testata inforMARE
Cerca
9 marzo 2026 - Anno XXX
Quotidiano indipendente di economia e politica dei trasporti
23:05 GMT+1
LinnkedInTwitterFacebook
Rinviato il dibattito sul disegno di legge in materia di lavoro portuale in discussione oggi alla Camera
Dovrebbe essere riesaminato il prossimo 23 o 24 maggio. Il resoconto della discussione odierna
12 maggio 2000
E' stato rinviato ad altra seduta, che il calendario dei lavori prevede debba svolgersi il prossimo 23 o 24 maggio, il dibattito sul disegno di legge approvato dal Senato in materia di operazioni portuali e di fornitura del lavoro portuale temporaneo in discussione oggi alla Camera dei deputati. Riportiamo di seguito il resoconto stenografico della discussione svoltasi questa mattina nell'aula di Palazzo Montecitorio.

Discussione del disegno di legge: S. 3409 - Modifiche alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in materia di operazioni portuali e di fornitura del lavoro portuale temporaneo (approvato dal Senato) (6239).


PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Modifiche alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in materia di operazioni portuali e di fornitura del lavoro portuale temporaneo.
(Contingentamento tempi discussione generale - A.C 6239)


PRESIDENTE. Comunico che il tempo riservato alla discussione generale risulta così ripartito:
relatori: 15 minuti;
Governo: 15 minuti;
richiami al regolamento: 5 minuti;
interventi a titolo personale: 1 ora e 20 minuti (con il limite massimo di 15 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato).

Il tempo a disposizione dei gruppi, pari a 5 ore e 45 minuti, è ripartito nel modo seguente:
Democratici di sinistra-l'Ulivo: 34 minuti;
Forza Italia: 1ora e 14 minuti;
Alleanza nazionale: 1 ora e 7 minuti;
Popolari e democratici-l'Ulivo: 31 minuti;
Lega nord Padania: 49 minuti;
Comunista: 30 minuti;
UDEUR: 30 minuti;
i Democratici-l'Ulivo: 30 minuti;

Il tempo a disposizione del gruppo misto, pari a 50 minuti, è ripartito tra le componenti politiche costituite al suo interno nel modo seguente:
Verdi: 10 minuti; Rifondazione comunista-progressisti: 9 minuti; CCD: 9 minuti; Socialisti democratici italiani: 5 minuti; Rinnovamento italiano: 4 minuti; CDU: 4 minuti; Federalisti liberaldemocratici repubblicani: 3 minuti; Minoranze linguistiche: 3 minuti; Patto Segni-riformatori liberaldemocratici: 3 minuti.
Stenografico Aula in corso di seduta


Seduta n. 722 del 12/5/2000


...


(Discussione sulle linee generali - A. C. 6239)


PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.

Avverto che la IX Commissione (Trasporti) e la XI Commissione (Lavoro) si intendono autorizzate a riferire oralmente.
Il vicepresidente della IX Commissione ha facoltà di svolgere la relazione, in sostituzione del relatore per la IX Commissione.

