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21 novembre 2024 - Anno XXVIII
Quotidiano indipendente di economia e politica dei trasporti
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Filt, Fit e Uilt invitano ad abbassare i toni della querelle sull'impiego di marittimi italiani
Riferendosi alla diatriba Onorato/Grimaldi, esortano tutte le parti a confrontarsi con il sindacato
1 giugno 2017
Le rappresentanze sindacati Cgil Cisl e Uil di categoria del settore marittimo prendono le distanze dalla querelle tra Vincenzo Onorato ed Emanuele Grimaldi, che guidano rispettivamente i gruppi armatoriali Moby/Tirrenia e Grimaldi e che ripetutamente hanno esposto una visione diametralmente opposta di come uno ritiene che l'altro si affidi alla marineria italiana, con il primo che denuncia il mancato impiego di marittimi italiani da parte del secondo che a sua volta bolla come pretestuose le accuse e in grado piuttosto di alimentare la disoccupazione ( del 9 e 10 maggio 2017)

Ricordando di aver ancora all'inizio di questa querelle espresso un'opinione sull'attuale sistema del Registro Internazionale, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di categoria, ribadiscono «che non è nostro interesse sostenere l'una o l'altra posizione, perché - spiegano - siamo convinti che dovremmo agire sulla base di fattori strategici e non contingenti. Ci è sufficientemente chiaro il danno che immediatamente si sarebbe venuto a creare di fronte ad un tono troppo aggressivo e a contenuti che richiederebbero analisi approfondite e non tifoserie».

«Un appello, il nostro - specificano le organizzazioni sindacali - che rimasto inascoltato non ha potuto evitare che la polemica si indirizzasse sul piano della concorrenza commerciale tra due delle più importanti società di trasporto marittimo. Non a caso nel corso dell'audizione alla IX Commissione Trasporti della Camera, in occasione del dibattito sulla modifica della legge 30/98, abbiamo rilevato una carenza di analisi di base ed una quasi assenza del rapporto costi/benefici».

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti osservano che «ogni Paese con tradizioni marinare ha un registro di bandiera, uno può differire dall'altro e risultare più competitivo per questioni legate a fattori burocratici, di costi, di obblighi a cui si devono attenere gli armatori che vi iscrivono le proprie flotte, ma ciò dipende molto dalla struttura fiscale e sociale di cui i Paesi stessi si dotano. È innegabile - precisano - che il Registro italiano, nei primi anni di vigenza della legge 30/98, ha dato impulso alla stabilizzazione delle società sotto la bandiera italiana e, nel rispetto di vincoli internazionali riferiti al cabotaggio insulare e costiero definito in sede comunitaria, i dati a consuntivo sull'entità della flotta nazionale e il ricorso al personale italiano/comunitario sono evidenti. Ma si può fare sempre di più e meglio. Come organizzazioni sindacali già allora non ritenevamo sufficiente il numero minimo di italiani/comunitari per avere accesso ai benefici fiscali della Tonnage Tax, così come non lo riteniamo sufficiente neanche oggi, ma avere avviato una discussione solo su una parte della legge da riformare potrebbe non garantire una visione di prospettiva».

«Il tema della forte presenza di personale extracomunitario a bordo di navi battenti bandiera italiana - rilevano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - non è un qualcosa che appartiene a questo settore da pochi anni, ma è una realtà consolidata e che si esprime a livello globale anche in tutte le altre bandiere della flotta mercantile mondiale. È complesso fare una puntuale analisi della carenza di occupazione marittima italiana sulle nostre navi se prima non si sciolgono nodi strutturali che penalizzano il nostro sistema di adeguamento professionale alle esigenze del mercato del lavoro a bordo. Potremmo pensare, come avviene molto spesso sui social, che sia sufficiente risolvere il tutto con la promulgazione di una legge o con qualche sciopero o protesta. Se fosse cosi sarebbe molto semplice: sarebbe sufficiente chiedere una legge sul lavoro ogni mese con una contestuale manifestazione e sciopero e tutto sarebbe risolto. Ma purtroppo non è cosi».

