
Il segretario generale dell'International Maritime Organization,
Arsenio Dominguez, ha annunciato oggi la definizione di un piano di
evacuazione delle navi ancora in attesa di transitare nello Stretto
di Hormuz, con un'operazione su vasta scala che - ha specificato -
«sarà realizzata in stretta collaborazione con l'Iran,
l'Oman, tutti gli altri Stati costieri della regione, gli Stati
Uniti e l'industria marittima». «Abbiamo ottenuto - ha
spiegato Dominguez - le necessarie garanzie di sicurezza e
verificato a fondo le condizioni per una navigazione sicura a
supporto di queste operazioni» e - ha aggiunto - «
avvieremo l'attuazione del piano di evacuazione per oltre 11.000
marittimi ancora bloccati nella regione».
Annunciando il nuovo piano, il segretario generale dell'IMO ha
reso omaggio «ai 14 marittimi innocenti che hanno tragicamente
perso la vita durante questo conflitto. La loro dedizione al
servizio del commercio globale - ha sottolineato - non sarà
dimenticata».
Relativamente alle rotte per consentire
il transito in sicurezza nello Stretto di Hormuz, Dominguez ha fatto
riferimento ad un avviso diramato dal Ministero della Difesa del
Sultanato dell'Oman che riguarda la sicurezza della navigazione nel
Golfo Arabico e nello Stretto di Hormuz e nel quale l'Oman riafferma
le proprie responsabilità rispetto allo Stretto di Hormuz e
il suo impegno nei confronti del diritto internazionale e del
diritto del mare per garantire la libera navigazione senza
imposizione di pedaggi, in linea con gli sforzi e i risultati
raggiunti da Stati Uniti e Iran.
Il documento illustra la creazione di corridoi marittimi
temporanei e, rilevando che a causa dell'elevato rischio di
collisione nell'attuale contesto la linea di separazione del
traffico sulla rotta del Traffic Separation Scheme (TSS) è
considerata non sicura, in coordinamento con l'International
Maritime Organization sono state stabilite due rotte temporanee per
l'evacuazione graduale e controllata dei mercantili: una a sud e una
a nord rispetto al TSS esistente.
Il documento omanita specifica che le navi incluse nei gruppi
designati dall'IMO verranno contattate individualmente per ricevere
istruzioni e conoscere il giorno assegnato per il transito. Una
volta ricevute le informazioni, le navi dovranno dirigersi verso
un'area di attesa designata nelle acque internazionali e,
all'arrivo, le navi dovranno contattare lo Stato costiero di
riferimento.
Il documento, inoltre, precisa che armatori e comandanti delle
navi restano responsabili della valutazione indipendente del rischio
prima del viaggio e sottolinea che le navi dovranno tassativamente
mantenere attivi durante tutto il transito i sistemi di
identificazione AIS, e quello LRIT se applicabile, e obbedire alle
istruzioni delle autorità costiere via VHF.
L'avviso avverte, infine, che il traffico navale potrebbe essere
temporaneamente sospeso per ragioni di sicurezza o per evitare
conflitti con la navigazione di unità militari.