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CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERSANNO XX - Numero 4/2002 - APRILE 2002

Legislazione

I prezzi del trasporto marittimo: la rete si chiude

Negli ultimi anni, in relazione alle attività di trasporto marittimo di linea nessun'altra questione ha suscitato maggiori emozioni di quella inerente alla necessità per i vettori marittimi di continuare a fissare i prezzi. La maggior parte dei caricatori europei affermano che la normativa in materia non rispecchia più il moderno mondo dello shipping (se mai lo ha fatto), mentre i vettori marittimi ribattono che le regole in atto sono ancora necessarie per conservare un ambiente di mercato stabile e contribuire ad incoraggiare ulteriori investimenti.

Una serie infinita di libri e documenti è stata pubblicata sull'argomento, ma sino a questo momento non si è pervenuti ad alcuna conclusione definitiva. L'OECD è l'ultimo soggetto ad essere entrato nella mischia. Anche se ancora si attendono le sue conclusioni definitive, ci si aspetta che esso si schieri apertamente a fianco dei caricatori. Certamente, la grande maggioranza degli importatori ed esportatori europei intervistati dalla rivista Containerisation International, tra cui Volkswagen, BASF, Michelin, Rhodia, ElfAtochem e Louis Dreyfus, non avranno difficoltà al riguardo. Tutti loro considerano le conferenze come dei dinosauri a serio rischio di estinzione.

Le conferenze, peraltro, hanno il diritto di sentirsi offese. Sebbene esse in effetti fissino i prezzi, ciò non sembra che abbia fatto loro molto bene, almeno per ciò che riguarda il conseguimento di profitti. Esse affermano che le tariffe medie di trasporto merci sono piombate in basso negli ultimi anni. Tale posizione è difficile da comprovare, poiché nessun dato reale è stato mai prodotto e, anche se lo fosse stato, ai fini di calcolo si sarebbe dovuto tener conto di complicate componenti quali l'inflazione ed i sovrapprezzi temporanei. D'altro canto, secondo le tariffe di trasporto merci reali monitorate dalla suddetta rivista sin dall'ultimo trimestre del 1994, alcune tariffe relative alla direttrice est-ovest sono calate notevolmente rispetto al medesimo periodo del 2001. Ad esempio, le tariffe transpacifiche in direzione ovest sono state inferiori del 39%. Lo stesso si può dire delle tariffe Europa/Asia in direzione ovest, mentre quelle USA/Europa in direzione est sono state più basse del 35%. Tuttavia, le frazioni di direttrice più rilevanti in relazione a questi traffici non sono state colpite in modo così netto (il calo è stato, rispettivamente, del 6%, 19% e 6%).

Inoltre, i vettori marittimi possono ribattere che i caricatori non se la sono mai passata così bene in termini di livello dei servizi. Adesso in molti traffici esistono servizi porta a porta a giorno fisso più veloci, più frequenti e più affidabili, assicurati da navi più grandi e migliori, mentre i servizi di documentazione sono migliorati notevolmente. Ma quanti di questi miglioramenti siano dovuti alla concorrenza da parte di vettori non appartenenti a conferenze, è un punto discutibile.

A metà strada tra questi due punti di vista opposti, vi sono quelli che si domandano se le leggi in vigore sull'immunità anti-trust non debbano essere modificate, ma contemporaneamente affermano anche che la deregolamentazione totale non costituisca una risposta. Alla guida di costoro vi è Harold J. Creel Jr., presidente della Commissione Federale Marittima degli Stati Uniti, il quale ritiene che, in assenza di una qualche immunità anti-trust, ai vettori finanziati sarebbe data l'opportunità di diventare ancor più dominanti. Inoltre, ciò potrebbe accelerare il processo di consolidamento del settore, eliminando così proprio parte di quella concorrenza che i suoi detrattori cercano di incoraggiare.

L'argomento è politicamente delicato, poiché il settore marittimo è una delle poche attività globali in cui non esistono barriere all'ingresso. Chiunque può andare e venire come gli pare, ad esempio dalla Cina al Cile, assicurandosi solamente del fatto che le proprie navi seguano gli standard di sicurezza concertati a livello internazionale. Ray Miles, direttore generale della CP Ships, una volta disse: "Noi non sappiamo neanche se alcuni dei vettori nostri concorrenti abbiano una copertura di bilancio adeguata".

A tale riguardo, potrebbe essere opportuno precisare che, nel contesto dell'attuale normativa dell'Unione Europea sulle conferenze, nessun altro settore europeo di attività beneficia dello stesso grado d'immunità anti-trust. Joost Stregier, capo dell'unità trasporti in seno alla Direzione Generale per la concorrenza della Commissione Europea, osserva: "Il trasporto marittimo di linea è, probabilmente, il solo settore ad avere le esenzioni assolute di cui dispone. E' abbastanza atipico rispetto al modo in cui di solito noi consideriamo la concorrenza. In altri settori, avremmo persino considerato le sue procedure alla stregua di una violazione, come si può facilmente immaginare".

Ciò detto, bisogna considerare che gli altri settori possono ottenere protezione in altri modi. Ad esempio, i produttori europei di auto non possono fissare i prezzi, ma possono in concreto obbligare i dettaglianti a tenere scorte solamente dei propri veicoli con relative componenti, limitando così - di fatto - la concorrenza e - se ne deduce - creando l'opportunità di aumentare i prezzi. Anche in questo settore, peraltro, il pubblico sta diventando sempre più insofferente nei confronti di questa forma più larvata di immunità di cartello e sta rumoreggiando per ottenere un cambiamento, specialmente nel Regno Unito.

