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Lo scorso mese il traffico delle merci nei porti russi è calato del -3,2%
Nel quadrimestre marzo-giugno di quest'anno la flessione è stata del -3,7%. Accentuata la diminuzione delle merci in importazione (-28,5%)
12 luglio 2022
Lo scorso mese i porti russi hanno movimentato complessivamente circa 69,3 milioni di tonnellate di merci, con una diminuzione del -3,2% sul giugno 2021. La riduzione più accentuata è stata registrata dalle rinfuse liquide che hanno totalizzato 34,3 milioni di tonnellate (-5,0%), incluse 20,9 milioni di tonnellate di petrolio grezzo (-0,5%), 10,6 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (-13,1%), 2,6 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto (0%) e 0,1 milioni di tonnellate di prodotti alimentari (-50,0%). Le merci secche sono calate del -1,4% attestandosi a 35,0 milioni di tonnellate, di cui 19,6 milioni di tonnellate di carbone (+8,3%), 3,1 milioni di tonnellate di merci in container (-39,2%), 2,4 milioni di tonnellate di fertilizzanti minerali (+60,0%), 2,3 milioni di tonnellate di metalli ferrosi (-11,5%), 2,3 milioni di tonnellate di cereali (-14,8%) e 1,3 milioni di tonnellate di minerali (+18,2%).
Relativamente ai differenti flussi di traffico, a giugno 2022 i volumi in esportazione attraverso i porti russi sono ammontati a 56,6 milioni di tonnellate (-0,4%), quelli in importazione a 2,4 milioni di tonnellate (-35,1%), i carichi in transito a 4,5 milioni di tonnellate (-18,2%) e il traffico di cabotaggio a 5,8 milioni di tonnellate (+3,6%).
Lo scorso mese il più consistente volume di traffico è stato movimentato dai porti russi del bacino del Mar d'Azov/Mar Nero che è risultato pari a 20,7 milioni di tonnellate (-9,6%). I porti del bacino del Mar Baltico hanno movimentato 20,6 milioni di tonnellate (-2,8%), quelli del bacino dell'Estremo Oriente 19,9 milioni di tonnellate (+3,1%), i porti russi del bacino dell'Artico 7,7 milioni di tonnellate (+1,3%) e quelli del bacino del Mar Caspio 0,4 milioni di tonnellate (-33,3%).
L'associazione del porti commerciali russi ha reso noto che nell'intero primo semestre del 2022 il traffico è stato di 410,0 milioni di tonnellate, con una contrazione del -0,5% sulla prima metà dello scorso anno, di cui 325,9 milioni di tonnellate di merci in esportazione (-0,8%), 17,8 milioni di tonnellate in importazione (-11,0%), 31,9 milioni di tonnellate di carichi in transito (-0,6%) e 34,4 milioni di tonnellate di traffico di cabotaggio (+9,6%).
Complessivamente nei primi sei mesi di quest'anno i porti russi del Mar d'Azov/Mar Nero hanno movimentato 124,7 milioni di tonnellate di merci (-0,6%), quelli del Mar Baltico 123,3 (-0,2%), i porti dell'Estremo Oriente 111,0 milioni di tonnellate (-1,9%), i porti dell'Artico 48,4 milioni di tonnellate (+4,8%) e i porti del mar Caspio 2,6 milioni di tonnellate (-30,6%).
Il dato totale delle merci secche movimentate nella prima metà del 2022 è di 190,0 milioni di tonnellate (-5,4%), incluse 97,3 milioni di tonnellate di carbone (-4,0%), 24,1 milioni di tonnellate di merci containerizzate (-20,9%), 15,3 milioni di tonnellate di cereali (-10,5%), 10,7 milioni di tonnellate di fertilizzanti minerali (+15,6%), 6,8 milioni di tonnellate di minerali (+27,6%) e 13,5 milioni di tonnellate di metalli ferrosi (-11,7%). Il flusso globale delle rinfuse liquide è stato di 220,0 milioni di tonnellate (+4,1%), di cui 130,6 milioni di tonnellate di petrolio grezzo (+11,8%), 68,3 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (-8,6%), 18,6 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto (+7,5%) e 2,1 milioni di tonnellate di prodotti alimentari (+0,2%).
Nel solo secondo trimestre di quest'anno il volume di merci movimentato dai porti russi è stato di 209,8 milioni di tonnellate, con una flessione del -2,1% sul corrispondente periodo del 2021.
Nel quadrimestre marzo-giugno del 2022, periodo interamente interessato dagli effetti della guerra avviata dalla Russia lo scorso 24 febbraio con l'invasione del territorio dell'Ucraina, i porti russi hanno movimentato 273,3 milioni di tonnellate di merci, con un calo del -3,7% sul quadrimestre marzo-giugno dello scorso anno. A risentire in particolare dell'impatto della crisi geopolitica è stato il flusso delle merci secche che è risultato pari a 127,8 milioni di tonnellate, con una riduzione del -8,6% sul periodo marzo-giugno del 2021, mentre le rinfuse liquide hanno segnato un lieve rialzo del +1,0% salendo a 145,5 milioni di tonnellate. Il dato complessivo delle merci in esportazione è stato di 218,8 milioni di tonnellate (-3,2%), quello delle merci in importazione di 10,3 milioni di tonnellate (-28,5%), il dato delle merci in transito di 20,6 milioni di tonnellate (-5,9%) e quello del traffico cabotiero di 23,6 milioni di tonnellate (+10,3%). Relativamente ai diversi sistemi portuali regionali russi, nel periodo marzo-giugno del 2022 i porti del Mar d'Azov/Mar Nero hanno movimentato 82,4 milioni di tonnellate di carichi (-4,5%), i porti del Mar Baltico 81,4 milioni di tonnellate (-3,7%), quelli del Far East 75,7 milioni di tonnellate (-4,3%), i porti dell'Artico 32,1 milioni di tonnellate (+2,2%) e quelli del Mar Caspio 1,7 milioni di tonnellate (-32,0%).
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