Quotidiano indipendente di economia e politica dei trasporti
01:30 GMT+2
Forte di un consistente portafoglio ordini, Hyundai Heavy Industries focalizza l'attenzione sulle costruzioni ad alto valore aggiunto
Alla fine del 2000 il backlog di ordini era di 6,9 miliardi di dollari (140 navi), pari a circa 2,5 anni di produzione
14 febbraio 2001
Il settore della costruzione navale ha rappresentato nel 2000 circa il 50% del fatturato del gruppo cantieristico sudcoreano Hyundai Heavy Industries (HHI), la cui produzione - con ordinativi del valore complessivo di 7,7 miliardi di dollari, contro 5,5 miliardi di dollari nel 1999 - è stata per il 78% rivolta al mercato estero.
Lo scorso anno il gruppo ha ottenuto ordini per la costruzione di 82 nuove navi (di cui 38 portacontainer, 28 cisterne, 2 rinfusiere e 14 unità specializzate) per un totale di 5,1 miliardi di dollari (l'anno precedente l'ammontare di ordinativi era stato di 3,2 miliardi di dollari).
Alla fine del 2000 il portafoglio ordini era di 6,9 miliardi di dollari (140 navi), pari a circa 2,5 anni di produzione. Il consistente backlog di ordinativi ha indotto il management del gruppo ha focalizzare l'attenzione sulle costruzioni ad alto valore aggiunto (navi passeggeri, unità specializzate, ecc.).
In merito all'andamento dei prezzi, Hyundai Heavy Industries ha rilevato un aumento del valore delle grandi portacontainer, mentre in futuro prevede una possibile consistente richiesta di petroliere a doppio scafo se saranno approvate (probabilmente nel secondo trimestre di quest'anno) le nuove normative per la protezione dell'ambiente che prevedono l'utilizzo di sole cisterne a doppio scafo entro il 2015-2017, con la prevista sostituzione di circa 1.400 navi.
Nel 2001 HHI prevede di realizzare nuove costruzioni per un valore di 6,8 miliardi di dollari.
Il gruppo ha una capacità di produzione annua di 60 navi. Per incrementare la produzione Hyundai sta intanto valutando la possibile acquisizione della Samho Heavy Industries (denominata Halla Heavy Industries prima del fallimento), su cui può esercitare un'opzione d'acquisto. Samho ha ottenuto nel 2000 ordinativi del valore di 1,5 miliardi di dollari per la costruzione di 33 navi. Hyundai prevede che Samho possa tornare in attivo già quest'anno.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Direttore responsabile Bruno Bellio Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore