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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS | ANNO XXIII - Numero 1/2005 - GENNAIO 2005 |
Porti
La movimentazione di auto nei porti nel Nord Europa
Il porto di Zeebrugge, principale infrastruttura europea per la movimentazione di traffici di veicoli nuovi, ha fatto registrare nel 2003 risultati pari ad 1,57 milioni di unità rispetto agli 1,37 milioni di unità nel 2002, con un incremento del 14,65%. Questa crescita viene attribuita, in parte, ad un contratto siglato con la General Motors al fine di concentrare la sua gamma di Opel e Vauxhall presso il porto, comprese le unità in esportazione destinate al mercato britannico che ammontano ad un traffico annuo pari a 230.000 unità. La Toyota ha raddoppiato il proprio traffico attraverso il porto in seguito alla decisione di servire direttamente il mercato tedesco da lì. E la UECC (United European Car Carriers) ha raddoppiato il proprio traffico in loco nel corso dell'anno, avendo aggiunto una linea di navigazione al servizio del Mediterraneo; il vettore adesso effettua 700 scali annuali a Zeebrugge.
Anche il mercato del trasporto marittimo a lungo raggio ha mostrato una crescita sostenuta, avendo raddoppiato i propri volumi in relazione a tutte le categorie. Tali servizi vengono offerti dalla Wallenius Wilhelmsen, dalla K Line, dalla NYK Line e dalla MOL. In parte, la concentrazione di traffico a Zeebrugge ha assistito a significative movimentazioni tra queste linee ed i vari servizi di cabotaggio marittimo offerti dalla Cobelfret, dalla UECC, dalla Suardíaz e dalla K Line. In effetti, le navi le cui operazioni vengono gestite dalla Wallenius Wilhelmsen effettuano 400 scali all'anno.
I risultati relativi al terzo trimestre dell'anno in corso mostrano come l'attività continui a crescere, con un incremento del 6,5% riportato per il 2004, che dovrebbe tradursi in un totale di 1,7 milioni di unità per l'intero anno. Ciò verrà conseguito in seguito all'inaugurazione di un nuovo servizio settimanale gestito dalla linea di navigazione spagnola Suardíaz da e per Bilbao e Santander utilizzando la MN Roline, che è in grado di trasportare complessivamente 670 veicoli. Essa porterà 80.000 automobili Opel da Bilbao a Zeebrugge, ritornando a Santander con automobili costruite negli impianti del Regno Unito. E' significativo come, da agosto, la Cobelfret offra altresì connessioni a mezzo chiatta da Zeebrugge a destinazioni quali Duisburg, Rotterdam, Anversa e Flushing, utilizzando tre battelli fluviali di nuova costruzione, ciascuno dotato di capacità pari a 500 auto su cinque ponti, ma con un pescaggio non superiore a 3,5 metri.
Cinque terminal, estesi per circa 200 ettari, oggi si dividono il traffico. Gli operatori sono il Sea-Ro Terminal, la Wallenius Wilhelmsen, la CTO (Combined Terminal Operators), la Toyota e la CdMZ (Centre de Manutention Zeebrugge), mentre altri quattro "centri auto" offrono servizi a valore aggiunto a tutti i vari produttori di auto che utilizzano il porto.
Negli ultimi anni, tutti e cinque hanno introdotto misure di sicurezza, che si sono incentrate sull'aumento dell'altezza delle recinzioni perimetrali, per portarle in linea con gli standard ISPS (codice internazionale della sicurezza delle infrastrutture portuali e delle navi). Tuttavia, in termini di nuovi progetti infrastrutturali, la CTO, che lo scorso anno ha movimentato 725.000 unità, recentemente ha dato inizio ai lavori sulla propria concessione della banchina Bastogne, che è situata nel Porto Interno Meridionale. Entro la metà del 2005, la società ha in programma di poter disporre di 27 ettari per la movimentazione in quest'area di auto ro-ro sia a lungo che a corto raggio. Nell'ambito di una seconda fase, la capacità del terminal si estenderà fino a 54 ettari. Il terminal ha già ampliato la propria area di parcheggio da 35 ettari nel 2002 a 66 ettari nel 2004, destinandola ai veicoli prodotti dalla General Motors, dalla Mitsubishi, dalla Citroën e dalla Peugeot. Sempre quest'anno, la Toyota ha ampliato la sua area terminalistica dai 25 ettari con cui era partita nel 2002 a 40 ettari.
Alla richiesta di identificare i rivali regionali di Zeebrugge, l'autorità portuale fa notare come Anversa, Brema/Bremerhaven, Rotterdam e Flushing rappresentino tutti quanti delle minacce, sebbene sia improbabile che essi possano sfidare il predominio dell'infrastruttura belga in questo importante mercato.
Infatti, i vari terminals di Zeebrugge hanno istituito un numero impressionante di servizi a valore aggiunto, che contribuiscono tutti quanti a far sì che il porto continui ad attirare traffici. Il Car Centre Zeebrugge, ad esempio, è un'infrastruttura dedicata alle ispezioni pre-consegna in grado di personalizzare le vetture Ford Galaxy con caratteristiche quali i sistemi GPS o strumenti audio. La Toyota, nel contempo, dispone in porto di un proprio terminal dedicato alla distribuzione, che comprende un centro per lo stoccaggio di veicoli in cui vengono offerte attività di ispezioni pre-consegna e servizi di montaggio di componenti non di serie. La APZ (Accessory Plant Zeebrugge), consociata della CTO, provvede al rivestimento di cera ed alla sua rimozione sulle auto della Mitsubishi, così come all'aggiunta di accessori. Anche la CdMZ offre ai clienti una logistica a valore aggiunto.
Il porto svedese di Göteborg è la principale infrastruttura per la movimentazione di auto in Scandinavia, avendo fatto registrare un incremento dei traffici del 25%nel corso dell'ultimo anno sino a 331.400 veicoli, la più alta crescita annua fatta registrare in questo settore di mercato. L'autorità portuale la attribuisce all'aumento delle esportazioni di auto svedesi prodotte localmente, unitamente al miglioramento del numero di veicoli importati. Con un terminal attivo sei giorni alla settimana, il porto lo scorso anno ha movimentato quasi 1.000 auto al giorno.
Finora, il 2004 è stato leggermente meno favorevole, con una diminuzione del 3% fatta registrare per i primi tre trimestri, per quanto le previsioni suggeriscano che il porto terminerà l'anno con cifre grosso modo simili a quelle fatte registrare nel 2003. Il tasso di cambio del dollaro ha reso difficile vendere automobili svedesi all'estero; due terzi di tutti i veicoli movimentati dal porto sono esportazioni, di cui gli Stati Uniti costituiscono il mercato più importante.
Mikael Nyman, dirigente dell'area commerciale veicoli dell'autorità portuale, rivela che Göteborg mira a raddoppiare le spedizioni di auto entro i prossimi 10 anni. La crescita proverrà in parte dall'aumento delle esportazioni da parte degli attuali caricatori ed in parte dall'ulteriore consolidamento, da parte del porto, del suo ruolo quale hub regionale al servizio di vari stati attorno al Mar Baltico.
Le spedizioni di auto vengono movimentate presso due terminals. Il terminal dedicato alle auto si concentra sul mercato del trasporto marittimo a lungo raggio di auto nuove, che viene per lo più servito da linee di navigazione dedicate al trasporto di veicoli, mentre l'altro terminal è un'infrastruttura multipurpose ro-ro in cui le spedizioni infra-europee di auto vanno a far parte dei carichi di linea standard. Le recenti modifiche all'infrastruttura terminalistica hanno riguardato l'ampliamento dell'area di parcheggio e l'apertura di un nuovo ormeggio dedicato alla movimentazione di auto, il N' 601. E' stato altresì introdotto un nuovo sistema informatico per la supervisione delle movimentazioni delle auto.
La Wallenius Wilhelmsen, la Eukor e la HUAL effettuano diversi scali settimanali in relazione a rotte marittime a lungo raggio, mentre servizi giornalieri di cabotaggio sono offerti dalla DFDS Tor Line, dalla Cobelfret e dalla Stena Line; si tratta in ogni caso di servizi to-ro. Recentemente si è aggiunto il servizio PolBridge della DFDS Tor Line, istituito lo scorso autunno e collegante Göteborg a Copenhagen e Danzica. Questo servizio ro-ro bisettimanale dovrebbe contribuire ad incentivare il ruolo di Göteborg quale centro di distribuzione regionale.
Negli ultimi 18 mesi gli operatori di linea al servizio di Göteborg si sono assicurati nuovi contratti con la Ford, la Subaru e la Opel, afferma Nyman. La Mazda, d'altro canto, ha abbandonato il porto, avendo deciso di concentrare la propria distribuzione nei paesi nordici presso il porto tedesco di Bremerhaven.
In termini di concorrenza, Nyman sottolinea come i porti nazionali di Wallhamn, Halmstad, Malmö e Södertälje abbiano tutti quanti dato inizio ad attività di movimentazione di automobili, mentre sia Zeebrugge che Bremerhaven vengono considerati quali rivali internazionali. Ciononostante, i terminals per la movimentazione di auto di Göteborg offrono in ogni caso un'ampia gamma di servizi a valore aggiunto, che comprendono ispezioni pre-consegna, deposito ed infrastrutture in banchina per la distribuzione ferroviaria. Il porto si serve di codici a barre quale strumento standard per la registrazione ed il monitoraggio delle movimentazioni di auto attraverso i terminals. L'EDI è quindi utilizzato al fine di inviare queste informazioni ai caricatori di auto, mentre le linee di navigazione vengono subito coinvolte nel giro.