Detto ciò, che cosa riserverà il futuro alla luce del regime molto più rigoroso previsto per la regolamentazione delle conferenze di linea? Al fine di chiarire la situazione, giova riassumere l'attuale normativa dell'Unione Europea per mettere a fuoco con esattezza gli argomenti maggiormente controversi. Come avviene per tutti in settori, quello marittimo è fondamentalmente assoggettato alle regole sulla concorrenza previste dagli articoli 81 e 82 del Trattato di Roma. L'articolo 81 proibisce la fissazione dei prezzi ed i cartelli in materia, mentre l'articolo 82 impedisce l'abuso di posizioni dominanti. La regola basilare consiste nel fatto che normalmente non è consentito di discutere i prezzi con i propri concorrenti, ovvero abusare di una posizione dominante.

Peraltro, poiché le conferenze vengono giudicate una cosa buona per i caricatori, è prevista l'immunità per alcune - e solo alcune - di tali restrizioni, a patto che vengano osservate determinate condizioni. Quest'ultimo punto è importante perché talvolta si riporta erroneamente che le conferenze avrebbero mano libera nel fare ciò che vogliono più di quanto non avvenga in realtà. Ad esempio, esse devono pur sempre operare nell'ambito di limiti di quote di mercato piuttosto chiari e delle usuali procedure di consultazione.

In cima ai suddetti privilegi c'è la possibilità di fissare i prezzi. La normativa al riguardo è contenuta nel Regolamento 4056/86, che - è interessante notare - era stato imposto alla Commissione Europea nel 1986 dal Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell'Unione Europea. La procedura più tradizionale in questi casi prevede che il Consiglio chieda alla Commissione Europea di proporre tale normativa e poi di discuterla in seno al Parlamento Europeo, prima della definitiva approvazione.

Forse a causa di tale approccio informale da parte del Consiglio, la Commissione Europea ha scelto di interpretare le proprie regole in modo assai rigoroso, prassi - questa - resa molto difficile da alcune ambiguità in ordine alle proprie intenzioni: ad esempio, se la normativa si applichi al solo trasporto marittimo, ovvero anche al trasporto terrestre.

Partendo dal presupposto che tutte le condizioni siano rispettate, la conferenze fondamentalmente possono:

  • stabilire una tariffa comune;

  • controllare la capacità dei propri membri;

  • ripartire gli orari di viaggio;

  • ripartire i carichi ed i proventi tra i propri membri.


Nel concedere tali privilegi, la Corte di Giustizia europea ha osservato: "Il mercato del trasporto marittimo è un settore di mercato molto specifico. E' proprio a causa della specificità di quel mercato che il Consiglio ha stabilito - nel Regolamento 4056/86 - una serie di regole sulla concorrenza diverse da quelle che si applicano agli altri settori economici. L'autorizzazione concessa per un periodo illimitato di tempo alle conferenze di linea a cooperare nella fissazione delle tariffe di trasporto marittimo è eccezionale in vista del perseguimento di una adeguata politica in materia normativa e concorrenziale".

Al fine di semplificare l'applicazione della normativa, le conferenze non devono neanche fare richiesta perché gli venga concessa l'immunità anti-trust in relazione alla fissazione dei prezzi, una volta provveduto a far sì che le proprie condizioni ricadano nel raggio d'azione delle proprie generose regole sull'esenzione in blocco. In questi casi, sono particolarmente rilevanti la quota di mercato, una tariffa pubblicamente disponibile ed il divieto di discriminazioni tra caricatori nelle medesime condizioni.

Un punto focale di tale normativa consiste nel fatto che ogni conferenza deve avere una tariffa comune di trasporto marittimo. Si tratta di cosa diversa dagli accordi di stabilizzazione, consentiti negli Stati Uniti ma non ancora in Europa.

La seconda pezza d'appoggio normativa che permette ai vettori marittimi di evitare la violazione di legge consistente nella collaborazione nell'ambito di cartelli, così come definita dall'articolo 81, è il Regolamento 870/95. Quest'ultimo fondamentalmente mette i vettori marittimi in condizione di operare nell'ambito di consorzi, nel rispetto di determinate condizioni. Anche in questo caso, la quota di mercato è alquanto rilevante. La principale differenza tra questo Regolamento ed il 4056/86 sta nel fatto che i membri dei consorzi non possono in alcun modo discutere le tariffe di trasporto merci. A loro viene consentito solamente di coordinare reciprocamente gli orari e le quote di spazio. Non possono, comunque, stabilire una tariffa comune.

Come accennato in precedenza, in ordine al Regolamento 4056/86, molti caricatori si permettono di non essere d'accordo con il Consiglio circa gli attuali meriti delle conferenze. Essi affermano che, così come il mondo è cambiato dall'entrata in vigore del Regolamento, lo stesso dovrebbe fare anche il Regolamento medesimo. Data l'attuale natura volubile del settore del trasporto marittimo di linea, è davvero difficile difendere l'assunto che i vettori appartenenti a conferenze apportino stabilità al mercato.