ANNA MARIA BIRICOTTI, Vicepresidente della IX Commissione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge in discussione punta a modificare la legge 28 gennaio 1994, n. 84, per pervenire alla formulazione di una nuova disciplina del lavoro portuale coerente con la normativa e le decisioni comunitarie.
Il disegno di legge in esame è stato approvato dal Senato il 14 luglio 1999 ed è stato presentato dal Governo per colmare il vuoto normativo prodotto dalla decisione delle Comunità europee del 21 ottobre 1997, che ha dichiarato incompatibile con gli articoli 86 e 90, paragrafo 3, del Trattato l'articolo 17 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, relativo alla disciplina della fornitura del lavoro portuale temporaneo. Con tale decisione la Commissione ha imposto allo Stato italiano di porre fine all'infrazione.
Con la decisione successiva della Corte di giustizia delle Comunità europee del 12 febbraio 1998, relativa alla disciplina dei servizi e delle prestazioni di lavoro nei porti italiani, la Corte ha affermato che «gli articoli 86 e 90 del Trattato devono essere interpretati nel senso che essi ostano ad una disposizione nazionale che riservi ad una compagnia portuale il diritto di fornire lavoro temporaneo alle altre imprese operanti nel porto in cui essa è stabilita, qualora tale compagnia sia essa stessa stata autorizzata all'espletamento di operazioni portuali».
Prendendo le mosse dalle decisioni degli organismi comunitari sopra richiamate, il Governo ha ritenuto opportuno estendere l'intervento normativo non solo alla riformulazione della disciplina del lavoro portuale di cui all'articolo 17 della legge n. 84 del 1994, ma anche all'articolo 16 della stessa legge, relativo alla disciplina delle operazioni portuali.
Sostanzialmente, l'obiettivo del disegno di legge in esame è quello di assicurare nell'ambito di ciascun porto, da un lato, il massimo di concorrenza tra gli operatori, garantendo la libertà di accesso al mercato, e, dall'altro, la salvaguardia del lavoro, evitando che, in assenza di una precisa disciplina, si vengano a generare forme di concorrenza basate sul mercato del lavoro e non sull'efficienza imprenditoriale, anche se debbo ricordare che già la legge n. 84 del 1994 garantiva la concorrenza tra operatori portuali. Infatti, è possibile che le imprese ex articoli 16 e 18 autorizzate, strutturandosi, possano svolgere l'intero ciclo delle operazioni portuali con personale proprio.
La relazione al disegno di legge sottolinea infine che il testo proposto è stato preventivamente sottoposto agli uffici delle Commissioni europee ed è stato considerato conforme alla normativa comunitaria.
Il testo originale del disegno di legge ha subito, nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento, alcune modifiche concernenti gli articoli 1, 4 e 5.
L'articolo 1 introdotto dal Senato reca integrazioni all'articolo 14 della legge n. 84, sancendo il carattere di interesse generale per la salvaguardia della sicurezza della navigazione e dell'approdo, dei servizi di pilotaggio, rimorchio, ormeggio e battellaggio.
In particolare, per quanto riguarda il pilotaggio, viene stabilita la sua obbligatorietà con decreto del ministro dei trasporti e della navigazione; diversamente, per gli altri servizi tale obbligatorietà è rimessa alla valutazione dell'autorità marittima competente.
L'articolo 2 del disegno di legge corrisponde all'originale articolo 1, parzialmente modificato dal Senato, e contiene modifiche all'articolo 16 della legge n. 84 in materia di operazioni e servizi portuali. Con tale norma, oltre a prevedere una esplicita definizione dei servizi portuali, il legislatore intende individuare imprese adeguatamente qualificate e strutturate per lo svolgimento delle operazioni portuali di imprese ammesse alla fornitura di servizi in relazione allo svolgimento di operazioni portuali, sempre nel rispetto della normativa che vieta l'intermediazione della manodopera. Tra l'altro, le autorizzazioni sono tenute distinte al fine di evitare che tra le imprese, ex articolo 16, si generi interposizione di manodopera. Distinti sono anche i registri delle autorizzazioni alle operazioni portuali e di quelle ai servizi.
Le modifiche introdotte dal Senato prevedono che le autorità portuali o marittime incaricate dell'attività di vigilanza sulle imprese autorizzate riferiscano periodicamente al ministro dei trasporti e della navigazione e che le stesse verifichino il possesso, da parte del richiedente, dei requisiti previsti dallo stesso comma 4, dell'articolo 16, al fine di concedere l'autorizzazione per l'esercizio delle operazioni portuali o dei servizi portuali.
Il disegno di legge prevede altresì un meccanismo di silenzio-assenso stabilendo che le autorità portuali o marittime si pronuncino entro il termine di novanta giorni dalla richiesta, decorsi i quali, in assenza di diniego motivato, la richiesta si intende accolta.
Al comma 2 dell'articolo 2 si prevede infine che le autorità portuali o marittime compiano una revisione da effettuarsi entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della disciplina prevista dal disegno di legge delle autorizzazioni e delle concessioni di cui agli articoli 16 e 18 della legge n. 84, così da garantire conformità ai requisiti previsti dalla legge.
L'articolo 3, comma 1, sostituisce interamente l'articolo 17 della legge n. 84, che riguarda la disciplina della fornitura del lavoro portuale temporaneo, in modo da adeguarsi ai principi comunitari. La nuova disciplina regola la fornitura del lavoro temporaneo alle imprese autorizzate a svolgere le operazioni portuali oppure i servizi portuali alle imprese concessionarie di aree e banchine al fine di provvedere all'esecuzione delle operazioni portuali dei servizi portuali autorizzati. Il comma 1 del nuovo testo dell'articolo 17 della legge n. 84 prevede la fornitura di lavoro temporaneo e la sua erogazione in deroga all'articolo 1 della legge n. 1369 del 1960 alle imprese di cui agli articoli 16 e 18.
Il comma 2 assoggetta ad autorizzazione delle autorità portuali e marittime la fornitura di lavoro temporaneo e definisce le caratteristiche dell'impresa fornitrice, la quale deve essere esclusivamente volta alla fornitura di lavoro temporaneo e non deve esercitare operazioni portuali né svolgere attività connesse alla concessione di aree e banchine o attività svolte dalle società che derivano dalla trasformazione delle compagnie e dei gruppi portuali, in riferimento alle società ex articoli 21, comma 1, lettera a); deve essere dotata di adeguato personale e di risorse proprie; non deve essere detenuta o controllata da una delle imprese indicate al punto 1) e non deve detenere partecipazioni in tali imprese, per evitare qualsiasi rischio di conflitto di interessi tra l'impresa intermediaria e le imprese di cui agli articoli 16, 18 e 21, comma 1, lettera a). In caso contrario, deve dismettere le attività svolte o le partecipazioni detenute e, ai sensi del comma 3, l'impresa subentrante è tenuta a corrispondere il valore di mercato delle partecipazioni rilevate.
Il comma 4 del nuovo testo dell'articolo 17 dispone che l'autorità portuale o l'autorità marittima debba individuare le procedure idonee a garantire la continuità del rapporto di lavoro a favore dei soci e dei dipendenti delle società o cooperative per la fornitura dei servizi, nei confronti dell'impresa autorizzata.
Il comma 5 stabilisce che, in assenza di un'impresa autorizzata all'erogazione di lavoro portuale e temporaneo, le prestazioni lavorative per l'esecuzione di operazioni e servizi portuali vengano erogate da un'agenzia, promossa a tal fine dalle autorità portuali o, ove non istituita, dalle autorità marittime e gestita da un organo direttivo composto da rappresentanti delle imprese che svolgono operazioni o servizi portuali.
Per la fornitura del lavoro portuale temporaneo l'agenzia assume, sentite le organizzazioni dei lavoratori delle imprese di cui al comma 21 dell'articolo, comma 1, lettera b) della legge n. 84 del 1994, sia i lavoratori in esubero dalle autorità portuali e dalle imprese di cui agli articoli 16 e 18. Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, un decreto del ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con il ministro del lavoro e della previdenza sociale, dovrà stabilire le norme per il funzionamento della suddetta agenzia.
I commi 6, 7 ed 8 introdotti dal Senato intervengono per costruire un raccordo tra la disciplina specifica della legge n. 84 del 1994 e la regolamentazione generale in materia di lavoro interinale prevista dalla legge n. 196 del 1997. Il comma 6 stabilisce che, nei casi in cui l'impresa di intermediazione o l'agenzia non abbiano personale sufficiente a far fronte alle richieste, esse possono rivolgersi, quali imprese utilizzatrici, ai soggetti abilitati alla fornitura di lavoro temporaneo ai sensi della legge n. 196 del 1997.
Il comma 7 stabilisce che le parti sociali, nell'ambito delle trattative per la stipula del contratto collettivo nazionale di lavoro, provvedano alla individuazione dei casi in cui il contratto di fornitura di lavoro temporaneo può essere concluso ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della lettera a) della legge n. 196 del 1997 e delle qualifiche professionali alle quali si applica il divieto previsto dall'articolo 1, comma 4, lettera a) della citata legge n. 196 del 1997; lo stesso comma stabilisce che le parti sociali provvedano, altresì, all'individuazione della percentuale massima dei prestatori di lavoro temporaneo in rapporto ai lavoratori occupati nell'impresa utilizzatrice, dei casi per i quali può essere prevista una proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato, nonché delle modalità di retribuzione dei trattamenti aziendali previsti dall'articolo 4, comma 2, della legge citata.
Ai sensi del comma 8, l'impresa intermediaria e l'agenzia realizzano iniziative per la formazione dei prestatori di lavoro temporaneo, finanziate anche con i contributi previsti dall'articolo 5 della legge n. 196 del 1997.
Il comma 9 precisa poi che i soggetti abilitati alla fornitura di lavoro temporaneo non rientrano nel novero delle imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale o aventi carattere di monopolio fiscale ai sensi dell'articolo 90 del trattato che istituisce la Comunità europea.
Il comma 10 stabilisce che le autorità portuali o marittime debbono adottare regolamenti per controllare le attività effettuate dalle imprese autorizzata alla fornitura del lavoro interinale. Tali regolamenti devono prevedere l'obbligo di parità di trattamento nei confronti delle imprese utenti, i criteri per le tariffe, le disposizioni sugli organici, i piani di formazione professionale, le procedure di verifica e di controllo ed i criteri per la salvaguardia e la sicurezza sul lavoro.
Il comma 11 prevede un particolare regime sanzionatorio per il caso di violazione degli obblighi nascenti dall'attività autorizzata incentrato, a seconda della gravità, sulla sospensione o sulla revoca dell'autorizzazione per l'impresa di intermediazione e per l'agenzia sull'eventuale sostituzione dell'organo direttivo. Il comma 12 prevede le sanzioni amministrative in caso di violazione delle disposizioni tariffarie. Le autorità portuali o marittime possono, ai sensi del comma 11 del nuovo testo, revocare le autorizzazioni concesse nei casi in cui accertino la violazione degli obblighi nascenti dall'esercizio dell'attività autorizzata. Il comma 13 prevede l'inserimento, negli atti di autorizzazione e di concessione, di disposizioni volte a garantire ai lavoratori e ai soci lavoratori di cooperative, un trattamento normativo e retributivo minimo inderogabile.
Il Ministero dei trasporti e della navigazione, di concerto con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, promuove incontri per la stipula tra le organizzazioni sindacali e le imprese di un contratto collettivo di lavoro unico nazionale. Per le autorità portuali, il comma 14 prevede che le stesse esercitino le competenze attribuite previa deliberazione del comitato portuale, mentre le autorità marittime hanno l'obbligo di sentire la commissione consultiva. La regolazione delle modalità di retribuzione delle giornate di mancato avviamento al lavoro è demandata alle parti sociali. Al comma 2 dell'articolo 3, si prevede l'assunzione, da parte dell'agenzia incaricata della fornitura di lavoro temporaneo, dei lavoratori dichiarati in esubero strutturale dalle autorità portuali. I lavoratori interessati sono individuati attraverso apposite procedure di consultazione.
Il successivo comma 3 dell'articolo 3 prevede l'estensione della disciplina e delle procedure della legge n. 223 del 1991 per l'eventuale situazione di crisi o di ristrutturazione aziendale delle imprese autorizzate allo svolgimento di operazioni portuali.
Il comma 4 dell'articolo 3 stabilisce i termini per alcuni adempimenti. L'articolo 4, introdotto dal Senato, predispone alcune modifiche al comma 2 dell'articolo 9 della legge n. 84 del 1994, prevedendo che le designazioni dei componenti del comitato portuale pervengano al presidente entro due mesi dalla richiesta, avanzata dallo stesso due mesi prima della scadenza del loro mandato. L'attuale disciplina prevede, invece, che la designazione sia resa nota al presidente tre mesi prima della scadenza del mandato.
L'articolo 4 del disegno di legge in esame introduce, sempre in relazione alla nomina dei componenti del comitato portuale, una disciplina maggiormente articolata che prevede che tale nomina spetti, in ogni caso, al nuovo presidente dopo la sua nomina o il suo rinnovo. Decorso inutilmente il termine per l'invio di tutte le designazioni, il comitato portuale è validamente costituito nella composizione risultante dai membri di diritto e dai membri di nomina del presidente già designati e nominati. I membri nominati e designati nel corso del quadriennio, restano in carica fino al compimento del quadriennio stesso. L'articolo 5, anch'esso introdotto nel corso dell'esame presso il Senato, prevede il differimento fino al 31 luglio 1999 - oltre all'estensione ad ulteriori 700 unità - del termine per la concessione del beneficio di integrazione salariale previsto dal decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30. Con tale decreto, infatti, è prevista la concessione del beneficio a favore dei dipendenti delle autorità portuali, dei lavoratori e dei dipendenti delle compagnie e gruppi portuali e della compagnia carenanti del porto di Genova, ai lavoratori e ai dipendenti delle imprese autorizzati a compiere le operazioni portuali.
La Commissione, nel corso dell'esame in sede referente, sulla base di quanto evidenziato dagli stessi relatori e dal Governo, ha ritenuto opportuno approvare il disegno di legge nel testo trasmesso dal Senato.
Il disegno di legge è diretto ad adeguare la legislazione italiana ai principi della normativa e delle decisioni comunitarie. L'intervento tramite lo strumento legislativo appare necessario, in quanto è diretto ad incidere sullo scenario normativo previsto dalla legge n. 84 del 1994, recante «Riordino della legislazione in materia portuale».
Nell'ambito del disegno di legge sono previsti adempimenti regolamentari, in particolare al comma 1, lettera a), ed al comma 3 dell'articolo 2, per l'individuazione dei criteri vincolanti in base ai quali le autorità portuali o le autorità marittime devono regolamentare i servizi portuali ammessi, ed al capoverso 5 del comma 1 ed al comma 3 dell'articolo 4 per l'adozione delle norme per l'istituzione ed il funzionamento dell'agenzia per la fornitura di lavoro temporaneo.
La Commissione ha svolto l'istruttoria legislativa acquisendo elementi utili per l'esame, anzitutto mediante gli elementi di conoscenza forniti dal ministro dei trasporti e della navigazione dell'epoca, onorevole Tiziano Treu, e dal sottosegretario per lo stesso dicastero, senatore Occhipinti, nel corso dell'esame preliminare, in particolare in merito alla compatibilità del disegno di legge, nel testo trasmesso dal Senato, con gli orientamenti comunitari in materia. Nel corso dell'esame i rappresentanti del Governo hanno fornito comunicazioni circa i rapporti con gli uffici dell'Unione europea, fornendo alla Commissione le rassicurazioni necessarie per rendere il provvedimento, in tutte le sue parti, coerente con gli indirizzi comunitari, ai fini del superamento della procedura di infrazione del 21 ottobre 1997. Gli stessi rapporti il Ministero aveva avuto con il commissario europeo.
Sul provvedimento hanno espresso parere favorevole le Commissioni I, V e XIV. La II Commissione ha espresso parere favorevole con osservazioni. La VI Commissione ha emesso un nullaosta. Le Commissioni di merito non hanno ritenuto di trasfondere nel testo le osservazioni della II Commissione, valutando congruo il limite minimo edittale della sanzione amministrativa pecuniaria - fissato in 10 milioni - prevista per l'inosservanza delle disposizioni tariffarie.
Emerge, oggi, l'esigenza di approvare il provvedimento nel più breve tempo possibile nel testo trasmesso dal Senato, per consentire la definitiva conclusione della procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea.
Non meno importante ed urgente, infine, è la necessità di assicurare finalmente agli imprenditori del settore ed alle organizzazioni dei lavoratori un quadro giuridico di riferimento certo per l'ulteriore sviluppo del nostro sistema portuale.
Le Commissioni non hanno quindi apportato modifiche al testo nel corso dell'esame in sede referente, ritenendo opportuno favorire una rapida approvazione di un provvedimento di estrema rilevanza per il settore portuale ed in grado di garantire la concorrenzialità degli operatori nazionali rispetto a quelli degli altri paesi europei, in coerenza con gli orientamenti comunitari, con il resto della legislazione nazionale e con lo stesso codice civile in quanto riguarda alcune questioni.
Le Commissioni auspicano quindi una rapida approvazione del testo all'esame dell'Assemblea.

PRESIDENTE. Il relatore per l'XI Commissione, onorevole Gasperoni, ha facoltà di svolgere la relazione.

PIETRO GASPERONI, Relatore per l'XI Commissione. Signor Presidente, nel dichiararmi concorde con i contenuti della relazione appena svolta dalla collega Biricotti, nella quale è stato illustrato l'intero provvedimento, mi limiterò a formulare alcune brevi considerazioni sulla parte del provvedimento di più stretta competenza della Commissione lavoro.
Mi preme innanzitutto ribadire l'auspicio che l'Assemblea possa approvare rapidamente questa legge, procedendo con la massima sollecitudine, mi auguro, nei prossimi giorni, recuperando ritardi preoccupanti e consentendo così di risolvere il contenzioso che - come veniva ricordato - da lungo tempo è aperto tra il nostro paese e l'Unione europea in materia di lavoro portuale.

Il testo approvato dal Senato e confermato dalle Commissioni trasporti e lavoro della Camera dei deputati, con i chiarimenti intercorsi tra il Governo italiano e la Commissione europea - che hanno trovato riscontro nelle dichiarazioni del Governo nel corso dell'esame del provvedimento in Commissione -, è equilibrato e rispettoso sia delle esigenze di mercato e della concorrenza sia dell'esigenza di regolare il mercato del lavoro nei porti in maniera analoga a quanto avviene nel resto d'Europa.
In particolare, mi preme sottolineare come la possibilità di fornire prestazioni di lavoro temporaneo, prevista dalla legislazione in materia portuale, sia fenomeno antecedente alla regolamentazione del lavoro interinale - definita nel nostro paese dalla legge n. 196 del 1997 -, modalità di organizzazione del lavoro tipicamente connaturata alla stessa attività portuale. Pertanto, la definizione del nuovo articolo 17 della legge n. 84 del 1994, come modificato dal testo al nostro esame, risponde a pieno, a mio modo di vedere, all'esigenza di tutela sociale e di occupazione. Con esso si realizza, nei nostri porti, un modello organizzativo di tipo europeo che tiene tuttavia conto - non potrebbe essere diversamente - della specifica realtà italiana e della natura dei soggetti imprenditoriali definiti dalla citata legge n. 84 del 1994 agli articoli 16, 18 e 21.
Questo mi sembra, peraltro, il modo con cui preservare, non disperdere e non mortificare le professionalità che abbiamo nei nostri porti e, mi sia consentito di dire, che il mondo intero ci invidia e che in nessun modo possono essere spazzate via da interessi economici perseguiti magari da chi punta sul sommerso, con la conseguente dequalificazione del settore che ne deriverebbe, pur di trarne maggiori profitti a scapito della collettività, della sicurezza e del lavoro nei porti.
Mi preme inoltre evidenziare con forza che il provvedimento al nostro esame rappresenta un equilibrio molto delicato fra tutela sociale e libera attività imprenditoriale, che risulterebbe molto difficile ricomporre in maniera diversa se non al prezzo di aspri conflitti sociali.
Sottolineo, infine, l'importanza dell'unicità contrattuale prevista dal provvedimento, in quanto, superando la frammentazione esistente, concorrerà a rendere più equa ed efficace la tutela di tutti questi lavoratori nell'interesse anche del buon funzionamento di tutti i nostri porti.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.