Secondo Nyman, la produttività e la qualità complessive delle operazioni relative alle auto a Göteborg vengono monitorate continuamente e tutte le componenti della catena di movimentazione vengono osservate, misurate e valutate. Gli autisti addetti al carico ed allo scarico delle auto sono un misto di portuali regolari e lavoratori occasionali, sebbene tutti ricevano un addestramento appropriato prima di poter movimentare le auto su e giù dalle navi. Il trasporto di auto oltre il terminal viene effettuato da un misto di veicoli stradali e ferroviari. E' interessante notare come persino la Volvo, che pure dispone a Göteborg della sua principale fabbrica d'assemblaggio, si serva dell'infrastruttura ferroviaria sulla banchina del porto per la distribuzione interna delle sue auto nella Svezia centro-settentrionale.
Il CMP (Copenhagen Malmö Port) ha assistito ad una clamorosa crescita dei traffici di veicoli nuovi negli ultimi anni. Da un minimo di 26.000 unità nel 2001, i volumi hanno raggiunto le 40.000 unità nell'anno seguente, arrampicandosi sino a 140.000 nel 2003, mentre le previsioni entro la fine di quest'anno parlano di 225.000 unità. Ci si aspetta che i volumi continuino a salire, secondo il portavoce Søren Balken.
"L'incremento dei traffici è dovuto al fatto che il CMP ha effettuato sostanziali investimenti in infrastrutture. Nel 2001, c'erano appena due terminal da 70.000 metri quadrati, mentre oggi disponiamo di quattro terminals che coprono 400.000 metri quadrati. Abbiamo approssimativamente 3 milioni di metri quadrati a disposizione per lo sviluppo, per non parlare delle risorse finanziarie per farlo" afferma Balken.
Nel quadro dell'investimento complessivo programmato dal CMP, sono stati aggiunti due nuovi ormeggi ro-ro ed il pescaggio è stato portato a 10 metri. Oggigiorno, possono essere altresì accolti in porto sino a tre treni-blocco carichi di automobili. Un socio del settore privato ha inoltre impiantato un'infrastruttura per le ispezioni pre-consegna, mentre anche un quinto terminal, che è in fase di costruzione, offrirà lo stesso di tipo di servizio.
La maggior parte delle principali linee di navigazione che trasportano auto scalano il porto: tra loro, possono annoverarsi Wallenius Wilhelmsen, Mitsui OSK, K Line, HUAL, NYK, KESS, Toyofuji ed UECC, che movimenta auto provenienti da una ventina di produttori internazionali che si servono del porto per distribuire veicoli in Danimarca, Finlandia, Norvegia, Russia e Svezia. Secondo Balken, la concorrenza per questo traffico proviene sia dai porti nazionali che dai rivali regionali, sebbene egli non abbia voluto individuare questi ultimi con precisione.
In seguito all'utilizzazione di quattro terminals per movimentare veicoli nuovi, le procedure adoperate per seguirli attraverso il porto possono variare da produttore a produttore. Tuttavia, il processo di registrazione è completamente automatizzato, il che significa che le auto possono essere esaminate varie volte nel corso del loro transito in porto. Gli autisti sono per lo più dipendenti stabili, sebbene lavoratori occasionali vengano altresì utilizzati di volta in volta a seconda delle esigenze.
Dato che la maggior parte delle auto arriva al CMP e ne parte via mare, come fa il porto a valutare la produttività complessiva? "Siamo assai efficienti" dichiara Balken, citando il recente esempio della Seven Seas Highway, che ha scaricato 3.209 veicoli ad una media di 46 secondi ogni auto. "Si è trattato di un record per noi, specialmente alla luce del fatto che la nave trasportava il maggior numero di auto che abbiamo mai movimentato da un battello.
Tuttavia, questo risultato è stato in assoluto il più impressionante, perché la nave è stata movimentata presso uno dei nostri attuali terminals. Quando a dicembre verranno inaugurati i nostri due nuovi ormeggi ro-ro, i tempi di lavorazione si ridurranno sostanzialmente" afferma.
Lo ABP di Southampton è il principale porto britannico per la movimentazione di auto ed il dirigente alle vendite e marketing, Ray Facey, fa sapere che i risultati lo scorso anno sono aumentati quasi del 10% sino a 750.000 unità in conseguenza della crescita organica da parte dei clienti già esistenti. Per l'anno corrente, il porto prevede un miglioramento marginale.
