
Assarmatori ha espresso favore per l'esito dell'incontro fra il
ministro italiano dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica,
Gilberto Pichetto Fratin, e il vice presidente esecutivo della
Commissione Europea per una transizione pulita, giusta e
competitiva, Teresa Ribera, il commissario europeo per l'energia e
le politiche abitative, Dan Jorgensen, e il commissario europeo per
l'azione per il clima, Wopke Bastian Hoekstra, avvenuto ieri a
Bruxelles a margine del Consiglio Energia, nel corso del quale
Pichetto Fratin, con riferimento all'applicazione al settore
marittimo del sistema ETS, il sistema di scambio di quote di
emissione dell'UE, ha chiesto di garantire condizioni di concorrenza
eque tra porti UE ed extra-UE.
«Il ministro Pichetto Fratin - ha rilevato il presidente
dell'associazione armatoriale italiana, Stefano Messina - ha colto
nel segno chiedendo, con riferimento all'impatto dell'ETS sul
transhipment dei contenitori, condizioni di concorrenza eque fra
porti europei e non. Questo è proprio il punto centrale della
questione che anche noi porteremo all'attenzione dei tavoli europei.
Il rischio che corriamo oggi è quello di una desertificazione
di queste attività in Italia, con la conseguente perdita di
posti di lavoro e di controllo, anche di natura geopolitica, su
snodi cruciali del trasporto marittimo. Non possiamo permettercelo».
Assarmatori ha ricordato che nel corso della missione della
prossima settimana nella capitale belga i vertici dell'associazione
incontreranno il vice presidente della Commissione Europea, Raffaele
Fitto, i capigruppo italiani al Parlamento europeo, i presidenti
delle commissioni parlamentari Ambiente e Trasporti, tra cui
l'italiano Antonio Decaro, e funzionari apicali della Commissione
Europea nei settori d'interesse. «Fra le altre questioni - ha
anticipato Messina - parleremo proprio di questo tema ed è
senz'altro un fatto positivo avere un governo che, dal ministro
Salvini al vice ministro Rixi, passando per il ministro Musumeci e
lo stesso ministro Pichetto Fratin, ha compreso appieno i rischi e
le storture della regolazione climatica europea e si sta dando da
fare a tutti i livelli per porvi rimedio. L'Italia deve fare fronte
comune su temi così importanti e strategici».