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Qualità e sicurezza consentiranno all'industria navale europea di aumentare la propria competitività
Presentato oggi uno studio sintesi dei primi mesi d'attività del progetto LeaderSHIP
28 ottobre 2003
L'High Level Advisory Group del progetto LeaderSHIP 2015 ha presentato oggi uno studio che ha come obiettivo l'individuazione delle misure per incrementare la competitività dei cantieri navali europei. Il gruppo è stato istituito all'inizio di quest'anno e lo studio, dal titolo "LeaderSHIP 2015 Defining The Future of the European Shipbuilding and Ship Repair Industry", rappresenta il risultato dei primi mesi d'attività del progetto (inforMARE del 24 gennaio 2003).

Il documento, che pubblichiamo di seguito, contiene 30 raccomandazioni che, se tradotte in pratica - ha spiegato l'High Level Advisory Group - assicureranno un prospero futuro ai cantieri navali e ai fornitori navali europei.

 


LeaderSHIP 2015

Definire il futuro dell'industria europea delle costruzioni e riparazioni navali - La competitività attraverso l'eccellenza


 

Introduzione


Con LeaderSHIP 2015 l'industria cantieristica europea ha dato l'avvio a un ambizioso programma finalizzato ad assicurarne la prosperità a lungo termine in un mercato dinamico in crescita. L'industria cantieristica europea è costituita da una folta schiera di imprese e organismi - cantieri navali, fabbricanti di attrezzature, servizi d'ingegneria e altri fornitori di conoscenze - impegnati in una grande varietà di attività marittime, dalla costruzione di navi alle riparazioni e conversioni, all'ingegneria meccanica e a un vasto assortimento di servizi specializzati, comprese le tecnologie offshore. Molte di queste imprese sono PMI.

Nei settori industriali ad alto contenuto tecnologico come la cantieristica il successo è basato in primo luogo sulle conoscenze. Soltanto in Europa esiste una così folta rete di cantieri navali, fornitori di attrezzature, centri di ricerca e altri fornitori di tecnologie avanzate e di servizi d'ingegneria. Questo particolare vantaggio costituisce per l'industria cantieristica europea un buon motivo per guardare con fiducia all'avvenire. Con riferimento alle attività economiche basate sulle conoscenze, LeaderSHIP 2015 fornisce una risposta specifica in campo navale alla strategia a lungo termine dell'UE per il rinnovamento economico, sociale e ambientale promosso dal Consiglio di Lisbona nel marzo 2000. La strategia di Lisbona getta le fondamenta per una maggiore competitività, nuove opportunità di lavoro e un equilibrato sviluppo economico, attraverso investimenti più cospicui e più mirati nelle conoscenze e nell'innovazione e una più stretta interazione tra l'industria e gli istituti di ricerca. Gli elementi basilari di tale strategia - ribadita nelle conclusioni del Consiglio di Salonicco del giugno 2003 e nella recentissima iniziativa della Commissione finalizzata a favorire la crescita e gli investimenti - sono costituiti, tra gli altri, dall'aumento degli investimenti nella R&S per conseguire l'obiettivo del 3% del PIL, da un migliore accesso ai finanziamenti per le imprese, da minori vincoli normativi e dal risveglio dell'interesse dei giovani per le attività industriali in un'Europa allargata. Su tutti questi punti LeaderSHIP 2015 formula raccomandazioni concrete.

Nel documento che delineava il ruolino di marcia per LeaderSHIP 2015, presentato alla Commissione europea nell'ottobre 2002, l'industria esprimeva le proprie considerazioni sul lungo periodo e presentava una solida strategia nell'intento di raccogliere le sfide essenziali e di garantire la leadership nella cantieristica mondiale entro il 2015. Il presidente Prodi ha apprezzato tale iniziativa, cui ha assicurato il suo incondizionato sostegno. LeaderSHIP 2015 è ora riconosciuta dal commissario Liikanen come una delle iniziative prioritarie per l'attuazione settoriale della politica industriale riveduta della Commissione, politica che è finalizzata a migliorare il contesto in cui operano le imprese e a facilitare i necessari processi di adeguamento.

La cantieristica riveste un'importanza strategica sotto molti aspetti: sviluppa tecnologie avanzate con notevoli ricadute in altri settori, fornisce mezzi di trasporto capitali per il commercio internazionale e rifornisce le moderne marine militari di unità marittime avanzate, essenziali per operazioni militari efficaci. Per questo motivo tutti i paesi considerano la cantieristica un settore industriale particolarmente sensibile, meritevole di continuare a ricevere sostegno politico.

Sfortunatamente non tutti gli operatori rispettano i principi della leale concorrenza. L'Unione europea sta facendo ricorso a tutte le misure di politica commerciale disponibili per assicurare una leale concorrenza nel mercato globale. Ciò va tuttavia integrato con iniziative concrete e con un risoluto supporto politico per garantire la competitività a livello mondiale. La Commissione europea ha apprezzato il fatto che tutti i partecipanti al gruppo consultivo di LeaderSHIP 2015 si pongano l'obiettivo di elaborare iniziative concrete e di formulare proposte politiche appropriate nel quadro di un dialogo costruttivo.

La presente relazione sintetizza i risultati di tale fattivo processo sulla base di otto settori chiave individuati dal gruppo consultivo, in cui si rendono necessarie altre iniziative mirate. La relazione si richiama direttamente ai temi e agli obiettivi indicati nella tabella di marcia di LeaderSHIP 2015:
  • mantenere e sviluppare ulteriormente una forte posizione in determinati segmenti del mercato a valore più elevato;
  • garantire la leadership mondiale nell'innovazione di prodotto e di processo;
  • promuovere la focalizzazione sulle esigenze dei clienti;
  • migliorare ulteriormente la struttura industriale in rete;
  • ottimizzare i processi di produzione privilegiando sempre più i prodotti basati sulle conoscenze.


L'iniziativa LeaderSHIP 2015 si è rivelata un efficiente approccio ai fini dell'individuazione delle linee d'azione, sforzandosi di accrescere il dinamismo dell'industria e la competitività a livello mondiale, garantendo in tal modo la crescita sostenibile. Con LeaderSHIP 2015 sono prese in considerazione le condizioni specifiche che derivano dalle caratteristiche peculiari del settore della cantieristica. Lanciata in un momento cruciale, l'iniziativa LeaderSHIP 2015 offre raccomandazioni per rispondere alle attuali sfide, la cui attuazione dovrebbe avvenire rapidamente. LeaderSHIP 2015 costituisce pertanto un buon esempio di un'efficace politica industriale europea a livello settoriale.


Dati fondamentali dell'industria cantieristica europea
  • Fatturato annuo di circa 34 miliardi di euro, costituito per più della metà da esportazioni
  • Una rete industriale di più di 9.000 imprese
  • Più di 350.000 occupati
  • Un importante motore dell'eccellenza marittima con il 10% del fatturato destinato alla ricerca, allo sviluppo e all'innovazione attraverso un alto numero di prototipi e la realizzazione in prevalenza di prodotti unici
  • Una solida posizione sul mercato globale per quanto riguarda le navi complesse e le riparazioni navali


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    Instaurare una parità di condizioni nella cantieristica mondiale


    Le attività di costruzioni e riparazioni navali in campo commerciale si sono sempre svolte in un mercato realmente globale, con i cantieri in concorrenza tra loro per aggiudicarsi commesse all'interno e al di fuori dei propri paesi. Questa esposizione, così ampia e di lunga data, alle forze della globalizzazione e la mancanza di una disciplina antidumping rendono la cantieristica una industria notevolmente diversa dalla maggior parte delle altre industrie manifatturiere.

    Gli investimenti strategici realizzati con il sostegno statale in Asia hanno prodotto uno squilibrio tra domanda e offerta. Se non eliminata in tempo, la sovraccapacità è destinata a costituire un grosso problema per l'industria, influenzando negativamente il contesto aperto che caratterizza il mercato estremamente ciclico della cantieristica mondiale. Particolarmente tangibile è il suo impatto sui prezzi di mercato. L'eccedenza di capacità di produzione, creata per ragioni strategiche, costituisce pertanto il problema fondamentale della cantieristica mondiale.

    Il mercato non funziona in maniera ottimale a causa del ricorso a pratiche sleali, compresa l'esistenza di prezzi iniqui e di sussidi in numerosi paesi. Se nell'UE esiste una rigorosa disciplina in materia di aiuti di Stato, a livello internazionale non si applica alcuna disciplina specifica. Viene mantenuta in essere una capacità insostenibile e i cantieri accettano ordini in perdita pur di tenere in attività le strutture. Le perdite che ne derivano determinano un nuovo intervento da parte delle amministrazioni pubbliche per salvare i cantieri dal fallimento, creando così un circolo vizioso.

    I prezzi molto bassi e in diminuzione incentivano gli armatori ad effettuare nuove ordinazioni. Tuttavia, l'esiguità dei prezzi di costruzione di navi nuove ha un'incidenza negativa sul valore contabile della flotta di navi esistenti ordinata a prezzi più elevati.

    Se la maggior parte delle industrie è efficacemente disciplinata dalle norme esistenti negli scambi multilaterali, tali disposizioni non possono essere facilmente applicate alla cantieristica, a causa delle caratteristiche peculiari di tale industria. Attualmente la cantieristica non è soggetta a una disciplina di antidumping o a dazi doganali. In conclusione il settore della cantieristica è praticamente l'unico senza una efficace protezione di questo tipo contro le pratiche commerciali sleali.

    L'industria cantieristica dell'UE si trova confrontata a distorsioni commerciali di vario genere: forme diverse di sussidi diretti e indiretti e altre misure di supporto, adottate in particolare da un paese importante per la costruzione navale, quali la remissione di debiti, la conversione di debiti in azioni e gli abbuoni d'interessi da parte di istituti bancari controllati dalle amministrazioni pubbliche o di proprietà di queste, pratiche sleali in materia di prezzi sotto forma di dumping, aree grigie riguardo al finanziamento della cantieristica, propensione a riservare il mercato interno ai cantieri locali, restrizioni all'accesso al mercato quali le restrizioni generali alle importazioni, le imposte sulle importazioni e la preferenza accordata alle navi di fabbricazione nazionale con riguardo ai servizi nazionali di trasporto, nonché prestiti e garanzie di prestito accordati agli armatori a condizioni più favorevoli rispetto a quelle normali di mercato. In generale, ogni aiuto concesso agli armatori può costituire anche un aiuto ai cantieri navali se è condizionato, esplicitamente o implicitamente, all'acquisto di nuove navi di costruzione nazionale. Qualora un siffatto legame non esista in nessuna forma, tali aiuti di Stato vanno di regola a beneficio soltanto degli armatori nazionali.

    L'industria cantieristica dell'UE ritiene che un accordo internazionale sulla cantieristica, da concludere a livello OCSE, dovrebbe disciplinare le sovvenzioni e le pratiche sleali in materia di prezzi. Esso dovrebbe includere disposizioni che consentano la concessione di aiuti alla ristrutturazione soltanto in cambio di una significativa riduzione dell'attività dei cantieri che ne beneficiano, analogamente a quanto avviene correntemente nell'UE. Qualsiasi accordo deve inoltre contemplare un efficace rimedio in caso di mancato rispetto degli obblighi da esso previsti.

    Anche l'attuale Intesa settoriale sui crediti all'esportazione relativa alle navi e i connessi accordi OCSE richiedono una chiara e univoca interpretazione al fine di escludere ogni potenziale distorsione del mercato e ogni discriminazione dei costruttori navali dell'UE. Si raccomanda che l'UE s'impegni per giungere a un'applicazione unificata di tali norme in tutti i paesi firmatari e a una estensione delle norme a tutte le regioni impegnate in attività cantieristiche.

