una selezione qualitativa dei traffici, con
più merci direttamente connesse all'economia produttiva
europea».
Nel segmento delle autostrade del mare, il 2025 si è
chiuso con 317mila unità ro-ro transitate (+7,4%). Nel
settore delle rinfuse solide è stata accusata una flessione
del -7,3% con 112mila tonnellate movimentate, con l'eccezione dei
cereali (79mila tonnellate, +4,9%).
Per il segmento crocieristico, l'attività gestita da
Trieste Terminal Passeggeri ha movimentato 426mila passeggeri
(-15,6%).
Il porto di Monfalcone, anch'esso gestito dall'AdSP del Mare
Adriatico Orientale, ha archiviato il 2025 con oltre quattro milioni
di tonnellate di merci movimentate (+19,4%), di cui quasi 3,5
milioni di tonnellate di rinfuse solide (+21,9%) e 792mila
tonnellate di merci varie (+9,3%). Nel settore dei dei veicoli
commerciali il traffico è stato di 103mila mezzi (+19,2%).
L'ente portuale ha comunicato, inoltre, che nel 2025 sul fronte
ferroviario il sistema portuale e retroportuale di Trieste e
Monfalcone ha movimentato complessivamente 11.600 treni (+3,8%), un
risultato positivo ottenuto nonostante i lavori di potenziamento
all'interno del porto e la chiusura per lavori del tunnel dei Tauri
che ha causato routing più lunghi e la cancellazione di
almeno il 7-9% dei treni ordinari. Nel dettaglio, Trieste registra
7.939 treni (+1,65%), con la Germania che si conferma primo partner
commerciale con il 32% del traffico ferroviario, seguita da Austria
(19%) e Ungheria (13%), mentre tra le principali destinazioni spicca
Budapest con il 12% del totale, davanti a Colonia e Duisburg.
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