FRANCO CORLEONE, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, il Governo si riserva di intervenire in sede di replica.

PRESIDENTE. Il primo iscritto a parlare è l'onorevole Duca. Ne ha facoltà.

EUGENIO DUCA. Signor Presidente, il disegno di legge al nostro esame introduce alcune modiche alla legge n. 84 del 1994, nota come legge di riforma dei porti, dopo cinque anni dalla sua approvazione e concreta applicazione e risponde ad alcuni rilievi mossi dalla Comunità europea. Su tali rilievi mi soffermerò successivamente anche per la stranezza e la diversità di comportamento della Commissione europea quando si tratta di valutare il porto di Genova in Italia e non quello di Rotterdam in Olanda, di Amburgo in Germania o di Gand in Belgio, porti che peraltro la Commissione trasporti della Camera dei deputati ha visitato nello scorso anno proprio per rendersi conto dell'organizzazione del lavoro portuale nei porti d'Europa.
Gli obiettivi della riforma sono stati, a nostro avviso, ampiamente centrati. È stata definita, nell'ambito del piano nazionale dei trasporti, la rete dei porti italiani, non solo quelli principali; sono stati correttamente individuati i soggetti gestori del porto e definiti per tutti i compiti ed i soggetti chiamati a governare l'attività portuale.
Sono state costituite le attività portuali, che devono chiudere i bilanci in attivo pena la revoca del mandato del presidente e lo scioglimento del comitato portuale.
È stata introdotta la liberalizzazione regolata per le imprese portuali nei porti; le compagnie portuali sono state obbligate a trasformarsi in imprese; le aree e le banchine portuali sono state affidate in concessione. È stata avviata, in sostanza, la liberalizzazione dei porti.

Sono stati saldati i debiti degli enti porto entro i mille miliardi di lire; si tratta, peraltro, di un debito pagato con qualche anno di anticipo. Ora è, invece, necessario - lo dico al Governo - introdurre l'autonomia finanziaria per le autorità portuali.
Sono state disposte una serie di misure di sostegno al reddito dei lavoratori che, in parte, troviamo anche all'articolo 5 di questo disegno di legge.
I risultati della riforma dal 1995 in poi, anno in cui è stata applicata nei porti italiani, sono ampiamente positivi; sono state costituite tutte le autorità portuali; recentemente la Commissione trasporti della Camera e il Governo hanno accolto l'ordine del giorno della Commissione; il Governo è impegnato a istituire l'autorità portuale nel porto di Olbia. In cinque anni, in sostanza, l'attuazione della legge di riforma ha fatto recuperare alla portualità italiana un ruolo di primo piano nell'ambito europeo e tutti i primati nel Mediterraneo, determinando sviluppo, economia e ricchezza. Ha consentito, inoltre, di ridurre i costi al sistema Italia con positive ricadute sull'inflazione, sui costi delle merci e dei prodotti. Pensate che la movimentazione di un container nei porti sede di ente costava 400 dollari prima della riforma, mentre oggi oscilla sui 100 dollari. La riforma ha consentito di recuperare all'Italia le quote di merci prima dirottate su altri scali e di conquistare quote significative di traffici. Pensate che nel periodo tra il 1994 e il 1998 vi è stato un aumento del 24 per cento di tonnellaggio: +122 per cento sui contenitori; +25 per cento sui passeggeri; i porti italiani sono primi nel Mediterraneo sia in termini assoluti, come singolo porto, nella movimentazione dei container, sia come sistema portuale italiano.
È stata una riforma che ha avuto anche effetti sull'occupazione nel senso che la politica che è stata praticamente realizzata, le azioni congiunte del Governo, delle autorità portuali e marittime, delle organizzazioni sindacali, dei lavoratori e delle imprese hanno permesso di ottenere una ristrutturazione di grande portata e senza scontro sociale fino a poco mesi fa.
La riforma e le progressive correzioni attuate fanno sì che oggi nei porti lavorino 5 mila lavoratori provenienti dalle compagnie trasformate in impresa per legge; hanno fatto ingresso nei porti circa 7 mila lavoratori delle imprese terminaliste e oltre mille sono i dipendenti delle autorità portuali; 800 gli ormeggiatori che, peraltro, puntando sulla sicurezza e sull'innovazione, sono persino aumentati di numero, mentre continua a scendere progressivamente il numero dei piloti dei porti che pagano una ritrosia al cambiamento e l'arroccamento su vecchie logiche, in particolare, sulla questione pensionistica che nulla ha a che fare con il sistema imprenditoriale quale quello che abbiamo voluto introdurre nei porti liberalizzati.
Questo sviluppo ha creato e sta provocando anche una nascita di contraddizioni, di elementi di scontro che si stanno già verificando. Peraltro, l'entrata in campo delle imprese terminaliste - fatto positivo e da incoraggiare - impone misure regolatrici delle condizioni di lavoro, salariali, normative e di sicurezza che non possono essere rinviate.
Abbiamo salutato positivamente i risultati ottenuti dal porto di Gioia Tauro, anche in termini di occupazione, così come auspichiamo - e sicuramente sarà - anche per il porto di Taranto già dal prossimo anno. Ciò che, invece, riteniamo ingiusto, è che vi siano condizioni salariali troppo basse, situazioni contrattualistiche troppo diversificate da porto a porto e, a volte, nell'ambito dello stesso porto, operatori terminalisti che lavorano con il contratto del commercio, altri con quello del facchinaggio, altri con quello dei metalmeccanici, altri ancora con quello delle cooperative di pulizia. Per questo, salutiamo positivamente la proposta avanzata dalle organizzazioni sindacali per un contratto di base unico per i lavoratori dei porti e la battaglia per ottenere condizioni di maggiore sicurezza nel lavoro e nella prevenzione degli infortuni, dal momento che troppi sono gli infortuni, troppe le vittime, troppi gli invalidi del lavoro. Anche per questo auspichiamo che la trattativa possa riprendere e trovare il consenso delle parti sociali e per questo pensiamo che le imprese, che stanno ottenendo buoni risultati in termini di profitto, vengano incontro alle richieste sindacali dei lavoratori: un salario di 1 milione e 200 mila lire mensili può essere un salario di avvio, non può essere il salario di una vita. Anche per questo va sottolineata la positività del provvedimento, che rappresenta un sostegno all'arrivo di un contratto unico dei lavoratori dei porti. Tra l'altro pensiamo che questo sia un metodo civile e moderno di intendere la competizione imprenditoriale, che si deve svolgere partendo da elementi di base analoghi sulle normative e gli orari di lavoro, sul rispetto della sicurezza e della previdenza dei lavoratori. Questo è appunto un motivo ulteriore di apprezzamento del disegno di legge, anche se non ci sfuggono alcune perplessità relative ad talune modifiche che sono state imposte dalla Commissione e che il testo licenziato dal Senato - che noi approveremo - ha accolto.
Nei porti europei vi sono regole ben definite sul lavoro portuale. Si tratta di regole più rigide, che rispettano e tutelano maggiormente il lavoro rispetto a quanto avviene in Italia. In nessun caso è consentito lo scambio di manodopera tra le imprese autorizzate. Per far fronte ai picchi di lavoro ed alle operazioni e ai servizi portuali ogni impresa ricorre al pool di manodopera. Nel porto di Amsterdam se un'impresa deve servire una nave si rivolge al pool di Rotterdam e non c'è stato alcun ricorso. Nel porto di Amburgo il pool occupa circa mille lavoratori portuali, ai quali si rivolgono tutti i terminalisti o coloro che lavorano nella parte del porto pubblico, senza alcuna eccezione.
Una recente sentenza, che ha riguardato in questo caso il porto di Gand, relativa ad un ricorso analogo a quello genovese del 1997 (che ha originato i rilievi nei confronti della legislazione italiana), si è concluso in modo illuminante, che ora cercherò di illustrare. La normativa belga sul lavoro portuale (legge del 1972) afferma: «Non è consentita l'effettuazione di lavori portuali nelle zone portuali da lavoratori che non siano lavoratori portuali riconosciuti».
Per quanto riguarda il contratto, un'altra legge del 1968 stabilisce: «Un contratto collettivo reso obbligatorio vincola tutti i datori di lavoro e tutti i lavoratori appartenenti all'organo paritetico interessato» - sarebbe appunto il pool - «ricompresi nella sfera di applicazione definita dal contratto collettivo».
La definizione di lavoro portuale, contenuta in un'altra legge belga, è espressa nei seguenti termini: «Qualsiasi manipolazione delle merci trasportate da imbarcazioni marittime o da imbarcazioni di navigazione fluviale, da vagoni ferroviari o da autocarri, nonché i servizi accessori attinenti alle dette merci, indipendentemente dal fatto che tali attività vengano svolte sulle banchine, sulle vie di navigazione, sui moli o negli stabilimenti destinati all'importazione, all'esportazione e al transito delle merci, nonché tutte le manipolazioni di merci trasportate da imbarcazioni marittime o da imbarcazioni di navigazione fluviale dirette o provenienti dalla banchine di stabilimenti industriali».
Anche in questo porto belga è stata intentata da parte di un'impresa una causa simile a quella cui si è dato corso nel porto di Genova. La società interessata è la SMEG, una società di diritto belga, che svolge nella zona portuale di Gand l'attività di carico e scarico delle navi adibite al trasporto di cereali e allo stoccaggio di cereali per conto di terzi. Le merci sono trasportate sia in arrivo sia in partenza per mezzo di imbarcazioni, autocarri e ferrovie.
Per quanto attiene ai lavori effettuati sulle banchine, vale a dire le operazioni di manutenzione portuale propriamente dette, quali il carico e lo scarico delle navi adibite al trasporto di cereali, la SMEG si rivolge ai lavoratori portuali riconosciuti. Per gli altri lavori, effettuati quando i cereali giungono nei silos (vale a dire il carico e lo scarico nel magazzino, le operazioni di pesatura, lo spostamento della merce, la manutenzione delle apparecchiature, le attività nei silos nonché sul ponte a bilico, le operazioni di carico e scarico dei treni e degli autocarri) essa si rivolge non ai lavoratori portuali riconosciuti, bensì ai lavoratori da essa stessa assunti, ovvero a lavoratori temporanei messi a disposizione dalla ADIA Interim, agenzia di intermediazione di manodopera del diritto belga. Contro questo modo di fare si è mosso il pubblico ministero, intentando un'azione legale affinché questa impresa, la SMEG, dovesse rivolgersi ai lavoratori portuali riconosciuti anche per tutta la serie di mansioni richiamate che, badate bene, in Italia si consente vengano svolte per conto di terzi.

La causa nei confronti della SMEG si è conclusa in questo modo: la Corte ha sentenziato che «l'articolo 90, paragrafo 1, del Trattato CE, divenuto articolo 86, paragrafo 1, nel combinato disposto con gli articoli 6, paragrafo 1, 85 e 86 dello stesso trattato, deve essere interpretato nel senso che non attribuisce ai singoli il diritto di opporsi all'applicazione di una normativa di uno Stato membro che li obblighi ad avvalersi, ai fini dello svolgimento dei lavori portuali, esclusivamente di lavoratori portuali riconosciuti, così come definiti dalla legge belga del 1972, recante organizzazione del lavoro portuale, ed imponga loro di corrispondere a tali lavoratori una retribuzione ampiamente superiore a quella dei propri impiegati o a quella corrisposta ad altri lavoratori».
In sostanza, la Corte ha detto a quell'impresa che, anche se i lavoratori portuali costano di più, deve rivolgersi ai lavoratori portuali riconosciuti e non può far fronte a quei servizi portuali, a quelle operazioni portuali, con altro personale né assunto direttamente, né fornito dall'agenzia di intermediazione di manodopera o di lavoro interinale.
Non solo, le giornate di mancato avviamento al lavoro non sono a carico della cassa integrazione guadagni, come avviene in Italia, bensì delle imprese che operano nel porto. Nel porto di Amburgo le imprese private versano al fondo del pool di manodopera una percentuale sul fatturato delle merci e degli oli minerali scaricati o caricati in quel porto. Nel porto di Rotterdam le imprese portuali pagano una percentuale al fondo su ogni giornata di avviamento al lavoro; il fondo deve essere sempre in attivo, altrimenti le imprese portuali pagano quote aggiuntive per alimentarlo. In Italia, invece, le imprese portuali che ricorrono al pool pagano, solo quando lo usano, la tariffa, che è pubblica, contrattata e depositata presso la sede dell'autorità portuale o marittima, a seconda dei casi. In caso di giornate di non lavoro, non pagano una lira, a differenza dei loro colleghi belgi, tedeschi, francesi, spagnoli.
Inoltre, le imprese portuali ricorrono alla commissione per ottenere condizioni non diciamo di miglior favore ma che, come purtroppo abbiamo visto e sperimentato, in alcune realtà italiane si traducono in forme di caporalato sui lavoratori portuali, nell'uso di autotrasportatori per scaricare le navi e in tentativi di servirsi di personale non regolare e non qualificato.
Signor Presidente, è quindi necessario che il Governo e le autorità preposte mettano fine a tali tentativi. È necessario che il Governo intervenga in alcuni settori, come nel caso del porto di Olbia, ove un monopolista - esso sì - che magari era nella commissione contro i lavoratori portuali non solo è monopolista del servizio di rimorchio nei porti sardi, ma riesce anche ad ottenere centinaia di milioni l'anno per garantire il servizio antincendio del porto con l'uso di rimorchiatori del concessionario del servizio portuale.
È necessario che il Governo risponda in maniera ferma quando, come nel caso dei rilievi della commissione, risulti evidente l'influenza di attività di lobby senza scrupoli, che riescono a far sostenere che è illegittimo in Italia ciò che è legittimo in Francia, Germania, Spagna. Questo esempio vale anche nel settore delle costruzioni navali. L'Italia ha sempre agito correttamente, senza mai superare i limiti imposti dalle direttive comunitarie; Germania e Spagna l'hanno fatto con misure molto consistenti che valgono qualcosa come il 20 per cento del costo di una nave, eppure la commissione non ha battuto ciglio, né lo hanno fatto il signor Van Miert o il signor Monti.
Non vi è chi non veda in tale vicenda una specie di ossessione contro norme all'avanguardia che hanno consentito alla portualità italiana una ripresa fortissima e, probabilmente, anche scomoda a qualcuno dei nostri concorrenti europei; essa è forse scomoda anche perché il clima di collaborazione che si è creato nei porti italiani li ha fatti tornare affidabili ed attrattivi di traffici, dopo anni ed anni di crisi.
Anche per tale ragione invito il Governo, nella successiva fase di attuazione della legge, a tenere conto di quanto è avvenuto durante l'iter del provvedimento e dei voti dati al Senato; ciò vale, in particolare, con riferimento ai commi 3 e 4 dell'articolo 3 del provvedimento.
Per quanto riguarda l'articolo 5, faccio presente ai colleghi e al Governo che, una volta approvato, il provvedimento consente di risolvere il problema dell'integrazione salariale solo fino al 31 luglio 1999. Pertanto è necessario, in attesa della definizione del contratto nazionale dei lavoratori dei porti, che venga previsto un intervento per risolvere il problema del vuoto di copertura che si verifica dal 1o agosto 1999 alla data in cui entrerà in funzione il nuovo contratto per tutti i 13 mila lavoratori dei porti. Infine, per quanto riguarda i cosiddetti servizi tecnico-nautici (pilotaggio, rimorchio e ormeggio), la norma prevista all'articolo 1, che integra l'articolo 14 della legge n. 84 del 1994, previene ogni possibile contenzioso stabilendo chiaramente che si tratta di servizi di interesse generale atti a garantire nei porti la sicurezza della navigazione e dell'approdo. A questo proposito, voglio segnalare che, così come la norma indica, nella fase attuativa sarà compito del Governo e delle autorità preposte disciplinare la materia che è sicuramente disgiunta rispetto a quella dei servizi di interesse generale disciplinati dall'articolo 6, comma 1, lettera c), della legge n. 84 del 1994.
Il problema dei servizi tecnico-nautici, inoltre, va affrontato con urgenza anche a fronte dello sviluppo del cabotaggio marittimo, delle sempre più estese immissioni di navi superveloci e del progetto «autostrada del mare». Segnalo soltanto alcune esigenze.
Occorre riformare il servizio di pilotaggio dei porti e, in particolare, la disciplina pensionistica che ricade sui singoli porti in modo del tutto iniquo. Invito il Governo ad intervenire tempestivamente per avere anche il tempo necessario per migliorare la situazione senza traumi e senza rotture, ma è evidente che quel sistema pensionistico non può durare così come è.
Occorre disciplinare l'attracco delle navi, in particolare dei traghetti e dei traghetti superveloci, perché i danni che vengono arrecati alle strutture portuali sono sempre più consistenti: sgrotti sui moli, vibrazioni e rumori sono in crescita costante. È necessario intervenire, anche perché in Italia i grandi porti sono tutti a ridosso delle città, affinché si giunga a definire norme e conseguenti tariffe agevolate che non consentano alle navi di accostare alla banchina o di partire dalla banchina con i propri propulsori bensì con l'ausilio del servizio di rimorchio.
Per tutti questi motivi condivido ovviamente le relazioni svolte dagli onorevoli Biricotti e Gasperoni e sosterremo il testo licenziato dal Senato.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Marengo. Ne ha facoltà.

LUCIO MARENGO. Signor Presidente, signor sottosegretario, per molti decenni la vita all'interno dei porti si è svolta in maniera quasi esclusivamente a vantaggio di poche organizzazioni, qualche volta legate anche alla criminalità, come è noto.
La legge 28 gennaio 1994, n. 84, ha tentato di riportare un po' d'ordine e di legalità all'interno di queste attività marinare e parzialmente ci è riuscita.
Le modifiche contenute in questo disegno di legge andrebbero a completare l'opera di risanamento legale e occupazionale i cui vuoti sono stati molto pesantemente subiti in questi anni. Rimane però, signor sottosegretario, qualche perplessità quando si sentono ancora citare termini come consorzio o agenzie. Ci siamo abituati. Chi si è interessato di sindacato per tanti anni, comprende questi termini e fa anche delle considerazioni. Che significa essere soci delle cooperative? Come lo si diventa? Un giovane disoccupato può accedere a questo tipo di lavoro? Questo non è chiarito, né è dato sapere quali effettive possibilità vi siano. In tutta Italia vi sono circa 13 mila lavoratori, concentrati soprattutto nei grandi porti di Genova, Napoli e Venezia, e in percentuale minore nel Mezzogiorno, dove pure da qualche anno si registra un notevole incremento del movimento, specialmente nel settore turistico.
Pur condividendo, quindi, lo spirito dell'iniziativa legislativa in esame, si sente il bisogno di chiedere alle istituzioni, in particolare al Governo, maggiore incisività nei controlli sul lavoro, sulle agenzie, sui consorzi, sulle cooperative, in particolare per sapere come queste ultime effettivamente funzionano: ci risulta, infatti, che vi sia una divisione delle responsabilità, ma solo parzialmente degli utili. Vi sono cooperative che godono di particolari agevolazioni, ma che, sotto l'aspetto fiscale e previdenziale, presentano carenze che non vengono mai colpite dalle istituzioni. Quindi, anche se, ripeto, condividiamo lo spirito e l'intenzione del Governo di colmare determinate lacune, non possiamo esimerci dal richiedere al Governo stesso un formale impegno affinché vengano chiarite le modalità di assunzione per i lavori portuali e, quindi, sia noto come i giovani disoccupati possono accedere a questo tipo di lavoro. Chiediamo, inoltre, con grande serenità, il controllo sull'attività delle cooperative: queste, infatti, devono essere controllate sistematicamente; solo così si garantisce la legalità, in quanto abbiamo sospetti fondati che le cooperative vengano costituite solo per motivi di comodo, o per avere particolari agevolazioni.
Nella sostanza, dunque, conveniamo sulle considerazioni dei relatori, ma quanto all'effettivo problema occupazionale abbiamo molte perplessità, per cui chiediamo al Governo che vengano fugate affinché vi siano garanzie di un'occupazione seria e legale.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Mammola. Ne ha facoltà.

PAOLO MAMMOLA. Signor Presidente, interverrò brevemente poiché ritengo che avremo modo di discutere in maniera più ampia sul provvedimento nelle fasi successive del suo esame in aula, in particolare quando andremo a sviscerare le sue diverse parti valutando gli emendamenti che, lo preannuncio, il nostro gruppo presenterà in numero cospicuo. Sul provvedimento, abbiamo già svolto un approfondito dibattito in sede di Commissione, dove abbiamo avuto modo di evidenziare che, pur considerando il provvedimento utile e necessario, tuttavia, nel suo testo attuale, non è rispondente alle esigenze ed alle necessità che si dovevano affrontare. Credo che avremo modo di entrare più nello specifico e aprire una fase di discussione, in particolare, su alcune parti del provvedimento che non contengono le soluzioni prospettate ai problemi posti. Mi riferisco, ad esempio, agli articolo 16 e 17 che prevedono alcune modifiche alla legge n. 84, che ci sono state suggerite, o meglio imposte, a livello comunitario per adeguare il sistema normativo del nostro paese, appunto, a quello comunitario. Abbiamo ricevuto tali solleciti dalla Commissione europea in materia di lavoro portuale, in quanto, con provvedimenti precedenti, avevamo introdotto nel nostro sistema normativo alcune disposizioni che non andavano nella direzione della consolidata normativa delle direttive comunitarie.
Di conseguenza, il Governo risponde con il disegno di legge in esame e noi verifichiamo che alcune parti dello stesso, che avrebbero dovuto riportare l'ordinamento legislativo del settore nell'ambito della normativa comunitaria, non l'abbiano fatto. A nostro avviso, quindi, non abbiamo risposto alle suddette sollecitazioni.
Entreremo nel dettaglio in seguito, quando dovremo esaminare le proposte emendative e le soluzioni alternative che noi porremo all'attenzione del Governo e dell'Assemblea. Per il momento, sottopongo all'attenzione del governo alcune valutazioni di carattere strettamente politico.
Nel corso dell'attuale legislatura, come dicevo, abbiamo ricevuto più volte sollecitazioni a livello comunitario, al fine di adeguare ulteriormente le nostre normative alle direttive comunitarie, ad un impianto che, ormai, è diventato l'asse portante dei sistemi normativi a livello nazionale. Abbiamo fatto una scelta politica, vale a dire aderire alla Comunità europea, e sappiamo che oggi nell'ordinamento sovranazionale i paesi che hanno dato formale adesione alla stessa devono adeguare le loro norme a direttive, criteri e princìpi che vengono stabiliti a livello sovranazionale da un organismo al quale abbiamo liberamente scelto di fare parte. Non possiamo continuare, quindi, a fare la «politica dei due forni», da un lato si opera in un certo modo, dall'altro in un altro; non si possono seguire princìpi diversi a livello comunitario e in casa nostra. Insomma, non possiamo più tenere i piedi in due staffe, ma dobbiamo fare scelte precise.
Pongo con forza all'attenzione del Governo il fatto che, purtroppo, nel corso dell'attuale legislatura i vari governi di centrosinistra si sono contraddistinti, soprattutto nel settore del quale oggi stiamo discutendo, quello dei trasporti, per essere stati ripresi a livello comunitario, quasi annualmente - anzi senza «quasi» - per un provvedimento, o per un altro, in vari settori, subendo le conseguenti sanzioni.

