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CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERSANNO XVII - Numero 10/99 - OTTOBRE 1999

Trasporto marittimo

Fusione Maersk/Sea-Land: l'era dei giganti

"Questo settore deve darsi una regolata: ci sono troppi vettori… Bisogna che qualcuno lo prenda per la collottola: questo accordo è il modo giusto di affrontare la cosa. Esso anticipa lo scenario del futuro". Così si è espresso un dirigente anziano di una delle principali linee di navigazioni globali, nel contesto di un'intervista - per la quale ha chiesto di restare anonimo - rilasciata a Containerisation International in ordine alla recente acquisizione da parte della A.P. Møller-Maersk Line delle operazioni internazionali della Sea-Land.

Il dirigente capo di un vettore ancora più importante ha commentato che l'accordo "ha esternato un forte segnale nel senso che il consolidamento è più probabile che si verifichi" poiché - come ha fatto notare - "il prezzo di acquisto è stato in questo caso più realistico". Nel contempo, un importante consulente del settore, John Reeve della Reeve & Associates, ha sottolineato le irresistibili forze che stanno inducendo il consolidamento nell'ambito del settore.

Allo stesso modo, Peter Gatti, direttore delle politiche industriali presso il NITL (Lega Nazionale Trasporto Industriale), un'associazione che rappresenta i principali caricatori statunitensi, ha commentato: "L'acquisizione in questione non è un fatto unico. Essa fa parte del consolidamento che sta avvenendo nell'ambito del settore dei trasporti nel suo complesso. Ciò cui stiamo assistendo non è una rivoluzione, bensì la continuazione del processo che si sta svolgendo già da tempo". Gatti aggiunge che la situazione sarebbe seguita attentamente dai membri della NITL.

Annunciata il 22 luglio scorso, la transazione assicura alla A.P. Møller-Maersk Line con sede a Copenaghen l'acquisto per 800 milioni di dollari dell'attività di linea internazionale della Sea-Land Services dalla CSX Corp. Si tratta di 300 milioni di dollari in meno rispetto al valore nominale dell'intera Sea-Land. L'accordo comprende le navi, i containers, determinati terminals ed alcune obbligazioni di noleggio su navi, per un ammontare supposto in 600 milioni di dollari. I servizi marittimi interni del vettore statunitense Sea-Land, come certe infrastrutture terminalistiche, non rientrano nell'accordo e restano di proprietà della CSX. Ci si aspetta che per il completamento dell'acquisizione, che è in attesa di approvazione da parte delle autorità competenti, ci vogliano quattro mesi circa a partire dalla data dell'annuncio.

La notizia non ha preso di sorpresa il settore. La CSX non aveva fatto mistero della propria delusione in relazione alla crescente imprevedibilità del settore marittimo di linea internazionale, dei propri fallimentari margini operativi e delle conseguenze che questo aveva avuto sulla capacità della CSX di dividere utili tra i propri azionisti. Pertanto, quando all'inizio di quest'anno la Sea-Land era stata suddivisa in tre divisioni operative, gli esperti avevano detto che si trattava solamente di una questione di tempo prima che una o più sue parti venissero vendute.

Anche il fatto che la A.P. Møller-Maersk Line fosse quella che avrebbe finito per vincere la gara all'acquisto era stato ampiamente previsto, sebbene si dicesse che anche altre società fossero in lizza. La Maersk e la Sea-Land si erano impegnate in un'associazione collaborativa in graduale espansione sin da quando nel 1991 erano entrate a far parte di un accordo relativo alle quote delle navi, annunciando poi un'alleanza operativa nel 1995.

Inoltre, l'accordo può essere considerato come parte del processo di consolidamento del settore che è in corso da qualche tempo. Come ha spiegato Reeve, le forze che in questo caso sono all'opera sono: la fiera concorrenza ed i bassi margini; la commercializzazione dei servizi marittimi, che perciò rendono imperativi i bassi costi; le potenziali economie di scala ed il raggio d'azione; lo sviluppo delle reti di servizio globale; le strategie di reperimento dei soci logistici degli operatori marittimi; infine, la deregolamentazione e privatizzazione del settore.

La rivista Containerisation International calcola che vi siano state almeno 42 fusioni e/o acquisizioni nell'ambito delle attività marittime di linea nel corso degli ultimi quattro anni e mezzo. Qualcuna è stata di modesto livello. Altre, tuttavia, come la riuscita costituzione della P&ON (P&O Nedlloyd) mediante la fusione della P&O Containers e della Nedlloyd Lines, la ardimentosa acquisizione della APL (American President Lines) da parte della NOL, la quota rilevata dalla Hanjin nella DSR-Senator, nonché la riuscita ed accorta acquisizione da parte della CP Ships di una serie di operatori per lo più di nicchia ed una simile strategia da parte della Hamburg Sud, hanno consolidato la capacità nelle mani di poche e persino più grandi compagnie di navigazione.

L'acquisizione da parte della A.P. Møller-Maersk Line delle operazioni internazionali della Sea-Land riveste, tuttavia, un diverso grado di importanza. Essa combina la prima e la sesta compagnia a livello mondiale, generando un gigante che dispone di un tremendo potere di mercato. Come tale, ci si aspetta che essa acceleri il processo di consolidamento del settore. "E' la candela che provocherà l'accensione… è il gruppo più grande ed il migliore" prevede Theodore Prince, vice presidente anziano delle vendite e del marketing della Kleinschmidt Inc.