«Il settore marittimo - ricordano le organizzazioni sindacali - è storicamente il più globalizzato. Immaginare di porre vincoli o protezionismi in singoli Stati rischia di mettere a rischio la sua rilevanza economica, la sua occupazione nazionale. L'occupazione marittima italiana si incentiva con altri elementi e presupposti ed ha dinamiche molto più complesse e variabili. Il mondo dello shipping sta cambiando e cambia giorno dopo giorno. L'automazione e l'innovazione continue obbligano a nuove sfide in termini di organizzazione del lavoro e di professionalizzazione. L'iter formativo che un giovane intraprende per arrivare a diventare un lavoratore marittimo deve essere coerente con ciò che il mercato richiede, sia in termini di qualifiche sia in termini di certificazioni. Il sistema di gestione dell'incontro tra domanda ed offerta di lavoro marittimo non funziona e non tiene conto delle dinamiche sia tecnologiche che professionali in atto».

«Dobbiamo puntare - chiariscono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - a riformare un settore che fatica persino a tenere il conto delle proprie matricole. Senza parlare dei costi necessari a qualificare il proprio patrimonio professionale, spesso a carico degli stessi lavoratori marittimi, per renderlo spendibile sul mercato delle professioni anche a livello internazionale. Deve essere un obiettivo comune, ricordandoci che il mondo dello shipping è in piena evoluzione con strategie che vanno ben oltre i confini del modesto dibattito odierno. Dobbiamo, quindi, lavorare per un nuovo sistema di collocamento centralizzato ed informatizzato, andando a superare il sistema delle chiamate presso le Capitanerie, impegnando queste ultime a tenere aggiornati i documenti che certificano chi è a bordo delle navi e chi fa che cosa».

«Dobbiamo avere - proseguono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - un quadro certo dei fabbisogni formativi e di indirizzo per poter meglio comprendere cosa i nostri centri di formazione stanno facendo e sotto quale controllo. Dobbiamo operare fin dal prossimo rinnovo contrattuale del settore marittimo, che scade tra pochi mesi, affinché la formazione e l'aggiornamento di tutti i marittimi siano a carico degli armatori; avvicinare sempre di più le caratteristiche di garanzia e tutela del turno particolare a quello del CRL, riducendo contestualmente la forte precarietà che si vive in questo settore. Allo stesso tempo, per dare un segnale forte all'occupazione italiana, dobbiamo operare affinché si aumentino i numeri del fabbisogno nelle tabelle di armamento in modo da ridurre i forti carichi di lavoro che stanno gravando sull'attuale personale marittimo, aumentando di fatto le occasioni di lavoro per i nostri giovani. Inoltre occorre fare azioni di lobbing tutti insieme, convincendo la politica e le istituzioni a far riconoscere il lavoro marittimo come lavoro usurante e permettere cosi lo sblocco del turnover».

«Come Filt, Fit e Uiltrasporti - ricordano ancora i sindacati - abbiamo già intrapreso un percorso di questo tipo, con un tavolo aperto presso il MIT. Invitiamo il Ministero a cogliere il buon lavoro fatto nel settore portuale per farsi protagonista attivo e rimettere al centro del dibattito politico/istituzionale i temi del mare e del suo rilancio, che non può prescindere da un luogo istituzionale dedicato esclusivamente al settore. Ritorniamo ad affrontare i problemi in termini strategici, evitando di farli diventare solo temi a carattere emergenziale e mediatico. Certo, le ultime vicende di cronaca politica/giudiziaria non aiutano riflessioni serene utili ad esprimere un giudizio di merito sul mondo armatoriale o di lupi...di mare. Tuttavia non saranno questi brutti eventi a farci desistere dal cercare insieme ai lavoratori, confrontandoci con le associazioni di rappresentanza datoriale e istituzionali, soluzioni e forme ottimali per garantire stabilità occupazionale a chi è già inserito negli organici e a chi pensa di costruire il proprio progetto di vita lavorando a bordo delle navi. Riteniamo fondamentale che tutti sotterrino “l'ascia di guerra” e si mettano intorno ad un tavolo composto da sindacati, istituzioni ed armatori per trovare le soluzioni che riescano a contemperare le aspettative del mondo armatoriale con quelle dei marittimi, a partire da un aumento significativo di personale italiano sulle nostre navi oltre ad un chiaro miglioramento delle condizioni di lavoro a bordo».