Lo ESC (Consiglio dei Caricatori Europei), da sempre esplicitamente critico nei confronti delle conferenze, ha appurato in un'approfondita indagine condotta tra i propri membri nel 2001 che la volubilità dei prezzi è cresciuta in molti traffici, talvolta nell'ordine del 50%. Ma i vettori ribattono che ciò dimostra soltanto la loro abilità di rispondere alle condizioni di mercato, malgrado la possibilità di fissare i prezzi. E così, il dibattito va avanti.

Anche se la normativa in vigore non è stata ancora cambiata, la Commissione Europea è stata in grado di "modificare" le regole negli ultimi anni grazie all'interpretazione controversa di tre principi.

Il primo concerne la fissazione dei prezzi relativi al trasporto terrestre. Come accennato in precedenza, si ritiene che il trasporto interno non possa più giovarsi dell'immunità anti-trust ai sensi dell'art. 81 sin dal 1998, sebbene alcuni vettori appartenenti a conferenze stiano ancora opponendosi a tale interpretazione attraverso la Corte di Prima Istanza. Può darsi che ciò non costituisca altro che un meccanismo difensivo al fine di evitare sanzioni comminabili per negligenze precedenti. Secondo Robert Woods, presidente della FEFC (Conferenze Trasporto merci Estremo Oriente) e direttore generale del gruppo P&O Nedlloyd, è improbabile che le tariffe di trasporto terrestre delle conferenze possano tornare attuali, dopo essere state ignorate per così tanto tempo.

L'opinione della Commissione Europea su tale argomento si basa sull'interpretazione che gli autori del Regolamento 4056/86 avevano voluto dargli solamente il significato nel senso che esso dovesse riguardare il trasporto da porto a porto, di modo che la prassi precedente finiva per rappresentare un errore. Tuttavia, la Commissione Europea ammette che i vettori appartenenti a conferenze possano offrire una tariffa congiunta di trasporto terrestre a condizione che essa di basi sul concetto "non sotto costo". Per quanto alla TACA (Accordo Conferenza Trans-Atlantica" sia stata rilasciata nel 1999 una concessione in tal senso per un periodo triennale, da allora essa ha scelto di non esercitare questo diritto.

Nel frattempo, lo ESC ha impugnato questa normativa presso la Corte di Prima Istanza, mettendosi contro per la prima volta Commissione Europea e vettori appartenenti a conferenze insieme. La causa non dovrebbe essere esaminata sino alla fine del 2002.

Una caratteristica interessante di tale questione consiste nel fatto che ai vettori appartenenti a conferenze è ancora consentito di praticare tariffe congiunte di trasporto terrestre al di fuori dell'Unione Europea (Stati Uniti compresi) senza tener conto dei costi. D'altro canto, da quando la fissazione dei prezzi di trasporto terrestre è stata abrogata nell'Unione Europea due anni fa, i caricatori non hanno assistito a quel bagno di sangue delle tariffe che si aspettavano.

Il secondo principio concerne la gestione della capacità. Dal 1994 la Commissione Europea ha adottato l'opinione secondo cui l'esenzione in blocco prevista dal Regolamento 4056/86 non consente agli armatori di concordare il non utilizzo della capacità. Inoltre, l'esenzione individuale in relazione ad un accordo finalizzato a non utilizzare la capacità non è permessa quando rappresenta lo strumento per conservare capacità in eccesso e per innalzare in modo artificiale le tariffe di trasporto merci. La regolamentazione della capacità può apportare vantaggi solamente se viene davvero dismessa la capacità inefficiente od obsoleta, in modo da provocare una riduzione dei costi, che comporta a sua volta la riduzione dei prezzi per i caricatori.

Alla fine del 2001, Jean-François Pons, vice direttore della Direzione sulla Concorrenza della Commissione Europea, ha rinforzato tale posizione chiarendo che le leggi dell'Unione Europea non saranno allentate per consentire ai vettori marittimi di ridurre collettivamente la capacità su base ciclica. Ha infatti dichiarato: "Siamo preoccupati in relazione a ciò che accade in ordine alla cosiddetta gestione della capacità. In genere, noi ci opponiamo a qualsiasi gestione collettiva della capacità, fatta eccezione per i permessi inerenti alle fluttuazioni stagionali a breve termine". Alla richiesta di definire in modo più chiaro le "fluttuazioni stagionali", ha risposto: "Solo a Natale".

Per quanto forse non sia strettamente connesso all'argomento in questione, è interessante notare come, più o meno nello stesso periodo, diverse conferenze abbiano abbandonato i piani relativi alla programmazione del ritiro congiunto della capacità di pari passo con l'attuale situazione di eccesso di tonnellaggio, a favore di azioni individuali.

Il terzo principio riguarda la libertà sia dei membri delle conferenze sia dei caricatori di concludere singoli accordi di servizio. Sino al 1998, alle conferenze in Europa era consentito di determinare il tipo e la durata dei contratti che i propri membri potevano negoziare con i caricatori poiché - anche in questo caso - la Commissione Europea era dell'opinione che ciò fosse quello che gli autori del Regolamento 4056/86 avevano in origine inteso. Su questa base, la maggior parte delle conferenze permettevano ai propri membri solamente di negoziare accordi congiunti con i loro clienti. In altre parole, così come accadeva per le tariffe di trasporto terrestre, tutti i membri dovevano applicare le stesse tariffe di trasporto merci senza tener conto del livello dei servizi.