TABELLA 1
PRIMI 10 OPERATORI CONTAINERIZZATI
IN BASE ALLE CAPACITA' IN TERMINI DI NAVIGLIO
AL 1° AGOSTO 1999

Class.

Operatore
Capacità
di bordo
in TEU
Quota
della flotta
attuale (%)
Capacità
TEU
ordinata
Quota
della flotta
ordinata (%)
1Maersk-SeaLand/Safmarine 511.94010,9106.900 19,4
2Evergreen/Uniglory/Lloyd Triestino 302.8196,476.348 13,9
3P&O Nedlloyd247.702 5,381.07214,7
4MSC233.928 5,016.2002,9
5Hanjin/DSR-Senator201.986 * 4,328.0005,1
6Cosco200.076 4,233.7386,1
7APL/NOL193.234 4,1--
8CP Ships **153.993 ** 3,33.6000,7
9Zim144.751 3,1--
10NYK130.807 2,8--
Note:   * = relativa alla quota azionaria del 70% della Hanjin nella DSR-Senator; ** = la capacità della CP Ships comprende la Americana, in cui la CP Ships ha una quota del 50%
Fonti: Liner Shipping Network e dati del Containerisation International

Come mostra la Tabella 1, la flotta combinata Maersk-SeaLand più Safmarine (la Maersk ha acquistato la Safmarine Container Lines all'inizio di quest'anno) totalizzerà 511.940 TEU. Si tratta di quasi 200.000 TEU in più rispetto a quelli del suo rivale più prossimo, la Evergreen con le sue associate Uniglory Marine Corp e Lloyd Triestino, e di più del doppio rispetto a quelli della P&ON. La Maersk-SeaLand e la Safmarine controlleranno insieme il 10,9% della flotta di portacontainers di tutto il mondo. In termini di navi sotto ordinazione, la loro quota è persino maggiore, essendo attestata al 19,4% (v. Tabella 1).

Ma questa è solo una parte della vicenda. La Maersk-SeaLand, nome con il quale il nuovo operatore sarà conosciuto una volta completata la transazione alla fine di quest'anno, disporrà di una flotta di più di 250 navi e di oltre 500.000 containers, nonché di 75.000 telai. Essa effettuerà operazioni in 24 terminal containers di tutto il mondo e farà 20.000 scali annui in circa 100 paesi. Essa sarà uno dei più grossi clienti intermodali delle ferrovie nordamericane, con 850.000 carichi almeno all'anno.

La Maersk-SeaLand disporrà di circa 35 servizi singoli che coprono tutte le principali rotte, tra cui la transpacifica, la transatlantica, l'Asia/Europa e gran parte dei traffici nord/sud e regionali. Essa costituirà il più grande operatore individuale in molti mercati, compresi i tre traffici-chiave est-ovest. In effetti, come mostra la Tabella 2, in alcuni traffici Asia/USA ed Europa/USA, essa avrà una notevole quota di mercato, partendo dal presupposto - naturalmente - che essa sia capace di trattenere gli attuali clienti sia della Maersk che della Sea-Land. Si è saputo che in ordine al traffico Europa/Asia la quota di mercato combinata dei due vettori è attestata al 15,6% circa in direzione est ed a un livello leggermente più alto in direzione ovest.

TABELLA 2
QUOTE DI MERCATO PERCENTUALI DELLA MAERSK E DELLA SEA-LAND
NELL'AMBITO DEI TRAFFICI TRANSPACIFICO E TRANSATLANTICO
NEL PRIMO TRIMESTRE 1999
TrafficoMaersk Sea-LandTotale
NE Asia/USEC8,95,5 14,4
NE Asia/USWC4,35,5 11,7
SE Asia/USEC14,18,7 22,8
SE Asia/USWC810,8 18,8
USEC/NE Asia9,75,6 15,3
USWC/NE Asia3,76,8 10,5
USEC/SE Asia16,911,5 28,4
USWC/SE Asia8,912,8 21,7
N Europa/USEC5,311,2 16,5
N Europa/USGC2,719,2 21,9
N Europa/USWC21,74,2 25,9
USEC/N Europa8,28,9 17,1
USGC/N Europa1,512,1 13,6
USWC/N Europa12,54,2 16,7
Note: USEC = Costa Orientale USA; USWC = Costa Occidentale USA; USGC = Costa del Golfo del Messico
Fonte: Rapporto globale sui containers statunitense di Pierce/Journal of Commerce

Quale compagnia di navigazione unica, la Maersk-SeaLand avrà il potenziale per generare ricavi annui pari a ben oltre 8,3 milioni di dollari. Si tratta di una stima fondata sull'analisi dei ricavi nel 1998 delle rispettive compagnie effettuata da Reeve (v. Tabella 3), il quale precisa che le proprie cifre relative alla Maersk sono una semplice stima, dato che il vettore danese non fornisce particolari in ordine ai propri ricavi derivanti dal trasporto marittimo di linea.

