
Orient Overseas (International) Limited (OOIL), gruppo che opera nel settore del trasporto marittimo containerizzato attraverso la filiale Orient Overseas Container Line (OOCL) e nel settore terminalistico portuale con attività in porti canadesi, statunitensi e nel porto di Kaohsiung, ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 280,5 milioni di dollari (incluse riserve di rivalutazione per 75,0 milioni di dollari), contro 308,9 milioni di dollari nella prima metà del 2005. L'EBITDA è ammontato a 358,3 milioni di dollari, rispetto a 439,7 milioni nel primo semestre 2005, e il fatturato a 2.386,3 milioni di dollari (+6,2%).
Nei primi sei mesi di quest'anno OOCL ha registrato un incremento del 7,5% dei volumi trasportati, mentre i noli per teu sono mediamente calati del 3,3%. «I mercati - ha osservato oggi il presidente di OOIL, C C Tung - sono restati solidi nel corso del primo semestre del 2006, ma le rate medie di nolo sono diminuite rispetto allo stesso periodo, in particolare per le rotte dall'Asia all'Europa. Questo indebolimento, combinato con un notevole aumento dei costi, sia direttamente che indirettamente causato dall'aumento del prezzo del petrolio, ha determinato una performance per il primo semestre del 2006 complessivamente inferiore rispetto allo stesso periodo del 2005».
Nel settore portuale i container terminal del gruppo hanno registrato un aumento del 17% dei volumi movimentati rispetto al primo semestre dello scorso anno, con incrementi dei ricavi e del risultato operativo attestatisi rispettivamente a +29,6% e +46,5%.