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Positiva la terza trimestrale del gruppo danese A.P. Møller-Mærsk
Stabili i ricavi. Utile netto in crescita del +48,6%. Nel periodo luglio-settembre la flotta ha trasportato 3,4 milioni di container feu (+2,1%)
15 novembre 2019
Nel terzo trimestre di quest'anno i ricavi del gruppo armatoriale danese A.P. Møller-Mærsk sono risultati pressoché stabili essendo ammontati a 10,05 miliardi di dollari, in lieve calo del -0,9% sullo stesso periodo del 2018, con un apporto positivo dalla divisione che si occupa di logistica e spedizioni che ha registrato un fatturato di 1,62 miliardi di dollari (+2,6%) e dalla divisione che raggruppa le attività terminalistiche e di rimorchio portuale che ha totalizzato ricavi pari a 986 milioni di dollari (+5,8%) e con un apporto di segno negativo dalla divisione di trasporto marittimo containerizzato, che costituisce il core business del gruppo ed ha ottenuto ricavi pari a 6,37 miliardi di dollari (-0,9%), e dalla divisione che si occupa principalmente della produzione di container che ha concluso il terzo trimestre 2019 con ricavi pari a 553 milioni di dollari (-22,7%).
Nel periodo luglio-settembre di quest'anno l'EBITDA del gruppo si è attestato a 1,66 miliardi di dollari (+13,7%), con un apporto positivo da parte di tutti i settori d'attività, con la divisione di trasporto marittimo containerizzato che ha registrato un margine operativo lordo di 1,27 miliardi di dollari (+12,6%), con un apporto di 94 milioni di dollari da parte di quella di logistica e spedizioni (+34,3%), di 313 milioni dalla divisione di servizi terminalistici e di rimorchio (+23,2%) e di 64 milioni di dollari dalla divisione di produzione di contenitori (+88,2%).
A.P. Møller-Mærsk ha archiviato il terzo trimestre del 2019 con un utile operativo di 737 milioni di dollari (+1.128,3%), con un utile prima delle imposte di 589 milioni di dollari rispetto ad un risultato ante imposte di segno negativo per -110 milioni nel terzo trimestre del 2018 e con un utile netto di 520 milioni di dollari, in crescita del +48,6% sui 350 milioni di dollari del terzo trimestre dello scorso anno, cifra quest'ultima che beneficiava di proventi straordinari pari a 569 milioni di dollari derivanti dalla registrazione delle attività di Maersk Oil, Maersk Tankers, Maersk Drilling e Maersk Supply Service come attività operative cessate effettuata da A.P. Møller-Mærsk con lo scopo di trovare soluzioni strutturali al settore energetico del gruppo.
«Se, come atteso, nel terzo trimestre la domanda globale di trasporto containerizzato è stata inferiore a causa dell'indebolimento della crescita dell'economia globale - ha commentato l'amministratore delegato del gruppo danese, Søren Skou - A.P. Møller-Mærsk ha continuato a migliorare il risultato operativo. Abbiamo generato un consistente flusso di cassa e abbiamo remunerato i capitali investiti nella misura del 6,4% grazie alle notevoli performance operative della divisione Ocean, a margini più elevati in quella Terminals e a maggiori guadagni nella divisione Logistics & Services».
Nel terzo trimestre di quest'anno la flotta di portacontainer del gruppo armatoriale, che al 30 settembre scorso aveva una consistenza di 703 navi (-2,8% sul 30 settembre 2018) per una capacità di carico di 4,18 milioni di container da 20' (teu) (+3,6%), ha trasportato carichi containerizzati pari a 3,40 milioni di container da 40' (feu), con una progressione del +2,1% sul corrispondente periodo del 2018. Il nolo medio per feu trasportato è stato pari a 1.859 dollari (-3,6%), il consumo di combustibile utilizzato dalle navi è stato pari a 2,80 milioni di tonnellate (-3,8%) e il prezzo medio del bunker acquistato è risultato di 399 dollari/tonnellata (-11,7%). Al 30 settembre scorso la flotta di proprietà del gruppo era costituita da 307 portacontenitori (+3,0%) e quella a noleggio da 396 navi (-6,8%).
Nei primi nove mesi del 2019 i ricavi del gruppo si sono attestati a 29,22 miliardi di dollari, con un aumento del +0,7% sullo stesso periodo dello scorso anno. L'EBITDA è stato di 4,25 miliardi di dollari (+19,7%), l'EBIT di 1,38 miliardi (+947,7%) e l'utile netto di 17 milioni di dollari, in calo del -99,4% rispetto a 2,99 miliardi di dollari nel periodo gennaio-settembre del 2018.
Nei primi nove mesi di quest'anno la divisione Ocean ha registrato ricavi pari a 18,72 miliardi di dollari (+0,8%) e un EBITDA di 3,26 miliardi di dollari (+23,9%), la divisione Logistics & Services ricavi pari a 4,55 miliardi (+0,6%) e un EBITDA di 206 milioni di dollari (+23,4%), la divisione Terminals & Towage ricavi pari a 2,93 miliardi di dollari (+9,1%) e un EBITDA di 806 milioni (+11,3%) e la divisione Manufacturing & Other ricavi pari a 1,57 miliardi (-24,7%) e un EBITDA di 34 milioni di dollari (+5,2%).
Nei primi nove mesi del 2019 la flotta di portacontainer ha trasportato carichi per un totale di 10,00 milioni di feu (+0,5%) e il nolo medio per container trasportato è stato di 1.876 dollari/feu (+0,5%).
L'Autorità del Canale di Suez ha annunciato
l'applicazione di supplementi alle tariffe di transito nel canale
egiziano per la gran parte delle principali tipologie di navi che
trasportano merci, che entreranno in vigore dal prossimo 15 luglio.
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