    Ulteriori elementi suscettibili di instaurare una parità di condizioni nella cantieristica mondiale devono essere sviluppati a livello di OMC con la piena applicazione alla cantieristica dell'Accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative.


    Parità di condizioni nella cantieristica mondiale


    Problemi
  • La cantieristica mondiale soffre di un persistente squilibrio tra domanda e offerta.
  • Pratiche sleali in materia di prezzi contribuiscono a distorcere la concorrenza.
  • La conseguente compressione dei prezzi provoca perdite e conduce in definitiva a sovvenzioni statali e al protezionismo sotto molteplici forme.
  • L'applicazione alla cantieristica delle norme internazionali sul commercio si rivela difficile.


  • Raccomandazioni
  • Proseguimento con determinazione dell'attuale politica commerciale dell'UE.
  • Piena attuazione delle norme dell'OMC applicabili alla cantieristica.
  • Sviluppo di discipline applicabili dell'OCSE attraverso un nuovo accordo sulla cantieristica entro il 2005 e una univoca interpretazione delle norme esistenti.


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    Accrescere gli investimenti nella ricerca, nello sviluppo e nell'innovazione nell'industria cantieristica europea


    Gli investimenti nella ricerca, nello sviluppo e nell'innovazione (RSI) assumono un'importanza cruciale ai fini della promozione della crescita economica, del rafforzamento della competitività e dell'aumento dell'occupazione. L'articolo 157 del trattato UE enuncia l'obiettivo comunitario del rafforzamento della base scientifica e tecnologica delle industrie comunitarie e del loro incoraggiamento a diventare più competitive a livello internazionale. Tale obiettivo è stato ripetutamente richiamato e integrato con concrete raccomandazioni dal Consiglio europeo nei vertici di Lisbona, di Barcellona e, più recentemente, di Salonicco. La RSI riveste un'importanza particolare per un'industria ad alto contenuto tecnologico come la cantieristica. Sebbene i costruttori europei stiano investendo già ora circa il 10% del loro fatturato in questo settore ogni anno, si rendono necessari ulteriori sforzi per conseguire efficacemente tale obiettivo comunitario.

    A questo proposito si riconosce che i programmi quadro di ricerca della Comunità europea hanno sostenuto in misura sempre maggiore gli sforzi dell'industria cantieristica europea con riguardo alla RSI. Tale supporto produce particolari benefici, in quanto riunisce una massa critica di ricerche europee che sviluppano soluzioni a più lungo termine con riguardo a materie quali la formazione, l'ambiente, la sicurezza e la competitività e tengono conto di prospettive più ampie in campo commerciale, ambientale e normativo. Un buon esempio è costituito dal progetto "InterSHIP" che rappresenta il più grande progetto integrato sostenuto dal programma quadro comunitario con riguardo ai trasporti di superficie. Sulla base delle incoraggianti esperienze compiute nell'ambito del Maritime Industry Forum e delle crescenti esigenze tecnologiche, appare essenziale continuare a focalizzare l'attenzione su un approccio strategico a lungo termine per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione inerenti alla cantieristica. Tale approccio deve essere commisurato al lungo ciclo di vita operativo delle navi e dovrebbe incoraggiare l'attiva partecipazione di tutti gli interessati nell'intento di affrontare l'insieme delle questioni (industriali, normative, operative, ecc.) nel più ampio quadro della RSI in campo cantieristico. Un siffatto approccio può essere utilizzato per indirizzare la politica, per distribuire efficientemente le risorse e per garantire i massimi benefici a lungo termine per la cantieristica europea.

    Un ostacolo rilevante a maggiori investimenti nella RSI emerge tuttavia ancora dall'applicazione dell'attuale regolamento comunitario. Il quadro comunitario degli aiuti di Stato per la ricerca e lo sviluppo si è rivelato efficace per garantire le norme comunitarie in materia di concorrenza, ma, a causa di talune caratteristiche del settore, l'industria della cantieristica non è stata in condizione di ricevere aiuti adeguati su tale base. Servono pertanto nuovi metodi e strumenti per soddisfare gli interessi e le esigenze del settore in materia di RSI, pur garantendo la piena ottemperanza ai principi del mercato interno. La Comunità ha già riconosciuto l'esistenza del problema nel 1998, allorché venne introdotto un nuovo strumento volto a favorire gli investimenti nell'innovazione. Tale disposizione ha tuttavia incontrato difficoltà pratiche in sede di applicazione e in realtà non è mai stata attuata.

    Un'eventuale soluzione potrebbe essere ricercata nel fatto che, nella cantieristica, una parte significativa delle attività di innovazione è integrata nel processo stesso di progettazione e produzione, mentre in molti altri comparti le attività di RSI sono condotte prima dell'inizio della produzione in serie.

    Le nuove navi sono dei prodotti sofisticati, normalmente realizzate in un unico esemplare o in serie molto limitate. I costruttori navali e i fornitori devono far svolgere le attività di RSI antecedentemente a un ordine specifico onde definire componenti e sistemi innovativi. Contemporaneamente i clienti richiedono una nave su misura, che risponda alle loro esigenze specifiche. L'adozione di soluzioni innovative specifiche durante la fase di progettazione concettuale fornisce vantaggi competitivi cruciali ed è l'unica via percorribile per i costruttori navali europei per poter sopravanzare i loro concorrenti dell'Estremo Oriente che offrono soluzioni standard.

    Le navi sono vendute sulla base di una progettazione concettuale che è ben lungi dal rappresentare una definizione completa del prodotto. Di conseguenza la maggior parte delle attività d'innovazione e di sviluppo del prodotto è condotta dopo la firma del contratto di vendita. In effetti soltanto dopo la stipula del contratto il cantiere è in grado di chiarire le necessità specifiche in materia di RSI che emergono durante la fase di progettazione concettuale. Tali attività devono essere svolte nel minor tempo e ai costi più contenuti possibile.

    Tale processo comporta un rischio industriale e tecnologico molto rilevante per i cantieri. La maggioranza delle attività di RSI in campo cantieristico costituisce sempre una parte integrata dello sviluppo, della progettazione e della costruzione di navi prototipo che, senza eccezione, sono successivamente utilizzate commercialmente.

    Il mercato delle navi complesse su cui si concentrano i cantieri europei è caratterizzato in particolare dal limitato numero di navi di volta in volta ordinato, dalla realizzazione di prototipi replicati in misura minima, da un processo di produzione su misura, basato sulle conoscenze, da una elevata spesa tecnica e da un gran numero di subfornitori specializzati. Nelle navi complesse, una quota fino al 70-80% del loro valore e delle pertinenti innovazioni è sviluppata e realizzata dai cantieri unitamente ai fornitori nell'ambito di un'ampia rete di soggetti operanti attraverso un'ingegneria parallela.

    Queste condizioni operative gravano l'industria della cantieristica dell'UE di un rilevante onere economico e finanziario. Un numero crescente di costruttori navali europei opera in mercati high-tech di nicchia e dipende da questi, necessitando continuamente di crescenti investimenti nella RSI per mantenere la leadership attualmente detenuta.

    Considerate le attuali condizioni normative, i programmi di supporto alla RSI sono stati utilizzati soltanto in misura molto limitata. Le specificità dell'industria cantieristica con riguardo alle attività di progettazione concettuale, funzionale e dettagliata non sono rispecchiate nel regolamento applicabile. L'oggetto di un qualunque contratto di costruzione navale è la nave, ma non le conoscenze nel campo della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione certamente necessarie per costruirla. Di conseguenza le attività di RSI proprie della cantieristica, che riguardano anche la progettazione, i test e i collaudi di nuove classi di natanti, devono essere adeguatamente riconosciute in termini pratici in qualunque regime di sostegno, inclusi appropriati concetti specifici della costruzione navale e i particolari costi straordinari che ne derivano. Il modo migliore in cui ciò potrebbe avvenire è nell'ambito degli aiuti all'innovazione.

    Dato che in qualsiasi altra industria lo sviluppo di nuovi prodotti, inclusi i prototipi, è normalmente considerata un'attività di sviluppo precompetitiva che può beneficiare di aiuti fino al 25%, è necessario garantire che la cantieristica sia posta in sostanza nelle stesse condizioni delle altre industrie.

    Pur mantenendo inalterati i concetti fondamentali dell'attuale quadro normativo e senza pregiudicare la concorrenza nel mercato interno, le specificità dell'industria cantieristica non dovrebbero costituire un ostacolo alla concessione di aiuti con l'intensità osservata in altri settori con attività comparabili. Questo può richiedere una precisazione delle spese suscettibili di finanziamento, inclusi i costi per prototipi, e l'incentivazione dell'adozione di soluzioni tecniche innovative in tutta l'industria europea della cantieristica e delle attrezzature navali.

    Ciò produrrebbe effetti positivi ai fini del mantenimento e del miglioramento della leadership tecnologica dei costruttori navali europei e contribuirebbe a consolidare la loro posizione di forza sui mercati nel comparto delle navi hightech complesse. I cantieri navali europei incrementerebbero pertanto i loro investimenti nel know how ingegneristico e nello sviluppo di nuove navi, offrendo nuove opportunità commerciali. Gli ostacoli che impediscono attualmente la piena applicazione dei programmi di aiuto in materia di RSI svanirebbero. Migliori programmi di supporto alla RSI consentirebbero all'industria cantieristica europea di raggiungere un livello tecnologico persino più elevato, vendendo idee più ambiziose e realizzandole nel rispetto degli obblighi contrattuali. Diventerebbe possibile l'assunzione del rischio tecnico di nuove attività di sviluppo e innovazione e, contemporaneamente, le richieste dei clienti di soluzioni innovative potrebbero essere soddisfatte in un modo economicamente sostenibile. Di conseguenza l'obiettivo dell'articolo 157 di promuovere la competitività dell'economia europea, favorendo un migliore sfruttamento della ricerca, dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, potrebbe essere adeguatamente perseguito nel settore della cantieristica.

    La mancanza di un adeguato quadro normativo di efficace applicazione potrebbe avere come conseguenza che i costruttori navali europei dispongano sempre meno di strumenti idonei ad offrire soluzioni tecnologiche altamente sviluppate. Pertanto lo sviluppo di nuovi tipi di navi non sarebbe più vantaggioso in termini di costi. In considerazione del rischio connesso alle attività di RSI in generale e della crescente indisponibilità degli istituti di credito a finanziare progetti innovativi, i cantieri potrebbero non essere in grado di soddisfare le richieste sempre maggiori dei loro clienti. In un contesto di utili già risicati, i proventi potrebbero ulteriormente ridursi e vi è un serio rischio che le tecnologie della cantieristica dell'UE entrino in una spirale negativa se non vengono adottate appropriate misure per promuovere gli investimenti nella RSI.


    Accrescere gli investimenti nella ricerca, nello sviluppo e

    nell'innovazione (RSI)


    Problemi
  • I costruttori navali europei devono competere a livello internazionale sul piano dell'offerta di soluzioni tecnologiche avanzate e non della riduzione dei costi. Gli investimenti nella RSI assumono pertanto un'importanza capitale.
  • Con riguardo alla RSI la cantieristica si differenzia dalle altre industrie manifatturiere, ma tale situazione non è rispecchiata nell'applicazione dell'attuale regolamento comunitario.
  • La creazione di conoscenze in campo cantieristico, quasi sempre integrate nello sviluppo di prototipi, non è sufficientemente sostenuta.


  • Raccomandazioni
  • La dimensione europea della RSI nel settore della cantieristica dovrebbe essere rafforzata attraverso l'integrazione e una concentrazione degli sforzi, nell'intento di creare piattaforme tecnologiche. I lavori intrapresi nell'ambito del Maritime Industry Forum devono costituire la base di tale impostazione.
  • In sostanza, la cantieristica dovrebbe beneficiare delle stesse condizioni di cui godono le altre industrie impegnate in analoghe attività di RSI.
  • L'intensità degli aiuti dovrebbe riflettere gli effettivi rischi tecnologici assunti in tutte le fasi di progettazione, sviluppo e produzione.
  • A seconda delle necessità vanno sviluppate nuove definizioni, segnatamente con riguardo agli aiuti all'innovazione.
  • Gli aiuti agli investimenti nella RSI devono essere indirizzati verso la promozione della leadership tecnologica europea e dovrebbero ripagare l'assunzione di rischi.