Sebbene la Maersk-SeaLand sia destinata a divenire un mega-vettore in tutti i sensi della parola, alcuni importanti dirigenti impegnati nel settore le cui opinioni sono state richieste da Containerisation International ritengono che strategicamente si tratti di una buona notizia per il settore. "Si ridurrà la concorrenza" sostiene uno. Un altro, invece, ha sottolineato la "crescita mediante consolidamento" e l'aspettativa che ciò possa aiutare "i prezzi a stabilizzarsi". Almeno in apparenza, il messaggio complessivo è sembrato essere quello che l'acquisizione era attesa e che è stata, come al solito, un vero affare.

TABELLA 3
PRINCIPALI 10 COMPAGNIE DI NAVIGAZIONE DI LINEA
PER RICAVI NEL 1998
VettoreRicavi (milioni di $)
Maersk4.400 (stimati)
Evergreen4.000 (stimati)
P&O Nedlloyd3.940 (reali)
Sea-Land3.916 (reali)
APL/NOL3.365 (reali)
NYK3.400 (stimati)
Hanjin3.200 (stimati)
MSC3.000 (stimati)
MOL 3.000 (stimati)
Cosco2.600 (stimati)
Fonte: Reeve & Associates

Per il momento, i clienti o i potenziali clienti di entrambe o di una delle due linee di navigazione sembrano essere alquanto tranquilli in ordine alla prospettiva dell'emersione di un vettore così grande. Ad esempio, Timothy J. Gartner, direttore dei trasporti ed affari correlati della Evenflo di Piqua, nell'Ohio, ha dichiarato: "Noi non ci sentiamo minacciati dall'acquisizione. Si tratta del naturale sottoprodotto del fatto che le tariffe sono calate in modo così drastico nel Pacifico".

Nel contempo, una multinazionale con sede negli Stati Uniti che effettua spedizioni con entrambi i vettori in diversi traffici, ma che non desidera essere nominata, suggerisce: "Partendo dal presupposto che il livello di attività che abbiamo portato avanti con tutti e due i vettori non cambi, un vantaggio per noi sarà quello di dover dialogare con un vettore invece che con due. Per noi, si tratta di gestire relazioni con un vettore in meno". Un altro importante caricatore internazionale con sede negli U.S.A. che ha richiesto l'anonimato ha fatto notare: "Si tratta di due buone compagnie che si sono integrate. Sono anni che lavorano assieme. La speranza è che ne risulti un terzo vettore ancora migliore".

In Europa, il dirigente responsabile delle spedizioni globali di una grossa impresa chimica (anch'essa ha chiesto di non essere nominata) accoglie favorevolmente "la razionalizzazione tra vettori se essa migliora il servizio ed assicura sicurezza e qualità". Egli ha inoltre sottolineato che vi sono ancora molte possibilità di scelta nel mercato.

D'altro canto, non proprio tutti sono così contenti. David S. Movsky, dirigente per le attività a livello mondiale del settore marittimo della Eastman Kodak di Rochester (New York), ha dichiarato: "Talvolta mi preoccupo quando, in conseguenza di acquisizioni, fusioni o persino alleanze, vi sono meno opzioni di servizio nell'ambito di certe direttrici di traffico e tra certe coppie di porti… Noi abbiamo bisogno di una varietà di partenze perché dobbiamo spedire rispetto a tutta una gamma di giorni".

Il dirigente trasporti di un cliente europeo sia della Maersk che della Sea-Land, il quale (anche lui) ha chiesto di non essere nominato, ha detto a Containerisation International: "Stiamo osservando la nascita di un mega-mega-vettore… potrebbe essere pericoloso, possono davvero dettar legge al mercato". Egli alludeva ad un caso del passato, in cui la Maersk aveva fatto ingresso in un traffico ed aveva abbassato i propri prezzi al fine di acquisire lavoro, solamente per poi aumentarli dopo che due vettori erano fuoriusciti dal mercato".

Allo stesso modo, un dirigente superiore di uno dei primi 20 vettori mondiali sostiene: "Il quadro che ne risulta corrisponde alla concentrazione di un enorme potere - anche decisionale - in capo ad una compagnia". Continua lo stesso dirigente: "Ad esempio, stando ai soli terminals, tutti i tipi di venditori dovranno chiedere che cosa vuole la Maersk, prima di chiedere qualcosa di diverso da ciò che quelli pensano". Egli ha suggerito che sarebbe interessante vedere come si comporteranno i vari organi legislativi che dovranno esaminare l'acquisizione.

Le decisioni in merito, di competenza sia statunitense che internazionale, dovranno essere prese prima della definizione della transazione. Tra gli organi coinvolti vi sono la Commissione sugli Investimenti Esteri negli Stati Uniti, la MarAd (Amministrazione Marittima) statunitense, le autorità anti-trust negli U.S.A., la Commissione Europea (DGIV) ed altre giurisdizioni. Sia la CSX che la A.P. Møller-Maersk Line hanno dichiarato di aspettarsi che la transazione rispetti le normative anti-trust.