Nel 1998 la Commissione Europea adottò l'opinione che alle conferenze non dovesse essere consentito di limitare i singoli contratti di servizio, come sottolineato nella propria decisione relativa al TACA, e si spinse persino a ritenere che i partecipanti al TACA si erano resi colpevoli di abuso della propria posizione dominante collettiva limitando sino ad allora tali contratti. Da quel momento il TACA e, per certi aspetti, altre conferenze hanno operato sotto un regime più liberale (TACA II), nell'attesa che la Commissione Europea si chiarisse maggiormente le idee in ordine a ciò che è consentito o meno a questo riguardo.

La Commissione Europea a tale proposito è stata soccorsa dall'entrata in vigore nel 1998 della OSRA (Legge di Riforma del Trasporto Marittimo) negli Stati Uniti. Questa normativa mette in grado per la prima volta i caricatori statunitensi di negoziare contratti di servizio privati con singoli membri di conferenze. La legge in questione sembra avere avuto successo: pare che né vettori marittimi né caricatori se ne siano lamentati. In occasione della IV conferenza annuale di Containerisation International, svoltasi lo scorso anno, Ed Emmett, presidente della NITL (Lega Nazionale Trasporto Industriale), un organismo di caricatori assai influente negli USA, si è spinto sino ad affermare che i suoi membri erano più che contenti di essa, sebbene abbia poi anche dichiarato che sussiste peraltro l'esigenza di monitorare la negoziabilità dei sovrapprezzi.

Alla luce, forse, di tale esperienza, la Commissione Europea alla fine ha deciso di approvare la proposta inerente ai termini previsti per le conferenze delineate nel TACA II a dicembre del 2001, anche se con diverse modifiche minori. Queste ultime sembrerebbe riguardare in apparenza solamente il modo in cui i singoli contratti di servizio vengono tenuti riservati. Le parti interessate avevano tempo sino allo scorso gennaio per esprimere le proprie osservazioni. A tutto febbraio, si sapeva che solo lo ESC aveva chiesto maggiori particolari sulle modifiche proposte.

Tirando le conclusioni generali sul TACA II, la Commissione Europea aveva dichiarato: "La Commissione nota che, dal momento in cui ha cominciato a rivedere la questione, la situazione della concorrenza nei traffici containerizzati transatlantici è migliorata notevolmente e che i membri del TACA revisionato adesso competono sia nell'ambito delle conferenze che fuori da esse. Dovrebbe notarsi che solamente il 10% circa dei carichi in ambito TACA vengono oggi trasportati in seno alle conferenze, mentre il residuo 90% viene concordato a livello individuale tra armatori e caricatori".

Dati i notevoli quantitativi di carichi adesso trasportati ai sensi di condizioni negoziate separatamente, ci si potrebbe domandare perché i vettori appartenenti a conferenze ancora vogliano conservare l'immunità anti-trust ai sensi degli articoli 81 e 82. In relazione a qualsiasi cosa possa essere concordata insieme, ora non vi è più nulla che possa impedire a singoli membri di ritagliarsi ciascuno la propria fetta mediante contratti di servizio alla clientela negoziati separatamente, senza dimenticare le tariffe di trasporto terrestre.

Chris Bourne, direttore generale della MOL in Europa, commenta al riguardo: "Sarà anche così, ma possiamo ancora concordare tariffe di riferimento tra di noi, nonché la necessità di sovrapprezzi. Questo è importante, poiché altrimenti finiremmo per procedere totalmente al buio per quanto attiene ai livelli tariffari. Almeno, possiamo ancora discutere quali dovrebbero essere le tariffe e come dovrebbero essere rettificate, anche se le tariffe in realtà negoziate in un momento successivo devono rimanere riservate per ciascuna linea di navigazione. Inoltre, ed è ancora più importante, possiamo discutere argomenti relativi all'offerta ed alla domanda".

Il rapporto preliminare dell'OECD alla fine del 2001, pur affermando che i vantaggi apportati ai caricatori da tale prassi devono avere maggior peso rispetto ai costi, ammette peraltro che è improbabile che entrambe le parti possano mai raggiungere un accordo su tale questione. Tenendo a mente ciò, esso propone che le due parti si mettano d'accordo sui seguenti settori in cui le possibilità di composizione sembrano verosimili:

  • la concezione di trattative dirette tra caricatori e vettori;

  • la riservatezza di contratti alla clientela negoziati individualmente dev'essere protetta;

  • occorre fare minore affidamento su tariffe e condizioni concordate collettivamente;

  • deve proseguire l'immunità anti-trust per il lato operativo dei consorzi e delle alleanze dei vettori marittimi.


Inoltre, esso propone che l'accordo in ordine a tali questioni debba essere imperniato sui seguenti tre principi:

  • tariffe, sovrapprezzi ed altre condizioni di trasporto nello shipping di linea dovrebbero essere liberamente negoziate tra caricatori e vettori su base individuale e riservata;

  • vettori e caricatori dovrebbero essere messi in condizione di proteggere contrattualmente i termini-chiave dei contratti di servizio negoziati, comprese le informazioni relative alle tariffe;

  • i vettori dovrebbero essere in grado di perseguire accordi operativi con altri vettori purché essi non si riferiscano alla fissazione di prezzi ovvero conferiscano indebito potere di mercato alle parti coinvolte.