«Pertanto - concludono Filt, Fit e Uilt - invitiamo tutti gli attori ad abbassare i toni e se davvero hanno a cuore la marineria italiana, settore fondamentale per la nostra nazione, inizino a confrontarsi con il sindacato perché solo in questa maniera possiamo trovare quei punti in comune indispensabili per vincere le sfide del mercato globale. Se facciamo squadra, nel rispetto degli interessi particolari che ciascuno di noi rappresenta, ci saranno sicuramente le condizioni per rilanciare il settore marittimo, ma se si vuole continuare con i proclami a chi è più “bravo e virtuoso” denigrando gli altri, non ci saranno passi avanti in senso positivo. Il sindacato confederale è pronto a fare la sua parte. Al governo e al parlamento chiediamo di guidare un processo, che se lasciato nelle mani di armatori uno contro l'altro o di politici molto legati a singole lobbies porterà solo danni al Paese».
›››Archivio notizie
DALLA PRIMA PAGINA
Nuovo record storico dei traffico mensile dei container nel porto di Long Beach
Long Beach/Los Angeles
Ad ottobre forte crescita dell'attività anche nello scalo di Los Angeles
ZIM registra ottime performance economiche trimestrali trainate dal rialzo dei noli e dall'attività con l'America Latina
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Haifa
La flotta ha trasportato un numero record di contenitori
Nel terzo trimestre i ricavi del gruppo crocieristico Viking sono cresciuti del +11,4%
Los Angeles
Incremento del +14,3% del fatturato generato dalle crociere oceaniche
Siglato l'accordo definitivo sul contratto dei lavoratori portuali
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L'Antitrust italiana avvia un'istruttoria nei confronti di SAS (gruppo MSC), Moby e Grandi Navi Veloci
Roma
Secondo l'AGCM potrebbero essersi verificate restrizioni della concorrenza a seguito dell'acquisizione del 49% del capitale di Moby da parte di SAS
T&E evidenzia la necessità di contare anche le emissioni well-to-tank per il GNL usato dalle navi
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Bruxelles
Il totale dei gas serra prodotti sarebbe superiore del 30% rispetto a quelli considerati dal regolamento FuelEU Maritime
DFDS ed Ekol ci ripensano e si accordano sulla cessione del network internazionale dell'azienda turca al gruppo danese
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Rivisti i termini dell'intesa scaduta il primo novembre
Lieve flessione del traffico delle merci nel porto di Amburgo nel terzo trimestre
Amburgo
Stabile il traffico dei container
Le Aziende informanoSponsored Article
Accelleron stringe un accordo con Geislinger per espandere il service nell'area del Mediterraneo
Cargotec concorda la vendita della MacGregor a fondi gestiti dalla Triton
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Cessione del valore di 480 milioni di euro che si prevede sarà completata entro la prima metà del 2025
Nel trimestre luglio-settembre il traffico delle merci nel porto di Koper è aumentato del +8,3%
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Nei primi nove mesi del 2024 l'incremento è stato del +3,2%
Ok dell'antitrust ucraina all'ingresso di MSC nel capitale della società terminalista HHLA
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L'azienda opera il terminal CTO del porto di Odessa
Inaugurato il nuovo porto peruviano di Chancay gestito dalla cinese COSCO Shipping Ports
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Dispone di 1.500 metri lineari di banchine
Più che raddoppiato il valore dei nuovi ordini acquisiti da Fincantieri nei primi nove mesi del 2024
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Le sole commesse per costruzioni navali sono cresciute del +154,3%
Istituita la Ship Recycling Alliance per accelerare il riciclaggio delle navi sicuro e rispettoso dell'ambiente
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L'iniziativa in vista dell'entrata in vigore il prossimo 26 giugno della Convenzione internazionale di Hong Kong
Kuehne+Nagel acquisirà il 51% del capitale dell'americana IMC Logistics
Schindellegi/Collierville
La società statunitense opera principalmente servizi di drayage
