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TRASPORTO MARITTIMO
ZIM ha chiuso il secondo trimestre con una perdita netta di -212,7 milioni di dollari
I ricavi sono diminuiti del -61,8%. Lieve incremento dei carichi containerizzati trasportati dalla flotta
Haifa
16 agosto 2023
La terza forte riduzione trimestrale consecutiva del valore
delle tariffe di trasporto marittimo ha ulteriormente deteriorato i
risultati finanziari registrati nel secondo trimestre di quest'anno
dalla compagnia di navigazione containerizzata ZIM, periodo nel
quale il valore medio del nolo marittimo applicato dalla compagnia
israeliana è stato di 1.193 dollari per container teu
trasportato dalle sue navi, per un calo pari al -66,8% sul secondo
trimestre del 2022. Una contrazione che ha avuto un analogo impatto
sui ricavi della ZIM che per circa l'80% sono direttamente generati
dal trasporto di merci in container operato dalla flotta e per la
quota restante da servizi correlati a questa attività.
Nel periodo aprile-giugno di quest'anno i ricavi della ZIM sono
ammontati a 1,31 miliardi di dollari, con una diminuzione del -61,8%
sullo stesso periodo del 2022. Anche i costi operativi si sono
ridotti essendosi attestati a 973,9 milioni (-22,8%). Il margine
operativo lordo è stato pari a 254,0 milioni (-87,9%).
Risultato operativo e risultato economico netto sono stati entrambi
di segno negativo e pari a -167,8 milioni e -212,7 milioni di
dollari contro utili pari a 1,76 miliardi e 1,34 miliardi di dollari
nel secondo trimestre dello scorso anno.
Nel secondo trimestre del 2023, dopo quattro trimestri di
flessione, i volumi di carichi containerizzati trasportati dalle
navi della ZIM sono lievemente cresciuti essendo risultati pari a
860mila teu (+0,5%), di cui 328mila teu trasportati sulle rotte
transpacifiche (+12,7%), 120mila teu sulle rotte Asia-Europa
(+13,2%), 103mila teu trasportati dai servizi transatlantici
(-17,6%), 66mila teu dai servizi con l'America Latina (+8,2%) e
243mila teu dai servizi intra-asiatici (-11,3%).
Nei primi sei mesi del 2023 il volume di carichi containerizzati
è stato pari a 1,63 milioni di teu, con una diminuzione del
-5,0% sulla prima metà dello scorso anno. Da tale attività
è derivata gran parte dei ricavi che sono ammontati a 2,68
miliardi di dollari (-62,4%). I costi operativi hanno totalizzato
1,91 miliardi (-19,6%). Il margine operativo lordo è stato di
627,0 milioni (-86,5%). I valori del risultato operativo e di quello
netto sono stati entrambi di segno negativo e pari a -181,7 milioni
e -270,8 milioni di dollari contro consistenti utili pari a 4,01
miliardi e 3,05 miliardi di dollari nei primi sei mesi del 2022.
Il presidente e amministratore delegato della ZIM, Eli Glickman,
ha reso noto che, tenendo conto di un'alta stagione del mercato del
trasporto marittimo containerizzato che si sta rivelando debole e di
una domanda che dovrebbe rimanere contenuta per la parte restante
dell'anno, la compagnia prevede di archiviare l'intero esercizio
annuale 2023 con un margine operativo lordo rettificato pari a
1,2-1,6 miliardi rispetto ai 7,54 miliardi di dollari registrati
nell'esercizio 2022 e con un risultato operativo rettificato di
segno negativo compreso tra -100 e -500 milioni rispetto ad un utile
operativo rettificato pari a 6,14 miliardi di dollari nell'esercizio
precedente.
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