Quotidiano indipendente di economia e politica dei trasporti
10:36 GMT+2
COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 11/2011 - NOVEMBRE 2011
Safety & security
Bisogna far convergere i piani relativi alla sicurezza
C'è il piano sulla sicurezza portuale, ci sono le
operazioni di salvataggio della guardia costiera, c'è la
polizia locale e naturalmente le altre organizzazioni con cui
dialogare, come ad esempio i vigili del fuoco.
“In ogni città portuale probabilmente si potranno
rinvenire fattori di divisione geografici e funzionali tutti quanti
all'opera per quanto attiene chi fa cosa in caso di emergenza”
spiega Mark Wooley della VSTEP.
“Se i piani ed i protocolli istituiti non funzionano,
allora la situazione può farsi assai pericolosa”.
Perciò, secondo Wooley, esiste la necessità di
provare assieme le risposte.
Inoltre esiste, secondo lui, la necessità di valutare
cosa c'è fuori dall'ordinario e la necessità di darvi
risposta.
Afferma Wooley: “Si può fare un sacco di
addestramento su come intercettare ed arrestare, ma come si fa ad
accertare quello da cercare?”.
La sua risposta è che un approccio multidisciplinare
funziona meglio.
Idealmente - spiega Wooley - ci vorrebbe uno strumento
inter-agenzie, il che significa autorità portuali, guardia
costiera ed un'integrazione fra le norme che entrano in vigore.
Il solito problema è che mentre, poniamo, tirar fuori un
rimorchiatore dalla sua routine non è così semplice,
l'addestramento al simulatore degli equipaggi fuori servizio è
molto più facile da programmare.
In passato, sono state espresse molte critiche circa l'efficacia
di questo genere di addestramento sulla base del fatto che esso
offre solo formazione di base, utilizzando porti e terminal
“generici”; ogni porto, peraltro, è diverso dagli
altri, “essendoci un diverso tipo di commerci in atto, con
diversi tipi di modelli di traffico persino nell'ambito di porti che
potrebbero essere relativamente simili per altri versi”.
Tuttavia, data l'attuale spinta verso l'azzardo, stanno
guadagnando terreno gli allestimenti su misura.
“È ora del tutto possibile per la gente addestrare
il proprio personale e quello proveniente da altre organizzazioni su
una simulazione che raffiguri il proprio porto anche online”.
Questo significa che adesso si può replicare un ambiente
reale in modo tale da consentire la prova di un piano relativo alla
sicurezza, sino al punto di essere in grado di valutare che cosa un
riflettore inquadra o meno.
Inoltre, si possono collaudare le condizioni normali e abnormi:
ad esempio, nella simulazione si possono cambiare l'altezza delle
onde o il numero dei camion in strada. (portstrategy.com,
24.11.2011)
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Direttore responsabile Bruno Bellio Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore