
Il sindacato internazionale del settore dei trasporti
International Transport Workers' Federation (ITF) e il Joint
Negotiating Group (JNG), l'organo di coordinamento delle posizioni
dei datori di lavoro di tutto il mondo nel settore marittimo, in
qualità di parti sociali dell'International Bargaining Forum
(IBF), hanno concordato di mantenere la designazione dello Stretto
di Hormuz e delle acque circostanti quale Warlike Operations Area
(WOA) fino al prossimo 9 luglio. Inoltre, è stato concordato
che il Warlike Operations Area Committee dell'IBF riprenderà
a tenere riunioni di revisione settimanali.
ITF e JNG hanno specificato che questa decisione riconosce il
rischio persistente e significativo per la vita e la situazione in
rapida evoluzione nella zona ed è stata assunta dopo che
l'International Maritime Organization aveva avviato e poi sospeso il
piano di evacuazione delle navi ancora in attesa di transitare nello
Stretto di Hormuz dopo che lo scorso 25 giugno una nave mercantile
era stata colpita mentre usciva dalla zona e dopo che e dopo che il
27 giugno un'altra nave era stata colpita.
La designazione WOA garantisce ai marittimi a bordo di navi
coperte dall'IBF una maggiore protezione e un risarcimento più
adeguato nel caso si trovino bloccati o operino nell'area. I
marittimi già presenti nell'area designata hanno diritto ad
un risarcimento aggiuntivo e a richiedere il rimpatrio, tenendo
conto delle attuali e significative difficoltà operative,
mentre coloro a cui è stato ordinato di entrarvi hanno il
diritto di rifiutarsi di salpare e di richiedere il rimpatrio a
spese della compagnia.
In base ai termini concordati dalle parti dell'IBF, infatti, i
marittimi che prestano servizio su navi IBF all'interno o in entrata
nell'area marittima designata avranno diritto alle seguenti tutele:
un bonus pari al 100% della retribuzione base, pagabile per un
minimo di cinque giorni e per ogni giorno aggiuntivo di permanenza
della nave nell'area; raddoppio degli indennizzi per decesso e
invalidità derivanti da incidenti nell'area; diritto dei
marittimi di rifiutarsi di navigare nell'area, con rimpatrio a spese
della compagnia e un indennizzo pari a due mesi di salario base.