Nel terzo trimestre di quest'anno i ricavi di Hapag-Lloyd sono cresciuti del +28,2%
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Aumento del +3,8% dei container trasportati dalla flotta. Valore medio dei noli in rialzo del +22,9%
Nel terzo trimestre il traffico delle merci nel porto di Genova è diminuito del -4,9% mentre a Savona-Vado è cresciuto del +15,7%
Genova
Deciso aumento dei container in trasbordo determinato dalla crisi del Mar Rosso. In calo le crociere
Nel terzo trimestre i ricavi della HMM sono aumentati del +67% grazie alla crescita del +83% nel segmento dei container
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Rialzo del +116% del valore del nolo medio per contenitore trasportato
Forte rialzo delle performance finanziarie trimestrali della Evergreen
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La compagnia taiwanese investe 186,8 milioni di dollari per acquistare nuovi container
Nel terzo trimestre il traffico dei container nei terminal portuali di Eurokai è cresciuto del +9,9%
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In Germania (Eurogate) l'aumento è stato del +13,6%. In Italia (Contship Italia) del +6,8%). Rallentamento della crescita a Tanger Med. Il terminal di Damietta diventerà operativo ad aprile
Danaos registra un nuovo calo dei ricavi trimestrali generati dalla flotta di portacontenitori
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Coustas: con l'amministrazione Trump, che ha promesso nuovi dazi, è possibile una futura riduzione del traffico dei container
Nei primi dieci mesi del 2024 il traffico delle merci nei porti russi è diminuito del -3,2%
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Le merci secche sono ammontate a 370,8 milioni di tonnellate (-3,5%), quelle liquide a 372,2 milioni di tonnellate (-2,9%)
Porto di Ancona, nel 2023 - sottolinea l'AdSP - il traffico dei container è cresciuto del +5%
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L'ente portuale contesta i dati diffusi dal Centro Studi Fedespedi
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Progettate per ospitare fino a 190 persone, verranno realizzate in Vietnam
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L'analisi del Centro Studi Fedespedi su performance economiche e operative dei container terminal italiani
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Nuovo direttore commerciale e nuovo direttore generale della compagnia in Spagna
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A Genova il “Graduation Day” dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile
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Consegnati 50 diplomi al termine del percorso formativo biennale e triennale
Il 27 novembre a Roma si terrà l'assemblea pubblica di UNIPORT
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Incontro sul tema “Porti italiani, una rete di imprese al servizio del Paese e dell'Europa”
È deceduto Roberto Nappi, fondatore e direttore per 40 anni del “Corriere Marittimo”
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La sua carriera era iniziata alla redazione del “Telegrafo” nel 1958
Nuove sanzioni dell'UE per proibire l'uso di navi e porti per il trasporto di droni e missili prodotti dall'Iran
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Masucci confermato presidente dei Propeller Clubs italiani
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Nuovo mandato per il triennio 2024-2027
I marittimi della Galaxy Leader sono in ostaggio da un anno
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Platten (ICS): è inaccettabile; l'umanità prevalga e vengano immediatamente rilasciati
MSC applicherà un rincaro dei noli per i trasporti marittimi dal Far East al Mediterraneo
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Aumenti del +25% e del +18% per i container da 20' e 40' diretti nel Mediterraneo occidentale e in Adriatico
Completato il retrofit dual-fuel di una grande portacontainer della Maersk
Copenaghen
Potrà navigare a metanolo. Incrementata la capacità di stiva
Autorizzazione ambientale della Regione al dragaggio delle banchine dalla 19 alla 26 del porto di Ancona
Ancona
