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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 4/2011 - APRILE 2011
Trasporto marittimo
Acque agitate per le compagnie di navigazione giapponesi
Dopo aver fatto registrare una ripresa sostenuta dei propri
profitti nell'anno fiscale conclusosi il 31 marzo scorso, i gruppi
marittimi giapponesi NYK, MOL e K Line temono un'annata
"imprevedibile" unitamente ad un "ripido calo"
dei proventi, dal momento che alcuni mercati hanno innestato la
retromarcia, mentre l'impatto dei devastanti terremoto e tsunami
avvenuti l'11 marzo scorso nel loro paese va ad aggiungersi ai guai
delle tre compagnie di navigazione.
Il gruppo più grande, la NYK, ha assistito al rimbalzo
dei propri profitti netti sino a 957 milioni di dollari USA, in
confronto ad una perdita di 209 milioni di dollari USA l'anno
precedente; adesso, peraltro, ha ridotto le proprie previsioni per
il 31 marzo 2012 a 420 milioni di dollari USA, dato che si è
tenuto conto del trasporto di auto in caduta libera in seguito al
terremoto e, non da ultimo, dell'impatto dell'aumento dei prezzi del
bunker sulla propria divisione di linea.
Anche la compatriota MOL suggerisce prospettive poco rosee per
il proprio settore auto; un'annata "difficile" in vista
per le proprie operazioni inerenti alle rinfuse secche; infine, un
"decremento dei profitti" nelle proprie attività
containerizzate, che comporterà un impatto negativo sui suoi
proventi.
La società quotata alla borsa di Tokyo ha fatto
registrare profitti netti per 710 milioni di dollari USA, rispetto
ai 160 milioni di dollari USA di profitti relativi all'anno
precedente; peraltro, essa prevede un profitto in ribasso per 370
milioni di dollari USA nell'anno in corso.
Nel contempo, la terza compagnia giapponese in ordine di
grandezza, la K Line, si aspetta una massiccia riduzione dei propri
profitti netti quest'anno, sino ad appena 20 milioni di dollari USA,
rispetto a profitti l'anno scorso per 380 milioni di dollari USA,
quando aveva ribaltato una perdita di 480 milioni di dollari USA
sofferta l'anno precedente.
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