Nello scorso mese di febbraio, il WSC (Consiglio Mondiale dello Shipping), che rappresenta oltre 30 importanti vettori statunitensi, aveva affermato che tali termini avrebbero dovuto essere chiariti maggiormente prima di poter pervenire ad un accordo al riguardo.

In ordine alla deliberazione dell'OECD, in generale Stragier commenta: "Anche se le conclusioni dell'OECD non sono vincolanti per ogni stato membro, noi seguiamo molto da vicino tali discussioni poiché la consideriamo un'ottima tribuna al fine di valutare i pro ed i contro di ciascuna parte. E' poi assai utile vedere se l'attuale sistema applicabile nell'ambito dell'Unione Europea sia ancora adeguato, oppure possa essere adattato a certi sviluppi di mercato che sono stati identificati".

E' interessante notare come le successive decisioni della Commissione Europea sul TACA II sembrino essersi adattate ai primi due dei principi dell'OECD. Resta da concordare solo il terzo, ma si tratta proprio di quello che a giudizio del WSC presenta le maggiori necessità di ulteriore chiarificazione.

Dev'essere ben chiaro, tuttavia, che i traffici transatlantici non sono la stessa cosa degli altri, ed in particolare in relazione ad alcuni traffici nord-sud, in cui i contratti sulle merci tra tutti i membri appartenenti a conferenze e vari raggruppamenti di caricatori ancora abbondano.
(da: Containerisation International, febbraio 2002)