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    Lo sviluppo di programmi di finanziamento e garanzia avanzati


    Perché un contratto di costruzione di una nuova nave o un contratto che preveda un'importante conversione siano stipulati, occorre che i cantieri siano attivamente implicati nel finanziamento del progetto. Gli armatori richiedono prestiti fino all'80% del prezzo contrattuale in una valuta di loro scelta - normalmente la valuta dei loro introiti - di preferenza ancora il dollaro statunitense.

    Normalmente il valore della produzione annuale di un cantiere supera il suo valore come impresa in attività e una nave parzialmente costruita non è riconosciuta come immobilizzazione. Considerata l'entità delle attrezzature acquistate, il valore aggiunto delle attività proprie del cantiere rappresenta la parte più piccola del totale dell'importo contrattuale, mentre il cantiere deve assumere la piena responsabilità per l'intero progetto. La maggior parte degli armatori necessita di garanzie bancarie per qualsiasi pagamento effettuato durante la costruzione delle navi, aumentando così ulteriormente l'importo necessario per il finanziamento dell'intero progetto.

    Numerose banche commerciali stanno riducendo la loro attività in campo cantieristico e quindi il loro impegno nei confronti di un'industria vitale ma volatile. Un ridotto interesse determinerà minori competenze, ciò che a sua volta accelererà ulteriormente il processo.

    Tutti questi fattori accrescono le difficoltà di reperimento dei finanziamenti, sia durante la costruzione (finanziamenti anteriori alla consegna) sia dopo che la nave è stata consegnata al suo proprietario (finanziamenti posteriori alla consegna). Pur potendo risultare diverse in funzione del tipo di nave, tali difficoltà rappresentano un grave ostacolo alla competitività dei costruttori navali europei.

    Tre elementi sono fondamentali per il fabbisogno finanziario dei cantieri navali europei: le garanzie a copertura dello scarto tra il programma di finanziamento posteriore alla consegna e i mutui standard, garantiti da ipoteche, delle banche commerciali, le garanzie per il finanziamento del progetto prima della consegna della nave, a copertura del capitale circolante e delle garanzie di rimborso emesse dalle banche del costruttore, e uno strumento a copertura del rischio valutario.

    Nell'esaminare tali questioni vanno applicati alcuni principi fondamentali: tutti gli strumenti devono essere trasparenti e autonomi. Il premio applicabile deve essere proporzionato al rischio corso. La gestione degli strumenti deve essere efficiente e le decisioni dovrebbero essere chiare e prevedibili. Ogni iniziativa proposta deve ottemperare rigorosamente alle norme comunitarie. Anche le normative dell'OCSE e dell'OMC andrebbero pienamente rispettate.

    Nella maggior parte dei paesi dotati di un'infrastruttura cantieristica le istituzioni statali promuovono il finanziamento di navi, pur con notevoli differenze. Se la Maritime Administration degli Stati Uniti garantisce prestiti posteriori alla consegna fino all'87,5% del valore contrattuale per un periodo di 25 anni e la KEXIM-Bank coreana offre pacchetti di finanziamento completi, a copertura di garanzie e prestiti sia anteriori sia posteriori alla consegna fino al 90% dell'importo contrattuale, soltanto in alcuni Stati membri dell'UE esistono fondi specializzati.

    Nella maggior parte degli Stati membri, per il finanziamento di progetti di costruzione navale è possibile avvalersi delle garanzie di agenzie di credito all'esportazione. Tali agenzie sono tuttavia preposte a fornire prestiti per le esportazioni verso paesi a rischio per ragioni politiche o economiche. Un siffatto "rischio paese" non esiste per la grande maggioranza degli armatori che passano commesse ai cantieri europei. In questi casi una garanzia di credito all'esportazione non è disponibile, oppure non costituisce la risposta adeguata al problema della copertura dello scarto tra il fabbisogno finanziario effettivo del proprietario e i mutui ipotecari erogati dalle banche commerciali.

    È pertanto auspicabile che venga valutata la possibilità dell'istituzione di un fondo di garanzia a livello comunitario, gestito da un ente europeo in maniera compatibile con le norme del mercato comune e dei principi dell'OCSE. I premi dovrebbero riflettere la qualità dell'armatore, il tipo di proprietà, la destinazione della nave, il tipo e la durata del suo noleggio e altri fattori che potrebbero influenzare il livello di rischio del prestito. A questo fine potrebbe essere creato un sistema comprendente un numero limitato di categorie di rischio. Gli oneri, in funzione della classificazione attribuita, devono assicurare che il sistema di garanzie rispetti le norme dell'OCSE.

    Uno standard comune (o approssimato) per i sistemi di garanzia, applicato da tutti gli Stati membri dell'UE sulla base dei principi fondamentali sopradelineati, potrebbe costituire una soluzione alternativa. L'armonizzazione di tali strumenti finanziari si rivela tuttavia molto difficile. Ad ogni modo gli strumenti utilizzati dovrebbero riflettere esigenze pratiche, assicurando un processo decisionale rapido ed efficiente.

    Per i finanziamenti anteriori alla consegna potrebbe essere adottato un approccio simile. Assolutamente indispensabile è una garanzia a copertura della differenza tra i costi effettivamente sostenuti e gli acconti versati dall'armatore, aumentata del valore delle garanzie bancarie in essere per gli acconti. Anche in questo caso sarebbe auspicabile uno strumento di garanzia a livello europeo - o, in alternativa, standard comuni o approssimati tra gli Stati membri dell'UE - nonostante le difficoltà di una sua piena realizzazione.

    Con riguardo alla gestione dei rischi valutari la situazione nell'UE si presenta notevolmente diversa. Taluni paesi come la Germania, il Belgio e la Spagna non offrono più strumenti a questo riguardo, mentre altri paesi quali la Francia, il Regno Unito e i Paesi Bassi prevedono appositi strumenti. Per garantire condizioni eque e leali, anche nei confronti dei concorrenti extracomunitari, appare essenziale un'assicurazione che copra i rischi insiti nella presentazione di offerte e nella stipula di contratti in valute straniere. Poiché le banche non prestano tale servizio a un costo ragionevole, l'ovvia alternativa è costituita dalle società di assicurazione dei crediti all'esportazione, coperte da appropriate riassicurazioni. Poiché i tassi di cambio dipendono in larga misura dagli interessi dei principali controllori delle valute, un ruolo chiave nella riassicurazione dei rischi valutari potrebbe essere assunto da un organismo europeo.


    Programmi avanzati in materia di finanziamento e garanzia


    Problemi
  • I progetti di costruzione navale sono ad alta intensità di capitale e i cantieri non sono in condizione di organizzare tutti i necessari elementi finanziari.
  • Numerose banche commerciali stanno abbandonando il settore del credito marittimo.
  • I concorrenti extracomunitari possono fare affidamento su strumenti finanziari avanzati sostenuti dallo Stato.
  • I principi dei crediti all'esportazione non sono pienamente applicabili ai progetti di costruzione navale.


  • Raccomandazioni
  • Valutare la possibilità dell'istituzione di un fondo di garanzia a livello comunitario per i finanziamenti anteriori e posteriori alla consegna. In alternativa potrebbe anche essere valutata la possibilità di armonizzare gli standard negli Stati membri dell'UE in linea con le norme dell'OCSE e del mercato comune, nonostante le difficoltà di una piena attuazione. A prescindere dallo strumento adottato esso deve risultare di facile applicazione.
  • Le società di assicurazione dei crediti all'esportazione, coperte da un'appropriata riassicurazione, dovrebbero offrire strumenti di copertura dei rischi valutari.


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    Promuovere navi più sicure e più ecologiche


    Nell'ultimo decennio, con l'adozione di numerose disposizioni in materia, l'Unione europea si è attivata per migliorare la sicurezza marittima e per tutelare l'ambiente marino. L'industria comunitaria delle costruzioni e delle riparazioni navali è sempre stata favorevole all'adozione di tali disposizioni, in particolare con riferimento alla creazione dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) e al rafforzamento del regime di controllo dello Stato di approdo.

    L'industria è dell'opinione che le navi moderne sono progettate e costruite per sopportare le condizioni atmosferiche più avverse e che un'opportuna manutenzione, svolta presso cantieri affidabili, avrebbe potuto evitare i recenti disastri ecologici. Sfortunatamente la situazione attuale nel settore della cantieristica e dei trasporti marittimi è caratterizzata da bassi noli e da una significativa diminuzione negli ultimi anni dei prezzi di costruzione di nuove navi. Tali tendenze rischiano di avere ripercussioni negative sulla qualità delle nuove navi e sulla manutenzione della flotta esistente. Le recenti perdite di navi hanno evidenziato significative carenze strutturali e operative. Vi è un'evidente tendenza nella progettazione navale a ridurre i costi di costruzione e/o operativi. Occorre analizzare in quale misura tali modifiche compromettano l'integrità delle navi e del loro carico in condizioni atmosferiche avverse.

    Considerate le circostanze, si rende necessario un rafforzamento delle prescrizioni in tema di sicurezza marittima a livello mondiale e comunitario al fine di garantire navi più sicure, di ridurre le perdite di membri dell'equipaggio e di proteggere l'ambiente marino.

    Sono pertanto proposte quattro linee concrete di azione per migliorare ulteriormente la sicurezza dei trasporti e per ristabilire un contesto competitivo normale nei comparti delle costruzioni navali e dei trasporti marittimi.

    La prima linea di azione consiste nel continuare gli sforzi comunitari per bandire dalle acque comunitarie le navi che non soddisfano gli standard minimi. Le proposte della Commissione europea volte a consentire, tra l'altro, un rafforzamento del regime di controllo dello Stato di approdo, l'accelerazione della messa fuori servizio delle navi cisterna a scafo unico, il rafforzamento e lo sviluppo di prescrizioni del programma di valutazione condizionato per le navi cisterna più vecchie produrranno sicuramente delle conseguenze a questo riguardo. L'industria sostiene pienamente le nuove disposizioni proposte dall'UE e giudica fondamentale il ruolo dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima.

    La seconda linea d'azione concerne le accresciute responsabilità che gli operatori devono sopportare. L'industria è del parere che sulla base di norme chiare gli operatori poco scrupolosi debbano essere assoggettati a sanzioni ed essere esclusi dall'attività. In termini di mercato tale iniziativa dovrebbe tradursi nell'incoraggiamento dei "trasporti di qualità" attraverso appropriati premi di mercato, incentivando investimenti in navi migliori e più sicure.

    La terza direzione che può assumere un possibile intervento è quella della promozione di un sistema più trasparente, uniforme, efficiente, ed indipendente di ispezioni tecniche delle navi. In particolare è necessario valutare le condizioni alle quali si svolge l'attività delle società di classificazione e dovrebbero essere adottate tutte le possibili misure suscettibili di aumentare l'efficacia del sistema. L'indipendenza delle società di classificazione da pressioni commerciali costituisce un presupposto fondamentale per un sano sistema di ispezioni navali. A questo riguardo va garantita una rigorosa attuazione della legislazione comunitaria esistente, recentemente emendata, sulle società di classificazione.