La Comunità europea ci ha dato, quindi, indirizzi di differente orientamento rispetto alle leggi che avevamo approvato nel Parlamento di questo paese. Posso ricordare le procedure di infrazione che abbiamo subito per le leggi sull'autotrasporto, nonché le vicende di Malpensa, che ci hanno visto continuamente soggetti agli strali della Comunità europea.
La problematica relativa agli articoli 16 e 17 della legge n. 84 del 1994, alla quale stiamo mettendo mano, è nata da una modifica alla legge n. 84 apportata da questo Parlamento, che noi ci siamo permessi, assumendocene la responsabilità, di denunciare a livello comunitario come un'iniziativa legislativa del nostro paese non adeguata alle norme comunitarie; infatti, oggi ci troviamo a ritoccare il medesimo argomento. Potremmo citare tranquillamente altri casi di questo genere.
La domanda che vorrei rivolgere al Governo, in maniera molto compassata e con molta serenità, è la seguente: vale la pena continuare queste battaglie ideologiche - perché di questo si tratta, alla fine -, non volendo scrivere con chiarezza le leggi di questo paese e non volendo rispondere in maniera molto limpida e cristallina agli indirizzi delle norme comunitarie? È mai possibile che in questo paese ci dobbiamo sempre contraddistinguere per la confusione normativa che ogni legge che variamo in Parlamento crea nel paese, con tutte le incertezze che ciò si porta dietro? È mai possibile che dobbiamo perdere tempo in queste aule - è tempo prezioso - per correre dietro e porre riparo, su indicazione esterna, a norme che abbiamo modificato, sapendo già che non potevamo modificarle? Oggi ne andiamo a ritoccare una per la seconda volta.
Se il Governo e la maggioranza non aderiranno ad alcune nostre proposte emendative, che intendiamo presentare e che dovrebbero dare un quadro di maggiore chiarezza, il nostro timore, signor sottosegretario, è che, prima della fine della legislatura, ci ritroveremo magari a ritoccare una terza volta la legge n. 84 agli articoli 16 e 17, sui quali abbiamo avuto precise indicazioni a livello comunitario.
Il Governo ci potrà dire che vi è una sorta di persecuzione nei confronti del nostro paese e che negli altri paesi i nostri colleghi ed amici francesi e tedeschi, ad esempio, riescono a far valere le loro ragioni in maniera più forte rispetto a noi, ma ciò dipende dal Governo e non certo da questa Assemblea; dipende dall'autorevolezza del Governo nella sede comunitaria di Bruxelles nel far valere i propri diritti.
Tuttavia, ciò non ci deve mettere nella condizione di dire che gli altri riescono ad ottenere più indulgenza a livello comunitario, mentre noi veniamo castigati continuamente. I casi sono due: o vi fate più forza a Bruxelles e riuscite ad ottenere ciò che ottengono i vostri colleghi degli altri paesi dell'Unione europea, oppure dobbiamo farcene una ragione e dobbiamo prendere atto che a Bruxelles, come Governo italiano, non abbiamo la stessa forza che riescono ad esercitare i Governi degli altri grandi paesi che condividono con noi l'esperienza comunitaria. Dobbiamo, quindi, fare di necessità virtù e la virtù, a questo punto, significa accettare con molta più precisione e puntualità le indicazioni che la Comunità europea ci dà.
Quindi, signor sottosegretario, questo significa che bisognerà cominciare a scrivere norme più chiare, che non abbiano sempre questa alea di incertezza che fa sì che, a seconda del tipo di lettura, uno stesso comma può essere oggetto di interpretazioni diverse. Questo purtroppo è il limite di molte disposizioni legislative e, in particolare, di quanto è contenuto nel disegno di legge in esame. È per questo che ricordo ancora una volta che a Bruxelles c'è sempre qualcuno che ci invita a leggere con maggiore attenzione, con ambedue gli occhi, le norme che scriviamo, in modo che le interpretazioni delle leggi siano univoche. A Bruxelles non è consentita quell'elasticità di lettura delle leggi che abbiamo introdotto nel nostro ordinamento, per cui dovremo fare di questa necessità virtù e se non vorremo trovarci una terza volta, prima della fine di questa legislatura, a parlare ancora di lavoro portuale e degli articoli 16 e 17 della legge n. 84, il Governo dovrà fare chiarezza facendo tesoro dell'esperienza accumulata in questi anni di Governo, dei rapporti con l'Unione europea e delle imposizioni che da essa sono venute. Mi auguro che finalmente il Governo ci dia la soddisfazione di scrivere una legge chiara perché noi non siamo contrari nel merito ma sul metodo. Il Governo scriva una legge chiara e vedrà che anche l'opposizione farà la sua parte, offrirà il proprio contributo e non porrà ostacoli all'approvazione di questo disegno di legge.

PRESIDENTE. Non vi sono altri iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.
(Replica del Governo - A. C. 6239)


PRESIDENTE. Prendo atto che il vicepresidente della IX Commissione, onorevole Biricotti, e il relatore per l'XI Commissione, onorevole Gasperoni, rinunciano alla replica.
Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.

MARIO OCCHIPINTI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Signor Presidente, potrei semplicemente iniziare dicendo che i fatti li stiamo producendo e che per i miracoli ci stiamo attrezzando. Avendo i Governi precedenti e quello attuale deciso di aderire pienamente all'Unione europea, si sta producendo il massimo sforzo per adeguare le nostre leggi e i nostri regolamenti alla normativa comunitaria, ed il provvedimento in discussione ne è un esempio. Esso è stato oggetto di una lunga ed attenta riflessione, sia in sede parlamentare sia in sede comunitaria; vi sono stati scambi epistolari ed incontri e, una volta approvato, completerà il processo della gestione della portualità in Italia e quindi della legge n. 84 del 1994 che sicuramente (lo ha detto anche l'onorevole Marengo) rappresenta una grande novità per la sistemazione definitiva di tale settore.
Vorrei ora fare qualche breve riflessione per riaffermare gli impegni del Governo. In Commissione a più riprese, sia dichiarazioni da me rese il 27 gennaio di quest'anno, sono stati forniti tutti i chiarimenti sulle problematiche che la questione ha posto. La questione centrale riguardava la modifica dell'articolo 3, comma 2, del disegno di legge che introduce il divieto di partecipazioni incrociate tra società fornitrici di lavoro portuale temporaneo e imprese portuali. Essa è stata l'oggetto del confronto tra il Governo italiano e la Commissione europea. Il Governo ha chiarito che tale divieto di partecipazioni incrociate è posto come divieto assoluto ed ha fornito, in Commissione, le spiegazioni in proposito, che intendo ribadire in questa sede.
Il comma 2 dell'articolo 3 del disegno di legge in esame è interpretato dal Governo nel senso che l'impresa autorizzata alla fornitura di lavoro temporaneo non deve esercitare, né direttamente, né indirettamente, le attività di cui agli articoli 16, 18 e 21 comma 1, lettera a) della legge n. 84 del 1994, né detenere direttamente o indirettamente partecipazioni nelle predette imprese. Inoltre, i soci dell'impresa autorizzata alla fornitura di lavoro temporaneo non possono esercitare, per conto proprio o tramite partecipazioni dirette o indirette, le attività di cui ai citati articoli della legge n. 84 del 1994. Questa è l'interpretazione autentica della legge; il regolamento attuativo, che seguirà alla legge, non potrà che essere conforme a tali indicazioni.
Vi è, poi, il problema dei tempi. L'iter del provvedimento in esame è iniziato nel 1997; dalla corrispondenza con il Commissario europeo, professor Monti, si rileva che erano stati assegnati due mesi per rimuovere il pericolo di infrazione comunitaria incombente sul provvedimento, quindi, sul Governo e sul nostro paese: ebbene, dal 1997 si è arrivati al 2000!
Tutto il confronto tra il Governo italiano e l'Unione europea ha fatto sì che il Governo italiano assumesse l'impegno a non modificare il disegno di legge in esame (così come approvato dal Senato) e ad accelerare i tempi di attuazione.
Signor Presidente, vorrei ricordare ancora una volta che il lavoro da noi svolto negli ultimi mesi ed elaborato nelle Commissioni competenti è stato apprezzato dal Commissario Monti. Vorrei richiamare e leggere alcune espressioni molto chiare, indicative di come il Commissario Monti abbia apprezzato le dichiarazioni rese da noi in Commissione. In una lettera recentissima, del marzo di quest'anno, il commissario Monti si esprime così: «Dopo un'accurata analisi ed una serie di contatti con le autorità italiane, ho motivo di ritenere che l'approvazione del progetto di legge, unitamente alla dichiarazione resa alla Camera dal sottosegretario Occhipinti a nome del Governo il 27 gennaio scorso ed all'adozione del regolamento attuativo della nuova legge, possa eliminare la situazione denunciata dalla Commissione europea e dalla Corte di giustizia». Ciò vuol dire che gli impegni assunti sono sufficienti a risolvere la complessa questione.

Rinnovando l'impegno a fare presto, oltre che bene, vorrei ricordare che c'è una grande attesa nei confronti del provvedimento, un'attesa che viene dal mondo del lavoro e dal mondo delle imprese, nonché da parte delle autorità portuali. È infatti necessario assicurare regole condivise ed assicurare davvero maggiore concorrenza, modernizzazione e pari opportunità.
Vorrei anche assicurare all'onorevole Marengo che l'impegno cui si fa riferimento nella legge e le perplessità espresse circa i controlli sulle cooperative rappresentano un problema che in futuro non riguarderà il Governo, bensì le autorità portuali, le quali, secondo quanto stabilito nel testo, hanno proprio i compiti di vigilanza e di controllo. È questo un modo per responsabilizzare ancora di più gli organi preposti, come le autorità portuali, con propri regolamenti, facendo sì che si tratti di norme trasparenti e serie, nell'approccio alla tematica del lavoro ed a tutte le problematiche connesse.
Fatte queste riflessioni, desidero, a margine, scusarmi per il ritardo con cui sono giunto in quest'aula. Ciò è stato determinato dalla necessità della mia presenza al Senato, per rispondere ad alcune interrogazioni: normalmente sono molto puntuale.