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Madrid
Boluda: entro il 2030 le compagnie spagnole riverseranno oltre cinque miliardi di euro nel sistema
Gli Stati mediorientali del Gulf Cooperation Council reclamano la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz
Gli Stati mediorientali del Gulf Cooperation Council reclamano la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz
Manama
Respinto qualsiasi pedaggio, tassa o tentativo di esercitare il controllo sullo Stretto
L'IMO sospende le operazioni di evacuazione delle navi in attesa di transitare nello Stretto di Hormuz
Londra/Taipei
Evergreen specifica che la sua portacontainer è stata colpita mentre seguiva la rotta raccomandata dall'UKMTO
Quattro i soggetti prequalificati per la concessione dei terminal merci del porto ucraino di Chornomorsk
Danzica
Si tratta di APM Terminals, Mariner/TAS, Yilport Holding e AD Ports/SKF Holdings UK
Nuovo attacco ad una nave in transito nello Stretto di Hormuz
Southampton
La portacontainer Ever Lovely è stata colpita da un proiettile presso la costa dell'Oman
Nel 2025 sono stati 1.478 i container persi in mare su un totale di 280 milioni trasportati dalle navi
Washington
Il primo gennaio è entrata in vigore la norma IMO che rende obbligatoria la segnalazione dei box persi in mare
L'ultimo rapporto di BIMCO e ICS sulla forza lavoro marittima rilancia l'allarme per la carenza di ufficiali
Londra/Bagsværd
Nel 2026 mancano 39.100 ufficiali certificati STCW
Nel 2025 il traffico intermodale movimentato da Kombiverkehr è diminuito del -13,5%
Francoforte sul Meno
Ricavi annuali in calo del -8,3%
La proposta del governo di aggiornamento delle norme in materia di governance portuale solleva più di una perplessità
Roma
Costa: l'assenza di pianificazione infrastrutturale non si risolve con una Spa
MSC Crociere e Meyer Werft non hanno ancora siglato i contratti per quattro nuove navi da crociera più due in opzione
Papenburg/Ginevra
Le aziende si sono dette fiduciose di poter concludere con successo le negoziazioni nelle prossime settimane
Ancora in crescita l'indice LSCI di connessione dell'Italia al network globale dei servizi marittimi containerizzati
Ancora in crescita l'indice LSCI di connessione dell'Italia al network globale dei servizi marittimi containerizzati
Ginevra
Nel secondo trimestre del 2026 è risultato pari a 290,0 (+2,3%)
AD Ports ha completato l'acquisizione dell'81% del capitale di Global Feeder Shipping
Abu Dhabi
Nel 2025 le navi della compagnia hanno trasportato 2,8 milioni di contenitori
Definito un piano di evacuazione delle navi ancora in attesa di transitare nello Stretto di Hormuz
Londra/Muscat
Dominguez (IMO): l'operazione sarà realizzata in stretta collaborazione con l'Iran, l'Oman, tutti gli altri Stati costieri della regione, gli USA e l'industria marittima
Il gruppo crocieristico Carnival registra ricavi record per il trimestre marzo-maggio
Il gruppo crocieristico Carnival registra ricavi record per il trimestre marzo-maggio
Miami
I costi del fuel salgono a livelli prossimi a quelli record del 2022
Riduzione della velocità di navigazione e ottimizzazione degli scali portuali sono la chiave per la decarbonizzazione dello shipping
Copenaghen
Lo evidenzia un nuovo studio del Global Maritime Forum
ECSA e A4E ribadiscono la necessità di destinare gli introiti dell'EU ETS alla decarbonizzazione di navi e aerei
Bruxelles
Essenziale per colmare il divario di prezzo tra carburanti sostenibili e convenzionali
Nel secondo trimestre il fatturato della Kalmar è cresciuto del +14%
Helsinki
Stabile il valore dei nuovi ordini
Saipem, nuovo contratto di perforazione offshore al largo della Costa d'Avorio
Milano
È stato assegnato da Eni Côte d'Ivoire
Performance trimestrali della DSV in crescita e sospinte ancora dall'acquisizione della Schenker
Hedehusene
Nel periodo aprile-giugno del 2026 registrato un utile netto di 2,6 miliardi di corone danesi (+11,5%)
Falteri (Federlogistica) è stato cooptato nel Board dell'European Logistics Association
Genova
Protocollo di collaborazione internazionale sulla logistica integrata con ACLI Terra
Il GCC esorta la comunità internazionale a proteggere il trasporto marittimo contro le minacce degli Houthi
Riyadh
Reazione all'annuncio di un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita
Fincantieri, accordo in Qatar per la gestione operativa del Training and Simulation Centre
Trieste
Il centro è destinato all'addestramento del personale navale della Marina Militare qatariota
Nel secondo trimestre Wärtsilä registra un deciso rialzo del valore dei nuovi ordini
Helsinki
Il fatturato netto ha segnato una flessione del -2%
Sequestrati oltre 770 chili di cocaina nel porto di Vado Ligure
Savona
Immessa sul mercato, la droga avrebbe assicurato alle organizzazioni criminali guadagni pari a 250 milioni di euro
Yang Ming ordina a Hanwha Ocean la costruzione di sei portacontainer dual-fuel da 13.000 teu
Keelung
Commessa del valore sino ad oltre 1,2 miliardi di dollari
Si aggrava il bilancio degli attacchi alle navi nel Mar Nero
Odessa
Dieci morti a bordo di una nave che stava partendo dal porto di Odessa
Oggi un nuovo attacco ad una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
La product tanker Kavomaleas della greca Dynacom Tankers Management si è incendiata
Confitarma delusa dalla proposta di revisione dell'EU ETS presentata dalla Commissione
Roma
Zanetti: il grande assente è il tema della competitività dell'industria armatoriale italiana ed europea
ALIS, bene le proposte della Commissione sull'EU ETS, ma permangono forti criticità
Roma
MIT, adottate le linee guida sul cold ironing
Roma
L'obiettivo è di garantiti criteri chiari, uniformi e trasparenti per tutte le Autorità di Sistema Portuale
Nel primo semestre il traffico dei crocieristi nei terminal portuali di GPH è cresciuto del +10,1%
Istanbul
Nel solo secondo trimestre l'aumento è stato del +2,8%
AdSP della Liguria Occidentale, via libera all'aggiornamento del bilancio di previsione 2026
Genova
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Assiterminal precisa le sue perplessità sulle competenze assegnate alla Porti d'Italia Spa
Genova
ABB compra la britannica Rotork
Zurigo/Londra
L'azienda di Bath è specializzata nel controllo del flusso e nell'automazione industriale
AdSP dell'Adriatico Centrale, rifinanziati i 100 milioni di euro del decreto Infrastrutture