    La quarta linea d'azione si riferisce alla promozione di un programma di verifica della qualità dei cantieri navali a livello mondiale. Un siffatto sistema dovrebbe essere in grado di individuare e classificare i cantieri che adottano prassi industriali ottimali e realizzano navi che soddisfano requisiti di qualità minimi. Esso incoraggerebbe standard di sicurezza e ambientali più elevati e costituirebbe un'utile guida per gli armatori, gli operatori e gli ispettori dato che metterebbe in evidenza i cantieri le cui navi rischiano rapidamente di non soddisfare gli standard o sono soggette a elevati costi di manutenzione e riparazione.

    Gli standard di sicurezza per la costruzione e la manutenzione delle navi fissati dalle società di classificazione non devono essere utilizzati da tali organizzazioni come strumenti commerciali, con il risultato di produrre una "corsa verso il basso". A questo riguardo andrebbe considerata la possibilità di assegnare un ruolo all'Organizzazione marittima internazionale (OMI), mentre dovrà essere attentamente monitorata la corretta attuazione della legislazione comunitaria.

    Tali azioni vanno sviluppate a livello comunitario, ma anche nell'ambito dei competenti forum internazionali. L'industria vede con favore l'intenzione dell'UE di svolgere un ruolo più attivo in seno all'OMI e si attende che, non appena applicate dall'UE, le nuove norme possano essere rapidamente attuate anche dall'OMI. La Commissione europea accoglie con favore l'offerta dell'industria di fornire supporto tecnico, in particolare all'Agenzia europea per la sicurezza marittima. A questo fine sarà istituito un comitato congiunto di esperti incaricato principalmente di valutare l'impatto sull'industria della normativa comunitaria, esistente o futura, in merito ai trasporti marittimi e, in particolare, alla sicurezza marittima, di analizzare eventuali ulteriori proposte per aumentare la sicurezza marittima e di sostenere l'UE nell'ambito dell'OMI. I primi sforzi in tale contesto sono stati intrapresi nel quadro di LeaderSHIP 2015.

    È opportuno menzionare infine che attraverso il trasporto marittimo a corto raggio le industrie delle costruzioni navali e dei trasporti possono giocare insieme un ruolo importante per accrescere la sicurezza dei trasporti europei e per ridurre l'impatto negativo sull'ambiente. Tale tipo di trasporto e la cantieristica europea possono aprirsi a vicenda nuove opportunità di mercato.
    Il trasporto marittimo a corto raggio e la sua integrazione intermodale richiedono generalmente navi nuove o opportunamente adattate e la progettazione di navi flessibili e avanzate, quali quelle proposte dai cantieri europei. Le dimensioni comparativamente inferiori di tali navi attribuiscono un vantaggio ai cantieri nazionali. Al fine di sviluppare e di sfruttare pienamente tale opportunità per un sistema sostenibile di trasporto di superficie in tutta l'Europa, i politici europei devono istituire un appropriato quadro tenendo in considerazione le condizioni specifiche delle acque costiere europee.


    Promuovere navi più sicure e più ecologiche


    Problemi
  • I noli bassi e i prezzi in calo delle costruzioni navali si ripercuotono negativamente sulla sicurezza marittima e sulla tutela dell'ambiente marino.
  • Sul mercato possono continuare ad operare impunemente operatori senza scrupoli.
  • Il sistema di controllo della qualità della progettazione, della costruzione e della riparazione va migliorato.
  • Le potenzialità del trasporto marittimo a corto raggio non sono ancora pienamente sfruttate.


  • Raccomandazioni
  • La legislazione comunitaria esistente e futura deve essere applicata rigorosamente ed "esportata" a livello internazionale.
  • Va promosso un sistema più trasparente, uniforme, efficiente ed indipendente di ispezioni tecniche delle navi.
  • Occorre sviluppare a livello mondiale un programma di valutazione della qualità per i cantieri, con riguardo alle nuove costruzioni e alle riparazioni.
  • Il mantenimento e il rafforzamento delle capacità nel campo delle riparazioni navali in Europa è importante per garantire un elevato livello di sicurezza dei trasporti e di tutela ambientale.
  • Va istituito un comitato di esperti per fornire un supporto tecnico alla Commissione europea e all'Agenzia europea per la sicurezza marittima.
  • Le grandi potenzialità del trasporto marittimo a corto raggio devono essere sfruttate nel quadro di appropriate condizioni politiche ed economiche.


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    Un approccio europeo alle esigenze di costruzione di navi militari


    I costruttori europei di navi forniscono gli strumenti fondamentali per la strategia di difesa europea. In nessun altro settore dell'industria degli armamenti, i produttori europei vantano una leadership mondiale così solida in termini di efficienza rispetto ai costi. In confronto ai cantieri navali statunitensi, i costruttori europei producono piattaforme fino a 2,5 - 3 volte più vantaggiose in termini di costi. Con riguardo ai prodotti tecnologicamente avanzati, i cantieri navali europei sono leader incontrastati in alcuni settori quali i sottomarini convenzionali e le motovedette veloci. Tale posizione è dovuta in qualche misura alle sinergie positive sviluppate tra le costruzioni di navi militari e le costruzioni estremamente competitive di navi da trasporto.

    A differenza degli altri settori della difesa, tuttavia, la costruzione di navi per la marina militare è dominata in Europa dalle società nazionali. Senza un consolidamento e una maggiore collaborazione, gli operatori europei rischiano di venir marginalizzati in termini globali, con la possibilità di una riduzione delle opzioni di difesa dell'UE in futuro. La creazione di operatori europei strettamente integrati contribuirà ad accrescere la competitività dell'Europa anche con riguardo alla sua attuale posizione dominante sui mercati internazionali delle esportazioni di navi militari. Tre settori fondamentali meritano attenzione: la collaborazione industriale tra cantieri nonché tra cantieri e fornitori, l'accesso ai mercati di esportazione e il consolidamento dell'industria.

    Un'ampia collaborazione è tuttora ostacolata dai divergenti fabbisogni operativi delle marine militari nazionali. La standardizzazione dei componenti e dei sottosistemi potrebbe e dovrebbe essere ampiamente perseguita, determinando a una notevole riduzione dei costi di gestione complessivi. Anche i cicli delle commesse variano, rendendo disuguale il carico di lavoro dei cantieri. La prima esperienza condotta con programmi comuni lanciati allo scopo di ridurre i costi e di ripartire le spese straordinarie ha ottenuto risultati incoraggianti, ma sono possibili notevoli miglioramenti.

    Gli Stati membri e le loro marine militari devono concordare una serie minima di esigenze operative comuni e un'armonizzazione dei cicli delle commesse, in linea con la comunicazione della Commissione del marzo 2003 "Difesa europea - Questioni industriali e di mercato". Tali esigenze minime dovrebbero essere basate sulle missioni di Petersberg e sugli "Obiettivi primari di Helsinki". Gli sforzi iniziali, tesi alla definizione delle esigenze comuni, dovrebbero essere incentrati sulle navi di superficie più piccole, di dimensioni inferiori alla fregata, per passare successivamente a dimensioni maggiori. La standardizzazione dei componenti e dei sottosistemi dovrebbe essere basata su un approccio volontario e sistematico. La normalizzazione dovrebbe anche estendersi in qualche misura a un approccio comune in materia di assicurazione qualità e di supporto del ciclo di vita. Le società di classificazione, grazie alla loro esperienza nella cantieristica commerciale, assumono un ruolo importante nella standardizzazione. L'obiettivo finale di tali sforzi deve essere l'interoperabilità dei sistemi, delle navi e delle flotte, determinando significative riduzioni dei costi di gestione. La collaborazione dovrebbe essere avviata su un numero limitato di grandi progetti, utilizzando risorse di R&S comuni e un mercato unico europeo delle apparecchiature di difesa.

    I mercati di esportazione possono essere molto ristretti e specifici, ma sono essenziali per il recupero dei costi di sviluppo già sostenuti. L'esistenza negli Stati membri di norme non armonizzate in materia di esportazione, basate su tradizioni differenti e obiettivi geopolitici divergenti, genera distorsioni della concorrenza e crea ostacoli a una maggiore collaborazione industriale. La mancata piena applicazione di norme del mercato comune agli scambi intracomunitari può produrre effetti negativi simili.

    È necessario pertanto che le norme in materia di esportazione (nonché la loro applicazione e interpretazione) siano normalizzate tra gli Stati membri.

    I cantieri navali europei che operano per le marine militari sono principalmente al servizio di un mercato nazionale ristretto, caratterizzato da un elevato numero di costruzioni su misura e da rigorose specifiche militari. In numerosi Stati membri tali cantieri sono di proprietà statale o sono controllati dallo Stato, anche se ciò non esclude che non possano essere utilizzati criteri commerciali. È necessario analizzare più in dettaglio i punti deboli e i punti di forza dell'industria comunitaria, inclusa la questione delle compensazioni, ossia degli accordi compensativi contrattuali in relazione con le commesse di costruzione di navi per la marina militare. Tra i produttori europei esistono consistenti differenze strutturali: grandi cantieri di proprietà statale si trovano a competere sugli stessi mercati con cantieri di medie dimensioni in mano a privati che sostengono che la proprietà privata costituisce un presupposto fondamentale per il successo di qualsiasi sforzo verso un consolidamento.

    In tale contesto la privatizzazione dei cantieri navali che producono per la marina militare e che sono di proprietà dello Stato andrebbe promossa, pur riconoscendo che non dovrebbe essere attribuita alcuna particolare preferenza a una forma di proprietà rispetto a un'altra. La soluzione è rappresentata dalla costituzione di un mercato comune per le apparecchiature della difesa, inclusa l'istituzione di un'agenzia comune incaricata di provvedere alle forniture. Ciò permetterebbe di favorire il consolidamento sul lungo periodo.


    Un approccio europeo alle esigenze di costruzione di navi militari


    Problemi
  • Un'ulteriore collaborazione tra i cantieri navali è ostacolata dalle esigenze operative divergenti delle diverse marine militari nazionali.
  • La mancata armonizzazione delle norme in materia di esportazione, nonché della loro applicazione e della loro interpretazione, determina potenzialmente distorsioni della concorrenza.
  • La mancanza di un mercato realmente comune per le apparecchiature di difesa rende difficile il consolidamento dell'industria.


  • Raccomandazioni
  • Occorre stabilire disposizioni comuni per dar vita a numerosi grandi progetti, consentendo la cooperazione tra cantieri e permettendo l'interoperabilità di sistemi, navi e flotte.
  • Gli Stati membri dovrebbero affrontare la questione dell'armonizzazione delle norme in materia di esportazioni.
  • Occorre sviluppare norme comuni nell'intento di creare un mercato europeo per le apparecchiature di difesa sulla base della richiesta del Consiglio di istituire un'agenzia intergovernativa nel settore dello sviluppo delle capacità di difesa, della ricerca, dell'acquisizione e degli armamenti.


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    Tutela dei diritti di proprietà intellettuale dell'industria cantieristica europea


    I cantieri europei e i loro fornitori si trovano a dover far fronte a una crescente concorrenza internazionale. In tale contesto la competitività può essere preservata soltanto attraverso la concezione di navi innovative, l'ottimizzazione di sottosistemi e l'adozione di metodi sofisticati di progettazione, produzione e pianificazione.

    La tecnologia basata sulle conoscenze è creata in uno dei primi stadi della relazione tra cantieri e loro fornitori. I cantieri devono rendere note ai fornitori le proprie esigenze tecniche dettagliate e le soluzioni messe a punto in modo da poter valutare il progetto in termini sia commerciali sia tecnici. Inoltre i cantieri e i fornitori devono assicurare un'appropriata gestione bilaterale a tutti i livelli e collaborare strettamente con riguardo agli aspetti tecnici di ciascun pertinente dispositivo o sottosistema. I cantieri devono anche condividere le proprie conoscenze con le società di classificazione che esplicano molteplici funzioni. Anche la relazione tra cantieri e armatori è caratterizzata da un ampio e diretto scambio di informazioni dettagliate sulle navi. Gli armatori raccolgono tali informazioni - ad esempio ricevendo specifiche, piani generali, ecc. dei cantieri - e le fanno circolare a livello mondiale per promuovere i loro interessi commerciali e tecnici. Infine i cantieri collaborano strettamente con le università ed altri esperti, in particolare nel settore della progettazione assistita da elaboratore (CAD), della produzione integrata assistita da elaboratore (CIM) e di altri componenti delle TI nell'intento di sfruttare i risultati della R&S e divulgare in tal modo il know how dei cantieri.

    Di conseguenza i cantieri si trovano confrontati a un rischio permanente di violazione dei diritti di proprietà intellettuale, propri e di terzi.

    Attualmente i diritti d'autore, i disegni e i modelli registrati, i marchi e i brevetti costituiscono i principali strumenti di tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Altre misure sono gli accordi di non divulgazione e di collaborazione specifica, quantunque le caratteristiche di unicità spesso presenti nei progetti di costruzione navale possano rendere tali accordi costosi e farli apparire meno vantaggiosi.

    Per sfruttare appieno gli strumenti esistenti, i cantieri e i fornitori devono essere maggiormente consapevoli dei pericoli che corre il loro know how e dei conseguenti svantaggi a livello di concorrenza. La creazione di basi di dati delle conoscenze potrebbe diventare un'attività centrale per i cantieri europei in vista del conseguimento di tale obiettivo. Il contenuto di tali basi non dovrebbe essere limitato soltanto a caratteristiche e componenti specifici delle navi, ma dovrebbe essere esteso anche a nominativi e a importanti relazioni fornitori/clienti. Tali basi contribuirebbero alla formazione di un'entità che potrebbe essere incaricata di tutelare e proteggere le conoscenze della cantieristica europea. Essa fornirebbe ai cantieri e ai fornitori informazioni sulle conoscenze (documentate e non documentate) disponibili (a livello internazionale) su componenti specifici di navi, sulle esigenze di tutela dei diritti di proprietà intellettuale di soluzioni tecniche specifiche, sui brevetti esistenti nei pertinenti settori tecnici, sulla posizione tecnologica dei concorrenti, sull'esposizione potenziale dei cantieri e dei fornitori a prodotti pirata e ad altri rischi. Tutte le richieste indirizzate a una siffatta entità sarebbero ovviamente trattate in via riservata e i costi dell'entità sarebbero suddivisi tra i partner della cantieristica europea. Tramite questa entità i cantieri e i fornitori potrebbero vedere aumentare le loro opportunità di un'attuazione a costi accettabili dei propri diritti di proprietà intellettuale. Addirittura l'entità potrebbe chiedere il rilascio di brevetti e detenerli, riducendo in tal modo in maniera rilevante i connessi costi.

    In considerazione della loro durata relativamente lunga e del riconoscimento internazionale di cui godono, i brevetti rappresentano tuttora uno strumento fondamentale che i costruttori navali europei dovrebbero sfruttare nella misura più ampia possibile anche nei paesi dei loro principali concorrenti. Inoltre agli armatori dovrebbe essere vietato di far uso di navi aventi a bordo strumenti costruiti in violazione di brevetti esistenti. Tuttavia, un mercato della cantieristica così complesso e realmente globalizzato quale l'attuale mal si accorda al vigente quadro internazionale di tutela dei brevetti (sui dispositivi navali) istituito nel 1925 e da allora mai modificato in maniera sostanziale. Molte delle norme fissate allora appaiono oggi anacronistiche e ingiustificate. Un riesame del quadro in vigore, che non consente alle autorità di un paese in cui un brevetto è registrato e tutelato di prendere provvedimenti nei confronti di una nave che attracca a un porto nazionale se questa è dotata di dispositivi realizzati in violazione di tale brevetto, potrebbe fornire ai cantieri lo strumento ideale per tutelare le proprie invenzioni e innovazioni, promuovendo gli investimenti nella R&S e accrescendo l'interesse dei cantieri per l'acquisizione di brevetti.


    Tutela dei diritti di proprietà intellettuale europei


    Problemi
  • I costruttori navali e i fornitori europei dipendono dalla leadership tecnologica in misura maggiore rispetto ai loro concorrenti dell'Estremo Oriente.
  • La vasta e complessa interazione che si viene a creare con riguardo ai progetti di costruzione di navi tra cantieri, fornitori, armatori, società di classificazione, università e altri fornitori di servizi moltiplica le occasioni di una fuga di conoscenze.
  • L'industria non possiede una cultura sufficientemente radicata per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale.


  • Raccomandazioni
  • Gli attuali strumenti per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale (diritti d'autore, disegni e modelli registrati, marchi, brevetti, accordi di non divulgazione e di collaborazione specifica) devono essere pienamente sfruttati.
  • Dovrebbero essere realizzate e gestite da apposite entità basi di dati delle conoscenze in campo cantieristico, contenenti informazioni sullo stato dell'arte, sui brevetti esistenti, sulla specifica situazione della concorrenza per taluni prodotti e soluzioni e sui principali detentori delle conoscenze.
  • Le norme internazionali in materia di brevetti applicabili alla cantieristica dovrebbero essere esaminate e, se possibile, rafforzate.


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    Assicurare l'accesso a una manodopera specializzata


    La preservazione, la trasmissione e la promozione del know how rivestono la massima importanza per la competitività dell'industria cantieristica. Sebbene la decentralizzazione delle competenze nel settore dell'istruzione e della formazione restringano il campo per iniziative dall'alto a livello comunitario, dovrebbe esserci spazio per il sostegno alle attività condotte congiuntamente da organizzazioni interessate alla promozione del know how.

    Attualmente un aiuto finanziario è accordato alle iniziative transnazionali dal programma Leonardo da Vinci, il quale può sostenere e ha già promosso lo sviluppo di moduli di formazione per il settore dei trasporti marittimi e per i cantieri. Attraverso il cofinanziamento di progetti pilota e incentivi alla mobilità tale programma contribuisce all'accrescimento delle competenze dei lavoratori più anziani, al trasferimento delle conoscenze e al reinserimento di lavoratori con esperienza nei trasporti. Esso valuta anche le future esigenze in materia di competenze.

    L'UE promuove anche lo scambio e lo sviluppo di conoscenze tra i ricercatori nonché tra il settore della ricerca e l'industria. Il principale strumento a questo fine è il programma Marie Curie, che promuove la formazione all'estero e il trasferimento di conoscenze attraverso borse di studio post-laurea e postdottorato.

    L'industria marittima può beneficiare di tali aiuti per formare ricercatori nel settore, per consentire lo sviluppo di conoscenze nella ricerca commerciale, per trasferire le conoscenze all'industria e per facilitare lo scambio di conoscenze tra l'industria e le università.

    Le iniziative che potrebbero essere avviate a livello comunitario potrebbero anche riguardare la creazione di centri per laureati, con attività di ricerca e d'insegnamento, o la creazione di centri regionali di eccellenza cui partecipino sia società sia istituzioni d'insegnamento. Ciò potrebbe facilitare lo scambio di studenti, il trasferimento di conoscenze, la diffusione di buone prassi e il riconoscimento delle qualifiche in tutta l'UE. Contribuirebbe anche a sviluppare gli scambi di esperienze tra i tecnici del settore marittimo.

    L'evoluzione dell'industria verso una struttura caratterizzata da poche grandi società e molti subfornitori richiede sempre più nuove competenze di gestione per promuovere l'adattabilità e l'innovazione. I manager devono migliorare la propria capacità di gestire imprese sulla base di funzioni incentrate su progetti anziché organizzate staticamente. Tale approccio permetterebbe l'introduzione delle innovazioni sociali e tecniche necessarie per consentire all'industria di continuare ad offrire posti di lavoro di elevata qualità a lungo termine.

    Il settore sta ora istituendo formalmente un comitato per il dialogo sociale settoriale, riconosciuto dalla Commissione in linea con la sua comunicazione sul dialogo sociale e in conformità con l'articolo 138 del trattato. Questo apprezzato sviluppo potrebbe condurre alla creazione di società comuni e ad accordi per quanto concerne le competenze e l'innovazione sociale in senso lato, in particolare con riguardo all'adattabilità dei lavoratori e delle imprese ai cambiamenti e all'attuazione di strategie per la formazione permanente. Pertanto, indipendentemente dall'approccio scelto, occorre affrontare quattro aspetti concreti fondamentali: formazione dei manager, promozione degli scambi di specialisti in costruzioni navali, sostegno allo sviluppo delle competenze e appropriata politica di comunicazione per attrarre lavoratori specializzati, sia impiegati sia operai.

    La formazione dei manager dovrebbe essere offerta in un contesto sia regionale sia internazionale. È necessario realizzare un'interazione tra amministratori giovani e anziani. È importante lo scambio di conoscenze, inclusa in una certa misura la sua standardizzazione. Infine la formazione dei manager dovrebbe includere la conoscenza delle politiche e delle normative comunitarie.

    Al personale tecnico, amministrativo e di ricerca occupato nell'industria cantieristica nonché nella produzione di attrezzature e nella prestazione di servizi dovrebbe essere offerta la possibilità di lavorare e di migliorare la propria formazione altrove nell'UE. Lo stesso vale per gli studenti e gli insegnanti ai vari livelli.

    Una specifica piattaforma comunitaria in cui si incontrino i datori di lavoro e i lavoratori, ad esempio nell'ambito del dialogo sociale settoriale, potrebbe promuovere lo sviluppo di competenze e di innovazione sociale adeguati alle esigenze regionali.

    Una campagna pubblicitaria a livello comunitario potrebbe contribuire a evidenziare l'importanza della salvaguardia e dell'ulteriore sviluppo dell'industria delle costruzioni e riparazioni navali. Campagne pubblicitarie regionali potrebbero rafforzare l'effetto della campagna a livello comunitario.

     


    Assicurare l'accesso a una manodopera specializzata


    Problemi
  • La natura dell'industria è in evoluzione, lanciando nuove sfide in materia di competenze.
  • Gli scambi di personale e di know how in Europa sono tuttora limitati.
  • L'industria non è sufficientemente riuscita a comunicare un'immagine positiva e attraente di sé stessa.


  • Raccomandazioni
  • È necessario istituire e sviluppare programmi per la formazione di manager in campo cantieristico.
  • È necessario analizzare e soddisfare le nuove esigenze in materia di competenze, possibilmente attraverso un dialogo sociale settoriale.
  • Occorre organizzare a tutti i livelli, dall'officina all'università, scambi di personale e di know how.
  • Va promossa una campagna pubblicitaria per evidenziare la vitalità e la sostenibilità dell'industria cantieristica.
  • I centri di eccellenza regionali potrebbero fornire un importante contributo alla realizzazione delle raccomandazioni di cui sopra.


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    Realizzare una struttura industriale sostenibile


    Le considerazioni sulla futura struttura dell'industria cantieristica europea devono abbracciare tutti i settori d'attività, dalla costruzione di qualunque tipo di nave mercantile e militare, ai progetti di riparazione e di conversione, alla fabbricazione di componenti e sistemi fondamentali, in quanto tutte queste attività sono strettamente collegate. Le considerazioni in materia di sicurezza fissano chiare esigenze per talune capacità di costruzione, con riguardo ai compiti connessi sia alla difesa sia ai trasporti commerciali. Le capacità di riparazione e manutenzione devono essere certamente considerate indispensabili in considerazione delle esigenze di sicurezza e della natura geografica dell'Europa.

    I cantieri europei che operano attualmente sul mercato mondiale risultano notevolmente diversi per dimensioni e per livello di tecnologia applicata. Normalmente sia i piccoli sia i grandi cantieri possono essere gestiti realizzando profitti. Sebbene la cantieristica resti un'industria ad alta intensità di lavoro la manodopera può essere sostituita in qualche misura dalla tecnologia, rendendo economicamente possibili sia standard tecnologici più bassi in un contesto caratterizzato da basso costo del lavoro, sia imprese ad alta tecnologia in un contesto di alto costo del lavoro. Le opportunità sono inferiori nel settore delle riparazioni e delle riconversioni in quanto è meno probabile che le operazioni siano ripetibili.

    La chiave di volta di uno sviluppo sano e sostenibile dell'industria a livello mondiale è costituita da ragionevoli investimenti a fronte delle effettive richieste del mercato. Le strutture economicamente meno efficienti dovrebbero uscire dal mercato e gli investimenti dovrebbero essere concentrati nei segmenti che offrono un sufficiente ritorno. Tali premesse per un equilibrio dell'offerta e della domanda si realizzerebbero normalmente se i meccanismi di mercato funzionassero correttamente. Tuttavia in mancanza di un accordo internazionale e in considerazione del persistere di interventi statali in alcuni paesi concorrenti, l'Europa deve sviluppare un'impostazione che tenga conto delle sue particolari esigenze e preoccupazioni.

    La cantieristica presenta caratteristiche specifiche con riguardo ai suoi prodotti e ai suoi metodi di produzione. Confrontati a un mercato estremamente volatile e a una natura ciclica dell'industria, i cantieri devono conseguire obiettivi contraddittori: per ottimizzare la produttività devono specializzarsi, ma per non dipendere dalla volatilità del mercato e dai cicli economici devono diversificarsi. Per motivi storici i cantieri in Europa sono in media notevolmente più piccoli di quelli dell'Estremo Oriente. In teoria ciò costituisce un vantaggio concorrenziale quando ci si specializza su taluni prodotti. Contemporaneamente la volatilità del mercato rappresenta una seria minaccia per i cantieri molto specializzati. La diminuzione della domanda in uno specifico segmento di mercato può costringere un cantiere specializzato ad occuparsi di prodotti alternativi per i quali potrebbe essere meno adatto e a raggrupparsi con altri cantieri.

    A livello aziendale le modifiche strutturali sono in corso. Esse riguardano in particolare le relazioni tra cantieri e fornitori. Attualmente questi ultimi rappresentano circa il 70-80% della produzione di un cantiere. I cantieri europei hanno decisamente imboccato questa strada ed hanno quindi gettato le fondamenta per una florida industria europea delle attrezzature navali. In futuro la relazione tra cantieri e fornitori si evolverà in direzione di partnership incentrate su un progetto, abbandonando la tradizionale relazione fornitori-clienti.

    In Europa i cantieri e i prodotti presentano una grande diversità, in particolare se si tiene conto anche della situazione dei futuri Stati membri dell'UE. Il numero degli occupati nella costruzione di navi mercantili nei paesi candidati all'adesione supera di circa il 20% quello dei 15 Stati membri, mentre la produzione è soltanto di poco superiore ad appena un quarto del dato di riferimento dell'attuale UE. Con costi del lavoro molto più bassi, i cantieri dei paesi candidati si dedicano a gamme di produzione differenti. La diversità di vantaggi competitivi già favorisce un'ampia collaborazione tra i cantieri degli Stati membri attuali e futuri dell'UE. Questo tuttavia non può nascondere il fatto che il processo di ampliamento dell'UE accrescerà la necessità di un consolidamento globale dell'industria in Europa. L'esperienza compiuta in passato con importanti processi di ristrutturazione come in Germania Est rivela che le politiche non sono ancora ottimizzate sotto questo aspetto. La ristrutturazione industriale deve mettere maggiormente l'accento sugli investitori commerciali che forniscono know how aggiuntivo e migliore accesso al mercato.

    Se risultano inevitabili, le chiusure dei cantieri dovrebbero essere realizzate e sostenute nell'intento di creare nuovi investimenti. La modifica delle attuali norme comunitarie in materia di aiuti alla chiusura nelle costruzioni navali (a copertura di chiusure parziali e totali), sulla base di un'idea di "aiuto al consolidamento" ed eventualmente di un approccio transnazionale, costituisce una prima proposta in vista dell'adozione di misure proattive e della correzione degli errori del passato.

    La futura politica per il settore dovrebbe essere riveduta senza preconcetti e con una chiara percezione delle conseguenze. Due opposte strade, entrambe indesiderabili, illustrano le possibili insidie. La mancanza di misure specifiche per la cantieristica potrebbe persino portare alla scomparsa della costruzione di navi mercantili in Europa entro meno di un decennio. D'altro canto, un protezionismo estremo, come quello esercitato ad esempio negli Stati Uniti, determina inevitabilmente una irreversibile perdita di competitività.

     


    Realizzare una struttura industriale sostenibile


    Problemi
  • Se l'industria delle costruzioni e riparazioni navali rappresenta per molti motivi un'industria strategica per l'Europa, la struttura industriale non è ottimale per conseguire i risultati auspicati.
  • Le distorsioni del commercio internazionale, le decisioni problematiche in materia di investimenti, in particolare in Asia, e il cambiamento dei modelli aziendali devono essere affrontati fornendo una risposta globale europea.
  • L'ampliamento dell'UE accrescerà ulteriormente le esigenze di un consolidamento industriale, ma offrirà anche nuove opportunità.
  • Gli sforzi di ristrutturazione compiuti in passato non hanno sempre prodotto risultati sostenibili.


  • Raccomandazioni
  • L'inazione non è un'opzione e neppure il protezionismo: l'UE a 25 membri deve ulteriormente sviluppare la propria politica nel settore, in conformità ai suoi principi in materia di politiche industriali.
  • Dovrebbe essere facilitato un processo di consolidamento tra i produttori europei che incentivi l'eliminazione delle capacità di produzione meno efficienti, liberando risorse per nuovi investimenti.
  • Le attuali norme in materia di aiuti alla chiusura nell'UE dovrebbero essere esaminate nell'intento di facilitare un approccio più proattivo basato sull'idea di "aiuti al consolidamento".
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    Un nuovo attacco ad una nave nel Mar Rosso suscita allarmi per la possibile ripresa delle azioni degli Houthi
    Portsmouth
    L'incidente a 30 miglia nautiche a sud-ovest del porto di Hodeidah
    Il TAR ha accolto il ricorso per l'annullamento del decreto VIA del porto turistico-crocieristico di Fiumicino
    Roma
    Il progetto - spiega la sentenza - pur parlando di funzione diportistica “prevalente” prevede in realtà una componente crocieristica molto significativa
    Transport & Environment sollecita l'introduzione di tasse nazionali sulle crociere e ulteriori misure UE per attenuarne l'impatto
    Bruxelles
    Le proposte di Assiterminal di modifica del Ddl sui porti si concentrato sul lavoro portuale
    Genova
    Secondo l'associazione, è da superare la distinzione tra operazioni e servizi portuali
    Anche Assologistica e Assoporti chiedono modifiche alla Porti d'Italia Spa
    Roma
    Entrambe le associazioni evidenziano la centralità del ruolo delle Autorità di Sistema Portuale
    La magistratura peruviana stabilisce che il porto privato di Chancay della COSCO deve essere soggetto a controllo pubblico
    Lima
    I correttivi proposti da Confitarma, ANCI, Capitanerie di Porto e AGCM alla riforma della governance portuale
    Roma
    A.P. Møller Holding acquisirà la società norvegese di ship leasing Ocean Yield
    Copenaghen/Londra/Oslo
    Detiene interessi in una flotta di più di 70 navi cargo
    CMA CGM investirà 1,4 miliardi di dollari per comprare la FedEx Supply Chain
    Memphis/Marsiglia
    La società americana ha quasi 10.000 dipendenti
    Brittany Ferries annuncia un piano di ridimensionamento dell'attività
    Roscoff
    La compagnia denuncia che alle difficoltà causate dalle pandemia di Covid e dalla concorrenza sleale si sono aggiunti gli effetti dell'EU ETS
    ITF e JNG concordano di mantenere la designazione dello Stretto di Hormuz quale Warlike Operations Area fino al 9 luglio
    Londra
    Garantisce ai marittimi una maggiore protezione e un risarcimento più adeguato
    Assiterminal evidenzia la difficoltà di inquadrare la Porti d'Italia, come proposta dal governo, nel sistema portuale italiano e nel diritto comunitario
    Roma
    A maggio il traffico delle merci nei porti marittimi cinesi è calato del -0,4%
    Pechino
    I container sono stati pari a 27,5 milioni di teu (+2,9%)
    Avviato l'iter amministrativo del nuovo Piano Regolatore Portuale di Augusta
    Augusta
    TiL (gruppo MSC) acquisisce il 49% del porto indiano di Vizhinjam
    Mumbai
    La quota è stata ceduta da Adani Ports per 1,4 miliardi di dollari
    Hanseatic Global Terminals (gruppo Hapag-Lloyd) acquisirà il 20% di Eurogate Container Terminal Hamburg
    Amburgo
    Il gruppo armatoriale tedesco incrementerà anche la propria partecipazione nella marocchina Tanger Alliance
    Spezia tra i porti italiani che più incrementano le loro connessioni alle linee marittime containerizzate
    Ginevra
    Tra gli altri principali scali nazionali, perdono collegamenti Vado Ligure e Ravenna
    Gli armatori spagnoli chiedono che le entrate dell'EU ETS marittimo vengano reinvestite nello shipping
    Madrid
    Boluda: entro il 2030 le compagnie spagnole riverseranno oltre cinque miliardi di euro nel sistema
    Gli Stati mediorientali del Gulf Cooperation Council reclamano la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz
    Gli Stati mediorientali del Gulf Cooperation Council reclamano la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz
    Manama
    Respinto qualsiasi pedaggio, tassa o tentativo di esercitare il controllo sullo Stretto
    L'IMO sospende le operazioni di evacuazione delle navi in attesa di transitare nello Stretto di Hormuz
    Londra/Taipei
    Evergreen specifica che la sua portacontainer è stata colpita mentre seguiva la rotta raccomandata dall'UKMTO
    Quattro i soggetti prequalificati per la concessione dei terminal merci del porto ucraino di Chornomorsk
    Danzica
    Si tratta di APM Terminals, Mariner/TAS, Yilport Holding e AD Ports/SKF Holdings UK
    Nuovo attacco ad una nave in transito nello Stretto di Hormuz
    Southampton
    La portacontainer Ever Lovely è stata colpita da un proiettile presso la costa dell'Oman
    Nel 2025 sono stati 1.478 i container persi in mare su un totale di 280 milioni trasportati dalle navi
    Washington
    Il primo gennaio è entrata in vigore la norma IMO che rende obbligatoria la segnalazione dei box persi in mare
    L'ultimo rapporto di BIMCO e ICS sulla forza lavoro marittima rilancia l'allarme per la carenza di ufficiali
    Londra/Bagsværd
    Nel 2026 mancano 39.100 ufficiali certificati STCW
    Nel 2025 il traffico intermodale movimentato da Kombiverkehr è diminuito del -13,5%
    Francoforte sul Meno
    Ricavi annuali in calo del -8,3%
    La proposta del governo di aggiornamento delle norme in materia di governance portuale solleva più di una perplessità
    Roma
    Costa: l'assenza di pianificazione infrastrutturale non si risolve con una Spa
    MSC Crociere e Meyer Werft non hanno ancora siglato i contratti per quattro nuove navi da crociera più due in opzione
    Papenburg/Ginevra
    Le aziende si sono dette fiduciose di poter concludere con successo le negoziazioni nelle prossime settimane
    Ancora in crescita l'indice LSCI di connessione dell'Italia al network globale dei servizi marittimi containerizzati
    Ancora in crescita l'indice LSCI di connessione dell'Italia al network globale dei servizi marittimi containerizzati
    Ginevra
    Nel secondo trimestre del 2026 è risultato pari a 290,0 (+2,3%)
    AD Ports ha completato l'acquisizione dell'81% del capitale di Global Feeder Shipping
    Abu Dhabi
    Nel 2025 le navi della compagnia hanno trasportato 2,8 milioni di contenitori
    Definito un piano di evacuazione delle navi ancora in attesa di transitare nello Stretto di Hormuz
    Londra/Muscat
    Dominguez (IMO): l'operazione sarà realizzata in stretta collaborazione con l'Iran, l'Oman, tutti gli altri Stati costieri della regione, gli USA e l'industria marittima
    Il gruppo crocieristico Carnival registra ricavi record per il trimestre marzo-maggio
    Il gruppo crocieristico Carnival registra ricavi record per il trimestre marzo-maggio
    Miami
    I costi del fuel salgono a livelli prossimi a quelli record del 2022
    Riduzione della velocità di navigazione e ottimizzazione degli scali portuali sono la chiave per la decarbonizzazione dello shipping
    Copenaghen
    Lo evidenzia un nuovo studio del Global Maritime Forum
    ECSA e A4E ribadiscono la necessità di destinare gli introiti dell'EU ETS alla decarbonizzazione di navi e aerei
    Bruxelles
    Essenziale per colmare il divario di prezzo tra carburanti sostenibili e convenzionali
    Rigettata una nuova offerta di AD Ports per ottenere il controllo dell'egiziana ALCN
    Il Cairo
    Presentata una nuova proposta del valore di circa 580 milioni di dollari
    John Denholm è il nuovo presidente dell'International Chamber of Shipping
    Roma
    Subentra a Emanuele Grimaldi, che ha concluso il proprio mandato quadriennale
    Nel Mar Nero una nave è stata colpita da un drone
    Odessa
    Morto uno dei nove membri dell'equipaggio
    Porto della Spezia, al via i dragaggi del terzo bacino portuale e del canale navigabile
    La Spezia
    Ieri 25 navi sono transitate attraverso Hormuz, il numero giornaliero più alto dal 18 aprile
    Singapore
    Da marzo la media è stata di 7,6 transiti al giorno
    Interferry chiede all'UE un'applicazione pragmatica dell'EES, o di sospenderlo
    Victoria
    L'imminente alta stagione estiva - ha denunciato l'associazione - rischia di subire gravi disagi
    Nei primi tre mesi del 2026 il traffico delle merci nei porti francesi è aumentato del +3,8%
    Parigi
    In crescita le merci varie e le rinfuse solide. Stabili le rinfuse liquide
    BIMCO e Intertanko sottolineano che sussistono ancora notevoli rischi per l'attraversamento di Hormuz
    Copenaghen/Londra
    Ad aprile il traffico delle merci nei porti di Genova e Savona-Vado Ligure è cresciuto del +1,7%
    Genova
    Rinnovati i Cda di Ente Bacini e Stazioni Marittime
    Dopo oltre 100 giorni nel Golfo Persico, la PCTC Grande Torino di Grimaldi ha attraversato Hormuz
    Napoli
    Transito autorizzato dal Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran
    Sottoscritto l'accordo USA-Iran che prevede il ripristino del traffico navale attraverso Hormuz
    Islamabad/Teheran
    Rimozione del blocco navale americano e sminamento delle acque
    Assocostieri, la riforma della governance portuale tenga conto della specificità delle infrastrutture energetiche strategiche nei porti
    Confitarma, no a qualunque forma di pedaggio nello Stretto di Hormuz
    Napoli
    Zanetti: ribadiamo il principio fondamentale della libertà di navigazione
    Federagenti propone di allocare in proporzione i canoni di concessione su Porti d'Italia e sulle AdSP per finanziare la nuova Spa
    Roma
    DP World in trattative per realizzare un container terminal nel porto texano di Corpus Christi
    Charlotte/Los Angeles
    Lo scorso mese il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è cresciuto del +17,2%
    Assarmatori critica Bruxelles, ma anche Roma, per quanto stanno facendo per decarbonizzare lo shipping
    Roma
    Messina: un ritorno alla normalità nello Stretto di Hormuz non sarà immediato
    La statunitense Enstructure compra la rete di terminal portuali americani della Logistec
    Wellesley/New York/Montreal
    Opera complessivamente 84 terminal negli USA
    Sfruttare la revisione del regolamento di esenzione per categoria per incoraggiare gli investimenti privati nei porti
    Costanza
    Lo sollecita FEPORT
    L'Autorità Portuale di Anversa-Bruges collaborerà allo sviluppo del porto di Misurata
    Misurata
    Progetto per un nuovo terminal per rinfuse
    Bimco, ICS, Intercargo e Intertanko condannano gli attacchi a navi e marittimi nello Stretto di Hormuz
    Londra
    Esortazione a cessare immediatamente gli attacchi
    Lo scorso mese il traffico dei container nel porto di Long Beach è cresciuto del +31,7%
    Long Beach
    Invariato il volume complessivo dei contenitori nei primi cinque mesi del 2026
    Il Consiglio federale elvetico propone la proroga al 2035 dei contributi al traffico merci su rotaia attraverso le Alpi
    Berna
    Dal 2027 al 2035 verrebbero erogati 486 milioni di franchi
    Sinora il numero di navi che escono dal Golfo Persico è il 6-7% di quelle transitate un anno fa
    Parigi
    AXSMarine, nessun segnale di una riapertura duratura dello Stretto di Hormuz
    Nella prima metà del 2026 il traffico delle merci nei porti turchi è stato di 279,1 milioni di tonnellate (+1,5%)
    Ankara
    I soli carichi con l'Italia sono ammontati a 23,4 milioni di tonnellate (-2,5%)
    Taglio della prima lamiera della nave da crociera Carnival Destiny
    Monfalcone
    Fincantieri e Carnival celebrano il trentesimo anniversario della loro collaborazione
    NatPower Marine acquisisce Aqua superPower per accelerare l'elettrificazione di porti e marine
    Monaco
    Opera la più estesa rete internazionale di punti di ricarica elettrica in Europa
    Istituito l'European Logistics Observatory
    Bruxelles
    L'obiettivo è di rafforzare competitività, resilienza e sostenibilità della logistica europea
    Raggiunta al Mimit l'intesa con JSW per rilancio polo siderurgico di Piombino
    Roma/Livorno
    Gariglio: rafforzamento dell'integrazione tra le banchine portuali e le aree industriali
    Accordo tra Fincantieri e i cantieri navali croati Brodotrogir Cruise e Iskra Shipyard
    Trieste
    Iniziativa nell'ambito del programma per due corvette promosso dal Ministero della Difesa croato
    Tornano a crescere i ricavi trimestrali di Evergreen, Yang Ming e WHL
    Keelung/Taipei
    Alle spalle quattro trimestri consecutivi di flessione
    Progetto per un collegamento ferroviario diretto tra il porto di Gioia Tauro e l'Interporto D'Abruzzo
    Pescara
    PSA Genova Pra', revocato lo stato di agitazione con l'esito positivo della procedura di raffreddamento
    Genova
    Frode fiscale sulla manodopera nel settore della logistica
    Milano
    Sequestro di 28 milioni di euro a quattro società milanesi
    ZPMC consegna nuove gru portuali ad altissima resistenza al vento
    Shanghai
    Realizzate anche le reach stacker su rotaia per container vuoti più alte al mondo
    Joint venture di Peninsula e Itochu per il bunkeraggio di ammoniaca nei porti europei
    Gibilterra
    L'iniziativa in risposta alla crescente domanda di combustibili a zero emissioni di carbonio
    Konecranes ha annunciato il proprio ingresso in Giappone
    Helsinki/Tokyo
    Acquisizione del 70% della Mitsubishi Electric FA Industrial Products
    Saipem, contratto in Indonesia del valore di circa due miliardi di dollari
    Milano
    Presentati sette coordinatori regionali dell'IMO che forniranno supporto tecnico agli Stati membri dell'organizzazione
    Londra
    Jadrolinija ha inaugurato il proprio nuovo servizio marittimo veloce Ancona-Zara
    Ancona/Zara
    Prevede cinque partenze settimanali e una traversata di circa quattro ore
    Hapag-Lloyd riorganizzerà i servizi in Adriatico
    Amburgo
    Il porto di Ancona, rimosso dalla linea ADX, continuerà ad essere toccato dal servizio IAS
    Undici candidature per la diciottesima edizione dell'ESPO Award
    Bruxelles
    Il tema di quest'anno sono i progetti a duplice uso porto-città
    PROSSIME PARTENZE
    Visual Sailing List
    Porto di partenza
    Porto di destinazione:
    - per ordine alfabetico
    - per nazione
    - per zona geografica
    Jotun COSCO Marine Coatings firma un accordo con COSCO Shipping Bulk per 125 nuove navi
    Sandefjord
    Verranno implementate soluzioni avanzate per le prestazioni dello scafo