PRESIDENTE. Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.
›››Archivio notizie
DALLA PRIMA PAGINA
A gennaio il traffico delle merci nei porti di Genova e Savona-Vado Ligure è calato del -4,9%
Genova/Ravenna
Nel porto di Ravenna è stata registrata una crescita del +12,5%
Nel 2025 i ricavi della ZIM sono calati del -18,1%
Nel 2025 i ricavi della ZIM sono calati del -18,1%
Haifa
Più accentuata la diminuzione nel quarto trimestre (-31,5%). Glickman: la fusione con Hapag-Lloyd è assai positiva per gli azionisti
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Brema è aumentato del +5,4%
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Brema è aumentato del +5,4%
Brema
Nel solo quarto trimestre la crescita è stata del +5,4%, con un +11,8% dei carichi in container
Nel 2025 il porto di La Spezia ha movimentato 12,6 milioni di tonnellate di merci (+3,3%)
Nel 2025 il porto di La Spezia ha movimentato 12,6 milioni di tonnellate di merci (+3,3%)
La Spezia
Al porto di Marina di Carrara il traffico è stato di 4,8 milioni di tonnellate (-0,7%)
PPC e CK Hutchison avvertono che faranno valere tutti i loro diritti e chiederanno a Panama il pieno risarcimento dei danni
Hong Kong
Nel 2025 il gruppo terminalista PSA ha registrato ricavi record
Singapore
Utile operativo in crescita del +19,0% e utile netto del +0,5%
Nel 2025 l'utile per gli azionisti del gruppo CMA CGM è calato del -58,1%
Marsiglia
Ricavi in calo del -2,0% (-5,2% nel solo quarto trimestre)
Il 2025 è stato il miglior esercizio annuale della Global Ship Lease
Atene
Positivo l'andamento anche nel quarto trimestre
Nel quarto trimestre del 2025 il traffico delle merci nei porti di Napoli e Salerno è cresciuto del +2,0%
Napoli
Il calo del -1,0% accusato nello scalo del capoluogo regionale è stato più che colmato dalla crescita del +6,3% a Salerno
La Federazione del Mare promuove a pieni voti le nuove strategie dell'UE per i settori marittimo e portuale
Roma
Mattili: siamo disponibili a contribuire all'EU Industrial Maritime Value Chains Alliance
CK Hutchison annuncia di aver intensificato le azioni legali contro la Repubblica di Panama
Hong Kong
Presentato un'integrazione alla notifica di controversia presso l'ICC
I terminal crociere di Global Ports Holding registrano traffici record
Istanbul
Lo scorso anno i passeggeri sono stati 18,1 milioni (+8,5%)
Interferry, la strada per la decarbonizzazione dei traghetti indicata dalla Commissione UE è quella giusta
Victoria
Roos: bene raccomandare che i fondi dell'ETS vengano utilizzati esattamente dove vengono raccolti
CLECAT promuove la strategia dell'UE per il sistema marittimo, portuale e logistico europeo
Bruxelles
Posto l'accento anche sulla necessità di evitare che operatori integrati possano limitare l'accesso dei concorrenti a infrastrutture, servizi o clienti
ESPO approva la nuova strategia dell'UE per i porti
Bruxelles
Tra gli elementi più apprezzati, l'impegno ad attuare una revisione dell'EU ETS e del regolamento FuelEU Maritime
Colpita una nave cisterna nei pressi della costa del Kuwait
Southampton/Kuwait City
Un proiettile ha colpito anche una portacontainer nello Stretto di Hormuz
Armatori e produttori navali europei plaudono alla strategia dell'UE per il settore. Meno convinti della proposta gli operatori portuali tedeschi
Bruxelles/Roma/Amburgo
WSC apprezza le strategie per l'industria marittima e i porti proposte dalla Commissione Europea
Washington
Tuttavia, secondo l'associazione, non sono sufficientemente attente alla semplificazione degli scambi commerciali
La Commissione Europea presenta due strategie per promuovere la competitività, la sostenibilità, la sicurezza e la resilienza dei porti, dei trasporti marittimi e della cantieristica navale dell'UE
Bruxelles
Verrà istituito un consiglio di alto livello
Esplosioni e un incendio su una nave russa che è affondata presso la Libia
Mosca/Tripoli
A dicembre un attacco ad una petroliera russa nella stessa regione era stato rivendicato dall'Ucraina
Si susseguono gli attacchi alle navi nella regione dello Stretto di Hormuz
Southampton/Battaramulla
Lanci di proiettili e danni segnalati da tre unità navali. Colpita una fregata iraniana nello Sri Lanka
Viking ordina a Fincantieri due nuove navi da crociera expedition e fissa un'opzione per due navi oceaniche
Trieste
Valore degli accordi superiore a due miliardi di euro
Nel 2025 il traffico dei container nel porto maltese di Marsaxlokk è rimasto stabile
Kalafrana/Hong Kong
La cinese CMPort ha sottoscritto un accordo del 70% del terminal petrolifero brasiliano Vast Infraestrutura
T&E, entro il 2035 oltre metà dei traghetti europei potrebbero diventare elettrici
T&E, entro il 2035 oltre metà dei traghetti europei potrebbero diventare elettrici
Bruxelles
Klann: i traghetti elettrici sono anche già più economici su molte tratte e nei prossimi anni lo diventeranno sempre di più
ITF, JNG e IBF hanno designato lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti come High Risk Area
ITF, JNG e IBF hanno designato lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti come High Risk Area
Londra
Prossimo possibile passaggio della zona a Warlike Operations Area
Nautilus International esorta Stati e operatori dello shipping a garantire la sicurezza e i diritti dei marittimi
Londra/Bruxelles
L'International Trade Union Confederation sollecita un cessate il fuoco immediato da parte di tutte le parti
Stretto di Hormuz, morto un marittimo di una nave attaccata da un'imbarcazione drone
Muscat
Ventuno membri dell'equipaggio sono stati evacuati
Norwegian Cruise Line Holdings chiude un 2025 record palesando però qualche difficoltà con i costi non operativi
Miami
La crisi bellica in Medio Oriente colpisce anche i porti
Dubai/Muscat/Washington
Kramek (WSC): lo shipping di linea ha dimostrato di saper reagire a situazioni di emergenza, come quella nel Mar Rosso
ICS, ECSA e ASA preoccupate per la sicurezza dei marittimi in Medio Oriente
Londra/Bruxelles/Singapore
Si tratta - hanno sottolineato - di una situazione in rapida evoluzione e imprevedibile
Hapag-Lloyd e Maersk le prime ad aver annusato aria di guai in Medio Oriente. Colpita una tanker sanzionata dagli USA
Amburgo/Copenaghen/Southampton/
Washington/Muscat
Venerdì le due compagnie hanno avvisato i clienti di modifiche ai propri servizi nella regione. Feriti quattro marittimi della “Skylight”
Aggiornato l'elenco europeo degli impianti di riciclaggio delle navi
Bruxelles
Incluso per la prima volta un cantiere navale tedesco, quello di Emden
Confitarma esorta l'UE a rafforzare l'attrattività delle proprie bandiere marittime
Roma
Sarà un arbitrato da oltre 1,5 miliardi di dollari a risolvere la controversia tra PPC e la Repubblica di Panama
Panamá
Procedura presso l'International Chamber of Commerce di New York
Gara per il terminal multipurpose al molo Príncep d'Espanya del porto di Barcellona
Barcellona
Il contratto di concessione avrà una durata di 16 anni
Accordo Fincantieri-Navantia per coordinare ed eseguire congiuntamente il progetto European Patrol Corvette
Triste/Madrid
Nel 2025 il porto di Rotterdam ha movimentato 14,2 milioni di contenitori (+3,1%)
Nel 2025 il porto di Rotterdam ha movimentato 14,2 milioni di contenitori (+3,1%)
Rotterdam
Nel solo quarto trimestre i container sono stati pari a 3,5 milioni di teu (+3%)
PSA annuncia un piano di investimenti da un miliardo di dollari nel porto di Genova
PSA annuncia un piano di investimenti da un miliardo di dollari nel porto di Genova
Roma/Singapore
La prima fase prima è incentrata sull'implementazione tecnologica e sull'adeguamento infrastrutturale del terminal PSA Genova Pra'
Nuovo hub logistico a Londra per incrementare il trasporto ferroviario delle merci nel tunnel sotto la Manica
Londra
Previsto un investimento di circa 15 milioni di sterline
Il primo luglio Jeremy Nixon lascerà la carica di CEO della Ocean Network Express a Till Ole Barrelet
Singapore
Il manager tedesco proviene dalla Emirates Shipping Lines
Installate le prime tre gru elettriche a portale del nuovo terminal intermodale di Milano Smistamento
Milano
A pieno regime potrà gestire fino a 44 treni al giorno
Nota di protesta del governo di Hong Kong per l'estromissione della PPC dalla gestione dei porti panamensi
Hong Kong/Pechino
La portavoce del governo di Pechino ha sottolineato che la Cina tutelerà fermamente i diritti e i legittimi interessi delle sue aziende
Le associazioni europee dei trasporti sollecitano a dare al CEF una dotazione di almeno 100 miliardi di euro
Bruxelles
Lamentata la cronica insufficienza di fondi e carenze finanziarie
Il governo panamense assegna la gestione transitoria del porto di Balboa alla APM Terminals e del porto di Cristóbal alla TiL
Hong Kong/Panamá
CK Hutchison Holdings denuncia l'illegittimità del sequestro dei terminal e conferma il possibile avvio di azioni legali
Il governo panamense pone sotto sequestro beni e attrezzature dei porti di Balboa e Cristóbal
Panamá
La Panama Ports Company del gruppo CK Hutchison è stata esautorata dalla gestione dei due scali portuali
Dichiarazione delle associazioni del trasporto ferroviario e intermodale contro i gigaliner sulle strade europee
Bruxelles
Le attuali posizioni delle istituzioni dell'UE - denunciano - includono tutte elementi che rischiano di aprire la porta ad un'ampia diffusione di questi veicoli
Prorogato al 28 febbraio 2027 il mandato della missione EuNavFor Aspides
Bruxelles
Deliberato un budget di quasi 15 milioni di euro
L'Osservatorio EU-ETS di Puertos del Estado conferma il rischio di perdita di quote di traffico container dei porti europei
L'Osservatorio EU-ETS di Puertos del Estado conferma il rischio di perdita di quote di traffico container dei porti europei
Madrid
Santana: riteniamo che alcuni aspetti dell'ETS debbano essere monitorati e, ove necessario, rivisti
Tidewater compra la brasiliana Wilson Sons Ultratug Participações per 500 milioni di dollari
Houston
Ha una flotta di 22 Platform Supply Vessels
Trump tenta di aggirare la sentenza della Corte Suprema introducendo dazi temporanei
Trump tenta di aggirare la sentenza della Corte Suprema introducendo dazi temporanei
Washington/Suitland
Firmato anche un ordine esecutivo che conferma la sospensione del regime “de minimis”
Lieve crescita del traffico delle merci nel porto di Ancona nel 2025
Ancona
In lieve diminuzione i rotabili. Decisa riduzione del numero di passeggeri
Ad ottobre verrà avviata la costruzione del terminal crociere al Molo San Cataldo di Taranto
Londra
Investimento di oltre 4,5 milioni di euro da parte di Global Ports Holding
Un morto e quattro feriti a bordo della nave da crociera World Legacy (ex Moby Zaza)
Singapore
Sull'unità è divampato un incendio
