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IL VALORE AGGIUNTO GENERATO DAI PORTI OLANDESI NEL 1995 E' STATO DI 22,5 MILIARDI DI DOLLARI USA
Metà è ascrivibile a Rotterdam (7,5 miliardi di dollari di attività dirette e 3,7 indirette)
24 maggio 1997
Il valore aggiunto apportato all'economia olandese dall'attività dei porti nazionali nel 1995 è ammontato a 28,5 miliardi di fiorini (circa 25.000 miliardi di lire italiane). La valutazione è stata fornita dal Dutch Economic Institute (NEI) in un rapporto commissionato dal National Ports Council e riportata da Cargo Web.
Per effettuare lo studio si è tenuto conto di tutti i porti olandesi, maggiori e minori.
Il dato del 1995 è stato messo a confronto con quello del 1990, ed è stato rilevato che nel quinquennio il valore aggiunto è aumentato del 5,2%, che è inferiore all'incremento realizzato dall'intera economia nazionale. L'occupazione nei porti è calata del 5% a 149.000 persone, a causa dell'aumento della produttività, dell'impiego dell'automazione e della containerizzazione.
Se all'attività portuale si aggiungono le attività indotte, il valore aggiunto sale a 22,5 miliardi di dollari USA (circa 37.000 miliardi di lire italiane).
Il valore aggiunto generato nei porti risulta essere il 7,5% del prodotto nazionale lordo olandese.
Del totale del valore aggiunto la metà esatta è generata nel porto di Rotterdam (7,5 miliardi di dollari USA con attività dirette e 3,7 miliardi con attività indotte, rispettivamente circa 12.500 e 6.200 miliardi di lire italiane), ma del totale dell'occupazione Rotterdam quota leggermente di più, il 55%, con 82.000 addetti.
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