Partendo dal presupposto che le loro aspettative vengano esaudite e che la dovuta diligenza sia pienamente rispettata, la Maersk-SeaLand comincerà ad esistere nell'ultimo trimestre di quest'anno, allorquando le procedure di integrazione vera e propria potranno cominciare sul serio. Ib Krause, socio della A.P. Møller, ha già dichiarato che "le operazioni e l'amministrazione saranno pienamente integrate raccogliendo il meglio da entrambe le organizzazioni". Egli ha poi ammesso che vi saranno degli esuberi. Le fonti industriali si aspettano che il processo richieda almeno un anno, se non di più, sebbene - come hanno sottolineato - entrambe le compagnie sia già ben consapevoli di come l'altra operi. Tuttavia, come fa notare un dirigente anziano di un concorrente, "il processo costerà un sacco di soldi, dato che tutte e due hanno molti uffici in tutto il mondo".

La Maersk-SeaLand avrà il proprio quartier generale globale a Copenaghen, dove la A.P. Møller-Maersk Line ha già la propria sede, mentre la sede centrale statunitense sarà a Madison (New Jersey), che costituiva già la sede della Maersk Inc negli U.S.A. Essa manterrà altresì una presenza presso l'attuale quartier generale della Sea-Land a Charlotte, in North Carolina. John P. Clancey, presidente e dirigente superiore della Sea-Land, diventerà presidente della Maersk Inc, mentre Tommy Thomsen, attuale presidente della Maersk Inc, diventerà presidente della Maersk-SeaLand. Clancey si unirà ai soci della A.P. Møller, Kruse e Knud Stubkjaer, nel consiglio esecutivo per il trasporto marittimo containerizzato della Maersk-SeaLand, il quale supervisiona le attività globali.

Dal punto di vista operativo, nel contesto della loro già esistente alleanza, la Maersk e la Sea-Land avevano razionalizzato il naviglio e - in misura molto minore - le loro flotte containerizzate ed operazioni terminalistiche. In Europa esse sono socie, unitamente alla P&ON, di una società ferroviaria congiunta, la ERS (European Rail Shuttle). Nell'ambito dell'accordo, la A.P. Møller-Maersk acquisterà 18 terminals gestiti dalla Sea-Land (tra cui tutti quelli del continente statunitense), alcuni dei quali sono situati in porti dove la Maersk già dispone di terminals propri, di modo che in alcune località si verificheranno esigenze di razionalizzazione.

I 24 terminals che saranno condotti dalla Maersk-SeaLand sono i seguenti: negli U.S.A., Port Elizabeth, Boston, Norfolk, Charleston, Jacksonville, Port Everglades, New Orleans, Houston, Long Beach, Oakland, Tacoma, Baltimora e Miami; in Europa, Bremerhaven (in Germania), Rotterdam (nei Paesi Bassi) ed Algesiras (in Spagna); nel Medio Oriente, Salalah (nell'Oman); in Asia, infine, Yokohama e Kobe (in Giappone), Kaohsiung (a Taiwan), dove vi saranno due terminals distinti, Laem Chabang (in Tailandia), Yantian (quota del 10%) e Dalian (quota del 5%), entrambi in Cina.

La Maersk-SeaLand punterà inoltre a conservare il finanziamento da 31,5 milioni di dollari all'anno che la Sea-Land riceveva nel contesto dello MSP (Programma Sicurezza Marittima) statunitense. Esso versa ai vettori 2,1 milioni di dollari all'anno per ciascuna nave che naviga sotto bandiera statunitense. La Sea-Land nello MSP impiega 15 navi. Una volta portata a termine la transazione, la Maersk-SeaLand utilizzerà 19 navi battenti bandiera statunitense in origine gestite dalla Sea-Land e 4 prima gestite dalla Maersk.

L'accordo prevede che le operazioni relative alle 19 navi della Sea-Land vengano effettuate ai sensi della Sezione 2 da una compagnia autonoma di nuova costituzione, di nazionalità statunitense, così come statunitensi saranno la proprietà, la gestione ed il controllo. La Sea-Land richiederà alla MarAd di trasferire gli accordi operativi MSP inerenti a 15 di queste navi alla nuova società Sezione 2. La stessa procedura era stata seguita con successo nel caso della APL (acquistata dalla NOL) e della Lykes Lines (acquistata dalla CP Ships).

Intervistato in occasione dell'annuncio dell'accordo, Kruse non ha voluto quantificare il risparmio per la A.P. Møller-Maersk derivante dall'acquisizione in questione. Tuttavia, egli ha definito le sinergie correlate alla combinazione di informatica, amministrazione, vendite e marketing come produttive di "notevoli somme di denaro". Si deve rammentare che la P&ON aveva sottolineato come - alla fine del 1997 - il risparmio sui costi derivante dalla propria fusione ammontasse ad un tasso annuo di 200 milioni.

Tali economie non si possono conseguire mediante un'alleanza operativa, anche se basata su un accordo relativo a molteplici direttrici di traffico. Ad esempio, Reeves ha calcolato che i costi marittimi, anche laddove i benefici derivanti da un'alleanza operativa sono elevati, ammontano solamente al 25% del valore complessivo del trasporto marittimo di linea. Ciò rispetto al 30% del trasporto marittimo e della logistica (che traggono solo vantaggi medi da un'alleanza), al 30% dei terminals marittimi (anche questi con vantaggi medi) ed la 5% ciascuno per marketing e vendite, servizio clienti, finanze ed amministrazione, dove in ogni caso i benefici derivanti da un'alleanza sono bassi.