Ancona
I fondi interessano sette interventi strategici del sistema portuale
Nella prima metà del 2026 il traffico dei container nel porto di Los Angeles è aumentato del +3,4%
Los Angeles
Nel secondo trimestre la crescita è stata del +11,5%
Appelli dell'IMO e dell'ITF alla cessazione degli attacchi contro i marittimi e i lavoratori dei trasporti
Londra
Recrudescenza degli incidenti nel Mar Nero e Mar d'Azov e nella regione dello Stretto di Hormuz
Nel secondo trimestre del 2026 il traffico dei container nel porto di Hong Kong è cresciuto del +0,2%
Hong Kong
A giugno registrato un incremento del +6,5%
La Uiltrasporti è fortemente contraria all'istituzione della Porti d'Italia Spa
Roma
Verzari e Gulli: le AdSP devono essere coordinate da un soggetto pubblico che possa tutelare le lavoratrici e i lavoratori dei porti
CMPort segna nuovi record di traffico mensile, trimestrale e semestrale dei container
Hong Kong
Nel primo semestre del 2026 ne sono stati movimentati 78,3 milioni (+4,6%)
Nella prima metà di quest'anno il porto di Singapore ha movimentato 22,7 milioni di container (+4,7%)
Singapore
Record storico di vendite semestrali di bunker
Nel secondo trimestre il traffico dei container nel porto di Long Beach è aumentato del +10,3%
Long Beach
Nel primo semestre del 2026 è stata registrata una crescita del +1,7%
Nominato il nuovo consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane
Roma
Tommaso Tanzilli confermato presidente. Il nuovo CEO è Gianpiero Strisciuglio
Porto di Gioia Tauro, avviata la gara per il completamento delle attività di dragaggio
Gioia Tauro
La durata prevista dell'appalto è di 60 giorni
Nella prima metà del 2026 il traffico delle merci nei porti turchi è stato di 279,1 milioni di tonnellate (+1,5%)
Ankara
I soli carichi con l'Italia sono ammontati a 23,4 milioni di tonnellate (-2,5%)
Taglio della prima lamiera della nave da crociera Carnival Destiny
Monfalcone
Fincantieri e Carnival celebrano il trentesimo anniversario della loro collaborazione
NatPower Marine acquisisce Aqua superPower per accelerare l'elettrificazione di porti e marine
Monaco
Opera la più estesa rete internazionale di punti di ricarica elettrica in Europa
Istituito l'European Logistics Observatory
Bruxelles
L'obiettivo è di rafforzare competitività, resilienza e sostenibilità della logistica europea
Raggiunta al Mimit l'intesa con JSW per rilancio polo siderurgico di Piombino
Roma/Livorno
Gariglio: rafforzamento dell'integrazione tra le banchine portuali e le aree industriali
Accordo tra Fincantieri e i cantieri navali croati Brodotrogir Cruise e Iskra Shipyard
Trieste
Iniziativa nell'ambito del programma per due corvette promosso dal Ministero della Difesa croato
Tornano a crescere i ricavi trimestrali di Evergreen, Yang Ming e WHL
Keelung/Taipei
Alle spalle quattro trimestri consecutivi di flessione
Progetto per un collegamento ferroviario diretto tra il porto di Gioia Tauro e l'Interporto D'Abruzzo
Pescara
PSA Genova Pra', revocato lo stato di agitazione con l'esito positivo della procedura di raffreddamento
Genova
Frode fiscale sulla manodopera nel settore della logistica
Milano
Sequestro di 28 milioni di euro a quattro società milanesi
ZPMC consegna nuove gru portuali ad altissima resistenza al vento
Shanghai
Realizzate anche le reach stacker su rotaia per container vuoti più alte al mondo
Joint venture di Peninsula e Itochu per il bunkeraggio di ammoniaca nei porti europei
Gibilterra
L'iniziativa in risposta alla crescente domanda di combustibili a zero emissioni di carbonio
Konecranes ha annunciato il proprio ingresso in Giappone
Helsinki/Tokyo
Acquisizione del 70% della Mitsubishi Electric FA Industrial Products
Saipem, contratto in Indonesia del valore di circa due miliardi di dollari
Milano
Presentati sette coordinatori regionali dell'IMO che forniranno supporto tecnico agli Stati membri dell'organizzazione
Londra
Jadrolinija ha inaugurato il proprio nuovo servizio marittimo veloce Ancona-Zara
Ancona/Zara
Prevede cinque partenze settimanali e una traversata di circa quattro ore
Hapag-Lloyd riorganizzerà i servizi in Adriatico
Amburgo
Il porto di Ancona, rimosso dalla linea ADX, continuerà ad essere toccato dal servizio IAS
Undici candidature per la diciottesima edizione dell'ESPO Award
Bruxelles
Il tema di quest'anno sono i progetti a duplice uso porto-città
Jotun COSCO Marine Coatings firma un accordo con COSCO Shipping Bulk per 125 nuove navi
Sandefjord
Verranno implementate soluzioni avanzate per le prestazioni dello scafo
Maersk emette un primo ordine per l'acquisizione di nuovi container prodotti in India
Copenaghen
La produzione locale è stata stimolata dall'introduzione di incentivi
Lo scorso maggio il traffico delle merci nel porto di Ravenna è cresciuto del +3,4%
Ravenna
A giugno atteso un aumento del +10,6%
AdSP della Sardegna, spesi di circa 157 milioni di euro di fondi PNRR
Cagliari
Raggiungimento dei target previsti al 30 giugno 2026
L'8 luglio Hannibal inaugurerà un nuovo servizio intermodale Melzo-Rotterdam Europoort
Melzo
Programmati sei treni settimanali che potranno trasportare fino a 38 unità di carico
PSA realizzerà e gestirà un container terminal nel porto vietnamita di Lach Huyen
Singapore
Accordo con Lach Huyen International Logistics & Industrial Park
Sandro Bucchioni e Andrea Fontana confermati presidenti degli spedizionieri e degli agenti marittimi spezzini
La Spezia
Nuovo mandato biennale
Konecranes ha acquisito il segmento dei servizi ai settori nucleare e portuale della spagnola Coapsa
Hyvinkää
L'azienda ha un fatturato annuo di circa quattro milioni di euro
PSA Italy ha presentato il Report di Sostenibilità 2025
Genova
Il documento sottolinea tra l'altro i dati occupazionali e le ricadute economiche sul territorio
L'AdSP dell'Adriatico Centro Settentrionale conferma l'ultimazione dei progetti finanziati dal PNRR
Ravenna
Mirco Carloni si è insediato alla presidenza dell'Autorità di Sistema Portuale dell'Adriatico Centrale
Ancona
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova PCTC Grande Oriente
Napoli
Sarà immessa sulla rotta Asia-Europa
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
È organizzata da Fondazione Casa America ETS e dall'AdSP della Liguria occidentale
Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
Roma
Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Govt does not interfere in port management appointments - Loke
(Bernama)
World's first floating fusion reactor-powered vessel could become reality with new project
(Interesting Engineering)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
L'AdSP dell'Adriatico Centrale annuncia di aver raggiunto i propri obiettivi nell'ambito del PNRR
Ancona
Porto di La Spezia, i 60 lavoratori di Sea Log riassorbiti da altre aziende portuali
La Spezia
Pisano (AdSP): molto soddisfatto della positiva conclusione di questa vertenza
A Londra un workshop sul cold ironing e sui rischi e le soluzioni assicurative connesse
Londra
Rossi (ADVANT-Nctm): una efficace infrastrutturazione deve tenere giocoforza conto degli aspetti legali e assicurativi
Fincantieri, accordo in Albania per la formazione nel settore della cantieristica navale
Trieste
Sviluppo delle competenze per la crescita del nuovo polo industriale navale di Pashaliman
Riorganizzazione delle aree a servizio del traffico ro-pax nel porto di Catania
Catania
I traghetti non saranno più ormeggiati sullo sporgente centrale o lungo la diga di levante
Maersk ritocca al rialzo le previsioni per l'esercizio annuale 2026
Copenaghen
Prosecuzione della crescita della domanda di trasporto marittimo containerizzato e aumento dei noli spot
Via libera all'affidamento del servizio di manovra ferroviaria nei porti di Savona e Vado
Nuova area di sosta per l'autotrasporto nel porto di Genova
Mercoledì a Napoli si terrà l'assemblea dell'Associazione dei Porti Italiani
Roma
Al centro dei lavori il confronto sulla riforma della governance portuale
Iscrizione alle matricole della gente di mare aperta ai cittadini stranieri extra-comunitari residenti in Italia
Genova
Vidotto (Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile): un passo di civiltà
Prevista un'accelerazione del progetto per costruire un cantiere navale nel porto di Tartous
Damasco
Incontro tra una delegazione della Kuzey Star Shipyard e i vertici della siriana General Authority for Ports and Customs
Porto di Gioia Tauro, conclusi i lavori per riattivare le attività di alaggio e varo
Gioia Tauro
Tali operazioni erano ferme dal 2024
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
In Spagna assegnati 11,8 milioni di euro di eco-incentivi per l'uso delle autostrade del mare
Madrid
Sovvenzionate 163.672 spedizioni effettuate da 32 aziende
ABB ha siglato un accordo per comprare la società norvegese di automazione navale Høglund
Zurigo
Attualmente il sistema di automazione integrato dell'azienda di Tønsberg è installato su oltre 600 navi
Porto di Gioia Tauro, avviata la gara per la riqualificazione delle banchine ro-ro
Gioia Tauro
Del valore di 5,6 milioni di euro, i lavori avranno una durata di 210 giorni
Grimaldi conferma il ruolo rilevante del porto di Catania nelle proprie strategie
Catania
L'obiettivo è di incrementare i servizi e rendere ancora più efficienti quelli già esistenti
Attesa in Adriatico una crescita annuale del +6% del traffico crocieristico e del +2% dei traghetti
Venezia
È l'unica regione mediterranea ad aver registrato una flessione delle crociere nel periodo 2019-2025
Costituita PSA Padova per lo sviluppo e la gestione del terminal intermodale di Padova
Padova
I soci di Interporto Padova e di Padova Hall hanno approvato il progetto di fusione
Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
Roma
Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
Spediporto ha inaugurato un proprio ufficio di rappresentanza a Hong Kong
Genova
Giachero: l'apertura di questo desk è anche un'opportunità per i giovani
Arcese, Conti e Cosulich costituiscono una società per la logistica portuale dei veicoli finiti
Livorno
HMM ordina otto navi portarinfuse e due navi gasiere
Seul
Investimento di circa 1,1 miliardi di dollari
MPC Container Ships ha comprato quattro portacontainer da 7.000 teu costruite tra il 2023 e il 2024
Oslo
Investimento di 340 milioni di dollari
FedEx registra ricavi trimestrali e annuali record
Memphis
Nell'anno fiscale 2026 totalizzati 94,7 miliardi di dollari (+7,7%)
L'incertezza geopolitica è diventata il rischio principale per lo shipping
Monaco di Baviera
Evergreen acquista 140.500 nuovi container in Cina
Taipei
Investimenti pari ad un totale di 358,9 milioni di dollari
Ieri lo Stretto di Hormuz è stato attraversato da 42 navi commerciali
Parigi
Per la prima volta dall'inizio del conflitto sono transitate diverse metaniere in entrata nel Golfo Persico
Protocollo d'intesa per l'avvio dell'impiego di droni nel porto di Palermo
Palermo
Presentazione della richiesta di istituzione dello U-Space
Saipem, nuovo contratto offshore in Angola del valore di un miliardo di dollari
Milano
È stato assegnato da Azule Energy per il progetto Greater PAJ
Porto di Ancona, iniziati i lavori di dragaggio del fondale della banchina 22
Ancona
Saranno rimossi circa seimila metri cubi di sedimenti
Confitarma, bene i chiarimenti sulla gestione del ritiro rifiuti delle navi
Roma
Evidenziata la necessità di un'applicazione omogenea della normativa su tutto il territorio nazionale
Il Fondo Sviluppo Cooperazione Toscana investe in Uniport Livorno
Livorno
Operazione per un totale 880mila euro realizzata insieme al co-investitore Coopfond
Fit-Cisl, riconoscere il lavoro portuale come usurante è una priorità
Genova
Pagnotta: non si tratta di una rivendicazione corporativa, ma di una questione di giustizia sociale
Hupac incrementa a quattro le rotazioni settimanali tra Anversa e Busto Arsizio via Francia
Chiasso
Introdotte due ulteriori partenze del servizio intermodale
Da luglio l'importo della tariffa per il transito navale negli stretti turchi salirà del +14,9%
Istanbul
Sarà elevata a 6,70 dollari per tonnellata netta
Accordo Fincantieri - Republikorp per la costruzione di navi militari multiruolo in Indonesia
Parigi
Prevista la costituzione di una joint venture
Studio sulle divergenze tra il regolamento dell'UE sul riciclaggio delle navi e la Convenzione di Hong Kong
Bruxelles/Londra
È stato pubblicato da ECSA e ICS
Approvato il POT 2026-2028 dell'AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio
Gioia Tauro
Ok anche alla variazione di bilancio di previsione 2026 e all'aggiornamento del Piano dell'Organico del Porto
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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