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Nel primo semestre il gruppo Hutchison Port Holdings ha movimentato 16,3 milioni di teu (+31%)
L'utile prima delle imposte della divisione portuale del gruppo Hutchison Whampoa è cresciuto del 22%
22 agosto 2002
Nel primo semestre di quest'anno il gruppo Hutchison Whampoa di Hong Kong, attivo principalmente nei settori delle telecomunicazioni e della movimentazione portuale, ha riportato un utile netto di 5,9 miliardi di dollari di Hong Kong (763 milioni di dollari Usa) su un fatturato di 33,3 miliardi di dollari di Hong Kong, contro rispettivamente 7,2 miliardi e 29,3 miliardi nei primi sei mesi del 2001.
Il settore portuale, dove opera la filiale terminalista Hutchison Port Holdings (HPH), ha chiuso il primo semestre con un fatturato di 9,4 milioni di dollari di Hong Kong, con un incremento del 36% rispetto alla prima metà del 2001. La forte crescita - ha precisato il gruppo asiatico - riflette il notevole incremento della movimentazione a Yantian e i contributi delle attività portuali acquisite nella parte finale del 2001 e all'inizio di quest'anno, che comprendono otto terminal portuali in Messico, Argentina, Pakistan, Arabia Saudita, Tanzania e Tailandia acquisiti nel giugno 2001, la seconda fase del cinese Ningbo Beilun Container Terminal acquisita nello scorso gennaio e due container terminal sudcoreani a Busan e Kwangyang acquisiti nello scorso febbraio. Nel primo semestre di quest'anno la divisione portuale ha complessivamente movimentato 16,3 milioni di container da venti piedi, con un incremento del 31%, ed ha riportato un EBIT (earnings before interest and other finance costs and taxation) di 3,2 miliardi di dollari di Hong Kong (+22%).
I terminal di Hong Kong (Hongkong International Terminals e COSCO-HIT) e Yantian (Yantian Terminal) hanno registrato un incremento del 18% della movimentazione e una crescita del 10% dell'EBIT. La filiale Shanghai Container Terminals ha invece chiuso il periodo con un aumento del 4% dei volumi movimentati e un calo del 13% dell'EBIT. In Indonesia il Jakarta International Container Terminal e il Koja Terminal hanno riportato un incremento del 6% della movimentazione e del 25% dell'EBIT. Ancor più rilevante la crescita del malese Kelang Multi Terminal, dove la movimentazione è aumentata del 48% e l'EBIT del 29%. Hutchison ha inoltre reso noto che i tre container terminal acquistati in Corea del Sud hanno fornito risultati migliori del previsto, così come il pakistano Karachi International Container Terminal e il saudita International Ports Services di Dammam. Nel Regno Unito invece, la movimentazione nei terminal di Felixstowe, Thamesport e Harwich è diminuita dell'1%, mentre l'EBIT è salito complessivamente del 24% grazie ad un programma di razionalizzazione dei costi. L'olandese Europe Container Terminals (ECT) ha registrato un calo dell'8% della movimentazione a causa soprattutto del trasferimento di alcune linee all'adiacente Maersk Delta Terminal (MDT). Alla fine dello scorso anno la Commissione Europea aveva approvato il progettato incremento dal 31,5% al 75,5% della quota del gruppo Hutchison nell'ECT, a condizione che il gruppo di Hong Kong avesse ceduto il 33,3% del Maersk Delta Terminal (inforMARE del 29 novembre 2001). Nel primo semestre del 2002 l'EBIT relativo all'ECT è risultato in crescita del 275% a causa principalmente dell'aumento della quota di capitale della Hutchison. Positivi è risultata anche l'attività della messicana Internacional de Contenedores Asociados de Veracruz (ICAVE), acquistata nel giugno 2001. La movimentazione dei porti panamensi di Cristobal e Balboa è aumentata del 2% e l'EBIT è cresciuto del 74%.
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