Quando una fusione ci perde rispetto ad un'alleanza, allora vuol dire che vi è potenziale per ridurre la quota di mercato. La Maersk-SeaLand ovviamente cercherà di conservare le attività combinate della Maersk e della Sea-Land, anche se esse condividono alcuni clienti. E' significativo il fatto che le branche logistiche della Maersk e della Sea-Land, rispettivamente la Mercantile e la Buyers International, continueranno a lavorare separatamente. Kruse si è dichiarato ottimista circa la possibilità di non perdere clienti. "La Maersk-SeaLand offrirà un'ampia gamma di servizi, senza eguali nel settore, a vantaggio dei nostri clienti a livello mondiale" ha proclamato.

Le opinioni nel settore riguardo a questo argomento sono divise. "uno più uno non fa necessariamente due o due e mezzo" ha detto il dirigente di un vettore. Lo stesso dirigente si è detto preoccupato di ciò che potrebbe accadere ai prezzi se la Maersk-SeaLand dovesse subire una clamorosa perdita di quota di mercato. "Potrebbe finire con un disastro. Essi potrebbero dover ridurre le proprie tariffe" si è lamentato.

Tuttavia, Prince è stato più costruttivo. Egli ha infatti suggerito come la legge di riforma statunitense del settore marittimo del 1998 possa avere risolto il problema. "I clienti possono mettere le proprie uova in meno panieri. Essi possono negoziare la protezione del servizio nei loro contratti, il che significa che possono assegnare maggiori quantitativi a meno vettori" obietta. Altri esperti del settore hanno sottolineato il fatto che la P&ON è riuscita a tenersi stretto il suo giro d'affari successivamente alla fusione.

Per Movsky della Eastman Kodak, il dilemma è una questione immediata. A tutto il mese di settembre, la sua società aveva appalti in corso con un gran numero di fornitori di servizio, tra cui - distintamente - la Maersk e la Sea-Land. "Dobbiamo ancora decidere che cosa faremo, ma certamente andremo a chiedergli di fornirci un resoconto in relazione alle loro modalità di approccio alla nostra attività" ha spiegato Movsky, il quale ha aggiunto che il prezzo sarà decisivo per la decisione.

In ogni caso, quale che sia alla fine il risultato del tentativo della Maersk-SeaLand di conservare i propri clienti condivisi, anche se negativo non impedirà l'ulteriore consolidamento nel settore, e da subito. Le forze che stanno sospingendo tale processo sono irresistibili. Inoltre, il fatto che la A.P. Møller-Maersk apparentemente abbia pagato un prezzo ragionevole per la Sea-Land potrà solo far aumentare le probabilità di altri accordi in tal senso.

Tutto ciò che può essere ancora materia di discussioni sono i nominativi delle compagnie di navigazione coinvolte. La P&ON è in cima alle preferenze di qualunque probabile acquirente. Sia Lord Sterling, presidente del Gruppo P&O, che Tim Harris, dirigente superiore della P&ON, non hanno fatto mistero del proprio desiderio di mirare ad un consolidamento societario ed alla riduzione dei costi unitari che sta alla base della volontà sia della P&O che della Royal Nedlloyd di cercare una diversa sistemazione per la P&ON. Sembra proprio che, finalmente, per il settore sia cominciata l'era dei giganti.
(da: Containerisation International, settembre 1999)

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Copenaghen/Anversa
Dal capitale uscirà R-Logitech, mentre PMV e SFPIM rimarranno azioniste
Cina, l'export corre ma i porti frenano
Pechino
Ad agosto l'interscambio con l'estero aumenta globalmente del +19,8%, ma le merci internazionali movimentate dai porti marittimi diminuiscono del -2,3%
Da Puertos del Estado a Porti d'Italia: la stessa ispirazione, un esito opposto
Genova
Per la riforma portuale il governo si rifà al modello spagnolo, ma costruisce l'esatto contrario: un ennesimo sportello che lo spirito corporativo italiano sa inventarsi così bene
ETS marittimo, Bruxelles apre ai traghetti ibridi ed elettrici, ma Interferry chiede di più
Bruxelles
La proposta di revisione rafforza il meccanismo SMAP ma lascia a AFIR e FuelEU Maritime la partita di reti e infrastrutture portuali
Morto un marittimo a bordo di una rinfusiera attaccata nello Stretto di Hormuz
Nuova Delhi/Southampton/Teheran
Gli altri membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo
Il traffico delle merci nei porti di Genova e Savona-Vado continua a oscillare tra segnali di ripresa e frenate
Genova
A luglio volumi in crescita in entrambi gli scali liguri
Trasportounito propone un sistema automatico per adeguare le tariffe dell'autotrasporto al prezzo del gasolio
Roma
Marittimi, cinque anni dopo il Codice di Condotta resta il divario tra policy e realtà
Londra
Cresce la conformità delle compagnie di navigazione, ma restano criticità su fatica, sicurezza psicologica, reclami e commissioni di reclutamento
Lo scorso mese il traffico navale nel canale di Suez è aumentato del +26,9%
Ismailia
Nei primi otto mesi del 2026 è stato attraversato da 9.602 navi (+17,4%)
Slitta ancora la decisione su una tratta ferroviaria cruciale in Germania del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo
Amburgo
Gli operatori portuali tedeschi chiedono di accelerare sia sulla nuova infrastruttura sia sugli interventi di potenziamento della linea esistente
Kuehne+Nagel concorda una collaborazione strategica a lungo termine con Amazon
Schindellegi
L'accordo include una call option su azioni già in circolazione del gruppo logistico
MSC in trattative per acquisire il controllo del gruppo tedesco di cantieristica navale Meyer Werft
New York
Attualmente l'80,73% del capitale è detenuto dal governo federale tedesco e dal Land della Bassa Sassonia
Trafigura crea una nuova compagnia di navigazione dedicata al trasporto petrolifero
Ginevra
Inizialmente Volare Shipping è dotata di una flotta di sei VLCC più otto in costruzione
Gli armatori invitano gli Stati dell'UE a dare l'ok all'inclusione di due cantieri indiani nell'elenco europeo degli impianti di riciclaggio navale
Bruxelles
Inaugurata a Genova la nuova sede dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile
Genova
Porti francesi, secondo trimestre in equilibrio tra cali e aumenti
Parigi
Traffico complessivo a 71,1 milioni di tonnellate (-0,2%). Container +8,1%
Piano Regolatore Portuale di Genova, banchina di Pra' e depositi chimici di Multedo i nodi più spinosi del confronto con operatori e territorio
Genova
Lavoro marittimo, preoccupazione di Confitarma per l'incertezza derivante dalla posizione interpretativa dell'Agenzia delle Entrate
Roma
Rischio di rendere ancora più complesso l'accesso alle professioni del mare
Piano di Mitsubishi Heavy Industries per ampliare la propria capacità nella cantieristica navale
Tokyo
L'azienda prevede investimenti pari a 100 miliardi di yen
Trasportounito, folle il governo se pensa che la crisi dell'autotrasporto si possa risolvere da sola
Roma
Sollecitata l'applicazione della clausola di adeguamento del costo del gasolio
Emanuele Grimaldi è il nuovo presidente della Malta International Shipowners Association
La Valletta
Subentra a Marily Frangista, alla guida dell'associazione dall'aprile 2022
Al via domattina a Padova la quarta edizione di Green Logitics Expo
Padova
Vedrà la partecipazione di oltre 300 espositori e lo svolgimento di 30 eventi convegnistici
Nel terzo trimestre di quest'anno il traffico delle merci nei porti turchi è diminuito del -1,1%
Ankara
I volumi da e per l'Italia è cresciuto del +6,2%
Assiterminal, la flessibilità dei PRP tenga conto del mercato rilevante in cui operano i porti
Genova
Cetus Maritime progetta di quotarsi sul mercato azionario Euronext Growth Oslo
Hong Kong
Acquisizione di 16 navi in vista dell'ingresso in Borsa
Sabato un jet statunitense ha colpito una rinfusiera nel Golfo di Oman
Tampa
Centcom: la nave aveva tentato di forza il blocco navale contro l'Iran
Colpita una nave in prossimità dello Stretto di Hormuz
Southampton
Un proiettile ha provocato un incendio successivamente domato
OOCL, crescita del +9,0% dei volumi trasportati dalle navi nel terzo trimestre
Hong Kong
Il rialzo del valore dei noli marittimi fa segnare un +45,1% ai ricavi
HD Hyundai Marine Solution comprerà l'americana Goltens Worldwide
Dubai/Seongnam
L'azienda si occupa di riparazione e manutenzione di motori navali di grandi dimensioni e macchinari industriali
UNATRAS al governo: sbloccare subito le misure sul caro-gasolio
Roma
Le associazioni dell'autotrasporto denunciano ritardi e incertezze sull'attuazione dell'intesa del 22 maggio e chiedono una convocazione urgente
Porto di Taranto, Gugliotti rinnova la richiesta al governo di fondi per l'hub eolico portuale
