 Nel 2026 si prevede che il traffico crocieristico in Adriatico
sarà complessivamente di circa 5,7 milioni di passeggeri, con
un incremento del +6% rispetto allo scorso anno sostenuto
principalmente dalla sponda orientale dell'Adriatico ma ancora al di
sotto del record del 2019. Volume di traffico che sarà
realizzato nell'ambito dei circa 4.000 scali di nave da crociera
(+7,7%). Il traffico atteso di traghetti, aliscafi e catamarani,
invece, ammonterà a 20,6 milioni di passeggeri (+2,1%). È
quanto emerge dalla nuova edizione di Adriatic Sea Tourism Report,
il rapporto di ricerca per il turismo via mare in Adriatico
realizzato dalla società di ricerca e consulenza Risposte
Turismo, che è stato presentato oggi a Venezia dal presidente
dell'azienda, Francesco di Cesare.
Il rapporto specifica che nel segmento delle crociere
l'Adriatico, nel confronto con le altre macroaree del Mediterraneo,
è l'unico ad aver registrato una flessione del traffico nel
periodo 2019-2025, con un -8% a fronte, ad esempio, di un +35% del
Mediterraneo occidentale o del +83% del Mediterraneo orientale,
conseguenza - specifica il rapporto - del divario tra infrastrutture
e regolamenti locali che non permettono ai porti di accogliere le
navi più grandi.
Nel 2026 l'Italia si confermerà il primo Paese
dell'Adriatico per traffico crocieristico, con oltre 2,1 milioni di
passeggeri movimentati (il 37,3% del totale adriatico) e 1.075
accosti. Seguono la Croazia, con 1,61 milioni di passeggeri attesi,
e la Grecia che, per la prima volta, dovrebbe superare il milione di
passeggeri movimentati. L'Albania, pur restando ancora distante dai
livelli record raggiunti nel 2017, sarà il Paese che
registrerà la crescita più marcata rispetto al 2025,
con un incremento del +15,9% dei passeggeri movimentati e del +29,9%
delle toccate nave.
Relativamente ai singoli porti, nel 2026 Corfù si
confermerà per il settimo anno consecutivo al vertice della
classifica, raggiungendo per la prima volta la soglia di un milione
di passeggeri (+11,8% sul 2025), grazie a oltre 560 toccate nave
(+20,3% sul 2025). Alle sue spalle Dubrovnik manterrà il
secondo posto con 675mila passeggeri attesi (+8%), seguita da Kotor
che con 615mila passeggeri (+6%) salirà al terzo posto della
graduatoria. Completano le prime cinque posizioni il porto di Bari
con 559mila passeggeri previsti (+1,5%) e Venezia che, secondo le
stime di Risposte Turismo, registrerà a fine anno una
contrazione del -9,3% rispetto al 2025 attestandosi a circa 530mila
passeggeri. Tra gli scali che registreranno la crescita più
importante si segnalano Bar, dove sono attesi a fine 2026 circa
130mila passeggeri (+78,5%) e Ravenna, che dovrebbe raggiungere
quota 390mila crocieristi (+57,2%)
Per quanto riguarda il comparto dei traghetti, aliscafi e
catamarani, Split manterrà la leadership nella classifica dei
porti con oltre 5,2 milioni di passeggeri movimentati (+2,5%)
davanti a Igoumenitsa con oltre 3,1 milioni (+3%) e Zadar con oltre
2,7 milioni (+1,4%).
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