
Interferry, l'associazione internazionale che rappresenta le
compagnie di traghetti, ha lanciato nuovamente un appello all'Unione
Europea affinché, in vista dell'alta stagione estiva,
predisponga un'applicazione pragmatica delle norme dell'Entry/Exit
System (EES), il nuovo sistema di controllo biometrico alle
frontiere che è pienamente in vigore dallo scorso 10 aprile e
che - ha denunciato l'associazione - sta creando code insostenibili
nei porti europei. Evidenziando la grave congestione nei porti
verificatasi già durante il ponte di maggio, Interferry ha
avvertito che, senza un'immediata flessibilità e una migliore
comunicazione ai passeggeri, l'imminente alta stagione estiva
rischia di subire gravi disagi.
L'associazione delle compagnie di navigazione ha evidenziato
che, a differenza del settore aereo, gli operatori marittimi devono
gestire una complessa varietà di modalità di viaggio,
tra cui passeggeri a piedi, auto private, autobus e camion, ovvero
una realtà operativa variegata che rende estremamente
difficile l'implementazione di controlli digitali di frontiera
“validi per tutti” senza interrompere la fluidità
del traffico.
«La situazione caotica osservata in diversi porti europei
lo scorso maggio - ha spiegato Johan Roos, direttore degli Affari
regolatori di Interferry - ha purtroppo confermato i peggiori timori
del settore. Le autorità, semplicemente, non sono attrezzate
per gestire la forte crescita del volume di passeggeri. Le famiglie
non dovrebbero essere costrette a code estenuanti di diverse ore
all'inizio delle loro meritate vacanze. Gli Stati membri - ha
sollecitato Roos - devono migliorare le proprie misure di
mitigazione e applicare in modo proattivo le flessibilità
legali previste dal quadro dell'EES. Inoltre, le autorità
dell'UE devono valutare seriamente la possibilità di
sospendere tali norme fino a quando tutti gli Stati membri non
saranno adeguatamente attrezzati, garantendo che questa stagione
estiva, cruciale e ad alta intensità di viaggi, non si
trasformi in gravi disagi alle frontiere».
Interferry ha quindi invitato la Commissione Europea e le
agenzie nazionali di controllo delle frontiere ad accelerare
l'implementazione di sistemi affidabili e a intensificare la
diffusione di informazioni realistiche al pubblico prima dell'inizio
dell'alta stagione estiva.