Taranto
Il progetto - ha sottolineato - non può né essere ridimensionato né rinviato
Attacco ad una nave al centro del Golfo Persico
Southampton
L'UKMTO ha reso noto che diversi proiettili hanno causato vittime tra i membri dell'equipaggio
Gioia Tauro, approvato l'Addendum all'aggiornamento del Piano Organico dei Porti
Gioia Tauro
L'analisi consentirà di valutare le esigenze occupazionali e di organico della Port Agency
Navi in coda, fuel sprecato: come l'attesa all'ancora può diventare risparmio
Copenaghen
Il Global Maritime Forum pubblica i risultati dei test di Cargill su 16 viaggi reali. Rallentare e arrivare quando l'ormeggio è libero riduce consumi ed emissioni
ZIM rialza le previsioni per l'intero esercizio annuale 2026
Haifa
Attesi EBITDA ed EBIT rettificati pari a 2,7/3,0 miliardi e 1,4/1,7 miliardi di dollari
Gabriele Sangiorgi nominato segretario generale facente funzioni dell'AdSP di Ravenna
Ravenna
Scaduto il mandato di Fabio Maletti
Porto di Genova, un'ora di sciopero per un mese dei lavoratori del Messina Terminal
Genova
L'azienda denuncia che una delle componenti sindacali non si è presentata all'ultimo incontro nell'ambito della procedura di raffreddamento prevista dal Ccnl
Porto di Taranto, accordo per partecipare allo sviluppo dell'Interporto Valbasento di Ferrandina
Matera/Taranto
Entro 180 giorni l'elaborazione di un masterplan logistico-funzionale
Attica, il rosso si riduce grazie soprattutto a plusvalenze e coperture
Kallithea
Primo semestre con meno traversate e ricavi in lieve crescita
Da inizio anno passeggeri e merci sulle navi di GNV sono aumentati del +2% e +5%
Marrakech
Partnership strategica triennale con l'Office National Marocain du Tourisme
Escola Europea - Intermodal Transport celebra il suo 20° anniversario
Barcellona
Viaggio via mare nel Mediterraneo tra Barcellona, Civitavecchia, Palermo e Genova
Filt Cgil, riconoscere il lavoro marittimo e portuale come usurante
Roma
Il sindacato chiede l'inserimento di una norma chiara nella prossima legge di bilancio
Attaccata una tanker ad Hormuz
Southampton
L'unità ha proseguito regolarmente la navigazione
FS Logistix e Interporto Bologna hanno presentato il primo treno sperimentale DAC italiano
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Sanilog, al via una campagna straordinaria di prevenzione oncologica
Roma
Tre nuove aree dedicate alla prevenzione dei tumori di testa e collo e del cavo orale e alla valutazione del rischio vascolare
Aggiudicati i lavori di dragaggio e completamento dell'elettrificazione delle banchine del porto di Gioia Tauro
Gioia Tauro
Saranno effettuati rispettivamente dalla Dravo e dalla RTI Saet-Suardi
Conferito a Genova lo “Student Naval Architect Award”
Genova
Il gruppo d'Amico e la Royal Institution of Naval Architects premiano l'eccellenza nell'ingegneria navale
Per Malta il trasporto merci è più caro: 35 milioni l'anno tra ETS, FuelEU e BAF
Zebbug
L'associazione degli autotrasportatori chiede al governo di contestare una politica europea pensata per il continente
CMA CGM ha finalizzato l'acquisizione di FedEx Supply Chain
Marsiglia/Atlanta
Con l'operazione, triplicata la presenza di CEVA Logistics in Nord America
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Contships ordinerà 10 navi feeder con opzioni per ulteriori 10+10
Atene
Lettera d'intenti con la cinese Hubei Guangji Green Energy Shipbuilding Group Co.
DP World, accordo per lo sviluppo di un porto in acque profonde nello Stato nigeriano di Ogun
Dubai
Il progetto prevede circa quattro chilometri di banchine
Approvato il nuovo regolamento delle operazioni portuali a Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta
Civitavecchia
Via libera all'accordo procedimentale con Interminal a Gaeta
Kotug acquisisce una quota di maggioranza in Vortex Offshore
Rotterdam
La società di Dubai opera servizi marittimi all'industria offshore in Medio Oriente
In Spagna oltre 1,9 miliardi di euro per migliorare i collegamenti stradali e ferroviari dei porti
Madrid
Le autorità portuali contribuiranno con 875,1 milioni di euro
Attica Holdings ha venduto la nave ro-pax Levka Ori per 8,3 milioni di euro
Kallithea
Il traghetto è stato costruito nel 1987
A metà ottobre il servizio ro-ro Trieste-Damietta della DFDS diverrà bisettimanale
Copenaghen
Inserimento sulla rotta di una seconda nave
L'Accademia Italiana della Marina Mercantile accresce la cooperazione con il porto di Durazzo
Genova
Siglato un memorandum of understanding
Venerdì a Livorno la presentazione di un volume dedicato alla storia del sistema portuale toscano
Livorno
Confronto tra i protagonisti della portualità: dalle riforme degli anni '90 alle sfide del futuro
Suardiaz prende in consegna una car carrier a GNL da 5.000 auto
Madrid
Un seconda nave PCTC è attesa a metà del 2027
Hapag-Lloyd rivede ancora al rialzo l'outlook per il 2026
Amburgo
Domanda sostenuta e noli spot in crescita spingono la compagnia ad aumentare significativamente le previsioni su EBITDA ed EBIT
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
Progetto pilota per la produzione e l'utilizzo di idrogeno verde presso il porto di Savona
Savona
Paroli (AdSP Ligure Occidentale): individuata un'area portuale sulla quale lavorare
Nuovo servizio intermodale Penisola Scandinava-Mediterraneo di Tarros e Nurminen Logistics