"Un paio d'anni fa, abbiamo effettuato un investimento nella nostra prima infrastruttura di deposito a più piani, in risposta all'incremento della domanda; ciò ci ha assicurato un ulteriore spazio per il parcheggio di 3.000 auto. Adesso ci accingiamo a costruirne un secondo e stiamo seriamente prendendo in considerazione l'ipotesi di un terzo, che dovrebbe aiutarci a spingere ancora più in alto i volumi " afferma Facey.
A suo giudizio, questa probabilmente rappresenta una soluzione più realistica per superare il problema dei limiti di spazio rispetto a quella consistente nel chiedere alle linee di navigazione di attenersi strettamente agli orari ovvero di ridurre i tempi morti sul ponte per le auto in importazione, sebbene entrambe le opzioni siano state segnalate ai clienti del porto.
Malgrado un lieve calo della domanda di automobili nel Regno Unito, Southampton tuttavia andrà avanti con ulteriori investimenti, data l'espansione a lungo termine del mercato complessivo. "Nel corso degli ultimi quattro anni, la domanda di automobili nuove ha raggiunto livelli da record" dichiara Facey. "Malgrado ciò, abbiamo assistito ad una crescita delle importazioni di auto di seconda mano dal Giappone, mentre noi poi esportiamo verso clienti giapponesi automobili Honda costruite qui".
Le esportazioni, che rappresentano il 64% dei volumi di auto complessivi, nel mercato predominante del trasporto marittimo a lungo raggio balzano invece all'82% del totale, rispetto ad appena il 46% del mercato del trasporto marittimo a corto raggio. Gli Stati Uniti rappresentano il mercato maggiore, seguito dal Giappone e dal Medio Oriente. Il traffico europeo è più in equilibrio, sebbene il 54% dei volumi siano importati. Le Honda di esportazione, per lo più dirette in Nordamerica, costituiscono il flusso di traffico maggiormente importante del porto, seguito dalle Renault in importazione da Le Havre e dalla Spagna. La Ford è in terza posizione, con i furgoni Transit esportati e le importazioni dei modelli Focus, Ka, Fiesta e Galaxy dalle fabbriche spagnole e portoghesi in primo piano. Le esportazioni delle Mini costruite ad Oxford sono state un successo, mentre anche i flussi di Jaguar, Land Rover e Toyota sono tutti quanti significativi, con ulteriori e più frequenti consegne di BMW in entrata e prodotti in esportazione della MG Rover.
A Southampton, le esportazioni di trasporto marittimo a lungo raggio sono per lo più concentrate sulla Banchina Orientale, mentre alla Banchina Occidentale è riservata l'accoglienza delle importazioni di cabotaggio. La maggior parte dei battelli a lungo raggio si serve di rampe situate sulla fiancata di dritta al fine di assicurare un accesso agevole dalla banchina. Queste navi normalmente pescano circa otto o nove metri, sebbene le più grandi oggi richiedano 10 metri. Sei importanti linee di navigazione a lungo raggio servono Southampton (Wallenius Wilhelmsen, NYK, EUKOR, K Line, MOL e HUAL).
Sheerness e Bristol sono i principali concorrenti di Southampton, sebbene anche Purfleet e Dagenham rappresentino entità di cui tenere conto, così come Newcastle, Tees, Immingham/Grimsby e, ancora più oltre, Liverpool.
"Dal momento che siamo in grado di accogliere navi a lungo raggio, siamo in ottima posizione, poiché molti operatori del settore lavorano sulla base della concezione hub, scaricando qui il traffico che poi i battelli di trasporto a corto raggio possono indirizzare verso altri porti in ambito europeo" afferma Facey, il quale aggiunge che Southampton è altresì un porto assai produttivo, ammassando annualmente una media di 4.000 movimentazioni/auto per ciascun acro.
In porto operano due imprese di stivaggio autonome. Una grossa infrastruttura è situata sulla Banchina Occidentale, mentre anche molti produttori si servono del porto quale centro distributivo per le auto in importazione nel Regno Unito. La Ford, ad esempio, vi mantiene due centri per la movimentazione di veicoli, uno in ciascuna banchina. La maggior parte delle registrazioni delle movimentazioni dei veicoli viene effettuata da lettori di codici a barre o da altri strumenti di monitoraggio-tracce allo stato dell'arte, come il congegno per la scannerizzazione automatica dei transiti guidati preferito dalla CAT, distributore della Renault.
Facey ammette che la movimentazione di auto è un'attività fonte di profitti. In termini reali, le tariffe/veicolo sono diminuite negli ultimi anni, ma tali decrementi sono stati controbilanciati dai volumi in aumento. Di conseguenza, i proventi derivanti dalle auto a Southampton si sono incrementati anno dopo anno.
(da: CargoSystems, dicembre 2004)
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