SBB CFF FFS Cargo ha venduto 31 locomotive alla Nordic Re-Finance
Berna
L'azienda svizzera prevede di dotarsi entro il 2035 solamente di mezzi prodotti dalla Stadler Rail Valencia
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Amburgo è cresciuto del +2,6%
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Amburgo è cresciuto del +2,6%
Amburgo
Il rialzo grazie ai container. Stabili i volumi nel solo quarto trimestre
Nel quarto trimestre del 2025 il gruppo DFDS ha registrato una perdita netta di -286 milioni di corone danesi
Copenaghen
Lo scorso anno il traffico delle merci nei porti del Montenegro è cresciuto del +1,6%
Podgorica
I soli carichi da e per l'Italia sono aumentati del +64,6%
Ad APM Terminals il 37,5% del Southern Container Terminal del porto di Jeddah
L'Aia/Dubai
DP World manterrà il restante 62,5%
Continua la flessione del traffico dei container nel porto di Los Angeles
Los Angeles
A gennaio calo del -12,1%. Bown: lo stato delle esportazioni verso la Cina appare pessimo
Nel quarto trimestre del 2025 il traffico delle merci nel porto di Civitavecchia è aumentato del +8,6%
Civitavecchia
Nell'intero anno la crescita è stata del +3,1%
Samskip cede servizi marittimi e logistici con il Regno Unito e l'Irlanda alla CLdN
Lussemburgo/Rotterdam
L'accordo include gli accordi di noleggio per oltre 5.000 unità di carico multimodali
L'Antitrust ha riaperto il procedimento sulla concentrazione tra la Ignazio Messina & C. e la Terminal San Giorgio
Roma
L'International Chamber of Shipping contro le nuove tasse portuali programmate dal governo USA
Washington
Necessarie - sottolinea l'associazione - soluzioni politiche attentamente coordinate
Norwegian Cruise Line Holdings ordina tre nuove navi da crociera a Fincantieri
Miami/Trieste
Sono destinate alle compagnie Norwegian Cruise Line, Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises
Hapag-Lloyd e ZIM hanno concordato un accordo di fusione
Haifa/Amburgo
La compagnia tedesca sborserà sino a 2,5 miliardi di dollari
L'America's Maritime Action Plan prospetta una nuova tassa per le navi costruite all'estero provenienti da qualsiasi nazione che entrano nei porti USA
Washington
Verrebbe utilizzata per finanziare il nuovo Maritime Security Trust Fund
Hapag-Lloyd sta per acquisire l'israeliana ZIM
Amburgo
Alla compagnia tedesca andranno le operazioni internazionali, mentre quelle in e con Israele saranno attribuite alla società di private equity FIMI Opportunity Funds di Tel Aviv
Sultan Ahmed bin Sulayem lascia DP World dopo il coinvolgimento nel caso Epstein
Dubai
Essa Kazim nominato presidente e Yuvraj Narayan amministratore delegato
Eurogate e APM Terminals investiranno un miliardo di euro per lo sviluppo del North Sea Terminal Bremerhaven
Brema/L'Aia
CK Hutchison minaccia ricorsi contro APM Terminals se assumerà la gestione dei porti panamensi di Cristóbal e Balboa
Hong Kong
Domani verrà inaugurato il nuovo container terminal di transhipment di Damietta
Brema/Melzo
La sua capacità di traffico annua salirà sino a 3,3 milioni di teu
Fincantieri presenta un piano industriale che prevede il raddoppio della capacità di produzione di navi militari nei cantieri italiani
Milano
Per la produzione civile è programmata la riallocazione di volumi nei cantieri rumeni e un'espansione in Vietnam
Accordo Fincantieri - Generative Bionics per la realizzazione di robot umanoidi saldatori
Trieste/Genova
I primi test nel cantiere navale di Sestri Ponente sono programmati entro la fine di quest'anno
Lieve incremento del traffico annuale delle merci movimentato dai porti croati
Zagabria
Forte calo delle rinfuse secche compensato dall'aumento dei carichi liquidi e dai container record
Il gruppo Grendi prevede di chiudere il 2025 con un fatturato record di 158 milioni di euro (+33%)
Genova
Incremento del +10% dei ricavi al netto dell'effetto dell'acquisizione della Dario Perioli
Negative le performance trimestrali e annuali della sudcoreana HMM
Negative le performance trimestrali e annuali della sudcoreana HMM
Seul
Nel 2025 la flotta di portacontenitori ha trasportato 3,94 milioni di teu (+3,2%)
Offerta per acquisire il corriere espresso europeo InPost
Amsterdam/Lussemburgo
È stata presentata da un consorzio partecipato da Advent International (37%), FedEx (37%), A&R Investments (16%) e PPF Group (10%)
Accordo di fusione siglato da Transocean e Valaris
Steinhausen/Hamilton
La nuova società avrà una flotta di 73 unità offshore, tra cui 33 navi di perforazione per acque ultra-profonde
Osservatorio sulla presenza femminile nel settore della blue economy
Milano
Iniziativa di WISTA Italy e della Federazione del Mare
Il 2 aprile partirà il primo treno dall'Interporto di Pordenone
Pordenone
Ausserdorfer (InRail): abbiamo già ricevuto nuove richieste e contratti per aumentare i collegamenti
Tripla cerimonia per Explora Journeys nel cantiere di Sestri Ponente della Fincantieri
Genova
Varo tecnico di “Explora IV”, cerimonia della moneta di “Explora V” e inizio della costruzione di “Explora VI”
Rinnovato il direttivo del Propeller Club dei Porti della Spezia e di Marina di Carrara
La Spezia
Gianluca Agostinelli e Federica Maggiani confermati presidente e vicepresidente
Il governo tunisino decide di avviare la costruzione del porto di Enfidha
Tunisi
Prevista la creazione di 52.000 posti di lavoro
Fermi nel porto di Genova centinaia di container di prodotti alimentari vegetali a temperatura controllata
Genova
Lo denuncia Spediporto
L'Associazione degli Spedizionieri della Spezia ha costituito la sezione degli spedizionieri terminalisti
La Spezia
Lo scopo è il rafforzamento della rappresentanza e la valorizzazione della logistica retroportuale
FHP Intermodal attiva un servizio ferroviario dal nord Italia verso Bari e Catania
Foggia
Previste inizialmente le partenze di due coppie di treni settimanali
Gestire le spedizioni marittime in uno scenario reso assai complesso dalla crisi in Medio Oriente
Genova
Botta (Spediporto) e l'avvocato Guidi suggeriscono come comportarsi per gestire le difficoltà
A Marghera la consegna della nuova nave da crociera Norwegian Luna
Trieste
È la seconda unità della classe “Prima Plus” costruita da Fincantieri
Assiterminal, bene la strategia per i porti definita dall'UE
Genova/Bruxelles
Seas At Risk, One Planet Port e IFAW preoccupate per il riferimento alla proposta di regolamento sull'accelerazione delle valutazioni di impatto ambientale
Completata nel porto di Gioia Tauro la prima cabina elettrica dedicata al sistema di cold ironing
Gioia Tauro
Ad aprile il primo collegamento di una portacontainer ad una presa mobile
Nel 2025 i ricavi della Konecranes sono rimasti stabili
Helsinki
Il valore dei nuovi ordini è cresciuto del +9,7%, con un +21,3% per i mezzi portuali
Nel 2025 l'utile netto di Finnlines è cresciuto del +50,7%
Helsinki
Ricavi in aumento del +2,0%
Ingente carico di munizioni e detonatori sequestrato nel porto di Ancona
Ancona
Stava per essere imbarcato su una nave traghetto destinata al trasporto esclusivo di passeggeri
Ravenna è stata designata Capitale del mare 2026
Roma
Petri (Assoporti): il suo porto costituisce un nodo strategico per l'economia nazionale
2025 record per il gruppo crocieristico americano Viking Holdings
Los Angeles
I ricavi sono cresciuti del +21,9%
UECC ha ordinato a China Merchants Jinling la costruzione di due PCTC
Oslo
Avranno una capacità di 3.000 ceu e saranno prese in consegna nel 2028
Kuehne+Nagel programma più corposi tagli al personale
Schindellegi
Peggioramento dei risultati economici nel quarto trimestre del 2025
Avviso pubblico dell'AdSP del Tirreno Settentrionale per selezionare il nuovo segretario generale
Livorno
La procedura non ha natura concorsuale e non è previsto alcun processo selettivo
KKCG Maritime pubblica l'Opa parziale per accrescere dal 14,5% al 29,9% la propria partecipazione in Ferretti
Milano/Hong Kong/Praga
L'offerta non è finalizzata al delisting delle azioni
Focolaio di norovirus su una seconda nave da crociera della Holland America Line
Hong Kong
Colpiti 65 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio della “Westerdam”
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
SOS LOGistica, autolesionista destinare solo il 10% dei 590 milioni per l'autotrasporto ai veicoli a zero emissioni
Roma/Milano
Testi: parlare oggi di un mercato BEV pesante che “decolla” resta un miraggio
Nel cantiere di Muggiano della Fincantieri l'impostazione del primo sottomarino U212NFS
Trieste
La consegna della prima unità è prevista per il 2029
Pubblicata la nuova gara per le manovre ferroviarie nei porti di Savona e Vado Ligure
Genova
L'importo a base d'appalto ammonta a 14,8 milioni di euro
La cinese LC Logistics ordina due nuove portacontenitori da 11.000 teu
Hong Kong
Commessa del valore complessivo di 236 milioni di dollari
Palumbo Superyachts realizzerà un nuovo polo per la cantieristica navale in metallo ad Ortona
Ortona
Area in concessione nello scalo portuale abruzzese
Kuehne+Nagel compra le attività nel segmento del trasporto stradale della tedesca Lohmöller
Schindellegi
Nel 2024 avevano generato un fatturato di circa 23,5 milioni di euro
Ad Ancona la Fincantieri ha consegnato lo yacht da crociera ultra-lusso Four Seasons I
Trieste
Con la nave debutta anche il programma Navis Sapiens
Rolls-Royce registra performance economiche annuali record
Londra
Lo scorso anno i ricavi sono aumentati del +12,2%
Quasi 12 milioni di tonnellate di CO2 evitate nel 2025 per le imbarcazioni rivestite con i prodotti della Jotun
Muggia
Stimato un risparmio sui costi del carburante di circa due miliardi di dollari
Nel 2025 il traffico intermodale movimentato da Interporto Padova è stato pari a 381.031 teu (-7,5%)
Padova
Registrato un valore della produzione record
Nel 2025 l'interporto di Nola ha movimentato 2.000 treni
Nola
Atteso un incremento del +50% nel 2026
Un pilota del porto di Livorno perde la vita in una collisione
Livorno
La dinamica dell'incidente è ancora in fase di accertamento
Studio sui fuel navali alternativi quali potenziali inquinanti marini e sull'efficacia delle misure di risposta
Lisbona
È stato commissionato dall'Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima
A Taranto la prima riunione in presenza del gruppo di lavoro internazionale “Cruises & Port Cities”
Taranto/La Spezia
Pisano (AdSP Liguria Orientale): strategico il rapporto tra città e porto, in particolare in relazione al traffico crocieristico
Variabile nel quarto trimestre del 2025 l'andamento del commercio di merci nelle nazioni del G20
Parigi
In crescita il commercio di servizi
Proroga degli incentivi alla manovra ferroviaria merci nei porti
Roma
Carta (Fermerci): il comparto tuttavia continua a soffrire e lo dimostrano i dati complessivi del 2025