La Spezia/Helsinki
La tratta terrestre collega Örebro, Parma e La Spezia
Posato il primo cassone della diga frangiflutti a protezione del rigassificatore al largo di Ravenna
Ravenna
L'opera marittima sarà lunga circa 900 metri
Fincantieri e PT PAL firmano un accordo per l'ammodernamento di una nave della Marina indonesiana
Trieste
Si tratta dell'unità “Kri Sriwijaya” (ex “Giuseppe Garibaldi”)
In Italia la blue economy vale 225 miliardi e la sola nautica supera i 10 miliardi di export
Roma
Il Focus On di SACE presentato in occasione del Salone Nautico di Genova
Incendio a bordo della nave ro-ro Blue Carrier 2 della Blue Star Ferries
Kallithea
Evacuate le 29 persone a bordo
Lievitano in modo esponenziale costi e tempi per la ricostruzione dei quattro cantieri navali della US Navy
Washington
Se nel 2018 erano previsti 21 miliardi di dollari e 20 anni di lavori, oggi la stima è di 200 miliardi e almeno 50 anni
Lo shipping davanti alla sua tripla sfida: decarbonizzazione, geopolitica e nuova geografia dell'automotive
Pula
Alla Euromed Convention di Grimaldi il settore fa i conti con nuove regole ambientali, rotte sempre più esposte e lo spostamento della produzione automobilistica verso il sud-est asiatico
Orizzonte Sistemi Navali firma un contratto da 3,7 miliardi di euro per due cacciatorpedinieri
Trieste
Consegnato alla Marina Militare il PPA “Domenico Millelire”
Livorno, la Cassazione annulla le condanne per la vicenda delle banchine della Darsena Toscana
Roma
La sentenza d'appello aveva riformato l'assoluzione del tribunale e condannato tre imputati per falso ideologico
Il porto di Rijeka prevede di chiudere il 2026 con un traffico dei container record di 800mila teu
Fiume
Con il nuovo terminal sull'isola di Krk il traffico potrebbe salire a 1,7 milioni di teu
Fondi per l'eolico offshore, Pichetto rassicura ma Taranto chiede certezze
Taranto
Il finanziamento 2026 per il porto pugliese scende a 13,9 milioni. Gugliotti auspica una conferma formale delle risorse residue nel 2027
Riforma dei porti, la maggioranza tira dritto sulla Porti d'Italia Spa
Roma
La Commissione Trasporti della Camera respinge gli emendamenti soppressivi dell'opposizione
Porto Rifugio di Gela, parere favorevole per il dragaggio dello specchio acqueo portuale
Palermo
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Al via domattina a Padova la quarta edizione di Green Logitics Expo
Padova
Vedrà la partecipazione di oltre 300 espositori e lo svolgimento di 30 eventi convegnistici
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
Greenbrier Europe produrrà il sistema di trasbordo NIK per TX Logistik
Troisdorf/Berlino
Consente il caricamento rapido sui treni di semirimorchi non gruabili
Maersk inaugura un proprio centro logistico nel cuore della Germania
Herleshausen
Situato ad Herleshausen, dispone di superfici per 71.800 metri quadri
Alla sudcoreana HJ Shipbuilding & Construction Co. ordini per quattro nuove portacontainer da 10.100 teu
Busan
La commessa ha un valore complessivo di circa 500 milioni di dollari
PD, la riforma portuale del governo apre alla privatizzazione degli scali italiani
Roma
Ghio e Misiani: inoltre sottrae risorse e competenze ai territori
Autoproduzione portuale, il Consiglio di Stato nega la segmentabilità dell'autorizzazione ex art. 16, comma 3
Roma
Stop all'autorizzazione “parziale” per Cartour nel porto di Salerno
Il porto di Miami chiude l'anno fiscale 2026 con un traffico record delle crociere
Miami
Superata la soglia di dieci milioni di passeggeri rispetto a 8,56 milioni nell'esercizio precedente
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova pure car and truck carrier Grande Egitto
Napoli
La sua capacità di carico raggiunge i 9.800 ceu
Il 2 ottobre a Genova si discuterà della riforma portuale
Genova
Workshop organizzato dall'AdSP e dall'associazione Altero Matteoli
Fratelli Cosulich rafforza la propria rete logistica con l'apertura di Express Global Dubai
Dubai
La responsabilità del nuovo ufficio logistico sarà affidata a Teresa Cosulich
Il 9 ottobre a Lugano si terrà “Un mare di Svizzera”
Lugano
Nona edizione del forum internazionale sui trasporti e le infrastrutture
Nuovo attacco ad una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un proiettile ha causato il lieve ferimento di due membri dell'equipaggio
Il gruppo Brullo ordina tre navi tanker oil/chem di 40.800 tonnellate di portata lorda
Roma
Commessa al cantiere cinese Anhui Shipyard
Nasce a Trieste un nuovo polo di produzione, manutenzione e rimessaggio di megayacht
Trieste
Trieste Shipyards è stata fondata da Seadock (gruppo Samer) e Yachting Expertise ed è partecipata da Friulia
Confitarma, apprezzamento per l'iniziativa del governo a tutela delle navi italiane nel Mar Rosso
Roma
Zanetti: la sicurezza marittima è a tutti gli effetti una componente della sicurezza economica nazionale
Sindacati, approvata la piattaforma del Ccnl unico dell'industria armatoriale
Roma
Filt, Fit e Uilt, si articola attorno a tre elementi centrali quali salario, tutele, partecipazione e a tredici richieste concrete
FHP Intermodal incrementa la frequenza del servizio ferroviario merci tra Fiorenzuola e Incoronata/Bari
Milano
Sale a cinque giorni alla settimana
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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