    Maersk emette un primo ordine per l'acquisizione di nuovi container prodotti in India
    Copenaghen
    La produzione locale è stata stimolata dall'introduzione di incentivi
    Lo scorso maggio il traffico delle merci nel porto di Ravenna è cresciuto del +3,4%
    Ravenna
    A giugno atteso un aumento del +10,6%
    AdSP della Sardegna, spesi di circa 157 milioni di euro di fondi PNRR
    Cagliari
    Raggiungimento dei target previsti al 30 giugno 2026
    L'8 luglio Hannibal inaugurerà un nuovo servizio intermodale Melzo-Rotterdam Europoort
    Melzo
    Programmati sei treni settimanali che potranno trasportare fino a 38 unità di carico
    PSA realizzerà e gestirà un container terminal nel porto vietnamita di Lach Huyen
    Singapore
    Accordo con Lach Huyen International Logistics & Industrial Park
    Sandro Bucchioni e Andrea Fontana confermati presidenti degli spedizionieri e degli agenti marittimi spezzini
    La Spezia
    Nuovo mandato biennale
    Konecranes ha acquisito il segmento dei servizi ai settori nucleare e portuale della spagnola Coapsa
    Hyvinkää
    L'azienda ha un fatturato annuo di circa quattro milioni di euro
    PSA Italy ha presentato il Report di Sostenibilità 2025
    Genova
    Il documento sottolinea tra l'altro i dati occupazionali e le ricadute economiche sul territorio
    L'AdSP dell'Adriatico Centro Settentrionale conferma l'ultimazione dei progetti finanziati dal PNRR
    Ravenna
    Mirco Carloni si è insediato alla presidenza dell'Autorità di Sistema Portuale dell'Adriatico Centrale
    Ancona
    Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova PCTC Grande Oriente
    Napoli
    Sarà immessa sulla rotta Asia-Europa
    Porto di La Spezia, i 60 lavoratori di Sea Log riassorbiti da altre aziende portuali
    La Spezia
    Pisano (AdSP): molto soddisfatto della positiva conclusione di questa vertenza
    L'AdSP dell'Adriatico Centrale annuncia di aver raggiunto i propri obiettivi nell'ambito del PNRR
    Ancona
    Sono ammontati a 39,6 milioni di euro i fondi provenienti dal piano finanziato dall'Unione Europea
    A Londra un workshop sul cold ironing e sui rischi e le soluzioni assicurative connesse
    Londra
    Rossi (ADVANT-Nctm): una efficace infrastrutturazione deve tenere giocoforza conto degli aspetti legali e assicurativi
    Fincantieri, accordo in Albania per la formazione nel settore della cantieristica navale
    Trieste
    Sviluppo delle competenze per la crescita del nuovo polo industriale navale di Pashaliman
    Riorganizzazione delle aree a servizio del traffico ro-pax nel porto di Catania
    Catania
    I traghetti non saranno più ormeggiati sullo sporgente centrale o lungo la diga di levante
    Maersk ritocca al rialzo le previsioni per l'esercizio annuale 2026
    Copenaghen
    Prosecuzione della crescita della domanda di trasporto marittimo containerizzato e aumento dei noli spot
    Via libera all'affidamento del servizio di manovra ferroviaria nei porti di Savona e Vado
    Nuova area di sosta per l'autotrasporto nel porto di Genova
    Mercoledì a Napoli si terrà l'assemblea dell'Associazione dei Porti Italiani
    Roma
    Al centro dei lavori il confronto sulla riforma della governance portuale
    Iscrizione alle matricole della gente di mare aperta ai cittadini stranieri extra-comunitari residenti in Italia
    Genova
    Vidotto (Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile): un passo di civiltà
    Prevista un'accelerazione del progetto per costruire un cantiere navale nel porto di Tartous
    Damasco
    Incontro tra una delegazione della Kuzey Star Shipyard e i vertici della siriana General Authority for Ports and Customs
    Porto di Gioia Tauro, conclusi i lavori per riattivare le attività di alaggio e varo
    Gioia Tauro
    Tali operazioni erano ferme dal 2024
    Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
    Genova
    PORTI
    Porti italiani:
    Ancona Genova Ravenna
    Augusta Gioia Tauro Salerno
    Bari La Spezia Savona
    Brindisi Livorno Taranto
    Cagliari Napoli Trapani
    Carrara Palermo Trieste
    Civitavecchia Piombino Venezia
    Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
    BANCA DATI
    ArmatoriRiparatori e costruttori navali
    SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
    Agenzie marittimeAutotrasportatori
    MEETINGS
    Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
    Genova
    È organizzata da Fondazione Casa America ETS e dall'AdSP della Liguria occidentale
    Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
    Roma
    Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
    ››› Archivio
    RASSEGNA STAMPA
    World's first floating fusion reactor-powered vessel could become reality with new project
    (Interesting Engineering)
    Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
    (The Chosun Daily)
    ››› Archivio
    FORUM dello Shipping
    e della Logistica
    Intervento del presidente Tomaso Cognolato
    Roma, 19 giugno 2025
    ››› Archivio
    In Spagna assegnati 11,8 milioni di euro di eco-incentivi per l'uso delle autostrade del mare
    Madrid
    Sovvenzionate 163.672 spedizioni effettuate da 32 aziende
    ABB ha siglato un accordo per comprare la società norvegese di automazione navale Høglund
    Zurigo
    Attualmente il sistema di automazione integrato dell'azienda di Tønsberg è installato su oltre 600 navi
    Porto di Gioia Tauro, avviata la gara per la riqualificazione delle banchine ro-ro
    Gioia Tauro
    Del valore di 5,6 milioni di euro, i lavori avranno una durata di 210 giorni
    Grimaldi conferma il ruolo rilevante del porto di Catania nelle proprie strategie
    Catania
    L'obiettivo è di incrementare i servizi e rendere ancora più efficienti quelli già esistenti
    Attesa in Adriatico una crescita annuale del +6% del traffico crocieristico e del +2% dei traghetti
    Venezia
    È l'unica regione mediterranea ad aver registrato una flessione delle crociere nel periodo 2019-2025
    Costituita PSA Padova per lo sviluppo e la gestione del terminal intermodale di Padova
    Padova
    I soci di Interporto Padova e di Padova Hall hanno approvato il progetto di fusione
    Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
    Roma
    Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
    Spediporto ha inaugurato un proprio ufficio di rappresentanza a Hong Kong
    Genova
    Giachero: l'apertura di questo desk è anche un'opportunità per i giovani
    Arcese, Conti e Cosulich costituiscono una società per la logistica portuale dei veicoli finiti
    Livorno
    HMM ordina otto navi portarinfuse e due navi gasiere
    Seul
    Investimento di circa 1,1 miliardi di dollari
    MPC Container Ships ha comprato quattro portacontainer da 7.000 teu costruite tra il 2023 e il 2024
    Oslo
    Investimento di 340 milioni di dollari
    FedEx registra ricavi trimestrali e annuali record
    Memphis
    Nell'anno fiscale 2026 totalizzati 94,7 miliardi di dollari (+7,7%)
    L'incertezza geopolitica è diventata il rischio principale per lo shipping
    Monaco di Baviera
    Evergreen acquista 140.500 nuovi container in Cina
    Taipei
    Investimenti pari ad un totale di 358,9 milioni di dollari
    Ieri lo Stretto di Hormuz è stato attraversato da 42 navi commerciali
    Parigi
    Per la prima volta dall'inizio del conflitto sono transitate diverse metaniere in entrata nel Golfo Persico
    Protocollo d'intesa per l'avvio dell'impiego di droni nel porto di Palermo
    Palermo
    Presentazione della richiesta di istituzione dello U-Space
    Saipem, nuovo contratto offshore in Angola del valore di un miliardo di dollari
    Milano
    È stato assegnato da Azule Energy per il progetto Greater PAJ
    Porto di Ancona, iniziati i lavori di dragaggio del fondale della banchina 22
    Ancona
    Saranno rimossi circa seimila metri cubi di sedimenti
    Confitarma, bene i chiarimenti sulla gestione del ritiro rifiuti delle navi
    Roma
    Evidenziata la necessità di un'applicazione omogenea della normativa su tutto il territorio nazionale
    Il Fondo Sviluppo Cooperazione Toscana investe in Uniport Livorno
    Livorno
    Operazione per un totale 880mila euro realizzata insieme al co-investitore Coopfond
    Fit-Cisl, riconoscere il lavoro portuale come usurante è una priorità
    Genova
    Pagnotta: non si tratta di una rivendicazione corporativa, ma di una questione di giustizia sociale
    Hupac incrementa a quattro le rotazioni settimanali tra Anversa e Busto Arsizio via Francia
    Chiasso
    Introdotte due ulteriori partenze del servizio intermodale
    Da luglio l'importo della tariffa per il transito navale negli stretti turchi salirà del +14,9%
    Istanbul
    Sarà elevata a 6,70 dollari per tonnellata netta
    Accordo Fincantieri - Republikorp per la costruzione di navi militari multiruolo in Indonesia
    Parigi
    Prevista la costituzione di una joint venture
    Studio sulle divergenze tra il regolamento dell'UE sul riciclaggio delle navi e la Convenzione di Hong Kong
    Bruxelles/Londra
    È stato pubblicato da ECSA e ICS
    Approvato il POT 2026-2028 dell'AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio
    Gioia Tauro
    Ok anche alla variazione di bilancio di previsione 2026 e all'aggiornamento del Piano dell'Organico del Porto
    Navigazione autonoma, accordo tra ABS, Polaris Shipping, HHI e AVIKUS
    Atene
    Sarà sperimentata su una VLOC in determinate condizioni a basso rischio
    Domani a Sant'Agnello (Napoli) l'evento di inaugurazione dell'Italy Branch del The Nautical Institute
    Londra
    Si parlerà di transizione energetica dell'industria marittima, di istruzione e formazione marittima
    Il Comune di Bologna riprende in esame la dismissione della sua partecipazione in Interporto Bologna
    Bologna/Bentivoglio
    Una delegazione istituzionale delle Fiandre ha visitato l'interporto
    Accordo Eni - Fincantieri per la valorizzazione di tecnologie innovative per il monitoraggio subacqueo
    Milano/Trieste
    Intesa incentrata sulla tecnologia “Clean Sea” di Eni
    Nel 2025 in Italia i consumi di GNL sono cresciuti del +11% trainati da industria e nuovi usi, con il debutto nel segmento navale
    Roma
    Amadei (Gruppo GNL di Federchimica): usare i proventi ETS e FuelEU per sostenere investimenti e diffusione di combustibili a minore intensità carbonica
    RT&L si allea con la cinese Guangzhou Salvage per rafforzare il segmento del project cargo
    Genova
    Bizzarri: il settore è caratterizzato da ampi margini di sviluppo e di redditività
    Lo scorso anno il traffico delle merci nei porti greci è stato di 140,8 milioni di tonnellate (-1,5%)
    Pireo
    Invariati i volumi di merci nel solo quarto trimestre
    Rinnovati il consiglio e l'organo direttivo del Centro Internazionale Studi Containers
    Genova
    Confermati Filippo Gallo alla presidenza e Paolo Pessina alla vicepresidenza
    Catani (GNV): destinare i proventi dell'ETS allo sviluppo delle filiere produttive dei carburanti sintetici
    Roma
    Risorse - ha precisato - anche alle infrastrutture portuali e alla riduzione del differenziale di costo rispetto ai fuel tradizionali
    Avviata una consultazione sui progetti di ampliamento delle aree portuali di Fos
    Marsiglia
    L'obiettivo è di coinvolgere i residenti e gli stakeholder locali
    Somec, contratti con un cantiere navale finlandese per un valore di 60 milioni di euro
    San Vendemiano
    Intervento tra i più articolati mai affidati alla divisione Horizons
    È deceduto Daniele Rossi, ex presidente del porto di Ravenna
    Roma
    Ha guidato l'ente portuale per oltre otto anni
    ONE rimuoverà gli scali in Grecia e Turchia dal servizio Adriatic Service 1
    Singapore
    In Italia tocca i porti di Venezia e Ancona
    Inaugurata la prima fase del terminal di APM Terminals nel porto di Suape
    Suape
    Diventerà operativo nella seconda metà di quest'anno
    A maggio traffico dei container in crescita nei porti di Singapore e Hong Kong
    Singapore/Hong Kong
    A Singapore record dei bunkeraggi di gas naturale liquefatto e di biodiesel puro B100
    Vavassori confermato presidente dell'Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori
    Milano
    Albertina Schiavoni e Mario Zini sono stati nominati vicepresidenti
    Al presidente dell'Angopi il primo certificato professionale di competenza da ormeggiatore
    Savona
    L'attestato deve essere rinnovato ogni cinque anni
    Fincantieri ha consegnato la nuova nave da crociera Mein Schiff Flow alla TUI Cruises
    Amburgo/Monfalcone
    Con una stazza lorda di circa 160.000 tonnellate, ha una capacità di circa 4.000 passeggeri
    Nei primi tre mesi del 2026 il traffico delle merci nel porto di Palermo è diminuito del -6,3%
    Palermo
    Calo anche nei porti di Termini Imerese, Trapani e Licata. Aumenti a Porto Empedocle e Gela
    Ok non definitivo dell'Antitrust all'acquisizione di attività e beni della Armas da parte della Baleària
    Barcellona
    Imposte una serie di condizioni
    Martedì a Roma l'assemblea annuale di Assarmatori
    Roma
    L'evento ha per tema “Istruzioni per non navigare nel buio”
    VARD costruirà un peschereccio di nuova generazione
    Trieste
    È stato ordinato dalla società norvegese Rosund Drift
    Concentrazione nel settore della cantieristica navale del Regno Unito
    Londra
    Baleana compra la APCL Group (A&P Tyne, Cammell Laird e A&P Falmouth and Falmouth Docks and Engineering)
    Royal Caribbean ha preso in consegna la nuova nave da crociera Legend of the Seas
    Miami
    Costruita da Meyer Turku, può ospitare 5.610 passeggeri
    Audizioni informali dei rappresentanti dei sindacati sulla riforma della governance portuale
    Roma
    Al centro delle criticità evidenziate - conferma la Filt-Cgil - c'è la prevista costituzione di Porti d'Italia Spa
    Venezia, il DPSS conferma la necessità di realizzare nuovi terminal offshore fuori dalla Laguna
    Venezia
    Il Documento di Programmazione Strategica di Sistema è stato approvato dal Comitato di gestione dell'AdSP
    Il gruppo Spinelli ha aderito all'Associazione Italiana Terminalisti Portuali
    Genova
    L'azienda e Assiterminal hanno espresso soddisfazione per la ripresa di un importante sodalizio associativo
    Nei primi tre mesi del 2026 il traffico delle merci nei porti del Regno Unito è calato del -2,6%
    Londra
    Diminuzione più accentuata (-6,8%) dei carichi all'imbarco
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