
La Procura regionale per la Campania della Corte dei Conti, a
conclusione di un'indagine condotta con la Guardia di Finanza di
Napoli finalizzata a verificare la regolarità delle
concessioni demaniali marittime rilasciate dall'Autorità di
Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, ha accertato il
sistematico mancato versamento dell'addizionale regionale ai canoni
demaniali marittimi da parte della totalità degli operatori
economici titolari di concessioni nei porti di Napoli, Salerno e
Castellammare di Stabia, consentendo di recuperare sinora più
di 3,1 milioni di euro di versamenti non corrisposti.
Ricordando che l'imposta regionale sulle concessioni demaniali
marittime, pari ad una percentuale variabile tra il 10% e il 25% del
relativo canone, è stata istituita dall'articolo 2 della
legge 16 maggio 1970, n. 281, ed è stata recepita dalla
Regione Campania con la legge regionale n. 1 del 26 gennaio 1972,
rendendo noti gli esiti dell'indagine il comando provinciale di
Napoli della Guardia di Finanza ha spiegato che fino al 2024, anche
alla luce della sentenza n. 131/2024 della Corte Costituzionale, si
era ritenuto, erroneamente, che tale imposta non fosse applicabile
alle concessioni rilasciate dalle Autorità di Sistema
Portuale, diversamente da quanto avveniva per le concessioni
rilasciate, ad esempio, dai Comuni, per i tratti di costa di
rispettiva competenza. A seguito delle attività investigative
della Corte dei Conti, la Regione Campania, quale titolare finale
del diritto all'introito delle somme, è intervenuta con la
legge regionale n. 13 del 22 luglio 2025. Con tale provvedimento,
che ha innovato le disposizioni già contenute nella legge
regionale n. 5 del 2013, è stata individuata nell'Autorità
di Sistema Portuale, in qualità di ente concedente,
l'amministrazione titolare del potere-dovere di accertare e
riscuotere l'imposta nei confronti dei concessionari. L'AdSP si è
quindi attivata inviando 422 avvisi di messa in mora ai
concessionari risultati inadempienti, intimando il pagamento
dell'imposta dovuta con riferimento agli ultimi cinque anni.