Saipem si è aggiudicata un ulteriore contratto offshore in Arabia Saudita
Milano
Commessa del valore di circa 500 milioni di dollari
Nel 2025 i ricavi della MPC Container Ships sono diminuiti del -4,3%
Oslo
L'utile netto è stato di 236,4 milioni di dollari (-11,4%)
Inaugurati i nuovi uffici dell'AdSP della Sicilia Orientale nel porto di Pozzallo
Pozzallo
Appalto del valore di circa 750mila euro
Finmar nominata agente in Italia della United Global Ro-Ro
Genova
Programmati due servizi con scali al porto di Genova
Aggiudicati i lavori di ampliamento del Molo San Cataldo nel porto di Bari
Bari
Saranno eseguiti dall'Rti Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Boskalis Italia, Zeta ed e-Marine
L'anagrafe digitale dei lavoratori marittimi e il libretto di navigazione digitale sono legge
Genova
L'articolo 11 del decreto-legge 19/2026 istituisce l'AGEMAR
DB Cargo programma il taglio di circa 6.000 posti di lavoro
Berlino
A breve l'avvio delle trattative con i rappresentanti dei dipendenti
Nel 2025 i container trasportati dalla flotta della RCL sono aumentati del +8,8%
Bangkok
I ricavi determinati da questa attività sono cresciuti del +5,2%
Sulla nomina di Tardini a presidente dell'AdSP della Sicilia Occidentale, Salvini e Schifani hanno (per ora) sotterrato l'ascia di guerra
Palermo
Traffico annuale dei container in crescita del +5,4% nei terminal portuali di HHLA
Amburgo
Previsti ricavi record pari a 1,76 miliardi di euro (+9,9%)
Nel 2025 il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +2,3%
New York
Significativo aumento dei contenitori pieni all'esportazione
Politica e Assiterminal festeggiano la proroga del bonus portuale
Roma/Genova
Ferrari: intuito il valore della progettualità che stava dietro alla riformulazione della norma
A gennaio il traffico dei container nel porto di Hong Kong è diminuito del -3,2%
Hong Kong
Sono stati movimentati 1,13 milioni di teu
Costamare si assicura ricavi pari a 940 milioni di dollari dal noleggio di 12 portacontainer
Monaco
Lo scorso mese il traffico delle merci nel porto di Singapore è cresciuto del +13,0%
Singapore
I container sono stati pari a 3.892.370 teu (+11,3%)
CMA CGM ha ordinato al cantiere navale Cochin Shipyard sei portacontainer a GNL da 1.700 teu
Marsiglia
Entro fine anno saliranno a 1.500 i marittimi indiani imbarcati sulle navi del gruppo francese
Filt Cgil, incontro sull'importanza dell'articolo 17 della legge 84/94
Roma
Si terrà domani a Roma presso il Centro Congresso Frentani
Britta Weber è stata nominata nuovo chief executive officer del gruppo Hupac
Chiasso
È l'attuale vicepresidente di UPS Healthcare per l'Europa e l'Asia
Saipem acquisirà un'unità di perforazione offshore mobile per 272,5 milioni di dollari
Milano
Accordo con la norvegese Deep Value Driller
Il 20 febbraio a Genova si terrà la 59ma edizione del Premio San Giorgio
Genova
La Targa San Giorgio sarà conferita a Gian Enzo Duci
Ricorso di Filt Cgil contro l'autorizzazione alla Cartour a svolgere le operazioni di rizzaggio e derizzaggio
Medlog inaugura un parco logistico nel porto King Abdulaziz di Dammam
Ginevra
Occupa un'area di oltre 100mila metri quadri
Manageritalia e Assologistica siglano il rinnovo del Ccnl dirigenti della logistica
Roma
Aumento retributivo lordo mensile a regime di 750 euro in tre tranche
Sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione di Qube da parte di Macquarie Asset Management
Sydney
È stato approvato all'unanimità dal Cda del gruppo logistico australiano
Meyer Turku ha completato la progettazione di una nave da crociera a zero emissioni nette
Turku
Il combustibile principale è il biometanolo
Lo scorso anno il fatturato della Kalmar è cresciuto del +1%
Helsinki
Utile operativo, utile netto e nuovi ordini in aumento rispettivamente del +26%, +28% e +8%
Terminal Investment Limited mette le mani sul porto peruviano di Pisco
Lima
Acquisita la Terminal Portuario de Paracas
Assagenti sollecita un'informativa più costante e tempestiva sull'avanzamento dei lavori della nuova diga foranea di Genova
Grimaldi ha preso in consegna la Grande Michigan
Napoli
È l'ottava Pure Car and Truck Carrier ammonia ready del gruppo partenopeo
Incontro tra i presidenti della Federazione del Mare e di Assoporti
Roma
Mario Mattioli e Roberto Petri hanno affrontato le principali tematiche del cluster marittimo
La marocchina Marsa Maroc partecipa allo sviluppo del porto di Monrovia
Casablanca
Contratto per la gestione di due banchine e per la realizzazione di un terminal multipurpose
La sudcoreana Pan Ocean compra dieci VLCC della connazionale SK Shipping
Seul
Transazione del valore di circa 668 milioni di dollari
Stefano Messina è stato confermato presidente di Assarmatori
Roma
Guiderà l'associazione armatoriale anche nel quadriennio 2026-2030
Roberto Mantovanelli è stato nominato segretario generale dell'AdSP dell'Adriatico Settentrionale
Venezia
Approvato il Piano Operativo Triennale 2026-2028 dei porti di Venezia e Chioggia
Nel 2025 i porti albanesi hanno movimentato un traffico record di 8,2 milioni di tonnellate di merci (+6,2%)
Tirana
Nuovo picco anche dei passeggeri pari a 1,7 milioni di unità (+6,4%)
WASS (Fincantieri) ha ottenuto una commessa dell'Arabia Saudita per la fornitura di siluri leggeri
Trieste
L'ordine ha un valore superiore ai 200 milioni di euro
Ingente commessa alla Oxin (Somec) per la realizzazione di aree cucina, riposterie, catering e bar di due navi da crociera
San Vendemiano
Il valore dell'ordine è di 53 milioni di euro
Sogedim attiva un servizio giornaliero Carpi-Campogalliano/Inghilterra
Carpi
Navetta giornaliera in partenza dai poli logistici di Campogalliano, Carpi e Prato
Danaos Corporation registra ricavi trimestrali e annuali record
Atene
In calo gli utili
CPPIB e OMERS valuterebbero la vendita del 67% di Associated British Ports
Londra
Maersk ordina otto portacontainer dual-fuel da 18.600 teu
Copenaghen
Costruite da New Times Shipbuilding Co., saranno consegnate tra il 2029 e il 2030
Inaugurato un nuovo cantiere navale della PaxOcean a Singapore
Singapore
Occupa un'area di 17,3 ettari
Nel porto di Trieste è arrivata la più grande portacontainer di sempre
Trieste
Scalo della “MSC Diana” che ha una capacità di circa 19.000 teu
Antin Infrastructure Partners compra il costruttore navale americano Vigor Marine Group
New York
Ha cantieri navali a Seattle, Portland, Vancouver, San Diego e Norfolk
Nel 2025 i porti marocchini hanno movimentato un traffico record di 262,6 milioni di tonnellate di merci (+8,9%)
Rabat
Transhipment pari al 50,5% del totale
Yang Ming immette la prima di cinque navi dual-fuel a GNL da 15.500 teu sulla rotta Asia-Mediterraneo
Keelung
Sarà impiegata nel servizio MD2
Uno studio evidenzia i problemi delle portacontainer a GNL nel conformarsi al futuro obbligo della connessione agli impianti di cold ironing
Berlino/Amburgo
Accordo Fincantieri-Wsense nell'offerta di sistemi all'avanguardia per la dimensione subacquea
Trieste
Previsto il co-sviluppo di soluzioni tecnologiche wireless avanzate
Uno studio rileva elevati livelli di inquinanti organici persistenti causati dalle attività di demolizione navale
Bruxelles
Porto di Livorno, al via la gara per la gestione dei rifiuti prodotti dalle navi
Livorno
Il valore previsto dell'appalto è di oltre 40 milioni di euro
Ricavi e profitti della DSV risentono dell'effetto dell'acquisizione della Schenker
Copenaghen
Nel 2025 il volume d'affari è cresciuto del +48,0%
Wärtsilä registra una sensibile crescita dei risultati trimestrali e annuali del segmento Marine
Helsinki
Stabile il valore dei nuovi ordini acquisiti dal gruppo finlandese nel 2025
L'olandese Portwise è stata comprata dalla connazionale Haskoning
Rijswijk
L'azienda offre soluzioni per l'ottimizzazione delle operazioni dei terminal attraverso l'automazione e l'elettrificazione
Avviata in Cina la costruzione della prima di sei portacontainer per Italia Marittima
Trieste
Le navi, che potranno utilizzare combustibile tradizionale e metanolo, avranno una capacità di 2.400 teu
Nello Stretto di Hormuz imbarcazioni armate hanno intimato ad una tanker statunitense di fermarsi
Southampton/Londra
GTS annuncia nuovi servizi ferroviari tra il porto di Genova e il Centro-Sud Italia
Bari
Collegamenti tramite il terminal di Segrate Milano
Kuehne+Nagel incrementa le aree nella CargoCity South dell'aeroporto di Francoforte
Schindellegi
Una nuova struttura verrà completata e presa in consegna alla fine del 2028
Nel 2025 è raddoppiato il numero di navi dual-fuel impiegate dai vettori marittimi di linea
Washington
Attualmente il portafoglio ordini è costituito per il 74% da unità di questo tipo
AD Ports sigla un accordo per la realizzazione e gestione di un terminal multipurpose nel porto di Matadi
Abu Dhabi/Kinshasa
Rilancio del progetto di costruzione del porto in acque profonde di Banana
Confitarma, la posizione dell'Agenzia delle Entrate rischia di produrre pesanti ripercussioni sull'occupazione dei marittimi italiani
Roma
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Filt Cgil, incontro sull'importanza dell'articolo 17 della legge 84/94
Roma
Si terrà domani a Roma presso il Centro Congresso Frentani
Il 19 gennaio a Genova un convegno sul congestionamento del sistema logistico del Nord Ovest
Genova
Si terrà presso la Sala della Trasparenza della Regione Liguria
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Auction of megaterminal in Santos may be postponed due to deadlock within the Federal Government
(A Tribuna)
East Port Said Port faces a new challenge with Europe's carbon rules for shipping
(EnterpriseAM)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
Bucchioni nominato presidente pro tempore dell'Associazione degli Spedizionieri del Porto della Spezia
La Spezia
Al via la gara per lo sviluppo del polo della cantieristica nautica nel porto di Ancona
Ancona
Il Comitato di gestione dell'AdSP ha approvato il bando
Ulteriore flessione delle performance finanziarie trimestrali della ONE
Singapore
Stabile il volume di carichi containerizzati trasportati dalla flotta
Firmato l'atto di nomina di Laura DiBella alla presidenza della FMC
Washington
Il suo mandato scadrà il 30 giugno 2028
Nel 2025 il porto di Singapore ha registrato forniture di bunker record
Singapore
Joint venture PSA-MOL per la gestione di un nuovo terminal ro-ro
Il porto di Taranto è stato visitato da una delegazione della giapponese FLOWRA
Taranto
L'associazione riunisce 21 tra i principali player energetici nipponici
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Direttore responsabile Bruno Bellio
Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore
Cerca su inforMARE Presentazione
Feed RSS Spazi pubblicitari

inforMARE in Pdf Archivio storico
Mobile