L'intervento costerà complessivamente 16,5 milioni di euro
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Convegno del CNEL sulla sostenibilità del trasporto marittimo
Roma
Si terrà il 27 novembre a Roma
In crescita le spedizioni intermodali tra il porto di Trieste e la Slovacchia
Trieste
Nel terzo trimestre il traffico dei container movimentato da HHLA è calato del -2%
Amburgo
A Trieste i volumi trattati da PLT Italy nei primi nove mesi del 2024 sono diminuiti
Ad ottobre il traffico dei container nel porto di Hong Kong è cresciuto del +0,7%
Hong Kong
Nei primi dieci mesi del 2024 registrato un calo del -5,2%
Nel trimestre luglio-settembre il traffico delle merci nel porto di Civitavecchia è calato del -11,8%
Civitavecchia
I crocieristi sono aumentati del +2,7%
Lo scorso mese il porto di Singapore ha movimentato 3,5 milioni di container (+8,1%)
Singapore
Nei primi dieci mesi del 2024 la crescita è stata del +6,2%
MSC ha completato l'acquisizione della maggioranza della società logistica MVN
Ginevra/Milano
L'azienda milanese prevede di chiudere il 2024 con un fatturato di 100 milioni di euro
Convegno di Assiterminal dal titolo “Porti in connessione - ESG, IA, CSRD”
Genova
Si terrà il 5 dicembre a Roma
Nel trimestre estivo il traffico dei passeggeri nei terminal crociere di Global Ports Holding è cresciuto del +27,5%
Istanbul
Ricavi in aumento del +23%
Lo spedizioniere SDC ha introdotto l'intelligenza artificiale nella gestione delle pratiche doganali
Venezia
Annualmente le pratiche seguite superano le 15mila unità
Perfezionata la cessione della società di spedizioni Santandrea dalla Pacorini alla Aprile
Trieste
L'azienda è stata fondata nel 1989 a Trieste
Porto di Gioia Tauro, protocollo d'intesa per la sicurezza negli ambienti di lavoro e delle operazioni portuali
Gioia Tauro
Avrà una durata di tre anni
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Convegno del CNEL sulla sostenibilità del trasporto marittimo
Roma
Si terrà il 27 novembre a Roma
Convegno di Assiterminal dal titolo “Porti in connessione - ESG, IA, CSRD”
Genova
Si terrà il 5 dicembre a Roma
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Sudan govt scraps $6bn Red Sea port deal with UAE
(The North Africa Post)
Argentina enfrenta tarifas portuarias hasta 500% más altas que otros países de la región
(Pescare)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Relazione del presidente Nicola Zaccheo
Roma, 18 settembre 2024
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Paola Piraccini nominata collaboratore tecnico giuridico della Spininvest
Genova
Entrata in magistratura nel 1981, è consigliere di cassazione in pensione
Incontro a Roma tra i rappresentanti dei porti italiani e dei porti della Florida
Roma
Previsto un confronto per trovare temi comuni su cui impostare un'attività di benchmarking
Quest'anno i crocieristi nel porto di Ancona sono cresciuti del +18,9%
Ancona
Aumento del +25,1% dei transiti e calo del -5,1% degli sbarchi e imbarchi
Cambiaso Risso costituisce una joint venture a Cagliari
Cagliari/Genova
Partnership al 50% con Fausto Saba e Riccardo Vargiu
Ok al bilancio di previsione 2025 dell'AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale
Civitavecchia
Presenta un avanzo di oltre 2,5 milioni di euro
A Palermo il taglio della prima lamiera del nuovo traghetto per la Regione Siciliana
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La consegna della nave è prevista per il 2026
I ricavi trimestrali di Global Ship Lease registrano la prima diminuzione dalla fine del 2018
Atene
La società ritiene che la propria flotta di portacontainer abbia ottime prospettive future di impiego
DP World sigla un accordo per comprare l'australiana Silk Logistics
Dubai/Melbourne
Il valore previsto della transazione è di circa 115 milioni di dollari
Un lavoratore è deceduto nel porto di Crotone
Gioia Tauro
Si sarebbe improvvisamente accasciato al suolo mentre parlava con alcuni colleghi
Torbianelli: bene l'ok del CIPESS al finanziamento del futuro Molo VIII del porto di Trieste
Trieste
Dei 315 milioni di euro previsti, 206,9 sono attesi dallo Stato
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